Nov 23

INTERVISTA: STRYPER / MICHAEL SWEET

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INTERVISTA:  MICHAEL SWEET - STRYPER

by Roby Comanducci

 

Abbiamo raggiunto il bravo Michael Sweet, fondatore dei Cristiani Stryper, autentica leggenda del Christian Metal mondiale e reduci da un folgorante e sempre più heavy album in studio....

 

La prima domanda è semplice; come ci si sente dopo quasi 40 anni di onorata carriera a uscire ora, nel 2022, con un album nuovo di zecca? Il titolo cita "The Final Battle" .... ma spero che non sia la vostra “battaglia finale”!!!

È fantastico. Sono sempre sbalordito dal fatto che siamo ancora qui a fare ciò che amiamo fare quasi 40 anni dopo. È un vero miracolo. Sono un uomo benedetto e grato e amo ogni minuto della mia vita, sono onorato di poterlo fare ancora.

 

Mi racconti un po' come è andata la fase di produzione di questo disco, visto il periodo che tutti abbiamo passato con il Covid?

Questo album è stato realizzato mentre stavo subendo un intervento chirurgico per i miei occhi. Ho avuto una retina distaccata ed è successo due volte. Quindi è stato molto difficile superare quel momento e poi dover scrivere l'album e poi registrarlo. Volevo rispettare i tempi e non riprogrammare la realizzazione dell'album, quindi ci siamo impegnati e anche se è stata dura, siamo stati in grado di farlo. Sono così felice di averlo finito!

Dopo aver ascoltato "The Final ...." lo trovo un ottimo album e suona davvero pesante. Forse anche più difficile del penultimo album. Sei d'accordo? Hai deliberatamente indurito il suono?

Penso che stiamo diventando più pesanti man mano che invecchiamo. Di solito è l'opposto per la maggior parte delle band. Con l'età diventano più morbidi, gli Stryper -al contrario- diventano più pesanti. Sarà anche perché sovente ascolto di più il vecchio materiale e vorrei tornare alle nostre radici. Voglio dare ai fan quello che vogliono ed è importante incorporare il nostro heavy sound nella musica. Non voglio “reinventare la ruota” e sperimentare così tanto da perdere il contatto con la nostra base allontanandoci dai nostri fan. Non è giusto.

Quindi qual è, secondo te, il miglior pregio di questo nuovo album?

Personalmente credo che questo sia il nostro miglior album fino ad oggi. So che molti fan discuterebbero con me su questo, ma è quello che credo. Sono molto contento di come è andata a finire e penso che stiamo migliorando man mano che andiamo avanti. Credo che il nostro meglio debba ancora venire. La prossima volta non vedo l'ora di fare un album ancora migliore di questo!

Sappiamo tutti che siete la band Christian Rock più importante del pianeta. I testi delle tue canzoni hanno sempre affrontato questioni religiose...puoi spiegarmi la magia di come sei riuscito in molti anni a mescolare testi positivisti e cristiani con musica puramente metal? Sicuramente un pregio e un grande valore!

L'abbiamo appena fatto, quanto hai detto lo puoi riscontrare su questo disco. Pensa che nel lontano 1983 mi ero sentito quasi obbligato di cambiare i testi e iniziai quindi a riscriverli. Stavamo vivendo di droghe, sesso e rock 'n' roll come ogni altra band di quel periodo ma poi ho iniziato a scrivere di Dio e cantare di Dio. Il resto è storia. Molte persone sembrano pensare che sia un espediente, ma non è un espediente. Non sceglieremmo mai di cantare qualcosa che non è popolare se volessimo fare soldi. Quindi questa è un'idea sciocca e un pensiero sciocco. Siamo tutti profondi uomini di fede ed esprimiamo la nostra fede e i nostri valori attraverso la nostra musica. Non è stata certamente una “mossa commerciale” scrivere testi Cristiani!

Secondo te Michael, un ragazzo, un adolescente di oggi, riesce a cogliere il tuo messaggio dai testi o si concentra maggiormente sul suono?

Penso che la maggior parte delle persone si concentri maggiormente sul suono. Almeno all'inizio. Poi, una volta che ascoltano la canzone e la musica, si immergono nei testi e può capitare che non riescono a “digerirli” o capire cosa stiamo dicendo. La nostra speranza è sempre di commuovere qualcuno con i nostri testi, col nostro messaggio e credo che alla fine ce la faremo.

È cambiato qualcosa nel tuo modo di comporre dopo tanti anni? Come nasce una canzone degli Stryper?

Una volta mi ci volevano mesi per scrivere una canzone ma non mi mancano affatto quei giorni. Adesso potrei scrivere una canzone al giorno e quindi, se ci sono 11 canzoni, mi ci vogliono 11 giorni. Una canzone al giorno. Mi piace guidare sotto pressione e mi piace guidare velocemente, questa potrebbe essere una metafora del mio attuale songwriting, non penso che uno debba passare giorni o mesi per scrivere una canzone se questa gli viene dal cuore nell'anima.

Un altro tuo grande vantaggio è il mantenimento stabile della formazione originale fatta eccezione per il ruolo di bassista. Pensi che questo abbia contribuito positivamente al tuo successo?

Assolutamente. È importante avere la maggior parte, se non tutta la formazione originale. Abbiamo tre su quattro della formazione originale e abbiamo inserito Perry Richardson che suonava con i FireHouse, sentivo che era perfetto musicalmente e spiritualmente. È una grande persona, un grande musicista e un grande cantante.

Se ti chiedessi di trovare una somiglianza tra "The Final Battle" e uno dei tuoi dischi del passato... quale sceglieresti?

Penso che sia una combinazione di mini album. Sento frammenti di “Soldiers Under Command” e “To Hell With The Devil”. Sento anche frammenti di “In God We Trust” e persino “The Yellow and Black Attack” all'interno di questo album (beh praticamente i migliori album della band, nda!). Ma sento anche sapori moderni, un mix di cose direi.

Devo congratularmi con te: sei sempre stato un ottimo vocalist e anche in questo album dimostri che il tempo non ha minimamente intaccato la tua voce. Qual è il tuo segreto?

Non ho un vero e proprio segreto. Cerco di prendermi cura di me stesso, di riscaldarmi prima di cantare e di prendermi cura della mia voce nel mio corpo. Ma non ho una lunga lista di segreti per mantenere intatta la mia voce. Scelgo le mie battaglie e anche se la mia voce è cambiata un po' nel corso degli anni, so cosa posso fare e so quali sono i miei limiti. Non cerco di allargare i miei confini o di abusare della mia voce

Una domanda particolare: come ti descriveresti come artista e come persona con l'aiuto di un solo aggettivo? E perché?

Onesto. Per me è importante essere onesto come musicista, come artista e come persona. Voglio sempre dire la verità ed essere un libro aperto. Questo significa per me più di ogni altra cosa.

Voi come band siete nati nel decennio dell'hair metal, del glamour e del class metal: cosa ne pensate dell'evoluzione che il music business e le mode hanno avuto negli ultimi anni? Sei contento di come sta andando o cambieresti qualcosa?

Eravamo decisamente nel posto giusto al momento giusto. Siamo cresciuti a Hollywood tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, quando ci fu un'esplosione di hard rock e metal. Eravamo proprio lì a viverla, a vederla e ad assaporarla. È stato un miracolo per noi essere in quel posto in quel momento. Sono molto grato per questo e penso che sia valso per il futuro, credo che per merito di quegli anni siamo ancora qui oggi.


Mi hai detto del tuo problema agli occhi. Insomma, è stato un periodo pesante; tuttavia, sembra che tu ne sia uscito nel migliore dei modi e tu l'abbia superato. Come stai ora. Fisicamente ed emotivamente?

Sto molto meglio ora. È stata una battaglia molto dura da superare per realizzare questo album in quel periodo ma sono andato avanti e ho insistito per farlo. Sono felice di averlo fatto e la mia vista sta migliorando lentamente ma inesorabilmente, ho ancora cure da fare, ma sono grato di poter vedere bene.

Ultima domanda: quando verrai in Italia per un tour???

Che ci crediate o no, ci stiamo lavorando nella speranza che si riesca l'anno prossimo. Se non riusciremo sicuramente nei prossimi anni faremo in Italia. Ci mancano tanto i nostri fans italiani e ci dispiacerebbe non poterci ancora venire. Ma conta che questo arriverà presto. Che Dio benedica tutti.

LINK RECENSIONE "The Final Battle" click here 

LINK VIDEO-SINGLE click here

 

ENGLISH TRANSLATION

 

The first question is simple; how does it feel after almost 40 years of honored career to come out now, in 2022, with a brand new album? The title mentions "The Final Battle" .... but he hoped it is not your final battle !!!

It feels amazing. I’m always blown away at the fact that we are still here doing what we love to do almost 40 years later. It’s a true miracle. I am a blessed and thankful man and I love every minute of it and I am honored to be able to do it still.

Can you tell me a bit how the production phase of this record went, given the period we all went through with Covid?

This album was made while I was undergoing surgery for my eyes. I had a detached retina and it happened twice. So it was very difficult getting through that procedure and then having to write the album and then record the album. I wanted to stay on schedule and not reschedule the making of the album so we follow through with everything and Even though it was tough, we were able to do so. I’m so happy we did.

After listening to "The Final ...." I find it a great album and it sounds really heavy. Maybe even harder than the penultimate album. Do you agree? Have you deliberately hardened the sound?

I think we are getting heavier as we get older. Usually it is the opposite for most bands. As they age they get softer. Striper gets heavier. I listen more to the old Stryper material and want to achieve getting back to our roots. I want to give the fans what they want and it’s important to incorporate our Heaviside in the music. I don’t want to reinvent the wheel and experiment so much so that we lose touch with our base and alienate ourselves from our Fanbase. That is not good.

So what is, in your opinion, the best value of this new album?

I personally believe that this is our best album to date. I know many fans would argue with me on that but that is what I believe. I’m very happy with how it turned out and I think we are getting better as we go along. I believe that our best is yet to come. I look forward to making an even better album next time around.

We all know that you are the most important Christian Rock band on the planet. The lyrics of your songs have always dealt with religious issues; Can you explain to me the magic of how you have managed over many years to mix positivist and Cristian lyrics with purely metal music? Definitely a merit and a great value!

We just did it. Back in 1983 I felt convicted to change the lyrics and I just started rewriting the lyrics. We were seeing about sex drugs and rock ‘n’ roll like every other band and then I started writing about God and singing about God. The rest is history as they say. A lot of people seem to think that it’s a gimmick but it’s not a gimmick. We would never choose to sing about something that is not popular if we wanted to make money. So that is a silly idea and a silly thought. We are deep man of faith and we express our faith and our values through our music.

In your opinion Michael, a boy, a teenager of now, can he get your message from the lyrics or does he focus more on the sound?

I think most people focus more on the sound. At least at first. Then once they listen to the song and the music they dive into the lyrics and can’t digest the lyrics and understand what they’re saying. Our hope is always to move someone with the lyrics in our message. I think eventually we do.

Has anything changed in your way of composing after so many years? How is a Stryper song born?

Are used to spend more time writing songs. Sometimes it would take me months to write a song. I don’t miss those days at all. Now I read a song a day for all the new albums. So if there’s 11 songs it takes me 11 days. One song per day. I enjoy riding under pressure and I enjoy riding quickly. I don’t think you need to spend days or months writing a song if it’s coming from the heart in the soul.

Another big advantage of yours is the stable maintenance of the original line up except for the role of bassist. Do you think this has contributed positively to your success?

Absolutely. It’s important to have most if not all of the original lineup. I know it is to the fence. We have three out of four of the original lineup. And we brought in Perry Richardson who used to perform play for fire house. So I feel that he is a perfect fit musically and spiritually. He’s a great person and a great player and a great singer.

If I asked you to "approach" and find a similarity between "The Final Battle" and one of your records from the past ... which one would you choose?

I think it is a combination of mini albums. I hear bits and pieces of Soldiers Under Command as well as To Hell with the Devil. I also hear bits and pieces of In God We Trust and even the yellow and black attack within this album. But I also hear modern flavors and twist along the way as well.

I have to congratulate you: you have always been an excellent vocalist and also in this album you show that time hasn't affected your voice in the slightest. What is your secret?

I don’t really have a secret per se. I try to take care of myself and warm up before I sing and take care of my voice in my body. But I don’t have a long list of secrets to maintain my voice. I choose my battles and although my voice has changed a little bit over the years, I know what I can do and I know what my limitations are. I don’t try to over stretch my boundaries or abuse my voice.

A particular question: how would you describe yourself as an artist and as a person with the help of a single adjective? And why?

Honest. It’s important for me to be honest as a musician, as an artist and as a person. I always want to tell the truth and be an open book. That means more to me than anything. I want people to get the real deal and nothing less.

You as a band were born in the decade of hair metal, glamor and class metal: what do you think of the evolution that the music business and fashions have had in recent years? Are you happy with how it is going or would you change something?

We were definitely in the right place at the right time. We grew up in Hollywood in the late 70s and early 80s when there was an explosion of hard rock and metal. We were right there living it and seeing it and tasting it. It was pretty miraculous for us to be in that place at that time. I’m very thankful for that and I think that’s a big part of why we are still here today.

I learned about Oz's health problems and also about your retinal eye problem. In short, it was a heavy period; however, it seems you have come out in the best way to overcome it. How are you now. Physically and emotionally?

I am doing much better now. It was a very tough battle to overcome to make this album during that time. But I pushed through and I insisted on doing so I’m not rescheduling. I’m so happy that I did. My vision is getting better slowly but surely and I have still more healing to do but I am thankful that I can even see right now.

Last question: when will you come to Italy for a tour ???

Believe it or not we are working on this in our hopes are to come next year. If that doesn’t work out, we will certainly put together a tour very soon in the next few years and come to Italy. We miss our Italian vans in love him so much and it breaks your heart to not be able to come yet. But count on this coming soon. May God bless everyone.

 

 

 

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Read 331 times Last modified on Mercoledì, 23 Novembre 2022 00:34

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