Items filtered by date: Dicembre 2025
Lunedì, 29 Dicembre 2025 13:20

RONNIE ROMERO “Backbone”

RONNIE ROMERO
“Backbone”
(Frontiers Music s.r.l.)
release date: 24 -10 - 2025
genere: hard rock
voto: 7

Line up: Ronnie Romero - lead and backing vocals, José Rubio - guitars and bass guitar, Chris Allan – drums, Alessandro Bertoni - keyboards and piano, Russ Ballard - backing vocals in “Hideaway”, Kee Marcello - lead guitar in “Hideaway”, Jiri Rambousek – guitars in “Running Over”

Tracklist: Backbone, Bring The Rock, Lost In Time, Never Felt This Way, Hideaway (Run), Lonely World, Keep On Falling, Eternally, Running Over, Black Dog

Dopo averci regalato l'ottimo live album "Live at Rock Imperium Festivals" e dopo la sua stratosferica performance all'ultimo Frontiers Festival, il grande vocalist cileno pubblica anche un nuovo album di canzoni nuove, aiutato anche, nel caso del singolo "Hideway" da due eccellenti nomi quali Russ Ballard e Kee Marcello. Inutile credo, oramai, presentare chi è costui; Ronnie è entrato di diritto nell'attuale gotha dei masters of vocals mondiale. La sua ugola – che deve molto al piccolo/grande folletto Ronnie James Dio – ci ha regalato emozioni intense nelle sue numerose interpretazioni di cover dello stesso Dio ma anche Rainbow e di tanti altri mostri sacri dell'hard rock. Ed è proprio da qui che proviene il suo background; un suo album suona come un disco dei Rainbow ma con un arrangiamento attuale che conferisce ancora più potenza al prodotto. Tutte le tracce presenti su "Backbone" sono di buona caratura; forse, l'unica "pecca" - ma perché voglio trovare il cosiddetto "pelo nell'uovo" - è una leggera uniformità dei brani: manca probabilmente qualche song che si elevi dal "mucchio" per conferire maggiore originalità all'album. Ma non ci facciamo molti problemi, il disco scorre bene e i brani hanno tutti la giusta dose di grinta ed energia. Interessante "Hideway (Run)", dove il nostro è stato aiutato nel songwriting da un altro mito, Russ Ballard, e da Kee Marcello che ci regala anche un gradevole guitar solo. Impressionante – come sempre – l'incisività dell'ugola di Ronnie nell'interpretazione della melanconica semi ballad "Lost In Time" oppure nel poderoso hard rock che scaturisce da tracce quali "Running Over", "Never Felt This Way", "Lonely World" che non avrebbe sfigurato su "Sacred Heart" di R.J.Dio, o la veloce "Black Dog". Insomma.... per chi ama incondizionatamente l'hard rock di "vecchio stampo", questo disco è un vero affare. Fatelo vostro!

Roby Comanducci

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Sabato, 27 Dicembre 2025 13:11

LYNCH MOB “Dancing With The Devil”

LYNCH MOB
“Dancing With The Devil”
(Frontiers Music s.r.l.)
release date: 28 – 11 – 2025
genere: class metal
voto: 7.5

Line up: George Lynch – guitars, Gabriel Colon – vocals, Jaron Gulino – bass, Jimmy D’Anda – drums

Tracklist: Dancing With The Devil, Pictures Of The Dead, Saints And Sinners, Lift Up Your Soul, Love In Denial, Machine Bone, Follow Me Down, Golden Mirror, Sea Of Stones, The Stranger, Somewhere (Bonus Track)

La superband creata dal' axe-men George Lynch ci ha regalato il suo ultimo capitolo, dopo il quale chiuderà i battenti, conscia di aver regalato a milioni di fans nove album e tantissime emozioni. Il loro esordio è targato 1990, la band è praticamente la creatura di Lynch che, abbandonati i Dokken, ha voluto cimentarsi in un suo progetto. Ed ha avuto ragione. Il gruppo ha avuto numerosi avvicendamenti di line up, tra tutti citerei la presenza - in passato - del bravissimo Oni Logan e Mark Mason alla voce, Mick Brown alla batteria, James Lomenzo e Marco Mendoza al basso....ma la lista si grandi artisti potrebbe continuare ancora per molto. Una carriera di 35 anni inframezzata da due stop/scioglimenti e successive reunion, che hanno comunque permesso alla band di rimanere ben salda nel music world senza mai essere dimenticata dai numerosi fans. In questo ultimo atto "Dancing With The Devil" troviamo la medesima line up del penultimo e interessante "Babylon" (2023) ed anche l'energia e la creatività espressa non sono da meno. L'album è un puro esempio di class metal americano: chitarre taglienti, sezione ritmica pulsante, parti vocali cristalline e ammalianti, refrain accattivanti e, ovviamente, un guitar world da primi della classe. E' veramente bello poter paragonare questo ultimo full lenght album all'esordio, il mitico "Wicked Sensation"; il fattore basilare di George è quello di essere stato capace di mantenere il marchio del suo sound senza mai sterzate preoccupanti di stile. Se uno si appresta all'ascolto dei Lynch Mob sa già bene cosa troverà e difficilmente rimarrà deluso. Ok, alcuni album sono stati autentici masterpiece, altri meno, ma la qualità media è sempre stata di elevata caratura e, per fortuna, "Dancing..." non è da meno. Assolutamente! Gabriel Colon, il singer, non ha nulla da invidiare a tanti suoi illustri predecessori e qui dà una prova veramente superlativa di potenza sì, ma, soprattutto, modulabilità, colori e carisma. Il disco parte alla grande con il potente class metal di "Dancing With The Devil" ma non perde mai un colpo. Altre song da segnalare sono "Saints And Sinners", "Machine Bone", l'intrigante e ammaliante strumentale "Golden Mirror", dove George – senza strafare – ci da un saggio della sua bravura ma, soprattutto, del suo gusto nel creare con la sua sei corde momenti di assoluto pathos. D'effetto anche la lenta "Sea Of Stones" dove atmosfere eteree e ipnotiche mettono in risalto la voce di Gabriel. Chiude l'album una bonus track "Somewhere" che riprende il classico stile del gruppo e ci saluta consegnandoci ancora una volta un disco tutto da ascoltare e assaporare. Grazie George, grazie Lynch Mob!

Roby Comanducci

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Lunedì, 22 Dicembre 2025 12:32

STRYPER “The Greatest Gift Of All”

STRYPER
“The Greatest Gift Of All”
(Frontiers Music s.r.l.)
release date: 21-11- 2025
genere: class metal
voto: 7 +

Line up: Michael Sweet - lead vocals/lead & rhythm guitar, Robert Sweet – drums & percussion, Oz Fox - vocals/lead and rhythm guitar, Perry Richardson - vocals/bass

Tracklist: The Greatest Gift Of All, Go Tell It On The Mountain, Heaven Came (On Christmas Day), Little Drummer Boy, Still The Light, Silent Night, On This Holy Night, Joy To The World, Reason For The Season, Winter Wonderland

Domanda, credo, assai banale: chi dovrebbe fare un disco di Natale, metal, con tutti i "crismi"? Semplice, gli Stryper! Ed invece la christian metal band per eccellenza, dopo 40 anni di onorata carriera, oltre 10 milioni di dischi venduti e una corposa discografia alle spalle, non ha mai esaudito questa che – tra l'altro – è da sempre stata una forte richiesta da parte dei propri fans. Oh bene... alla fine il Natale 2025 ha fatto in modo che Mr. Sweet and Co. ci regalassero il loro album di Natale. Al momento in cui scrivo – purtroppo – il buon Michael Sweet ha comunicato al mondo di avere un tumore alla tiroide e si sta curando a dovere per cercare di venirne fuori al più presto, non intendendo minimamente abbandonare progetti e lavori in corso – grandissima forza di volontà!!!! Noi siamo tutti con lui e glielo auguriamo; lo vogliamo al 100% al prossimo Frontiers Festival, dove la band sarà uno dei tre headliners! Forza Michael! Ok, torniamo ad argomenti più belli ed è proprio il caso di dirlo dopo l'ascolto di "The Greatest Gift Of All". L'album è stato strutturato in dieci song, metà delle quali ripescano grandi hit natalizie rivisitate in chiave Stryper e le altre cinque sono brani originali. Quattro di ultima incisione ed una, "Reason For The Season" originalmente scritta nel 1985 Il risultato finale è sicuramente interessante e fila via liscio senza intoppi; le song "natalizie" sono metallizzate al punto giusto – tranne la sacrosanta "Silent Night" che viene riproposta sempre in versione melodica ma con una bella interpretazione vocale del singer – e le song originali sono di buona caratura, soprattutto la corposa e veloce opener /title track, un up tempo che ripesca l'aggressività dei primi periodi, "Soldiers Under Command" et similia. Le altre nuove song sono: "Heaven Came (On Christmas Day)", un elegante heavy rock, "Still The Light", puro class metal, "On This Holy Night", un hard rock che non eccelle ma si lascia ben ascoltare e la già menzionata "Reason For The Season" qui ripresa e ri-arrangiata. Viceversa ho notato che la scelta delle song di Natale ha accostato brani super conosciuti come la famosa "Silent Night" ad altri più sconosciuti, perlomeno dalle nostre parti. Tra tutti ho apprezzato molto la cadenzata "Little Drummer Boy" dal risultato incisivo e corposo, e la bellissima " Winter Wonderland" un brano del 1934 qui stravolto in un pezzo veloce sorretto da un drumming possente e coinvolgente e un ritornello interpretato dai nostri che fa venir voglia a tutti di fare festa. Sicuramente uno dei momenti top dell'intero disco, insieme alla title track! Se volete farvi un regalo, mettete sotto l'albero "The Greatest Gift Of All", farete sicuramente felice qualcuno.

Roby Comanducci

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Joel Hoekstra (Whitesnake, Trans-Siberian Orchestra, Revolution Saints) ha fatto uscire “You Can Give”, il nuovo singolo e video ufficiale tratto dal quarto album del suo progetto solista Joel Hoekstra's 13, “From The Fade”, in uscita il 27 febbraio 2026, via Frontiers Music Srl. Joel Hoekstra’s 13 ritorna con il suo quarto album in studio, “From the Fade” - una collezione dinamica di 10 brani completamente nuovi che combinano melodie ascendenti, riff tonanti e la musica di alto livello che i fan si aspettano. Ancora una volta, il chitarrista e compositore Joel Hoekstra è affiancato da un cast d’élite di veterani del rock: il potente batterista Vinny Appice (Black Sabbath, Dio), il leggendario bassista Tony Franklin (The Firm, Blue Murder), il virtuoso tastierista Derek Sherinian (Dream Theater, Sons of Apollo), e il bravo vocalist Girish Pradhan (Girish and The Chronicles, The Nail).

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La rocker emergente Austen Starr è lieta di condividere il suo nuovo singolo "Read Your Mind", tratto dal suo prossimo album di debutto, 'I Am The Enemy', in uscita il 13 febbraio 2026 tramite Frontiers Music Srl. Il nuovo brano arriva insieme a un video musicale ufficiale, disponibile per la visione qui sotto. "Read Your Mind" rappresenta il quarto singolo estratto dal prossimo album di debutto, dopo il successo dei brani precedentemente pubblicati "I Am The Enemy", "Remain Unseen" e "Medusa".

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Venerdì, 19 Dicembre 2025 13:40

DROIDGLOW “Neon Inferno”

DROIDGLOW
“Neon Inferno”
(NewRetroWave Records)
release date: 24 – 10 - 2025
genere: darksynth, metal, cyberpunk
voto: 7 +

Line up/credits: Lorenzo Figini
Composed, Performed, Produced, Mixed & Mastered by Droidglow
Except: 'The Hunter': composed, performed & produced by Droidglow, Shaun Phillips (House Of Serpents) & Thorr, mixed & mastered by Thorr. 'Worship': composed, performed & produced by Droidglow & Celina, mixed & mastered by Celina. 'Goodbye': composed, performed & produced by Droidglow & Thorr, mixed & mastered by Thorr.

Tracklist: Neon Inferno, Necromancer, The Hunter (with House Of Serpents and Thorr), Totem, Revenant, Worship (with Celina), Life, Spiteful, Slip, Oscillator, Goodbye (with Thorr)

Prendiamola "larga". Eravamo a fine anni ottanta, il sottoscritto – glamster cotonato e truccato – usciva da Transex, famoso negozio di dischi e indumenti in via Cappellari, Duomo, con due ellepì appena acquistati. Un rockers, all'uscita del negozio, mi fermò – premessa, allora ci si conosceva un po' tutti...eh già – e mi disse: "hey Rob ma che ca*** hai preso?" Avevo acquistato un album dei Boston e l'ultimo dei Voidov. Due generi diametralmente opposti nel rock world. Il mio amico si stupiva, perché non capiva come uno potesse ascoltare musica così diversa. Ok, direte voi, ....cosa c'entra con questa recensione? Non vi biasimo. Cathouse, dal lontano '97, è nato per la rivitalizzazione del rnr ma ha anche avuto sempre visioni "aperte". Io credo che la musica buona, la musica che dà energia, la musica che ti fa scuotere le budella, la musica che sparata "a palla" fa scappare il vicino, non sia solo metal, rock, alternative... ma possa far parte anche di mondi "paralleli" e vicini, senza per forza essere parte integrante di un sound prettamente heavy, da headbanging e corna al cielo! Quindi, ecco il motivo per qui nella sezione recensioni del nostro sito potete leggere la mia opinione su questo eclettico album dei bravi Droidglow. A seguito del concerto degli H.E.A.T a Milano, dove i miei amici e collaboratori hanno presenziato e fatto il live report e anche intervista ai Midnight Ranger, ho avuto la fortuna di contattare Lorenzo Figini; cuore, anima e musicista di questo progetto che fa uno stile simile agli appena menzionati MR. Tra l'altro, se non erro e dalle info ricevute, il disco esce per la medesima etichetta dei Midnight. Bene. Mi sono fatto dare questo debut album "Neon Inferno" e, ammetto, che oramai da diverse settimane almeno due o tre passaggi ogni week me li "sparo" a palla dal mio stereo. Non nego, e di musica potente ne ho ascoltata e ne ascolto quotidianamente, che l'energia sprigionata da "Neon Inferno" è portentosa e gli da diritto assoluto di comparire nelle colonne del sito Cathouse Italy! Fate conto di prendere un frullatore e preparare un corrosivo mix tra Midnight Ranger, Killing Joke - periodo "Pandemonium"- , qualcosa degli industrial metallers Swamp Terrorist – periodo "Combat Shock", gli elettronici Sigue Sigue Sputnik – periodo "Flaunt It" e ovviamente una bella dose di originalità. Ecco, questo è il risultato di questa "bomba" di pulsioni ed energia che sono i Droidglow. Il loro sound si può definire come un darksynth anni '80 con influenze metal, cyberpunk e un pizzico di industrial. Il risultato? Un pugno nello stomaco. Si parte con la breve e interessante title track per proseguire con "Necromancer", song aggressiva ma stemperata da synth che cesellano eufonie lodevoli e un ritmo che farebbe ballare anche i morti. Il sound è molto computerizzato, la produzione è elettronica pura, ma l'utilizzo di drum machine (o campionamenti) e chitarre crea un vortice di empatia con l'ascoltatore eccelso. Le chitarre non sono sempre presenti, ma quando ci sono contribuiscono a dare la sterzata vincente e a rendere la song cruda e palpitante come un ossesso. Ne è esempio "The Hunter" song anche cantata, featuring Shaun Phillips (House Of Serpents) & Thorr. Vi assicuro che una traccia del genere farebbe "sfigurare", come energia trasmessa, diverse "classiche" rock band. Diciamo che a farla da padrone sono rhythms and driving beats, pulsanti e corrosivi come un veleno che ti stordisce ma non ti uccide anzi, ti rende partecipe del suo mondo fatto di pura adrenalina. Un altro brano (ma tutte le tracce sono valide senza nessuna esclusione) che ascolto ripetutamente è "Revenant"; pura ritmica ed energia che mi ricorda i miei amati Killing Joke del disco sopra menzionato. Avvolgente l'atmosfera dark e cupa della pulsante e cibernetica "Spiteful". Insomma.....inutile proseguire; il mio consiglio è di cercare e fare vostro questo album. Non ve ne pentirete e, anche se siete defenders e rockers, vi garantisco che "aprendo un poco la mente" riuscirete a godere anche di queste incredibili sonorità. Bravi!

Link https://www.instagram.com/droidglow/

Roby Comanducci

 

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L'icona del rock John Corabi è orgoglioso di annunciare il suo primo album solista completo, 'New Day', in uscita il 24 aprile 2026 tramite Frontiers Music Srl. Per celebrare l'evento, JOHN offre ai fan un primo assaggio del prossimo album con il rilascio del brano omonimo, accompagnato da un video musicale ufficiale, disponibile qui sotto. Un viaggio nella memoria con un'atmosfera nostalgica, il singolo principale “New Day” passa da momenti acustici intimi ad arrangiamenti rock riccamente stratificati. È un viaggio nel cuore del rock, intriso di sensibilità soul e blues e ispirato alla grandezza melodica dei primi Boston e dei Queen.

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la all female metal band Venus 5 – composta da Karmen Klinc, Jelena Milovanovic, Tezzi Persson (Hell in the Club), Herma (Sick N’ Beautiful) ed Erina Seitllari – è entusiasta di annunciare l’uscita del loro secondo album in studio, intitolato “March Of The Venus 5”, prevista per il 20 marzo 2026, tramite Frontiers Music Srl.

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GABRIELE BELLINI
“Regeneration 4.0 – One Day I Will Sing Song”
(QuaRock)
release date: 2025
genere: guitar oriented
voto: 8

Line up: guitars, songwriting and production, Michel Agostini – drums, Loenzo Meoni – bass. Vocals: Gabriele Bellini (track 9), Cristina Cassarà (track 10), Lorenzo “Bobby” Masi (track 11)

Tracklist: “Bugs con the Brain”, The Age ofHate, Noos, Dirty Diamonds, Aion, Less Distant, Rush 'n' Reset, Eiai, End Connection, Insieme a te sto Bene (Lucio Battisti cover – feat. Cristina Cassarà), Bad Guy (Billie Eilish cover feat. Lorenzo 'Bobby' Masi). The Realm of Acoustic Spaces


E' stato un grosso piacere ricevere il nuovo parto discografico che – tra l'altro – festeggia il lodevole traguardo del 40° anno di attività del maestro e guitar hero italiano, Gabriele Bellini. L'album uscito in questa ultima parte del 2025 racchiude un vero must di bravura, ecletticità, tecnica, innovazione, modernismo e anche agganci col passato. Avevo, due anni fa, recensito l'eccellente “Motus” e adesso mi ritrovo nel recensire questa nuova chicca che piacerà sì ai guitar maniacs e fanatici della sei corde ma, importante, anche a tutti coloro che vogliono ascoltare MUSICA vera, con sana innovazione, avanguardista anche, insomma un tripudio di classe senza mai finire nel mero esibizionismo o masturbazione dello strumento. Anche con questa occasione il buon Gabriele ha differenziato non poco i vari brani inserendo addirittura, come ci aveva già abituato in passato, eccelse cover giustamente “stravolete” con una iniezione del suo stile. Parliamoci chiaro; in italia abbiamo raggiunto vette importanti tra composizione/autori musicali del nostro beneamato genere musicale, non si vive solo di musica esterofila, godiamoci e valorizziamo i nostri artisti! L'album parte veloce e col botto con “Bugs con the Brain”, un up tempo capace di far saltare sulla sedia anche un morto. Il tutto viene poi smussato dalla tranquilla “The Age of Hate” che parte melanconica e poi si sviluppa nel prosieguo in un concentrato di suoni ed emozioni più coinvolgenti, fattore che mi rimembra il buon Steve Vai periodo “Flex - Able”. Tocca a “Noos” e cosa dire, Gabriele continua a stupirci con una profusione e comunanza di suoni che spaziano dall'ipertecnico al sognante, in certe sue canzoni sembra di essere trasportati in un'altra dimensione. Torniamo invece a un groove più hard con la successiva “Dirty Diamonds”, bella ed energica al punto giusto che poi ci trasporta alle atmosfere eteree e suadenti di “Aion”. “Less Distant” è un altro piccolo gioiello di tecnica e melodia con la capacità innovativa di Bellini di rendere un brano unico nel suo genere e stile. Rockettari, non demordete perché è in arrivo un altro pezzo su base hard, “Rush 'n' Reset”, che piacerà a tutti, dai fanatici dello strumento a chi semplicemnete gode nell'ascolto di un brano fortemente heavy rock senza cadere nella banalità. Ottimo. Un pezzo che mi ricorda i Cacophony del duo Marty Friedman e Jason Becker! Ok...adesso tranquilliziamo gli animi con la song acustica “Eiai” che si avviluppa in un turbinio di emozioni e pathos da far“accapponare la pelle”. Eccelso. “End Connection” riporta il guitar sound su stilemi hard, con un suono compresso e saturo, la giusta aggressività mista a originalità e colpi di genio come, a circa un minuto dalla fine, la trasformazione della song in semi acustica con il cantato del bravo Gabriele. Arriviamo dunque alla prima cover e con stupore (positivo ovviamente) troviamo una rivisitazione in “chiave Bellini” del classico “Insieme a te sto Bene” di Lucio Battisti, cover, qui interpretata, dalla brava vocalist Cristina Cassarà. Cosa dire; inizio ovviamente melodico e ammaliante per poi nel refrain e prosieguo alternanza di parti aggressive e quasi “speed”.... difficile descriverlo, bisogna assolutamente ascoltarlo. E vi assicuro che rimarrete stupiti! Altra cover, “Bad Guy” di Billie Eilish featuring il bravo singer Lorenzo 'Bobby' Masi, brano più attuale e contemporaneo ma qui reso al suo meglio. Per chiusura di un album di alto livello troviamo “The Realm of Acoustic Spaces”; song con alterna diversi stili; da momenti semi acustici ricchi di pathos ed eufonie che avviluppano l'ascoltatore in un mondo astratto per poi evolversi quasi in un contesto cinematico, pomposo, da colonna sonora. Brano di 12 minuti capace di racchiudere al suo interno una moltitudine di suoni e colori. Senza ombra di dubbio, per il sottoscritto, “Regeneration 4.0 “ è uno dei dischi top usciti nel 2025. Fatelo vostro!! Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - https://www.instagram.com/gbgabrielebellini/
https://www.facebook.com/maestrobellini - https://www.youtube.com/@maestrobellini

Roby Comanducci

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LIVE REPORT : ECLIPSE + guest Reach & Chris Catena's Rock City Tribe @ LEGEND CLUB – MILANO - 07 -12-2025

 

report by: Roby Comanducci

photo: Katia D'Amato

si ringrazia: Elio e Scream For Existence Agency

 

set list: Rose on your grave, All I want, Things we love, Twilight, The downfall of eden, Hurt, Blood enemies, Falling to my knees, High road, Battlegrounds, Saturday night, Black rain, The hardest part is losing you, Runaways, Anthem, Viva la victoria

Eccomi qua, quindi, a scrivere questo report del bel concerto visto al Legend club di Milano Domenica 7 dicembre: sto parlando dell'ultima data del tour Europeo 2025 dei grandi Eclipse. I mammasantissima del rock melodico svedese finalmente son tornati per graziarci con la loro musica sempre allegra, elettrica e frizzante ricca di continui refrain orecchiabili da cantare a squarciagola (ed è quello con il pubblico presente ha fatto durante tutto il live!)

Purtroppo sono arrivato tardi e mi son perso gli opener – Chris Catena e Reach – ma sono stato ragguagliato da Katia e Mark (già presenti) che l'esibizione delle suddette band è stata di assoluto valore (e grazie a Katia sono riuscito a ottenere qualche scatto fotografico di loro oltre che ovviamente degli Eclipse).

La band di Erik Martensson e Magnus Hnriksson oramai sono una autentica garanzia e anche in sede live non scherzano, anzi, coinvolgono i fans emanando energia da tutti i pori. Ottima anche la sezione ritmica composta dal bassista Victor Crusner (che ha anche cantato un brano, High Roads, mostrando buone capacità vocali) e dal nuovo batterista, tale Magnus “Adde” Andreasson, ex membro degli HCSS.

L'affiatamento è stata la prima cosa che ho notato e, soprattutto, la grande capacità di riportare on stage le eufonie hard rock e pop rock che su disco li hanno resi insuperabili grazie ai loro ritornelli accattivanti e radiofonici – vero e proprio marchio di fabbrica Eclipse - e constatare che dal vivo, nonostante l'energia e l'esecuzione fossero più “aggressive” che in studio, la capacità di far saltare tutto il pubblico non è mai mancata. Come potrete leggere dalla scaletta proposta dal gruppo c'è stato un bel mix di brani e il tutto è stato amalgamato con maestria e classe. Due lodi: la prima alle capacità vocali del leader e singer Erik, assolutamente padrone di una tonalità sì modulabile ma potente e soprattutto precisa e avvolgente. Non ha mai “perso un colpo”, mai un leggero cedimento, e questo anche a fine concerto. Se a questo uniamo poi il suo carisma, la sua bravura come chitarrista ritmico e la sua capacità di interazione col pubblico beh...capiamo perché gli Eclipse sono arrivati a questi standard! Per secondo darei un bel voto alla chitarra solista del bravo Magnus capace di deliziarci con solos coinvolgenti e, soprattutto nella magnetica interpretazione acustica del brano Battlegrounds, un gradevolissimo intro solista della sua sei corde. Qualità e padronanza dello strumento assoluti. Lo show comunque è stato eseguito sin dall'inizio con un piglio e un mordente da cardiopalma; Rose on your grave e All I want, le prime due song suonate, hanno scaldato ben bene il pubblico. E così tutte le successive canzoni, spesso intervallate da siparietti simpatici della band che ammiccava col pubblico accennando riff di altri artisti famosi ma senza eseguire la cover, solo per coinvolgere i fans nei tempi tra una song e l'altra e “scaldare” tutti i presenti. Ovviamente il tripudio di tutti i presenti si è scatenato con Saturday Night ma anche la massiccia Anthem e il gran finale, con alcuni dei membri delle band guest sul palco per intonare e cantare la mitica Viva la victoria! Indubbiamente un live con ricorderò con piacere per tanto tempo, capace di regalare qualità ma anche tanto divertimento e spensieratezza...e non è poco.

Chris Catena's Rock City Tribe

Reach

Eclipse

 

 

 

 

 

 

 

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