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INTERVISTA: CHAOS MAGIC

by Nikki

 

Abbiamo raggiunto la brava (e bella!) Caterina Nix, leader e lead vocalist dei cileni Chaos Magic, appena reduci dell'ottimo full lenght album “Emerge” by Frontiers Music srl.......

potete leggere la recensione del disco cliccando RECENSIONE

potete guardare il video single cliccando VIDEO

 

Ciao Caterina, sono Nikki del Cathouse RnR Project Italy (www.cathouse.it). Ho appena recensito l'ultimo album dei Chaos Magic, “Emerge”, e mi ha davvero impressionato. Vorrei farti un paio di domande a riguardo.
Innanzitutto, il comunicato stampa lo classifica semplicemente come "Heavy Metal", e trovo divertente, dopo tutto, quante band vengan
o catalogate sotto questo genere musicale. Non mi piace classificare le band in generi, ma vorrei sentire quali sono i tuoi riferimenti musicali quando scrivi e suoni la tua musica? Dato che hai una grande esperienza nel fare musica, hai avuto qualche influenza all'inizio della tua carriera che non ritieni più importante o, al contrario, hai avuto recentemente qualcosa che ti ha davvero influenzato? (sia della scena “heavy metal” che non ovviamente)

Abbiamo diverse fonti di ispirazione, ma fondamentalmente puoi rilevare metal sinfonico, melodico, alternativo con tracce di elementi elettronici e molto pop, specialmente quando si tratta di strutture di canzoni e ritornelli memorabili. Quindi sì, se ci vedi nel quadro generale e senza molti dettagli, potremmo essere classificati come una band metal, ma siamo molto di più.
Per quanto riguarda le mie influenze all'inizio, ero molto interessata a Lacuna Coil e Within Temptation quando scrivevo per l'album “Oxygen” di Aghonya, e penso che tu possa vedere alcuni elementi di questo anche nella mia musica attuale, anche se ora cerco ispirazioni su band come Sevendust o Ember Falls ed Evanescence con un tocco moderno e sinfonico.

Venendo all'album, penso che ci sia un grande lavoro nel creare strutture melodiche che ci facciano apprezzare il tuo modo di cantare. Nella mia recensione ho scritto che la parte melodica è alla base della maggior parte dell'album, ma altre canzoni hanno un riffing più aggressivo, tanto da creare una sorta di contrasto tra i due. Sei d'accordo con queste considerazioni? C'era qualche altra idea di “alto livello” che volevi far emergere da questo lavoro?

Grazie, questo è sicuramente quello che stavamo cercando. È importante per me e Nass costruire un suono caratteristico e uno degli elementi di questo suono è il contrasto che citi, elemento molto melodico nella voce e nella musica, insieme a riff pesanti, memorabili e facili da ascoltare. Un altro elemento è una base elettronica di buon gusto. È lì, se presti attenzione, la base perfetta per trasportare il resto della musica.

La produzione di questo album è davvero fantastica, penso che abbia un ruolo importante nel renderlo un buon lavoro. I diversi strumenti e la voce sono ben fusi e creano così l'atmosfera che lo rende così intenso. Che considerazioni hai a riguardo? C'è un'evoluzione in questa parte del lavoro dell'album in relazione agli album precedenti di CM?

La produzione è una parte importante del lavoro ed è per lo più realizzata da Nasson con il mio contributo. Quindi sì, volevamo che questo album suonasse più intenso e profondo di “Furyborn”, ma c'è molto che amiamo di questo lavoro precedente che volevamo mantenere presente nel nostro sound. Direi che l'evoluzione da “Furyborn” a “Emerge” risiede nel dettaglio dei nuovi arrangiamenti e nell'elemento di complessità senza diventare noioso o difficile da comprendere.

Creare un album è un'attività complessa e penso che la maggior parte delle mie domande fino ad ora fossero legate al lavoro di Caterina e Nasson in esso; per favore, dicci qualche parola sul contributo alla musica di CM da parte degli altri membri, Mario, Mistheria e Carlos; e magari un pensiero sulla collaborazione con Elina in “Garden of Winter”.

In questa occasione, Nasson ha registrato e creato tutte le chitarre e le linee di basso e, per questioni di tempo e disponibilità, la batteria non è stata registrata da Carlos, quindi Mario e Carlos sono la nostra formazione dal vivo. Sono persone e musicisti fantastici e sono molto grata per la loro volontà di far parte della band e non vediamo l'ora di suonare nei prossimi spettacoli (Nightwish, Timo Tolkki e Myrath). Quanto a Mistheria, ha contribuito ancora una volta con noi, prendendo accordi per “Garden of Winter”. Tutti gli altri arrangiamenti tastiere/programmazione nell'album sono stati realizzati da Nasson. Ma Mistheria è molto più di un singolo collaboratore di una canzone. È stato al nostro fianco per tre tour europei suonando le tastiere e abbiamo stretto un'amicizia incredibile da quando mi ha invitato a partecipare al primo album dei VMP. Elina ha fatto un ottimo lavoro in “Garden of Winter”, è stata molto gentile e professionale e spero che alla fine potremo pubblicare un video con i testi di questo contributo.

Cosa c'è nel futuro di Chaos Magic? Ti sei posta degli obiettivi a medio o lungo termine ? Che cosa pensi della strada percorsa, come la giudichi? So che è una domanda personale, ma: cambieresti qualcosa di quello che hai fatto fino ad ora?

In questo momento, siamo concentrati sul rilascio di “Emerge” e su tutto ciò che comporta. Fare video, servizi fotografici, prove, ecc. Abbiamo alcuni buoni spettacoli locali in arrivo, quest'anno apriremo per Nightwish, Timo Tolkki e Myrath, quindi sarà un trionfante ritorno sui palcoscenici dopo anni in cui non siamo stati in grado di suonare dal vivo! Ma l'incertezza rimane con la situazione covid, vediamo ancora gli spettacoli cancellati o posticipati, quindi sento che non è ancora il momento di pianificare un altro tour all'estero, considerando i costi che potrebbero comportare, soprattutto se volassimo dal Cile. Forse alla fine del 2023-2024 quando le cose saranno più normali. Cambierei qualcosa della mia carriera? Assolutamente no! Ho ottenuto così tanto venendo da un paese che praticamente non ha nulla a che fare con questo stile musicale e sono molto orgogliosa del mio viaggio. Sono molto motivata e non vedo l'ora di continuare a lavorare per far crescere questo progetto e sperare che un giorno raggiunga la stagione dei festival in Europa.

Grazie per il tempo speso a rispondere, e per il bellissimo lavoro di “Emerge”, è molto lontano il Cile all'Italia ma forse potremmo sentirti dal vivo prima o poi. Buona fortuna e auguro il meglio per tutti voi.

Grazie mille per tutto e per la tua gentilezza. Ci piacerebbe suonare di nuovo in Italia, e lo faremo di sicuro! Un abbraccio a te e a tutti i vostri lettori

 

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ENGLISH TRANSLATION

 

Hi guys, here is Nikki from Cathouse RnR Project Italy (www.cathouse.it). I just reviewed latest Chaos Magic album, Emerge, and it really impressed me. I would like to ask you a couple of question on it.

First, the press release just classifies it as “Heavy Metal”, and I find funny after all, how many things under this musical genre. I do not like to classify bands into genres, but I want to hear from you, what are your musical references when writing and playing your music? Since you have a great experience in making music, did you have any influence at the beginning of your career that you do not consider any more important or, at the opposite, did you get recently something that really influenced you? (both from the “heavy metal” scene or not of course)

We have different sources of inspiration, but you can basically detect symphonic, melodic, alternative metal with traces of electronic elements and a lot of pop, especially when it comes to song structures and memorable choruses. So yes, if you see us in the big picture and without a lot of detail, we could be classified as a Metal band, but it’s much more than that. As for my influences early on, I was a lot into Lacuna Coil and Within Temptation when I was writing for Aghonya’s Oxygen album, and I think you can see certain elements of that in my current music too, although now I look further for inspirations, on bands such as Sevendust or Ember Falls and Evanescence with a modern and symphonic twist.

Coming to the album, I think there is a great work in creating melodic structures that really makes us enjoy Caterina’s way of singing. In my review, I wrote that the melodic part is the base for most of the album, but other songs have a more aggressive riffing, as to create a sort of contrast between the two. Did you agree to those considerations? There was some other “high level” idea that you wanted to emerge from this work?

Thank you, that´s definitely what we were going for. It´s important for Nass and I to build a characteristic sound and one of the elements of this sound is the contrast you mention, very melodic element in the voice and music, along with heavy, memorable and easy-to-hear riffs. Another element is a very tasteful electronic base. It’s there if you pay attention, but if you don´t, it´s still the perfect base to carry the rest of the music.

Production of this album is really cool, I think it has a great part in making it such a good work. The different instruments and the vocals are well merged and so create the atmosphere that makes it so intense. What considerations do you have on this? Is there an evolution in this part of the album’s work in relation to former CM’s albums?

The production is a big part of the work and it´s mostly done by Nasson with my input. So yes, we wanted this album to sound more intense and deeper than Furyborn, but there is a lot that we love about this previous work that we wanted to keep present in our sound. I would say that the evolution from Furyborn to Emerge lies in the detail of the new arrangements and the element of complexity without getting boring or hard to comprehend.

Creating an album is a complex activity, and I think most of my questions until now were related to Caterina’s and Nasson’s work in it; please, give us some words on the contribution to CM’s music from the other members, Mario, Mistheria and Carlos; and maybe a thought on the collaboration with Elina in “Garden of winter”.

On this occasion, Nasson recorded and created all guitars and bass lines, and for matters of time and availability, the drums were not recorded by Carlos, so Mario and Carlos are our live show line-up. They are amazing people and musicians and I´m very thankful for their will to be part of the band and we’re all looking forward for the upcoming shows (Nightwish, Timo Tolkki and Myrath). As for Mistheria, he contributed once more with us, making arrangements for Garden of Winter. All the other keyboard/programming arrangements in the album were made by Nasson. But Mistheria is much more than a single song contributor. He has been by our side for 3 European tours playing keyboards and we have forged and amazing friendship since he invited me to participate on the first VMP album. Elina made a wonderful job in Garden of Winter, she was very nice and professional and I hope we can eventually release a lyric video of this contribution.

What’s in the future of Chaos Magic? Did you pose some medium or long terms objectives in your minds? What on the road until now, how do you judge it? I know is a personal question, but: would you change something of what you did until now?

Right now, we’re focused on the release of Emerge and everything that entails. Making videos, photoshoots, rehearsing, etc. We have some good local shows coming, we’ll be opening for Nightwish, Timo Tolkki and Myrath this year so it will be a triumphant return to the stages after years of being unable to play live! But the uncertainty remains with the covid situation, we still see shows being cancelled or postponed over it, so I feel it’s still not time to plan another tour abroad, considering the costs that may bring, especially if were flying from Chile. Maybe late 2023-2024 when things are more normal. Would I change something about my career? Absolutely not! I have achieved so much coming from a country that pretty much has nothing to do with this style of music and I’m very proud of my journey. I’m very motivated and I can’t wait to keep on working to make this project grow and hopefully hit festival season in Europe one day.

Thanks for the time spent answering, and for the very nice work of “Emerge”, it is a long way from Chile to Italy but maybe we could hear you live sooner or later. Good luck and I wish the best for all of you.

Thanks so much for having me and for your kindness. We would love to play again in Italy, and we will for sure! Hugs to you and all our readers.

 

 

CRASHDIET: live report @ Legend Club Milano 28 Maggio 2022

by Mark Panaia

Un appuntamento imperdibile per tutti i rockers e glamsters italiani, il concerto dei bravi Crashdiet! Cathouse non poteva mancare ed ecco quindi il live report del bravo Mark Panaia...

A tre anni di distanza dall'ultima esperienza italiana, tornano nel bel paese, gli sleaze rockers svedesi Crashdïet, per un'unica data all'interno del loro tour di promozione al nuovo album, fresco di uscita, "Automaton", ancora una volta a Milano in quel del Legend Club. Non un giorno qualsiasi questo 28 Maggio, in quanto, proprio in questo giorno di 42 anni fa, nasceva lo storico chitarrista, cantante e fondatore della band, Dave Lepard, scomparso suicida nel 2006 quando aveva soli 25 anni, mai dimenticato dai restanti membri del gruppo e da tutti i fans. Nuovo album, dicevamo, e nuova line-up dopo la recente fuoriuscita dalla band del batterista Erik Young, prontamente sostituito con l'ex batterista degli Hanoi Rocks, il finlandese Lacu. Ma veniamo allo show: in attesa degli svedesi, doveroso raccontare che a scaldare il numeroso pubblico accorso al Legend Club, sono stati i nostrani Poison Rose, che con il loro carico di hard rock, possiamo considerare un'orgoglio del nostro panorama hard&heavy. Ed eccoci ai Dïet. La band di Martin Sweet e Peter London (entrambi in splendida forma), ha alternato i potenti brani del nuovo lavoro con i successi che a suo tempo li hanno portati alla ribalta: "Riot In Everyone", "In The Raw" e "Queen Obscene" hanno letteralmente infiammato il pubblico milanese, merito anche della buona interpretazione da parte del giovane frontman Gabriel Keyes, forse non ancora all'altezza dei suoi più illustri predecessori ma in grado comunque di fornire una performance di livello e piena di energia. Nel mezzo una vera e propria chicca la cover di "Territorial Pissing" dei Nirvana, cantata in duetto da Martin e Peter. Verso il finale, una menzione particolare la merita l'esecuzione di "It's A Miracle", con tanto di intro chitarra e voce stile ballad: da brividi! In conclusione è stata una serata che ha portato una bella ventata di aria fresca dopo il lungo periodo di pandemia e restrizioni, una serata che i veri fans dei Dïet non potevano proprio perdersi!

INTERVISTA: CHIP Z'NUFF
by Roby Comanducci

Ecco il resoconto di una bella chiacchierata con il mitico co-fondatore degli Enuff Z'Nuff qui alle prese con il suo nuovo disco solista e altre mille progetti...

Potete leggere la recensione del disco cliccando RECENSIONE

Potete ascoltare/vedere il singolo-videoclip dell'album cliccando VIDEO

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Ciao Chip, finalmente riesco ad intervistarti! È una vita che ti seguo sia da solista ed anche con gli Enuff Z'Nuff, dagli anni Ottanta (sì, anche io ho superato i 50 anni... ahah). Colgo subito l'occasione per congratularmi con te per il tuo ultimo album solista che ho anche recensito positivamente. Dimmi come è nato il songwriting e cosa ti aspetti da questo album?

Grazie mille, Roby! Le canzoni sono come embrioni, l'inizio di una relazione. Queste canzoni sono un dono dall'alto. Io ho iniziato a registrare quanto più materiale possibile e la casa discografica ha dettato il modo in cui voleva pubblicarlo. Questo avrebbe potuto facilmente essere anche un album degli Enuff Z'Nuff.

“Perfectly Imperfet” è un titolo che mi intriga: cosa vuoi farci capire con questo titolo dato all'album? Ti senti, per caso, parzialmente perfetto ma ancora imperfetto su alcuni fattori?

Siamo tutti perfettamente imperfetti, questo è ciò che ci rende speciali come individui. Espongo tutti i miei tatuaggi e le mie cicatrici su queste registrazioni e non me ne vergogno, perché spero che gli altri non si vergognino di se stessi.

Qual è la caratteristica principale di questo album? Ho notato che il suono è più semplice, più melodico e accattivante rispetto agli altri tuoi dischi da solista ma trasuda anche stilemi rock della band madre Enuff Z'Nuff.

La caratteristica principale è che io guardo la vita, guardo il paesaggio intorno a me e scrivo canzoni che mostreranno tutti i lati della storia che verrà raccontata. Per questo album ho cercato di apprendere al massimo tutti gli argomenti là fuori, nella nostra vita, esplorarli e tramutarli in musica.

La formazione comprende anche Adler e Hoekstra, come è nata la collaborazione con loro e, ovviamente, tutti i restanti membri?

Steven Adler viveva a casa mia a Blue Island, IL. Tra l'altro abbiamo registrato insieme la cover dei Mott The Hoople nel mio studio circa dieci anni fa. Mi è sembrato giusto pubblicare questa traccia ora per i nostri fan, per Adler e per me che siamo ancora “fratelli d'armi”. Joel Hoekstra è un mio amico da anni. L'ho seguito quando ha suonato nella band di un mio amico qui a Blue Island. Lo adoro con Cher, Whitesnake, TSO , è un musicista favoloso. Per coincidenza, ha appena suonato nel disco di mia moglie Kate Catalina.

Rispetto al lavoro con gli Enuff Z'Nuff, come cambia il tuo approccio nel comporre e registrare il tuo album solista?

Scrivo e registro la maggior parte dei miei dischi. È bello avere i membri della mia band con me perché è quello che fanno le band rock and roll: entri nella stessa stanza e suoni. Fondamentalmente, con gli album degli Enuff Z'Nuff, sono in grado di catturare la creatività di ogni membro della band in ogni canzone, mentre su un disco solista faccio quasi tutto da solo. E amo entrambi gli scenari.

Sei sempre stato un grande fan dei Beatles e si sente la loro influenza nelle tue composizioni. Dimmi cosa rappresentano per te i Beatles e, se fossero ancora in attività, come suonerebbe il loro album nel 2022?

I Beatles sono stati la band più profonda e prolifica della storia. Rappresentano la prosa di scrittura di canzoni più completa che si possa immaginare. Se fossero ancora in attività sono sicuro che loro quattro scriverebbero le migliori canzoni del panorama musicale mondiale

Hai fatto una grande carriera e ancora oggi ci regali tante emozioni. Con quale artista ti sei trovato a collaborare meglio in passato? E per quale motivo?

Ho sempre amato collaborare con tutti i miei eroi del rock. Sedersi in una stanza con Rick Nielsen dei Cheap Trick per lavorare al fianco di Steven Adler dei Guns 'N Roses o persino registrare in studio con Neil Schon dei Journey. Ho sempre tratto ispirazione dal lavoro con grandi artisti che hanno affinato il loro mestiere per molti, molti anni. Non c'è abbastanza tempo in un giorno per trovare tutti gli artisti con cui mi piacerebbe esibirmi.

So che conduci un importante programma radiofonico The Monsters of Rock su Dash Radio Network; cosa trasmetti principalmente nella tua programmazione radiofonica? Come è nata la tua passione per la radio?

Il mio programma radiofonico si concentra sul più grande hard rock e heavy metal del mondo. È fondamentalmente un programma con la musica più bella dalla A alla Z, ed è gratuito. Oltre 80.000 brani 24 ore su 24, 365 giorni all'anno. Seguo la radio da 40 anni e questa è stata la mia ispirazione.

Una domanda particolare: potresti definirti come artista e anche come persona con l'aiuto di un solo aggettivo e dirmi il perché?

Creativo. Scrivo molte canzoni e pubblico molti dischi ogni anno. Non solo, produco anche altre band nel mio tempo libero. Forse è un hobby, ma è anche il mio lavoro e il mio stile di vita.

Ti mancano i mitici anni Ottanta, il periodo del glam rock e dell'hair metal o guardi al futuro e sei soddisfatto di come sta andando il mondo musicale adesso?

Ho già vissuto gli anni '80 e '90. Ci siamo divertiti. Ricordi meravigliosi che nessuno potrà portarmi via. Non vedo l'ora che arrivi il futuro come artista e discografico, ma non sarò mai soddisfatto ed è giusto che sia così altrimenti smetterei di pensare.

ok Chip.....stai programmando un tour e magari qualche data in Italia?

Certamente! Verremo in Italia a novembre con il Glam Slam Metal Tour, ci saranno Enuff Z'Nuff e The Midnight Devils. Credo che ci siano quattro date nel tuo adorabile paese e non vedo l'ora di rivedere tutti, più gente possibile ora che il mondo si è riaperto dopo questa terribile pandemia!

Ultima domanda: dì qualcosa ai tuoi fan italiani .....

Amo il vostro vino, amo il vostro cibo, amo le vostre donne, siete uno dei più grandi paesi d'Europa e sono orgoglioso di dire che ho la possibilità di venire spesso a suonare da voi . Grazie mille, Roby, e ci vediamo al mio concerto!

 

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ENGLISH TRANSLATION

Hi Chip, I can finally interview you! It's a life that I have followed you as a soloist and also Enuff, since the eighties (yeah, I'm over 50 too ... haha). I immediately take this opportunity to congratulate you on your latest solo album which I have also positively reviewed. Tell me how songwriting was born and what do you expect from this album?

Thank you very much, Roby! Songs are like embryos, the beginning of a relationship. These songs are a gift from above. I just started recording as much material as possible, and the record company dictated how they wanted to release it. This could have easily been an Enuff Z’Nuff album.

“Perfectly Imperfet” is a title that intrigues me: what do you want us to understand with this title given to the album? Do you, by chance, feel partially perfect but still imperfect on some factors?

We’re all perfectly imperfect, that’s what makes us special as individuals. I expose all my tattoos and scars on these recordings and I’m not ashamed of it, as I hope others aren’t ashamed of themselves.

What is the main feature of this record? I noticed that the sound is easier, more melodic and captivating than maybe your other solo records or sleaze rock stylistic features of the mother band Enuff Z'Nuff.

I look at the landscape around me and I write songs that’ll show all sides of the story. In this case there’s plenty of subject matter out there to explore.

The line up also includes Adler and Hoekstra, how did the collaboration with them and, obviously, all the remaining members born?

Steven Adler used to live at my house in Blue Island, IL. We recorded this Mott The Hoople cover in my studio ten years ago. It felt right to release this track now for our fans and for Adler and myself who are still brothers in arms. Joel Hoekstra has been a friend of mine for years. I followed him when he played in my friend’s band here in Blue Island. Love him with Cher, Whitesnake, TSO – fabulous musician. Coincidentally just played on my wife Kate Catalina’s record.

Compared to working with Enuff Z'Nuff, how does your approach change in composing and recording your solo album?

I write and record most of my records. It’s nice to have my band members with me because that’s what rock and roll bands do: you get in the same room and you play. Basically, with Enuff Z’Nuff albums I’m able to catch the creativity of each band member on every song, whereas on a solo record I’m doing mostly everything on my own. And I love both scenarios.

You have always been a huge Beatles fan and you hear a lot about your compositions this influence. Tell me what the Beatles represent to you and, if they were still in business, how would their album sound now in 2022?

The Beatles have been the most profound and prolific band in history. They represent the most comprehensive songwriting prose imaginable. If they were still in business I’m sure the four of them would be writing the greatest songs.

You had a great career and you still give us so many emotions now. Which artist have you found yourself best collaborating with in the past? And for what reason?

I’ve always loved collaborating with all my rock heroes. Sitting in a room with Rick Nielsen from Cheap Trick to working alongside Steven Adler from Guns ‘N Roses or even recording in the studio with Neil Schon from Journey. I’ve always pulled inspiration from working with great artists who’ve honed their craft for many, many years. There’s not enough time in a day to find all the artists I’d love to perform with.

I know you host a major The Monsters of Rock radio show on Dash Radio Network; what do you mainly spend in your radio programming? How was your passion for radio born?

My radio show focuses on the greatest hard rock and heavy metal worldwide. It’s basically A through Z of the greatest music alive, and it’s free. 80,000-plus songs 24/7, 365 days of the year. I’ve been following terrestrial radio for 40 years, and that was my inspiration.

A particular question: could you define yourself as an artist and also as a person with the help of a single adjective and tell me why?

Creative. I write plenty of songs and release many records every year. Not only that, I produce other bands as well on my off-time. Perhaps it’s a hobby, but it’s also my work and my lifestyle.

Are you missing the legendary eighties, the period of glam rock and hair metal or are you looking to the future and are you satisfied with how the musical world is going now?

I’ve already lived the 80s and 90s. We had a great time. Wonderful memories that nobody could take away from me. I’m looking forward to the future as a recording artist, but I’ll never be satisfied. That would be a shortcut to thinking.

Well Chip ..... are you planning a tour and maybe some dates in Italy?

I certainly am! Coming to Italy in November with the Glam Slam Metal Tour, it’ll be Enuff Z’Nuff, and The Midnight Devils. I believe there are four dates in your lovely country and I’m looking forward to seeing everybody once again now that the world has opened back up.

Lastly: say something to your Italian fans .....

I love your wine, I love your food, I love your women – one of the greatest countries in Europe and I’m proud to say I get the chance to come play for you every few years. Thank you very much, Roby, and see you at the show!

INTERVISTA: GIRISH AND THE CHRONICLES

by Nikki

 

Abbiamo intervistato il lead vocalist e chitarra ritmica Girish Pradhan dei Girish and the Chronicles, autentico fulmine a ciel sereno dall' India

Potete leggere la recensione del disco cliccando RECENSIONE

Potete ascoltare/vedere il singolo-videoclip dell'album cliccando VIDEO

 

 

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Ciao Girish, sono Nikki del Cathouse Italy, ho fatto una recensione del vostro ultimo album "Hail to the heroes" e penso che sia fantastico. La prima cosa che ha attirato la mia attenzione è che la vostra musica ha solide radici in alcuni gruppi classici metal/hard rock (penso agli ultimi album dei Twisted Sister, Skid Row, così come in alcuni gruppi metal dei NWOBHM) eppure non suona come un semplice ripresa dei tempi che furono ma ha una bella energia, testi potenti e bei riff. Cosa mi dici del processo creativo, si è evoluto dall'inizio della band o è rimasto lo stesso?

Sì, è praticamente tutto. La nostra musica ruota attorno al suono classico degli anni '80, dal punto di vista dello stile. Tuttavia, lavoriamo molto duramente e facciamo del nostro meglio per rimanere il più originali possibile quando si tratta di creare riff. Anche se le canzoni potrebbero ricordarti i classici, la maggior parte della nostra musica finirà per suonare "fresca e nuova". Introduciamo anche molti colpi di scena inaspettati nelle canzoni perché non ci piace essere monotoni. Sì, è qualcosa che si è evoluto poco a poco, ma con un nucleo simile.

Penso che le influenze sulla tua musica provengano da un'ampia gamma di generi musicali, è davvero così? Inoltre, tutti voi nella band condividete le stesse influenze o ci sono delle differenze?


Sì, è proprio vero. Abbiamo tutti la musica comune che ascoltiamo, ma allo stesso tempo abbiamo anche le nostre scelte individuali di generi musicali, che sono nettamente diversi l'uno dall'altro e che probabilmente porta molte nuove idee sul tavolo.

Ho visto che il tuo bassista Yogesh è anche il tuo principale produttore musicale. Puoi discutere un po' dell'importanza del suo lavoro nell'ottenere le corrette sensazioni musicali dalla musica che viene creata?

Sì, è diventato uno dei fattori più importanti nella band. Con lui dietro a registrare, mixare e padroneggiare le opportunità sono infinite. Possiamo dare alle canzoni, il tempo e l'attenzione che meritano. Tirare fuori un grande suono che è nettamente diverso dalla maggior parte delle band là fuori, ci ha aiutato molto ad ottenere più attenzione. Sia io che Yogesh siamo principalmente coinvolti nella produzione, anche se mi piace più scrivere e dare idee. Sarebbe stato difficile da ottenere senza che lui fosse l'uomo principale dietro il suono.

Hai qualche collega musicista che collabora con te per “Rock'n roll fever”. Come è iniziata questa collaborazione? Hai un'ottima interazione personale con altri musicisti; questo influenza la tua musica o parte di essa?

Nel 2019, mentre Chris Adler era in tournée in India, ha fatto una serie di spettacoli dal vivo e io ho avuto l'opportunità di cantare per lui. Presto, ho finito per unirmi a un progetto su cui stava lavorando e in seguito è stato chiamato Firstborne durante l'uscita del nostro primo EP e dei nostri singoli. Così ho finito per chiedere a lui e al nostro chitarrista Myrone, se fossero interessati a far parte di una canzone che è diventata “Rock 'n Roll Fever”. La canzone ha distintamente la batteria caratteristica di Chris. Allora, avevo anche stretto amicizia con Rowan Robertson su Facebook. Siamo diventati amici e abbiamo parlato di fare un po' di musica insieme, che è stata poi pubblicata con il nome di "Custard Pie". Dato che Rowan ci aveva anche regalato un assolo nel nostro album precedente, l'idea di una battaglia di chitarra a tre tra Suraz, Myrone e Rowan sembrava una grande idea. Per quanto riguarda l'influenza, non proprio, anche se la mia voce potrebbe avere più stili dopo aver lavorato con i ragazzi della Firstborne.

Il tuo primo album è uscito nel 2014, quindi sono già 8 anni che sei “nel business”, sei soddisfatto del traguardo che hai ottenuto? Cosa è cambiato per te nella scena musicale in questo periodo?

È stato davvero un lungo viaggio e anche se siamo stati sinonimo del termine "Hard Rock", nel paese, gli ultimi due album hanno davvero impresso il nostro nome sulla scena internazionale, in molti modi. Pensiamo ancora che ci sia ancora molta strada da fare. Non è facile scoppiare e iniziare a girare ovunque, essendo una band indiana. Il cambiamento che abbiamo osservato è che finalmente stiamo ottenendo il pubblico che avevamo sempre cercato e l'adesione a Frontiers lo ha ulteriormente alimentato.

La musica dal vivo è stata duramente colpita dalla pandemia negli ultimi due anni, ma secondo me ha avuto anche dei problemi prima. Sei riuscito a suonare dal vivo ultimamente? Cosa si può fare per aiutare questo tipo di attività e tutte le persone che ne ricavano il proprio lavoro?

Abbiamo suonato in alcuni spettacoli nel 2020. Successivamente è stato direttamente in Svizzera all'UrRock fest, nel 2021. Di recente abbiamo anche suonato un paio di spettacoli, che ci hanno aiutato. Essendo principalmente una band che guadagna dai live, è stata davvero dura quando la pandemia ci ha colpito. Ma penso che questo abbia spostato parte della nostra attenzione su cose come lezioni di chitarra online ecc. Abbiamo finito per trovare nuove strade. Penso che l'educazione musicale sia un grande campo in cui qualsiasi musicista può attingere.

Infine, da un punto di vista musicale, penso che i GATC siano una band con un forte bisogno di esibizioni dal vivo, pensando alla pura energia che viene dalle tue canzoni. Sei d'accordo? Riesci a ricordare un concerto dal vivo che ti ha soddisfatto più di altri?


Sì, il fatto che ci esibiamo da molto tempo influisce sicuramente sul modo in cui scriviamo e registriamo. L'esperienza si riflette nelle nostre canzoni. Abbiamo solo bisogno di sentire il "Bang", altrimenti la canzone è incompleta ahah. Penso che la nostra prima esibizione all'UrRock fest in Svizzera sia stata qualcosa da ricordare per molto tempo. Un altro grande concerto è stato condividere il palco con i Poets of the Fall a Bangalore, nel 2016. Folla enorme.

Ultime parole: grazie per la tua bella musica, se sarà possibile mi godrò uno dei tuoi prossimi live!

Grazie mille, speriamo davvero di poterci vedere presto!

 

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ENGLISH TRANSLATION

 

INTERVIEW: GIRISH AND THE CHRONICLES

by Nikki

 

Hi guys, here is Nikki from www.cathouse.it. I made a review of your latest album “Hail to the heroes” and I think it is great. First thing that caught my attention is that your music has solid roots in some metal/hard rock classic acts (I think on latest Twisted Sister albums, Skid Row, as well as some metal acts from NWOBHM) yet it does not sound like a mere reprise but an interesting review with a nice energy, powerful lyrics a nice riffs. What would you say on your creative process, did it evolved from the beginning of the band, or it remained the same? 

Yes that’s pretty much it. Our music revolves around the classic sound of the ‘80s, style-wise. However, we work really hard and try our best to stay as original as possible when it comes to creating riffs. Even though the songs might remind you of the classics, but most of our music will have end up sounding ‘fresh and new’. We also introduce a lot of unexpected twists and turns on the songs as we don’t like to be monotonous. Yes it is something that has been evolving bit by bit, but with a similar core. 

I think the influences on your music are from a wide range of music genre, is it really so? Also, all of you in the band share the same influences or are there some differences?

Yes that’s quite true. We all have the common music we listen to, but at the same time, we also have our own individual choices of musical genres, that is distinctly different from one another and that probably brings in a lot of fresh ideas on the table. 

I saw your bass player Yogesh is also your primary music producer. Can you discuss a bit the importance of its work in getting the correct musical feelings from the music that is created?

Yes that has come to be one of the most important factors in the band. With him behind recording, mixing, mastering the opportunities are endless. We can give the songs, the time and attention they deserve. Bringing out a great sound that is distinctly different from most of the bands out there, has helped us a lot in getting more attention. Both I and yogesh are mostly involved in the production, although I’m more into writing and giving ideas. This would have been hard to achieve without him being the main guy behind the sound. 

You have some fellow musician collaborating with you for “Rock'n roll fever”. How this cooperation started? Do you have a great personal interaction with other musician; does this influence your music or some part of it?

In 2019, while Chris Adler the was touring India, he did a series of live shows and I got the opportunity to sing for him. Soon, I ended up joining a project he had been working on and was later named Firstborne during the release of our first EP and singles. So I ended up asking him and our guitarist Myrone, if they were interested in being a part of a song which became Rock ‘n Roll fever. The song distinctly has Chris’s signature drumming. Back then, I had also made friends with Rowan Robertson on Facebook. We become friends and been talking about making some music together, which was released under the name ‘Custard Pie’ later on. Since Rowan also had given us a solo in our previous album, the idea of a three way guitar battle between Suraz, Myrone and Rowan seemed like a great idea. Influence wise, not really, although my vocals might have more styles after working with the guys at Firstborne. 

Your first album came in 2014, so it is already 8 years you're “in business”, are you satisfied with the achievement you had? What has changed in the music scene for you in this period?

It was been a long journey indeed and although we have been synonymous with the term ‘Hard Rock’, in the country, the last two albums have really stamped our name in the international scene, in a lot of ways. We still think there is a long way to go. It is not easy to break out and start touring everywhere, being a band from India. The change we have observed is that we are finally getting the audience we had always looked for and joining Frontiers has further fuelled it. 

Live music has been hit hard by the pandemic in the last two years, yet also had some problems also before in my opinion. Were you able to play live lately? What can be done to help this kind of business and all people that get their work from it?

We played a few shows In 2020. After that it was directly in Switzerland at the UrRock fest, In 2021. We also played a couple of shows recently, which have helped. Being primarily a band that earns from live shows, it was indeed really hard when the pandemic hit us. But I think this shifted some of our focus to stuff like online guitar classes etc. We ended up finding new avenues. I think music education is a great field for any musician to tap into. 

Finally, from a musical point of view, I think GATC are a band with a strong need for live performances, thinking to the sheer energy coming from your songs. Did you agree? Can you a live gig you played you would really remember?

Yes the fact that we’ve been performing for a long time, definitely affects the way we write and record. The experience reflects in our songs. We just need to feel the “Bang”, else the song is incomplete haha. I think our first performance UrRock fest in Switzerland was something to remember for a long time. Another Great gig was sharing stage with Poets of the fall in Bangalore, back in 2016. Massive crowd. 

Last words: thanks for your nice music, if it will be possible, I will enjoy one of your fore-coming live shows!

Thank you so much, we certainly hope we can see you soon !

INTERVISTA : THE LOYAL CHEATERS

by Roby Comanducci 

Abbiamo raggiunto questa giovane ma talentuosa band italo/tedesca dedita ad un rock stradaiolo e glamour con reminiscenze settanta-ottantiane. Sicuramente una delle migliori uscite musicali nel nostro settore.....leggete cosa ci hanno risposto!!!!

Potete leggere la recensione del disco cliccando RECENSIONE

Potete ascoltare/vedere il singolo-videoclip dell'album cliccando VIDEO

 

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Ciao ragazzi è un piacere potervi fare qualche domandina a seguito del vostro nuovo e debut album “Long Run.....All Dead!”. La prima è molto semplice ma sicuramente d'interesse per i lettori di Cathouse: raccontateci un po' la vostra storia, siete sì giovani ma avete già esperienza. Come vi siete formati.....cosa vi ha ispirato e quali sono i vostri modelli a cui credete si possa accomunare il vostro sound?

LENA (McFrison - lead vocals, guitar ): L'idea della band è nata da me e Ricky, il batterista. Ci conoscevamo da anni, ma non avevamo mai avuto l'occasione di suonare qualcosa insieme. Una sera ci siamo incontrati davanti a un paio di birre e dopo qualche delusione musicale: la voglia di suonare non ci mancava sicuramente, e nemmeno la determinazione di fare qualcosa di più di una jam in sala prove. Dopo aver riscaldato i motori con alcuni pezzi già nel cassetto, abbiamo arruolato Max e Tommy per completare il sound e continuare a scrivere. Ognuno ha i propri musicisti e band di riferimento, ma la cosa che ci accomuna di più secondo me è la determinazione e la voglia di suonare insieme. Le influenze sono diverse, dal rock 70s al pop punk, dal glam rock all' heavy metal: essendo anche grandi ascoltatori abbiamo tanti punti di riferimento in comune. In realtà questi generi hanno grandi affinità, tantissime band dell'epoca si influenzavano a vicenda, per cui senza troppe etichette direi che i Loyal Cheaters suonano rock'n'roll (and we like it!)

Parlatemi adesso, invece, del processo di registrazione/creazione di questo debut album.

RICKY (Richie Raggini - drums ): È stata dura ma ce l’abbiamo fatta. Per quanto riguarda la prima parte dell’album è iniziato tutto con la riesumazione di vecchi pezzi scritti anni prima che insieme a Lena son stati stravolti e modificati fino a tirar fuori il sound che ci accomunava e che stavamo cercando. Con l’entrata di Max e Tommy nuove idee son state trasformate in musica e hanno apportato quel tocco che mancava per essere ciò che siamo ora. La registrazione è stata un’ Odissea, pandemia e vivere a distanza non hanno aiutato facendo slittare i nostri piani non di poco, senza contare i classici problemi che si riscontrano in studio una volta terminate le riprese… Fortunatamente siamo riusciti a completare il tutto rispettando la deadline pattuita con l’etichetta discografica.

Nonostante, in questi ultimi anni, la musica prevalentemente seguita ed anche proposta dalle band sia spesso brutal/black/death metal et similia, voi avete abbracciato il versante opposto. Una mossa magari commercialmente non convenevole ma, credo, coraggiosa e soprattutto che rispecchia un vero amore per il sano rock che ha fatto storia. Che mi dite in proposito?

MAX (Max Colliva - guitar, backing vocals ): Non sapevo della popolarità di quei sottogeneri ma penso che nessuno di noi ci rientri ad ogni modo…La decisione di mantenere una base Rock ‘N’ Roll, è fondamentale per noi stessi e per il nostro obiettivo di costruire qualcosa di autentico, accomunando tutte le sue sfaccettature per richiamare ogni tipo di ascoltatore con canzoni che si possano cantare e ballare, senza la mancanza di energia o rudi chitarre elettriche dal volume a 11.

Nella recensione al vostro album che ho pubblicato di recente vi ho definiti un mix tra Slade/Sweet/T-Rex, Joan Jett, Cheap Trick e, della moderna scena street rock Hellacopters su tutti. Cosa ne pensate?

TOMMY (Tommy Manni – bass, backing vocals ): Beh grazie! Quelle da te citate sono tutte band da cui noi prendiamo molto ispirazione, dalla musica allo stile. In particolare band come gli Hellacopters, seppur più moderni, sono molto importanti per noi perchè hanno segnato un punto molto importante per la musica che ci ha toccato molto, si possono sentire nei nostri pezzi degli spunti, dalla potenza della batteria alle armonizzazioni sulle chitarre, quindi grazie del paragone!

Rispondetemi uno alla volta: se doveste definire voi stessi come artisti e come persona con l'ausilio di un singolo aggettivo, quale usereste?

LENA: Direzionale

RICKY: Impaziente

MAX: Drammatico

TOMMY: Meticoloso

Tornando a parlare di “Lon Run....” a livello di songwriting avete un particolare messaggio o le song sono indipendenti e affrontano temi disparati l'una dall'altra?

LENA: "Long Run… All Dead!" non è solamente il titolo del nostro album e una citazione di J.M. Keynes, ma soprattutto è il motto dei Loyal Cheaters: tocca fare le cose (bene) ora, che ad aspettare mesi, anni, decenni la vita scorre veloce e magari siamo già sotto terra. Le canzoni racchiudono un po' questa frenetica voglia di fare, di vivere il presente e soprattutto di libertà individuale. Allo stesso tempo, alcune riflettono la consapevolezza della propria strada da affrontare, una specie di epifania in cui il protagonista ha già oltrepassato la fase di negazione ed è pronto a combattere i propri demoni. L'album contiene anche due cover, il cui testo in realtà è più giocoso, ma ci piaceva l'idea di omaggiare i Cheap Trick e gli Slade! 

Dalla bio in mio posesso si legge che siete italo/tedeschi. Cosa ne pensate della scena rock in Germania e, di riflesso, quella italiana?

LENA: Si abito in Germania da quasi 4 anni e posso dire che dipende da regione a regione. Lo stesso vale in Italia, ci sono regioni in cui ci sono più club underground, piccole realtà culturali che poi invogliano le persone ad ascoltare musica, a fare delle band e scrivere musica propria. Secondo me in Germania manca un po' il localino dove le band in erba possono cominciare a esibirsi e sviluppare la propria passione. Da noi con la prima band ti facevi tutta la riviera da nord a sud, chiedevi pure alla gelateria e al bar sport, ma ti facevano suonare e facevi le prime esperienze live. Dalle feste private in giardino ai rock club, era pieno di gente che aveva voglia di fare festa e ascoltare musica live! Personalmente parlando, in Romagna ho trovato più fermento che in Assia (dove abito ora).
RICKY: Sono d’accordo con Lena, fortunatamente la Romagna sotto quest’aspetto è una terra felice, bene o male escono sempre fuori delle belle serate, la gente fa chilometri per partecipare e divertirsi sottolineando il fatto che nelle zone in cui abitano è un’utopia. Chiaro, l’erba del vicino è sempre più verde… beh almeno questa volta possiamo dire di aver qualcosa per cui vantarci, magari non come 10 anni fa, ma non si molla

Con la “promotion” del disco avete già buttato giu' date live, tour ….fateci sapere se potremo vedervi e dove?

MAX: Potrete venire a vederci e fare baldorie :

● 14 Aprile al X-Ray di Forlì

● 15 Aprile alla Taverna della Musica di Montecatini Terme

● 29 Aprile a Il Giardino di Verona

● 30 Aprile al Rock N Roll di Rho

● 13 Maggio al Caffè degli Artisti di Cesenatico

● 20 Maggio al Joshua Blues di Como

Una domanda insolita: vi do tre nomi e ditemi per ognuno di essi cosa ne pensate. Greta Van Fleet, Maneskin e Dirty Honey.

TOMMY: Sono dell’idea che una boccata d’aria fresca sia sempre piacevole. Sono un fan dei Greta Van Fleet, visti dal vivo qualche anno fa, fanno un tipo di show molto intimo, improvvisazioni lunghe, suoni molto curati e contatto con il pubblico, sono una band in cui si sente il tempo passato in sala prove a mio parere. È evidente che prendono spunto a tante band del passato, ma rimane a mio avviso musica piacevole e fatta d'emozioni. Lo stesso discorso vale per i Dirty Honey, si sentono le influenze, ma è bello vedere gente giovane su certi palchi. I Maneskin hanno fatto un certo tipo di scelte sin dall’inizio, hanno intrapreso una strada difficile con i talent ma sono riusciti a trovare i contatti giusti per fare quello che fanno ora, in Italia non si era mai vista una band stare in cima alle classifiche mondiali e questo è merito sicuramente della scelta sul genere che hanno preso, tra Pop e Rock. Anche per loro, è bello vedere una band (in questo caso italiana) su palchi come Reading&Leeds, Roxy, Loolapalooza, ecc…La cosa bella che succede quando emerge una nuova band giovane con un seguito giovane come i Maneskin è che sprona tanti giovani a iniziare a suonare e a ascoltare musica di quel genere lì, cosa che magari prima non succedeva con il fenomeno Trap e generi analoghi.

Bene, vi ringrazio e, se volete, potete lasciare un messaggio ai fan, alle persone oppure anche un “pensiero” in generale?

LENA: Speriamo di vedervi ai prossimi live in giro per l'Italia - per una dose di rock'n'roll!

 

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ENGLISH TRANSLATION

 

Hi guys, it's a pleasure to be able to ask you some questions following your new and debut album “Long Run ..... All Dead!”. The first is very simple but certainly of interest to Cathouse's readers: tell us a little about your story, you are young but you already have experience. How did you get formed ..... what inspired you and what are your models that you think your sound can have in common?

LENA (McFrison - lead vocals, guitar): The idea for the band came from me and Ricky, the drummer. We've known each other for years, but we've never had the chance to play anything together. One evening we met in front of a couple of beers and after some musical disappointment: the desire to play was certainly not lacking, and not even the determination to do something more than a jam in the rehearsal room. After warming up the engines with some songs already in the drawer, we enlisted Max and Tommy to complete the sound and keep writing. Everyone has their own musicians and bands of reference, but the thing that unites us most in my opinion is the determination and the desire to play together. The influences are different, from 70s rock to pop punk, from glam rock to heavy metal: being also great listeners we have many points of reference in common. Actually these genres have great affinities, many bands of the time influenced each other, so without too many labels I would say that Loyal Cheaters play rock'n'roll (and we like it!)

Talk to me now, instead, about the process of recording / creating this debut album.

RICKY (Richie Raggini - drums): It was tough but we made it. As for the first part of the album, it all started with the exhumation of old pieces written years before which together with Lena were upset and modified to bring out the sound that united us and that we were looking for. With the entry of Max and Tommy new ideas have been transformed into music and have brought that touch that was missing to be what we are now. The recording was an Odyssey, a pandemic and living at a distance did not help by making our plans shift by no means, not to mention the classic problems that are encountered in the studio once the shooting is over ... Fortunately we were able to complete everything respecting the deadline agreed with the record label.

Although, in recent years, the music mainly followed and also proposed by the bands is often brutal / black / death metal and the like, you have embraced the opposite side. A move that may be commercially unattractive but, I think, courageous and above all that reflects a true love for healthy rock that made history. What can you tell me about it?

MAX (Max Colliva - guitar, backing vocals): I didn't know about the popularity of those sub-genres but I think none of us fit into it anyway ... The decision to keep a Rock 'N' Roll base is fundamental for ourselves and for the our goal to build something authentic, bringing together all its facets to appeal to all types of listener with songs that can be sung and danced, without a lack of energy or rough 11-volume electric guitars.

In the review of your album that I recently released I defined you as a mix between Slade / Sweet / T-Rex, Joan Jett, Cheap Trick and, above all, of the modern street rock scene Hellacopters. What do you think?

TOMMY (Tommy Manni - bass, backing vocals): Well thank you! Those you mentioned are all bands from which we take a lot of inspiration, from music to style. In particular bands like the Hellacopters, although more modern, are very important for us because they have marked a very important point for the music that touched us a lot, you can hear in our pieces some ideas, from the power of the drums to the harmonizations on the guitars, so thanks for the comparison!

Answer me one at a time: if you had to define yourself as artists and as a person with the help of a single adjective, which one would you use?

LENA: Directional

RICKY: Impatient

MAX: Dramatic

TOMMY: Meticulous

Going back to talking about “Lon Run ....” at the level of songwriting do you have a particular message or are the songs independent and dealing with different themes from each other?

LENA: "Long Run… All Dead!" it's not just the title of our album and a quote from J.M. Keynes, but above all it is the motto of the Loyal Cheaters: we have to do things (well) now, that if we wait for months, years, decades, life goes fast and maybe we are already underground. The songs contain a bit of this frenetic desire to do, to live in the present and above all individual freedom. At the same time, some reflect the awareness of their own path to face, a kind of epiphany in which the protagonist has already passed the phase of denial and is ready to fight his own demons. The album also contains two covers, the lyrics of which are actually more playful, but we liked the idea of ​​paying homage to Cheap Trick and Slade!

From the bio in my possession it says that you are Italian / German. What do you think of the rock scene in Germany and, consequently, the Italian one?

LENA: I have been living in Germany for almost 4 years and I can say that it depends from region to region. The same is true in Italy, there are regions where there are more underground clubs, small cultural realities that then entice people to listen to music, to make bands and write their own music. In my opinion in Germany there is a little lack of the place where budding bands can start performing and develop their passion. With us with the first band you did the whole coast from north to south, you also asked the ice cream parlor and the sports bar, but they made you play and you had your first live experiences. From private garden parties to rock clubs, it was packed with people who wanted to party and listen to live music! Personally speaking, I found more excitement in Romagna than in Hesse (where I live now).
RICKY: I agree with Lena, luckily Romagna in this respect is a happy land, good or bad always come out on beautiful evenings, people travel for miles to participate and have fun, underlining the fact that in the areas they live in it is a 'utopia. Of course, the neighbor's grass is always greener ... well at least this time we can say that we have something to boast about, maybe not like 10 years ago, but we don't give up

With the "promotion" of the album you have already thrown down live dates, tours .... let us know if we can see you and where?

MAX: You can come and see us and party:

● April 14th at the X-Ray in Forlì

● April 15 at the Taverna della Musica in Montecatini Terme

● April 29th at Il Giardino di Verona

● April 30th at Rock N Roll in Rho

● 13 May at the Caffè degli Artisti in Cesenatico

● May 20th at Joshua Blues in Como

An unusual question: I give you three names and tell me what you think for each of them. Greta Van Fleet, Maneskin and Dirty Honey.

TOMMY: I am of the opinion that a breath of fresh air is always pleasant. I am a fan of Greta Van Fleet, seen live a few years ago, they do a very intimate type of show, long improvisations, very accurate sounds and contact with the public, I am a band in which you can hear the time spent in the rehearsal room at my opinion. It is evident that they are inspired by many bands of the past, but in my opinion it remains pleasant music and made of emotions. The same goes for Dirty Honey, you can feel the influences, but it's nice to see young people on certain stages. Maneskin made a certain kind of choices from the beginning, they embarked on a difficult path with talent but they managed to find the right contacts to do what they do now, in Italy we have never seen a band stand at the top of the world rankings and this is certainly due to the choice on the genre they have taken, between Pop and Rock. For them too, it's nice to see a band (in this case Italian) on stages like Reading & Leeds, Roxy, Loolapalooza, etc ... The nice thing that happens when a new young band emerges with a young following like Maneskin is that it spurs so many young people to start playing and listening to music of that genre there, something that perhaps did not happen before with the Trap phenomenon and similar genres.

Well, thank you and, if you want, can you leave a message to the fans, people or even a "thought" in general?

LENA: We hope to see you at the next lives around Italy - for a dose of rock'n'roll!

 

 

 

 

 

INTERVISTA PRAYING MANTIS

by Roby Comanducci

 

Abbiamo raggiunto un loquace e simpatico Chris Troy, co-leader e bass/vocalist dei leggendari Praying Mantis per farci raccontare qualcosa di interessante sul loro nuovissimo album “Katharsis” (uscito per Frontiers Music srl)


Potete leggere la recensione del disco cliccando RECENSIONE

Potete ascoltare/vedere il singolo-videoclip dell'album cliccando VIDEO

 

Ciao Chris, è un piacere poterti rivolgere alcune domande a seguito dell'uscita dell'ottimo "Katharsis". La prima è molto semplice: raccontami come è stata la procedura di creazione dell'album, considerando anche il periodo dovuto al lockdown da Covid.

Senza dubbio, come molte altre band/artisti, il periodo del Covid ha creato un ambiente di lavoro totalmente diverso. Quindi, per questa situazione, ognuno di noi ha lavorato sulle proprie idee e le ha inserite gradualmente su una piattaforma condivisa. La metodologia, comunque, è stata efficace, l'album era come una torta alla quale gradualmente sono stati aggiunti diversi strati. Per questo motivo c'era molta incertezza su come sarebbero andate le cose alla fine. Non c'è dubbio che è stato difficile non poter essere nello stesso studio per condividere le idee e svilupparle tutti insieme. Quindi, date le circostanze, siamo stati estremamente contenti di come sia uscito questo album.

Ho notato un ulteriore sviluppo della parte melodica nel tuo sound, pur rimanendo sempre sulle tracce dell'heavy rock. Sei d'accordo?

La melodia ha sempre fatto parte della “Mantide Religiosa” sin dal suo primo concepimento, sin dagli esordi. Ma se dal punto di vista dell'ascoltatore si vede che stiamo sviluppando ulteriormente quella caratteristica, allora lo prendiamo umilmente come un grande complimento. Allo stesso tempo però non volevamo ammorbidire troppo il suono e quindi abbiamo cercato di ottenere un po' di aggressività.... in definitiva sono pienamente d'accordo con quanto dici.

Secondo me i due nuovi membri che sono in formazione da due album Jaycee e Hans hanno dato ulteriore vigore e linfa al tuo modo di scrivere. Cosa ne pensi?

È un disco …..(risata), scusa il gioco di parole. Comunque questo è il terzo album con la stessa formazione, e naturalmente crediamo che mantenere la stessa line up abbia sviluppato il songwriting delle canzoni e l'unità del suono. Pensiamo che la loro aggiunta abbia fornito una profondità maggiore su tutti i fronti.

Sono rimasto molto colpito sia dal video ma soprattutto dalla musica del singolo "Cry For The Nations". Penso sia una canzone molto profonda e sentita, volete dare un messaggio in particolare con questa canzone?

“Children of the Earth” (song del primo album “Time Tells No Lies” del 1981...nda ) è stata, credo, una delle prime song, uno dei primi testi composti dal sottoscritto quando avevo circa 17 anni. Tino inventò la musica e penso che il ritornello sia ancora uno dei più forti che abbiamo mai creato. Anche allora mi sentivo affranto verso la distruzione del pianeta da parte dell'uomo e usavo la musica per trasmettere quel messaggio, il mio messaggio! Eccoci quindi nel 2022 quasi 50 anni dopo la scrittura di quel testo ma credo che tutti sarebbero d'accordo sul fatto che i nostri messaggi erano in linea con quanto stava succedendo, i governi gestivano come volevano la gente e la comunicazione non arrivava corretta alle masse; era già in atto l'inizio della distruzione della nostra madre terra che si è protratta sviluppandosi fino ai giorni nostri. “Cry for the Nations” è una canzone sulla stessa linea, un'altra vetrina dello stesso messaggio anche se, sfortunatamente, penso davvero che questa volta abbiamo superato il punto di non ritorno. Sì... c'è molta emozione in questa canzone.

Tecnicamente parlando: come nasce una vostra song? Prima la musica poi il testo, prima un'idea su cui si sviluppa poi in sala di registrazione o è tutto molto più naturale?

Dal mio punto di vista il 90% delle volte ho prima l'idea musicale e poi stampo i testi per adattarli. L'unica composta diversamente è stata la già menzionata “Children of the Earth”, in cui il testo è arrivato prima della musica.

Qual è la caratteristica principale di questo nuovo album? Dimmelo con un singolo aggettivo e spiegaci perché...

Non c'è una caratteristica comune o un singolo aggettivo. Il punto chiave è che con il contributo di diversi songwriter, noi tutti della band, il prodotto finale è un album vario e mai monotono, lo hanno detto anche la maggior parte dei critici e dei fan dopo l'ascolto. Per me questa è una grande caratteristica in quanto è facile che in un album le canzoni tendano a somigliarsi...ecco, questo non si può certo dire per “Katharsis”

Ci siete dal 1974, una lunga carriera in cui avete fatto parte anche della New Wave Of British Heavy Metal. Cosa ricordi di quel fantastico periodo?

L'era NWOBHM è arrivata subito dopo il punk e sembrava solo un po' di aria fresca sulla scena musicale. Molte persone hanno detto che non appartenevamo davvero alla NWOBHM a causa delle nostre sottigliezze musicali, tuttavia non possiamo lamentarci perché è stato un veicolo che ci ha portato lontano. Penso che la musica di allora avesse dei grandi spunti, era più “fresca”, mentre ora sta diventando un luogo molto comune, ma forse è perché è stato tutto fatto prima, quindi tutto ciò che resta è solo un rigurgito in una forma leggermente diversa.

Secondo te, l'approccio alla musica che le band attuali hanno è completamente diverso da quello che avevi tu, ad esempio, negli anni Ottanta?

Gli strumenti che sono ora disponibili come dispositivi di registrazione, amplificatori ecc... sono completamente diversi adesso. Le piattaforme di scrittura/registrazione come Logic e Cubase, solo per citarne un paio, sono un vantaggio fenomenale per la scrittura e certamente rendono più facile trasmettere idee al resto della band. Ricordiamo con affetto il nastro da 2 pollici di 24 tracce che doveva essere tagliato quando una strofa di una canzone era semplicemente troppo lunga!! ..... Ci sono volute molta abilità ed esperienza da parte dell'ingegnere di studio per tagliare il nastro nella parte giusta, e ricordiamo alcune volte in cui il nastro era stato unito così tante volte che sembrava che fosse stato coinvolto in un incidente? !!!...(risata...nda)

Perfetto, per ultimo vuoi dire qualcosa ai tuoi fan in Italia?

Se ci sono fans italiani dei Praying Mantis che hanno l'età mia e di Tino va benissimo, vuol dire che ci seguite da tanto (risata...nda). A parte gli scherzi….. un grazie immenso per il vostro supporto in tutti questi favolosi anni nei quali abbiamo avuto il privilegio di suonare per voi. Ai nuovi arrivati diamo il benvenuto e speriamo di poter andare avanti per altri 50 anni?!


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ENGLISH VERSION

 

PRAYING MANTIS  - INTERVIEW

by Roby Comanducci

 

Hello Chris, it is a pleasure to be able to ask you some questions following the release of the excellent "Katharsis". The first question is simple: tell me about how the album creation procedure was, also considering the period due to the Covid lockdown. 

No doubt like many other bands/ artists the Covid period created a totally different working environment . So for this situation we each really worked on our own ideas and gradually shared them on a shared platform . So effectively the album was like a cloud based cake , which gradually got the layers. Because of that there was quite a lot of uncertainly how things would eventually turn out. There is no doubt it was so difficult not being able to be in  the same studio to share the ideas and develop them. So under the circumstances we were extremely pleased how this album came out.

I noticed a further development of the melodic part in your sound, while always remaining on the tracks of heavy rock. Do you agree?

Melody has always been a part of Praying mantis from its early conception. But if its come across from a listeners perspective that we are further developing that trait, then its taken humbly as a big compliment .At the same time we did not want to soften the sound too much so aim to get some aggressiveness in there, so fully agree.

In my opinion the two new members who are in line up from two albums Jaycee and Hans have given further vigor and lymph to your songwriting. What do you think?

It is a record ( excuse the pun?) that this is the third album with the same line up , and naturally we believe maintaining that same line up has developed the song writing and the unity of the sound. We think their addition to mantis has provided a much greater depth on all fronts.

I was very impressed by both the video but above all the music of the single "Cry For The Nations". I feel it is a very deep heartfelt song, do you want to give some particular message with this song?

Children of the earth was I believe the very first set of lyrics that I ever composed when I was about 17. Tino came up with the music , and I think the chorus is still one of the strongest we have ever written. Even then I felt so strong about mans destruction of the planet and used music to put across that message . Here we are in 2022 approaching some 50 years after those lyrics were written and I think everyone would agree, all the messages were already on the wall at the time to all the governing bodies around the world. Of course there was the usual crappy lip service to the masses ,  yet nothing was done, and in fact the destruction of our mother earth has just gathered at an accelerating and alarming pace.  Cry for the Nations is a song on the same lines, another showcase of that same message, though unfortunately  I really think this time  we are past the point of no return. Sop yes there is a lot of emotion in the song.

Technically speaking: how is your song born? First the music then the lyrics, first an idea on which you develop then in the recording room or is it all much more natural?

From my perspective 90% of the time I have the musical idea first and then ai mould the lyrics to fit. Following on the from the point above. Children of the earth was the only song I believe where the lyrics came first .

What is the main feature of this new album? Tell me with an adjective and explain why …

There really isn’t a common feature. The key point is that with the contribution of different writers the end product is a diverse album which most critics and fans have stated.  To me that is a great feature as its so easy for an album to come across as a bit samey throughout. That’s certainly cannot be said for Katharsis

You have been there since 1974, a long career in which you have been part of the New Wave Of British Heavy Meal. What do you remember of that fantastic period?

The NWOBHM era came soon after punk and just seemed like a bit of fresh air to the musical scene. Many people said we didn’t really belong in the NWOBHM because of the musical subtleties , however we cannot complain as it was a vehicle that took us a long way.  I think music back then did have some great fresh edges to it whereas now its all becoming very common place, but maybe that’s because it’s all been done before so all that’s left is just a regurgitation in a slightly different form. 

In your opinion, is the approach to music that current bands have completely different from what you had, for example, in the eighties?

The tools that are available now such as recording devices, amplifiers , etc are a completely far cry from when we were developing musically. The writing/ recording platforms such as Logic and Cubase, to name just a couple ,are phenomenal benefit for writing, and certainly makes it easier to put across ideas to the rest of the band, etc . We remember fondly the 24 track 2 inch tape that needed to be cut when a verse in a song was just too long !!..... It took a lot of skill and experience by the studio engineer  to cut the tape in the right place, and we recall a few times where the tape had been joined so many times it  looked as though it had been in an accident? !!!...

Perfect, last you want to say something to your fans in Italy?

If there are any Italian Praying Mantis fans who are as old as Tino and me, you are doing well ?….. immense thank you for your support for all these fabulous years that we have had the privilege to play to you. To the newcomers , welcome dear fans and hope we can carry on going for another 50 years ? !

 

 

 

 

Carissimi lettori, eccoci dunque al resoconto dell'anno musicale passato. Come sempre abbiamo stilato una lista di una “manciata” di album che riteniamo tra i più validi come uscite nel panorama rock.

Io e il buon Nikki abbiamo redatto una lista con una decina di dischi molto validi esprimendo anche un parere più “tecnico” con rispettiva votazione e totale finale.

Comunque, alla fine, il disco che ci è piaciuto maggiormente per questo anno appena conclusosi trattasi del bellissimo:

L.A. GUNS “Checkered Past”
(Frontiers Music srl)

 

buona lettura

Roby Comanducci & Nikki

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ROBY

 

JASON BIELER AND ... “Songs For The Apocalypse” originalità: 9, tecnica: 7, feeling: 7, easy listening/fun: 6,5, tot: 29.5

 

THE OFFSPRING “Let The Bad Times Roll” originalità: 7, tecnica: 6, feeling: 6,5, easy listening/fun: 8.5, tot: 28


BILLY GIBBONS “Hardware” originalità: 7, tecnica: 7,5, feeling: 8, easy listening/fun: 7,5

tot: 30

 

NIGHT RANGER “ATBPO” originalità: 7, tecnica: 7, feeling: 7, easy listening/fun: 7,5, tot: 28.5


EDGE OF PARADISE “The Unknown” originalità: 7, tecnica: 7, feeling: 7, easy listening/fun: 7

tot: 28


ROBBEN FORD “Pure” originalità: 7, tecnica: 8, feeling: 8,5, easy listening/fun: 7,5, tot: 31

 

ECLIPSE “Wired” originalità: 7,5, tecnica: 7, feeling: 7, easy listening/fun: 7,5, tot: 29

 

DEVOID “Lonely Eye Movement” originalità: 7,5, tecnica: 7, feeling: 7,5, easy listening/fun: 7

tot: 29

 

L.A. GUNS “Checkered Past” originalità: 8, tecnica: 7, feeling: 9, easy listening/fun: 8, tot: 32


ME AND THAT MAN ‘New Man, New Songs, Same Shit, Vol. 2’ originalità: 7,5 tecnica: 7, feeling: 7,5, easy listening/fun: 7, tot: 29



NIKKI

L.A. GUNS “Checkered Past” originalità: 7 tecnica: 8 feeling: 9 easy listening/fun: 9 tot: 33

SCREAMACHINE “Screamachine” originalità: 7 tecnica: 7 feeling: 7 easy listening/fun: 8 tot: 29


SUNSTORM “Afterlife” originalità: 7 tecnica: 8 feeling: 7 easy listening/fun: 8 tot: 30


MICHAEL SCHENKER GROUP “Immortal” originalità: 7 tecnica: 9 feeling: 8 easy listening/fun: 8 tot: 32


SMITH/KOTZEN “Smith/Kotzen” originalità: 8 tecnica: 8 feeling: 8 easy listening/fun: 7 tot: 31


CHALICE OF SINS “Chalice of sins” originalità: 7 tecnica: 8 feeling 8: easy listening/fun: 8 tot: 31


BILLY GIBBONS “Hardware” originalità: 7 tecnica: 7 feeling: 9 easy listening/fun: 9 tot: 32


DEE SNIDER “Leave a scar” originalità: 7 tecnica: 8 feeling: 8 easy listening/fun: 9 tot: 32


LORDS OF BLACK “Alchemy of souls part II” originalità 7: tecnica: 8 feeling: 9 easy listening/fun. 7 tot: 31


INSANIA “V (Praeparatus Supervivet) originalità 7: tecnica: 8 feeling: 8 easy listening/fun: 8 tot: 31



 

Pensare di vivere abbastanza per potere assaporare i mille profumi della vita, vedere i milioni di colori della nostra terra....questo forse è quello che angustia maggiormente i miei pensieri. Nel profondo del mio io, a volte, penso e rifletto sul fatto che non siamo eterni. Viviamo per...vivere e sopravvivere: quante cose ci perdiamo in questa nostra persistenza carnale in questo mondo? Perdiamo tempo in tante cose che magari non meritano di essere considerate, ma dobbiamo. Dobbiamo e ne siamo coscienti che questo DOVERE non è un obbligo naturale ma strutturalmente imposto da un qualcosa che ci sovrasta e ci consente di respirare la vita. Noi respiriamo il riflesso della nostra esistenza poiché non siamo assolutamente liberi. Non siamo padroni di noi stessi come crediamo di essere, come - forse o molto probabilmente- cercano di farci credere. Il credo è una cosa profonda ma senza un ideale di fondo è  sabbia che svanisce con un soffio.
Io spero di vivere abbastanza e di assaporare il più possibile le cose che riesco e che
MI PERMETTONO di assaporare. Ebbene sì: io certe volte voglio essere libero, il mio io "ribelle" dentro si scatena e potrei fare qualsiasi cosa, la rabbia ( che è fondamentalmente la caratteristica base del mio carattere ) è in costante fermento e l'adrenalina è calmata solamente da una corretta educazione verso la non violenza ricevuta dai miei genitori.
A volte penso che dovrei agire d'istinto....un giorno magari lo farò, ma sono sicuro che non riuscirò a liberare certe sensazioni intrinseche, la mia mente e contorta poiché NON credo più nel prossimo. Lo so... la chiesa, la gente, il vicino di casa benpensante o i falsi credenti predicano e sventolano al mondo queste parole: credi nel prossimo. Ma c'è un prossimo tuo in cui credere? E poi in cosa devo credere ? Chi è LUI? Non è certamente Dio o qualcuno la cui presenza possa redimere la mia esistenza o accompagnarmi nel mio lungo viaggio della vita. Io non credo nel prossimo, però cerco di dare la mia fiducia, quella sì.
Peccato che siamo tutti come delle piccole isole sparse e non collegate intorno ad un imponente arcipelago ....un arcipelago di cui siamo a conoscenza dell'esistenza ma di cui non sappiamo nulla.
Ripeto, spero di riuscire a godermi qualcosa di questa vita. Certo è che succedono gli eventi più improbabili e noi siamo al cospetto solo di un qualcuno che decide sulla nostra vita.  A questo proposito spesso dico: vivi e respira ogni istante della tua vita come l'ultimo momento, il più bello, il più carico, il più intenso.

Non lasciarti sfuggire nulla, altrimenti lo hai perso per sempre. L'amore che hai per qualcosa, qualcuno, se è vero e sincero, tienilo stretto e conservalo come il bene più prezioso. Quello non ti abbandonerà mai.

Roby Comanducci 

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Thinking of living long enough to be able to savor the thousand scents of life, see the millions of colors of our land .... this is perhaps what most troubles my thoughts. Deep down inside me, I sometimes think and reflect on the fact that we are not eternal. We live to ... live and survive: how many things do we lose in our carnal persistence in this world? We waste time on many things that may not deserve to be considered, but we must. We must and we are aware that this DUTY is not a natural obligation but structurally imposed by something that dominates us and allows us to breathe life. We breathe the reflection of our existence since we are not absolutely free. We are not masters of ourselves as we think we are, as - perhaps or most likely - they try to make us believe. The creed is a profound thing but without an ideal of the bottom it is sand that vanishes with a breath.
I hope to live long enough and to savor as much as possible the things that I can and ALLOW ME to savor. Well yes: sometimes I want to be free, my "rebellious" self inside is unleashed and I could do anything, anger (which is basically the basic characteristic of my character) is in constant ferment and the adrenaline is calmed only by a correct education towards non-violence received by my parents.
Sometimes I think I should act on instinct .... one day maybe I will, but I am sure that I will not be able to release certain intrinsic sensations, my mind is twisted because I no longer believe in the next. I know ... the church, the people, the right-thinking neighbor or false believers preach and wave these words to the world: believe in your neighbor. But is there a neighbor of yours to believe in? And what do I have to believe in? Who is he? It is certainly not God or someone whose presence can redeem my existence or accompany me on my long journey of life. I don't believe in others, but I try to give my trust, yes.
Too bad that we are all like small islands scattered and not connected around an imposing archipelago .... an archipelago of which we are aware of the existence but of which we know nothing.
Again, I hope to be able to enjoy something of this life. What is certain is that the most unlikely events happen and we are only in the presence of someone who decides on our life. In this regard I often say: live and breathe every moment of your life as the last moment, the most beautiful, the most charged, the most intense.

Do not miss anything, otherwise you have lost it forever. The love you have for something, someone, if it is true and sincere, keep it close and keep it as the most precious possession. That will never leave you.

Roby Comanducci 

LA MUSICA ROCK E' FEMMINA

 

Maria Brink (In This Moment), Netta Laurenne (Smackbound), Herma (Sick and Beautiful), Larkin Poe, Orianthi, Samantha Fish, Margarita Monet (Edge of Paradise), Chez Kane, Scarlet, Anette Olzon, Noora Louhimo (Battle Beast), Ines Vera Ortiz (Inner Stream), Rosa Lariccchiuta (Black Rose Maze), Rossella Moscatello (False Memories), Laura Cox (guitars&vocals), Ally Venable, Tezzi (Infinite & Divine), Heather Leoni (Nova Hawks), tanto per citare alcuni nomi di female singer o band con alla voce cantanti/strumentisti donne. E qui si va a "parare" su diversi stili, dal nu metal al crossover, dal metal sinfonico all'hard rock fino al root rock & blues. Ovviamente ci sono altri nomi -magari più famosi o maggiormente conosciuti, leggasi Lacuna Coil, Whitin Temptation, Nightwish eccetera - ma qui vado a trattare alcune 'new sensation' accoppiate a nomi più "gettonati" che però potrebbero non essere conosciuti a tutti.

Da sempre, lo sapete, il rock è considerato prevalentemente – sbagliando!!! - un genere maschile; io son sempre stato contrario a questa "ghettizzazione" e credo fortemente che senza l'apporto del mondo femminile questo settore sarebbe già andato ko. Lo dimostrano acts storici come Joan Jett, Vixen, Heart, Sass Jordan, Doro Pesh, Lee Aaron, Lisa Dominique (Femme Fatale), senza stare a scomodare Dee quali Patty Smith, Janis Joplin, Tina Turner et similia.

Ma adesso siamo in questo fantomatico quanto bistrattato e -abbastanza- asettico nuovo millennio. Di vere e proprie sonorità non ne sono nate; diciamo che il movimento crossover/nu metal è quello che ha dato/partorito più novità rispetto agli altri. Per il resto si sta verificando una sorta di "ritorno alle origini" un pò in tutti i settori; è tornata in auge la parola "vintage" per americanizzare e rendere 'figo' il concetto una volta bistrattato del "vecchio o obsoleto". Moda, trend e quindi anche la musica stanno strizzando l'occhiolino ai seventies, eighties e nineties. Ma non voglio finire "fuori tema", questo era solo un appunto. Qui si parla di donne, artisti, cantanti, strumentisti e band tutte al femminile o capitanate da una front woman che, soprattutto in questo ultimo decennio, stanno spopolando nel nostro beneamato settore musicale. E non hanno nulla da invidiare ai colleghi maschietti, anzi; spesso, l'energia e la potenza dell'heavy sound ma anche il rock anthemico o il root rock/blues, quando vengono accomunati ad una voce femminile, acquistano maggiore incisività, più carisma, anche più forza! Se notate ultimamente stanno uscendo tantissime band con una female singer alla voce; ok, è bello anche da vedere, magari sono succinte metal woman con look sgargiante che fa indubbiamente innamorare i fans ma, oltre all'abito, c'è la sostanza, e ce n'è tanta. Tecnicamente le donne non hanno nulla da invidiare ai maschietti come vocals e alcune, addirittura, riescono a creare uno "spettro sonoro" forse anche più ampio e multicolore, merito della tonalità più "fine" o aggraziata. Ma la goduria massima è nel poter asserire che il mix tra eufonia-grinta vocale della donna è spesso superiore a quella dell'uomo. Ascoltare vocalizzi suadenti che poi si trasformano in autentici assalti frontali a volte dediti a impennate verso ottave inarrivabili ed in altri casi verso un growl potente e assatanato (leggasi Arch Enemy), beh, questo non ha prezzo. Lo dimostra anche il successo delle suddette band, la popolarità e questo fenomeno che non sembra rallentare tuttaltro, continuano a nascere combi musicali così strutturati. In assoluto, su tutte, mi permetto di spezzare una lancia a favore della straordinaria vocalist e performer oltre che leader della band Maria Brink dei Californiani In This Moment. A mio modesto parere attualmente rappresenta il meglio in quanto a modulazione, espressione, incisività, tonalità unite a presenza scenica, look e performance live. Poi indiscutibilmente ce ne sono tantissime altre di ugole valide e superlative ma questo articolo non ha una mira antologica bensì è un punto d'opinione su questo fervido movimento. Non mi dilungo oltre e vi consiglio qualche album, li potete leggere elencati sotto, dischi recentissimi o usciti in questi ultimi due/tre anni, sicuramente validi e degni di un ascolto!

 

INNER STREAM “Stain The Sea” (Frontiers Music srl)

THE NOVA HAWKS “Redemption” (Frontiers Music srl)

ORIANTHI “O” (Frontiers Music srl)

BLACK ROSE MAZE “s/t” (Frontiers Music srl)

LARKIN POE “Self Made Man” (Tricki – Woo Records)

SMACKBOUND “20/20” (Frontiers Music srl)

SASS JORDAN “Rebel Moon Blues” (Stony Plain Records)

IN THIS MOMENT “Mother” (Atlantic Rec)

LAURA COX “Burning Bright” (Ear Music)

SICK N' BEAUTIFUL “Element of Sex” (Rosary Lane Records)

THE PRETTY RECKLESS “Death by Rock'n'Roll” (Century Media)

EDGE OF PARADISE “Universe” (Frontiers Music srl)

ALLY VENABLE “Heart of fire” (Ruf Records)

INFINITE & DIVINE “Silver Lining” (Frontiers Music srl)

 

Roby Comanducci

 

 



Hey ciao a tutti pseudo vacanzieri o pre-vacanzieri che siete o sarete a breve in procinto di caricare bagagli nella vostra automobile pulita e lucida, pronta ad affrontare le assolate autostrade italiane. (Ok, è stato un anno maledetto per questa fottuta pandemia e non discuto ma QUESTO articolo/storia NON vuole parlare di Covid, onestamente voglio soffermarmi anche su altre tematiche e me molto care.)

Ciao a tutti voi. E se prendete l’aereo? Meglio, meno valigie, più velocità, no file ai caselli. Il traghetto per andare nell’oramai ‘modaiola’ Sardegna? E a casa? Tutto a posto? Tutto in ordine? Avete lasciato i “compitini” ai suoceri per passare ogni tanto davanti a casa e magari entrarci aprire le finestre far cambiare l’aria e poi richiudere? Vi siete muniti dell'ultimo modello di smartphone per postare su Instagram la vostra vacanza adorata? Il nuovo paio di occhiali da sole fashion talmente grandi che potrebbero essere usati come ruote per una bicicletta? Avete preso tutto e compresso la vostra sacca, valigia, zaino, all’inverosimile? Mi raccomando, prelevate anche qualche euro da tenere in tasca...non si esce solo con carte di credito e stop. Ok, siete pronti, non avete dimenticato nulla; alla fine basta che la casa, i parenti, gli amici (che ovviamente si devono salutare tutti, anche quelli che non si frequentano da tempo per ‘parlare’ della vostra imminente e lussureggiante meta), la macchina, i soldi da spendere in ‘cianfrusaglie’, il ‘kit del perfetto vacanziero’ bene… e il resto?  Nulla, non conta....ma quale “resto” poi....? Ahhh...si ...quei kg di peso messi insieme dei due esserini animati?!? Pippo e Tata. Due minuscoli ammassi di pelo presi alla bambina giusto dopo Natale, il maschio nocciola e la femmina colore bianco, entrambi superpaffuti; era da sola (la bambina), annoiata, la playstation non le piace ed è ancora troppo bimba per uscire con le amiche. “...si ...abbiamo fatto proprio bene a prenderli – tra l’altro non li abbiamo nemmeno pagati – che piccolini, adesso avranno sui cinque mesi....” (dice l’uomo). “ ....con quello che gli davamo da mangiare ti credo, vita da Re. Comunque che macello, sempre in tutte le stanze, la lettiera che sporca e poi d’estate col caldo, figuriamoci. Ma sì dai, i gatti sono comunque felini, animali selvatici, si abituano ad ogni situazione, cosa siamo noi l’Arca di Noe?......” (sempre l’uomo..).

Salgono tutti in macchina, stracarica e col pieno ed aria condizionata a palla e dietro mettono Pippo e Tata. Gli occhi dei micetti diventano grandi e spalancati, quasi terrorizzati ma al tempo stesso felici per questa nuova ‘avventura’. Loro si stanno divertendo – il viaggio intanto è cominciato- li dietro a fare la lotta tra i bagagli. Chissà perchè, ma Tata vince sempre, che bella, quando vuole fare la cattiva con il suo ringhio ‘feroce’. Ad un tratto incalza l'uomo “...accidenti, cara, fermiamoci all’autogrill, devo prendermi alcune cose che mi son dimenticato a casa.....”. I villeggianti quindi si fermano e mamma e figlia entrano nel bar. L’uomo, lui sì, il VERO UOMO coraggioso –perchè sempre lui deve fare le cose importanti -  mentre la famigliola è a fare compere, apre il bagagliaio: puff... una caduta rotolando per terra dei due ciuffoni di pelo che cominciano a correre all’impazzata intorno alla macchina. Che bello, pensano i micetti, un po d’aria... li dentro si soffocava. Torna la moglie e la bambina, l’uomo vero risale in auto, chiude, accende il motore e parte. Via verso le agognate vacanze...e pensa già allo sdraio, l’unto schifoso che si spalmerà sul petto da vero ‘macho’ abbronzato, per poi tornare a casa e farsi vedere da amici e colleghi (forse meglio colleghe giusto fighetto??). Pippo e Tata stanno ancora correndo ma ad un certo momento non capiscono più dov’è finita l’autovettura. Si, quella cosa grossa, che li teneva dentro per andare chissà dove...ma dov’è finita? Hey non scherziamo, abbiamo paura, siamo piccoli, qui c’è tanta gente è un macello. (il pensiero del micio). Tata si spaventa ancor più ed inizia a correre beccandosi anche una lattina di birra vuota lanciatale da un gruppo di turisti ai bordi delle loro auto intenti a consumare un frugale pasto. Cerca Pippo, lo trova, entrambi iniziano a correre e a spaventarsi e disorientarsi sempre più. Pippo corre verso l’interno dell’autogrill dove c’è del verde mentre Tata nella direzione opposta, la strada. Corre forte, coda dritta, occhi spalancati e cerca di raggiungere la colonnina di auto parcheggiate dalla parte opposta. Ad un tratto il buio. Un grosso muso di metallo senza nemmeno frenare (...e perchè mai uno dovrebbe consumare le pastiglie dei freni per così poco?? Suvvia…) la sovrasta. E’ la fine! Pippo non la vedrà mai più e lui stesso verrà ritrovato qualche giorno dopo tutto sporco e in fin di vita ai bordi di una piccola strada sterrata di periferia. Pippo e Tata, la vostra vita è finita. Perchè? Eravate piccoli e bisognosi d’amore.

Potevate regalare tanto affetto chiedendo nulla in cambio, forse qualche scatoletta o croccantino. Due vite abbandonate e spente nel giro di poco, per nessun motivo, due esserini che potevano donare pace e armonia a questo fottuto mondo. La FAMIGLIA BASTARDA intanto è già sul luogo delle vacanze. Belli e tranquilli (alla bimba viene detto che i mici son scappati in autogrill e pur cercandoli li avevano persi). Andate pure, divertitevi, fate la vostra vita, godetevi il sole che tanto avete sognato, mangiate e fate sesso come maiali, fatevi belli con il vostro look trash seguendo le mode dei vostri amati influencer. Continuate pure la vostra umile, insignificante, futile vita: BASTARDI!

Roby Comanducci