LA MUSICA ROCK E' FEMMINA

 

Maria Brink (In This Moment), Netta Laurenne (Smackbound), Herma (Sick and Beautiful), Larkin Poe, Orianthi, Samantha Fish, Margarita Monet (Edge of Paradise), Chez Kane, Scarlet, Anette Olzon, Noora Louhimo (Battle Beast), Ines Vera Ortiz (Inner Stream), Rosa Lariccchiuta (Black Rose Maze), Rossella Moscatello (False Memories), Laura Cox (guitars&vocals), Ally Venable, Tezzi (Infinite & Divine), Heather Leoni (Nova Hawks), tanto per citare alcuni nomi di female singer o band con alla voce cantanti/strumentisti donne. E qui si va a "parare" su diversi stili, dal nu metal al crossover, dal metal sinfonico all'hard rock fino al root rock & blues. Ovviamente ci sono altri nomi -magari più famosi o maggiormente conosciuti, leggasi Lacuna Coil, Whitin Temptation, Nightwish eccetera - ma qui vado a trattare alcune 'new sensation' accoppiate a nomi più "gettonati" che però potrebbero non essere conosciuti a tutti.

Da sempre, lo sapete, il rock è considerato prevalentemente – sbagliando!!! - un genere maschile; io son sempre stato contrario a questa "ghettizzazione" e credo fortemente che senza l'apporto del mondo femminile questo settore sarebbe già andato ko. Lo dimostrano acts storici come Joan Jett, Vixen, Heart, Sass Jordan, Doro Pesh, Lee Aaron, Lisa Dominique (Femme Fatale), senza stare a scomodare Dee quali Patty Smith, Janis Joplin, Tina Turner et similia.

Ma adesso siamo in questo fantomatico quanto bistrattato e -abbastanza- asettico nuovo millennio. Di vere e proprie sonorità non ne sono nate; diciamo che il movimento crossover/nu metal è quello che ha dato/partorito più novità rispetto agli altri. Per il resto si sta verificando una sorta di "ritorno alle origini" un pò in tutti i settori; è tornata in auge la parola "vintage" per americanizzare e rendere 'figo' il concetto una volta bistrattato del "vecchio o obsoleto". Moda, trend e quindi anche la musica stanno strizzando l'occhiolino ai seventies, eighties e nineties. Ma non voglio finire "fuori tema", questo era solo un appunto. Qui si parla di donne, artisti, cantanti, strumentisti e band tutte al femminile o capitanate da una front woman che, soprattutto in questo ultimo decennio, stanno spopolando nel nostro beneamato settore musicale. E non hanno nulla da invidiare ai colleghi maschietti, anzi; spesso, l'energia e la potenza dell'heavy sound ma anche il rock anthemico o il root rock/blues, quando vengono accomunati ad una voce femminile, acquistano maggiore incisività, più carisma, anche più forza! Se notate ultimamente stanno uscendo tantissime band con una female singer alla voce; ok, è bello anche da vedere, magari sono succinte metal woman con look sgargiante che fa indubbiamente innamorare i fans ma, oltre all'abito, c'è la sostanza, e ce n'è tanta. Tecnicamente le donne non hanno nulla da invidiare ai maschietti come vocals e alcune, addirittura, riescono a creare uno "spettro sonoro" forse anche più ampio e multicolore, merito della tonalità più "fine" o aggraziata. Ma la goduria massima è nel poter asserire che il mix tra eufonia-grinta vocale della donna è spesso superiore a quella dell'uomo. Ascoltare vocalizzi suadenti che poi si trasformano in autentici assalti frontali a volte dediti a impennate verso ottave inarrivabili ed in altri casi verso un growl potente e assatanato (leggasi Arch Enemy), beh, questo non ha prezzo. Lo dimostra anche il successo delle suddette band, la popolarità e questo fenomeno che non sembra rallentare tuttaltro, continuano a nascere combi musicali così strutturati. In assoluto, su tutte, mi permetto di spezzare una lancia a favore della straordinaria vocalist e performer oltre che leader della band Maria Brink dei Californiani In This Moment. A mio modesto parere attualmente rappresenta il meglio in quanto a modulazione, espressione, incisività, tonalità unite a presenza scenica, look e performance live. Poi indiscutibilmente ce ne sono tantissime altre di ugole valide e superlative ma questo articolo non ha una mira antologica bensì è un punto d'opinione su questo fervido movimento. Non mi dilungo oltre e vi consiglio qualche album, li potete leggere elencati sotto, dischi recentissimi o usciti in questi ultimi due/tre anni, sicuramente validi e degni di un ascolto!

 

INNER STREAM “Stain The Sea” (Frontiers Music srl)

THE NOVA HAWKS “Redemption” (Frontiers Music srl)

ORIANTHI “O” (Frontiers Music srl)

BLACK ROSE MAZE “s/t” (Frontiers Music srl)

LARKIN POE “Self Made Man” (Tricki – Woo Records)

SMACKBOUND “20/20” (Frontiers Music srl)

SASS JORDAN “Rebel Moon Blues” (Stony Plain Records)

IN THIS MOMENT “Mother” (Atlantic Rec)

LAURA COX “Burning Bright” (Ear Music)

SICK N' BEAUTIFUL “Element of Sex” (Rosary Lane Records)

THE PRETTY RECKLESS “Death by Rock'n'Roll” (Century Media)

EDGE OF PARADISE “Universe” (Frontiers Music srl)

ALLY VENABLE “Heart of fire” (Ruf Records)

INFINITE & DIVINE “Silver Lining” (Frontiers Music srl)

 

Roby Comanducci

 

 

Lug 10

Probabilmente l'unico uomo che riesce a tenere insieme due stili inconciliabili tra di loro come il glam e il grunge è solo lui: Axl Rose, tornato in concerto in italia nel 2018 al Firenze rock e nel 2017 all'ippodromo di monza (PRESENTE!!!) Dove indossava jeans strappati abbinati a capi in pelle, giacche glitter e un innumerevole varietà di accessori come collane, bracciali ed anelli molto poco sobri.

Ma vediamo assieme quali sono stati i 5 elementi che hanno reso il look di Axl unico:

LA BANDANA: Acl Rose ha fatto della bandana un segno distintivo di stile. La indossava con su gli occhiali da sole immancabilmente Rayban. Difficile ora indossarla alla stessa maniera, ma la bandana se legata al passante del pantalone, portata al collo o che cinge uno stivale può dare un tocco rock al più basico degli stili.

I CAPELLI LUNGHI: gusti a parte, è assodato che il capello lungo ha regalato la fama di sex symbol a molte icone del rock compreso il frontale dei Guns. Il fascino della chioma di Axl era in mix tra nobile e selvaggio  questo è dovuto al fatto che li portava lisci e naturali senza forzature di cotonatura.

LA GIACCA OVERSIZE: Se dovessimo seguire la moda di Axl dovro abbinare una giacca oversize con dei pantaloni super skinny che siano in pelle o jeans, abbiamo visto svariate varianti di questo capo su di lui, oggi questo capo se abbinato ad un indimento classico regala un look ricercato e di tendenza..talvolta Axl le indossava super glitterate, ma tralasciamo ciò nei nostri look...

I JEANS STRAPPATI: se un tempo venivano associati esclusivamente al mondo del rock, oggi i jeans "used" sono stati sdoganati stando da diventare un capo presente in tutti i nostri guardaroba e assolutamnete versatile, da indossare 24 su 24 come faceva Axl. L'ideale oggi è indossarli per sdrammatizzare un capo eccessivamente elegante per renderlo super casual, una carta vincente per il tempo libero.

T- SHIRT CON MESSAGGIO: Chi di noi non ricorda il viso del Cristo su sfondo giallo? Axl voleva lanciare dei messaggi provocatori indossando queste magliette, non importava che fossero a mezza manica, a canotta, aderenti o larghe...l'importante che fossero parlanti. Oggi e molto di tendenza indossate t-shirt con frasi, parole e messaggi, soprattutto se abbinato ad un classico della moda: la giacca dal taglio maschile.

Questi sono solo alcuni dei must di Axl Rose, non dimentichiamo anche il suo famosissimo anfibio nero abbinato al calzettoni bianco, la camicia a maniche lunghe legata alla vita, la bandiera dell'infhilterra su giacche e pantaloncini super aderenti che nulla lasciavano all'immaginazione....

Consiglio furbo: quando fate pulizia nei vostri armadi occhio a cosa buttate....prima o poi tutto torna.

Stay ROCK!!! ;)

 



Hey ciao a tutti pseudo vacanzieri o pre-vacanzieri che siete o sarete a breve in procinto di caricare bagagli nella vostra automobile pulita e lucida, pronta ad affrontare le assolate autostrade italiane. (Ok, è stato un anno maledetto per questa fottuta pandemia e non discuto ma QUESTO articolo/storia NON vuole parlare di Covid, onestamente voglio soffermarmi anche su altre tematiche e me molto care.)

Ciao a tutti voi. E se prendete l’aereo? Meglio, meno valigie, più velocità, no file ai caselli. Il traghetto per andare nell’oramai ‘modaiola’ Sardegna? E a casa? Tutto a posto? Tutto in ordine? Avete lasciato i “compitini” ai suoceri per passare ogni tanto davanti a casa e magari entrarci aprire le finestre far cambiare l’aria e poi richiudere? Vi siete muniti dell'ultimo modello di smartphone per postare su Instagram la vostra vacanza adorata? Il nuovo paio di occhiali da sole fashion talmente grandi che potrebbero essere usati come ruote per una bicicletta? Avete preso tutto e compresso la vostra sacca, valigia, zaino, all’inverosimile? Mi raccomando, prelevate anche qualche euro da tenere in tasca...non si esce solo con carte di credito e stop. Ok, siete pronti, non avete dimenticato nulla; alla fine basta che la casa, i parenti, gli amici (che ovviamente si devono salutare tutti, anche quelli che non si frequentano da tempo per ‘parlare’ della vostra imminente e lussureggiante meta), la macchina, i soldi da spendere in ‘cianfrusaglie’, il ‘kit del perfetto vacanziero’ bene… e il resto?  Nulla, non conta....ma quale “resto” poi....? Ahhh...si ...quei kg di peso messi insieme dei due esserini animati?!? Pippo e Tata. Due minuscoli ammassi di pelo presi alla bambina giusto dopo Natale, il maschio nocciola e la femmina colore bianco, entrambi superpaffuti; era da sola (la bambina), annoiata, la playstation non le piace ed è ancora troppo bimba per uscire con le amiche. “...si ...abbiamo fatto proprio bene a prenderli – tra l’altro non li abbiamo nemmeno pagati – che piccolini, adesso avranno sui cinque mesi....” (dice l’uomo). “ ....con quello che gli davamo da mangiare ti credo, vita da Re. Comunque che macello, sempre in tutte le stanze, la lettiera che sporca e poi d’estate col caldo, figuriamoci. Ma sì dai, i gatti sono comunque felini, animali selvatici, si abituano ad ogni situazione, cosa siamo noi l’Arca di Noe?......” (sempre l’uomo..).

Salgono tutti in macchina, stracarica e col pieno ed aria condizionata a palla e dietro mettono Pippo e Tata. Gli occhi dei micetti diventano grandi e spalancati, quasi terrorizzati ma al tempo stesso felici per questa nuova ‘avventura’. Loro si stanno divertendo – il viaggio intanto è cominciato- li dietro a fare la lotta tra i bagagli. Chissà perchè, ma Tata vince sempre, che bella, quando vuole fare la cattiva con il suo ringhio ‘feroce’. Ad un tratto incalza l'uomo “...accidenti, cara, fermiamoci all’autogrill, devo prendermi alcune cose che mi son dimenticato a casa.....”. I villeggianti quindi si fermano e mamma e figlia entrano nel bar. L’uomo, lui sì, il VERO UOMO coraggioso –perchè sempre lui deve fare le cose importanti -  mentre la famigliola è a fare compere, apre il bagagliaio: puff... una caduta rotolando per terra dei due ciuffoni di pelo che cominciano a correre all’impazzata intorno alla macchina. Che bello, pensano i micetti, un po d’aria... li dentro si soffocava. Torna la moglie e la bambina, l’uomo vero risale in auto, chiude, accende il motore e parte. Via verso le agognate vacanze...e pensa già allo sdraio, l’unto schifoso che si spalmerà sul petto da vero ‘macho’ abbronzato, per poi tornare a casa e farsi vedere da amici e colleghi (forse meglio colleghe giusto fighetto??). Pippo e Tata stanno ancora correndo ma ad un certo momento non capiscono più dov’è finita l’autovettura. Si, quella cosa grossa, che li teneva dentro per andare chissà dove...ma dov’è finita? Hey non scherziamo, abbiamo paura, siamo piccoli, qui c’è tanta gente è un macello. (il pensiero del micio). Tata si spaventa ancor più ed inizia a correre beccandosi anche una lattina di birra vuota lanciatale da un gruppo di turisti ai bordi delle loro auto intenti a consumare un frugale pasto. Cerca Pippo, lo trova, entrambi iniziano a correre e a spaventarsi e disorientarsi sempre più. Pippo corre verso l’interno dell’autogrill dove c’è del verde mentre Tata nella direzione opposta, la strada. Corre forte, coda dritta, occhi spalancati e cerca di raggiungere la colonnina di auto parcheggiate dalla parte opposta. Ad un tratto il buio. Un grosso muso di metallo senza nemmeno frenare (...e perchè mai uno dovrebbe consumare le pastiglie dei freni per così poco?? Suvvia…) la sovrasta. E’ la fine! Pippo non la vedrà mai più e lui stesso verrà ritrovato qualche giorno dopo tutto sporco e in fin di vita ai bordi di una piccola strada sterrata di periferia. Pippo e Tata, la vostra vita è finita. Perchè? Eravate piccoli e bisognosi d’amore.

Potevate regalare tanto affetto chiedendo nulla in cambio, forse qualche scatoletta o croccantino. Due vite abbandonate e spente nel giro di poco, per nessun motivo, due esserini che potevano donare pace e armonia a questo fottuto mondo. La FAMIGLIA BASTARDA intanto è già sul luogo delle vacanze. Belli e tranquilli (alla bimba viene detto che i mici son scappati in autogrill e pur cercandoli li avevano persi). Andate pure, divertitevi, fate la vostra vita, godetevi il sole che tanto avete sognato, mangiate e fate sesso come maiali, fatevi belli con il vostro look trash seguendo le mode dei vostri amati influencer. Continuate pure la vostra umile, insignificante, futile vita: BASTARDI!

Roby Comanducci 

Paul Stanley e  Gene Simmons dopo ben 50 anni dalla fondazione della band raccontano e si raccontano nel loro incredibile percorso verso le vette più alte del Rock. Il film Biography kisstory racconta 5 decadi in cui due ragazzi pieni di sogni sono riusciti con strategia a fondere la musica rock' n roll con un immagine personale unica e inimitabile e creare un vero e proprio fenomeno crossmediale unico nel suo genere.

Dall' incontro con Peter Criss all'ingresso di Ace nella band fino ai cambi di formazione degli anni che hanno contribuito all'evoluzione musicale e stilistica del gruppo che tra qualche mese purtroppo darà l'addio alla scena live in maniera grandiosa con il loro END OF THE ROAD WORLD TOUR.

Il documentario che prevede anche ospiti come Dave Grohl (Nirvana- foo fighters) Tom morello (Rage against the machine) il loro storico manager e il produttore musicale Bob Ezrin, conterrà inoltre molte immagini originali provenienti dalle loro sessioni di registrazione dei loro album, filmati amatoriali, scene del dietro le quinte e anche qualche chicca inedita. 

Il documentario durerà circa 4 ore e sarà trasmesso per la prima volta in due serate 27 e 28 giugno sulla rete americana AETV.

Che dire....I love rock'n'roll all night.....voi tutti sicuramente conoscete il proseguo.

 

Stay rock 

I paladini della New Wave of British Heavy Metal nonchè leggendari esponenti della musica hard 'n' heavy nel mondo sono stati esclusi e non entreranno nella Rock And Roll Hall Of Fame nel 2021. I membri della giuria erano circa 1200 tra artisti, esperti, e gente del music business. Viceversa faranno la loro entrata artisti quali FOO FIGHTERS, THE GO-GO’S, Tina Turner e altri. 

Allora: a prescindere da coloro che sono entrati, non voglio entrare nel 'merito artistico' di questi bensì capire la motivazione che questi "luminari" della giuria hanno tirato fuori per estromettere Dickinson e soci ?!!?!?! Inammissibile è la sola parola che mi viene fuori. Perchè succede questo? La musica deve essere tutelata da persone intelligenti. Come si fa ad escludere una band che va oltre il suo genere; gli Iron sono un baluardo, un esempio, hanno caratterizzato un'epoca, una svolta musicale, hanno contribuito a creare uno stile musicale. Sono basito quando vengo a conoscenza di tali notizie. Io non so cosa ne pensate voi, ma per me è un vero sopruso!

(Steve Harris on stage Gods of Metal 2000 - photo by Roby Comanducci)

Roby Comanducci  

 

 

 

MICK MARS: 70 anni, buon compleanno leggenda vivente!

 

Per il sottoscritto parlare di Mick Mars è un onore tanto quanto una gioia immensa. Sono letteralmente cresciuto a "pane e Motley Crue" e credo che la "Ciurmaglia Colorita" abbia avuto su di me l'effetto delle metanfetamine, quelle forti, che ti sollevano l'anima, il cervello e ti senti un petardo nel culo che sta per scoppiare!!!! Ma qui stiamo parlando del buon Mick, all'anagrafe Robert Alan Deal, nato a Terre Haute nell'Indiana il 4 Maggio 1951 che compie, appunto, ben SETTANT'ANNI in questi giorni. Non potevo quindi esimermi dallo scrivere un breve pensiero (correlato da qualche nota bio/discografica) su di lui. Lo sento come un dovere nei suoi confronti e, ovviamente, una goduria per il sottoscritto scribacchino.

Parliamoci chiaro: i quattro Motley sono una delle pochissime band sul pianeta dove ogni membro è indispensabile alla band (anche se ci sono state separazioni, dischi solisti, dischi con l'assenza di qualche membro....che comunque non hanno MAI ottenuto un successo adeguato, anche se qualitativamente validi - leggasi "Motley Crue" o New Tattoo"). Sono una 'gang' come citato nell'ultimo e unico - e bellissimo oserei dire - bio pic movie uscito due anni fa 'The Dirt', una gang di pazzi dementi che però hanno avuto la maestria di cucirsi addosso il music world creando mode, stili, tendenze; come loro nessuno mai, come loro pochissimi artisti sono entrati nel costume e nel modo di essere e pensare dei ragazzi (e non solo). Vince, il biondo cantante "strappa mutande" non propriamente “dotato” di una grande ugola ma un frontman d'eccezione. Nikki Sixx, bass player e vero mentore della band nonché principale songwriter e compositore. Tommy Lee, funambolico e tecnico nonché istrionico batterista e, per finire lui, Mick, colui che per ogni band rock che si rispetti è da sempre il cardine: il chitarrista. Eh si, la chitarra; lo strumento cardine nel mondo hard'n'heavy. Non importa se il musicista è un guitar hero o un normale esecutore, l'importante è che ci metta il cuore e sia originale. Ed è questo il caso di Mr. Deal, la sua grande capacità di trasmettere forti emozioni e creare riff taglienti pur non avendo una particolare tecnica sopraffina o essere il Malmsteen,Vai o Satriani della situazione. Il suo sound è stramaledettamente inconfondibile; dalla sua Kramer - chitarra da sempre preferita del nostro- ha cesellato migliaia di riff che sono entrati nella storia e nel collettivo comune di tanti rockers. E ve lo dice un vero appassionato di chitarra, uno che ha seguito con spasmodica voglia l'epopea Mike Varney negli eighties e l'avvento dei funamboli della sei corde. Però c'è un però (scusate il giro di parole); tecnica, velocità ok, ma in assoluto il vero 'summa' di un chitarrista è l'originalità, la timbrica sonora, la capacità di riempire il cuore dell'ascoltatore e creare in riff-rama che ti entri nel cervello e non va più' via. Questo è il caso del bravissimo Mick! Il nostro amato settantenne ha da sempre avuto la capacità di ammaliare il pubblico con pochi accordi, senza masturbazioni sonore dello strumento. Attenzione. Con questo non voglio assolutamente sminuire il guitar work del nostro che comunque si attesta su ottimi livelli ed è capace di stupire in più di una situazione. Sua è l'innata capacità di suonare la sei corde con un sound così compresso, saturo e pieno che rende quasi inutile l'esecuzione del classico solos all'interno del singolo brano. Ecco quindi che si spiega il perché della riuscita di album quali “Girls, Girls, Girls” nei quali è praticamente assente del tutto (o quasi) il classico solos di chitarra dopo il secondo ritornello e la chorus line; mi ricordo (quando comprai quest'album) che alla fine dell'ascolto ero estasiato dalla bellezza e dall'energia del sound pur costatando che non aveva mai eseguito un vero e lungo solos di chitarra in nessuna traccia. Prendete l'esempio più classico per Mick, “Wild Side”, brano dal tiro pazzesco divenuto hit single mondiale e sorretto semplicemente da un grande riff di chitarra. La cosa interessante dello stile di Mars è la capacità di eseguire una sequenza di mini-solos di pochi secondi ripetuti magari più volte all'interno della stessa song che vanno a fare da contorno alla struttura portante del granitico riff. In ogni caso il nostro ha da sempre avuto la capacità di creare un guitar work diretto come un pugno in faccia basta ascoltarsi capolavori quali 'Bastard', 'Looks that Kill', 'Live Wire', 'Shout at the Devil', 'Primal Scream', 'Use it or Lose it', 'Red Hot', Wild Side', 'Kickstart my Heart', 'All in the name of...', 'Dr. Feelgood”....ma potremmo andare ancora avanti. Un grande maestro del suo strumento quindi ma, indiscutibilmente, un grande uomo. Una persona intelligente che ha saputo far fronte ad una malattia degenerativa qual'è la spondilite anchilosante lottando a denti stretti sempre nel rispetto della sua privacy, facendosi vedere poco e facendo poco parlare di se. Dei quattro Crue è sempre stato quello più introspettivo e schivo ma, attenzione, solo per il mondo esterno, poiché il buon Mick è una persona dal forte humour e capace di stravaganti trovate in grado di far allibire anche i suoi compagni di mille avventure. Mi auguro veramente di riuscire a rivederlo dal vivo: dopo il tour d'addio avevano ben preparato il loro tritorno questi 'quattro ceffi' e devo ammettere che sarebbe stato un successo planetario ma......questa maledetta pandemia ci ha messo lo zampino e quindi è stato bloccato tutto, tour compreso. Viste le sue condizioni di salute e l'età non proprio da teenager spero che, quando ripartirà il tutto, il buon Mick riesca a regalarci ancora qualche eccelsa performance dal palco. Lo ammetto, non credo di essere solo un loro fan, io voglio bene a questi ragazzi ed in particolar modo trovo in Robert un esempio di forza, di tenacia e di energia vitale fortissima.

Ancora tanti auguri mitico Mick!

Roby Comanducci

 

Breve riassunto di partecipazioni e collaborazioni di Mick Mars fuori dal contesto Motley Crue.

 

1985 - Stars – Hear 'n Aid, 1991 - Alice Cooper – Hey Stoopid, 1992 - Glenn Hughes – L.A. Blues Authority Volume II, 1999 - Humanary Stew: A Tribute to Alice Cooper, 2006 - Welcome to the Nightmare: An All Star Salute to Alice Cooper, 2008 – Hinder – Take It to the Limit, 2008 – Crashdïet – The Unattractive Revolution, 2009 - Papa Roach – Into the Light, 2011 - James Durbin – Memories of a Beautiful Disaster, 2012 - Pop Evil – Boss's Daughter

 

Il mondo della musica è in fermento. Lo è da anni direte voi....ed avete anche ragione, però in questo nuovo millennio (con oramai due decadi già archiviate) che tanti cambiamenti ha portato anche la musica sembra averne preso parte. Non voglio intessere un discorso su cosa eravamo, come eravamo e cosa/dove andremo/diventeremo. No, no. Sto solo pensando, siccome la musica va avanti a cicli, quale sarà il prossimo (...e importante) ciclo musicale a venire. Quale? Molti dubbi s'infiltrano nella mia mente e, sinceramente, non saprei rispondervi; eppure nel 'giro della musica' ci sono oramai da diverso tempo, e la mia età non è certamente delle più giovini.... Onestamente pensavo che questo fosse un periodo di transizione, ma 'rimangio' tutto. Non credo che sia così: troppi cambiamenti che poi - effettivamente - non apportano nulla di nuovo, non supportano niente che possa divenire un qualcosa di concreto e soprattutto duraturo. Questo music biz è basato su una sorta di 'hungry music': tutto e subito senza compromessi. Non esiste più la band che crea un movimento, che crea una carriera longeva, il tutto inizia-finisce nell'arco di poco tempo, pochi album e via. Una musicalità usa e getta che non fa ben sperare, magari può piacere ai teenager che vivono una vita 'day by day' e soprattutto riflessa da solo quello che viene proposto con meticolosa e quasi aberrante iniezione mediatica. Se valutiamo quest'ultima ipotesi allora sì che il mondo della musica è in fermento, ma non per appoggiare solamente l'arte, ma specificatamente per fare crescere l'offerta di un prodotto chiamato musica, che quando verrà ben sfruttato manterrà sempre lo stesso nome cambiando però i soggetti. La qualità è molto scarsa, musicalmente parlando. Musicalmente scarsa quella che noi sentiamo continuamente, quella che la gente, la massa, percepisce. L'underground invece è ricchissimo di talenti, ma anche se si continua a parlare di ritorni alle origini, di nuove sensazioni musicali, di generi musicali dai nomi alquanto 'assurdi', il tutto si chiude e si infossa perchè probabilmente "deve " essere così. Ci vorrebbe una grossa scossa, non so da chi, come e quando: qualcuno che capisca che, ben venga la musica 'usa e getta' ma accompagnata - anche se in modo minore - da una situazione artistica più forte e delineata, dove si possa ancora discutere e assaporare quest'arte nel vero senso della parola.

Roby Comanducci

Impegnato ormai da diversi mesi nelle riprese del film House of Gucci interamente girato in Italia dove il Cantante Jared Leto dalla bellezza incomparabile si afferma nuovamente anche come attore dopo il suo ultimo successo interpretando Joker, nel tempo libero lo vediamo alla scoperta delle bellezze Romane come un comune turista. I suoi scatti dove si immortala in vari selfie con monumenti e angoli caratteristici di Roma li possiamo trovare nel suo profilo intagram, lo notiamo nei suoi look sempre stravaganti e fuori dal comune...immancabilmente con mascherina che lo aiuta anche a nascondersi da flotte di fans. Oltre alle classiche foto della capitale possiamo notare quanto Jared apprezzi il cibo italiano, le sue foto infatti immortalano piatti tipici della zona. Sembra che sia molto di suo gradimento la zona del Circo massimo dove percorre lunghe passeggiate all'alba ed al tramonto.

Chi ama Jared come me e la sua band non attende altro che l'uscita di questo sicuramente clamoroso successo cinematografico che racconta la vicenda dell'omicidio Gucci dove nel cast vediamonpresente anche Lady Gaga, ma, noi vogliamo anche Jared sul palco e un nuovo album ci renderebbe fans felici..quindi: Grande attore ma strepitoso animale da palco aspettiamo un nuovo pezzo da urlare a squarciagola con le mani in alto che "scorneggiano" da immortali rocchetti sperando il via al 100% dei concerti che ci riempiono la vita di emozioni.

GO JARED, GO THIRTY SECOND TO MARS, GO ROCK! STAY ROCK!

 

 

Un video che esprime tutta la rabbia, l'impotenza, il crollo morale ed economico di un intero settore; quello musicale, dei pub, dei locali live, delle discoteche et similia. Feautirng STREET STUDIO Rec, RIFF, CENTRALE ROCK PUB (Erba), pruduced by Federico Zanetti, Schecter guitar research, il video mette a nudo la situazione divenuta oramai insostenibile nella nostra penisola (ma anche in tutto il mondo o perlomeno negli stati che sono ottusi come il nostro). Vedere eventi come ad Amsterdam (oltre 1000 persone in discoteca ) o a Barcellona addirittura 5000 ragazzi per un live concert, seguiti da team medici per esperimenti atti al voler capire COME E QUANDO poter riaprire al pubblico fanno bene al cuore. Però fanno pensare all'immobilitità in cui noi siamo coinvolti: PIU' DI UN ANNO DI LOCKDOWN. Locali, discoteche, pub, eventi live....ma anche ristorazione, cinema, teatri.....tutto quello che dovrebbe causare aggregazione (ma siete proprio sicuri ceh sia il NOSTRO mondo la causa di maggiore contagio!?!?!?), chiuso e senza aiuti veri dallo Stato. Gente che dopo anni ed anni ha chiuso la sua attività, altri che, se non succede qualcosa, cadranno anche loro nel baratro. Senza parlare delle centinaia di migliaia di persone del settore a casa, senza lavoro, sensa sussidi e/o possibilità di mangiare e 'pagare le bollette'. Ok, non sono un negazionista ed il virus esiste e va sconfitto o perlomeno contenuto, ma dobbiamo capire che così facendo molta gente "morirà" per ben altri motivi.

Grazie di cuore anche a Silvano ed Elena, i boss del Centrale Rock Pub di Erba che si sono prestati per questo importante video musicale. 

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Dopo esser stato annullato lo scorso 11 giugno 2021 il concerto degli I-DAYS uno dei più grandi festival europei della musica  è stato riprogrammato per il 10 giugno di quest'anno, la data è appena stata comunicata da live nation. Gli Aerosmith sono gli headliner, band  capitanata dal grandioso Steven Tyler aggiungo che per lui sembra non passare mai il tempo. Grande Animale da palco, la loro ultima apparizione nel territorio italiano risale a giugno 2017 dove la sottoscritta era onorata di essere presente e ancora oggi non dimentico il pezzo DREAM ON cantata con Steven al pianoforte e giudicata come esibizione unica ed emozionante.

Il festival si terrà all'ippodromo di Milano Trenno, location perfettamente inserita nel tessuto urbano ma circondata dal verde che consentirà a milioni di fans di vivere l'evento in una tra le location più belle della città. La radio ufficiale non poteva essere altro che Virgin Radio e i biglietti restano validi quelli del 2020 mentre, per chi ancora non li ha acquistati lì trova già disponibili sulle piattaforme ufficiali come ticketone e vivaticket.

Io ci sarò...e voi? STAY ROCK