Nov 10

VIVERE ABBASTANZA...

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Pensare di vivere abbastanza per potere assaporare i mille profumi della vita, vedere i milioni di colori della nostra terra....questo forse è quello che angustia maggiormente i miei pensieri. Nel profondo del mio io, a volte, penso e rifletto sul fatto che non siamo eterni. Viviamo per...vivere e sopravvivere: quante cose ci perdiamo in questa nostra persistenza carnale in questo mondo? Perdiamo tempo in tante cose che magari non meritano di essere considerate, ma dobbiamo. Dobbiamo e ne siamo coscienti che questo DOVERE non è un obbligo naturale ma strutturalmente imposto da un qualcosa che ci sovrasta e ci consente di respirare la vita. Noi respiriamo il riflesso della nostra esistenza poiché non siamo assolutamente liberi. Non siamo padroni di noi stessi come crediamo di essere, come - forse o molto probabilmente- cercano di farci credere. Il credo è una cosa profonda ma senza un ideale di fondo è  sabbia che svanisce con un soffio.
Io spero di vivere abbastanza e di assaporare il più possibile le cose che riesco e che
MI PERMETTONO di assaporare. Ebbene sì: io certe volte voglio essere libero, il mio io "ribelle" dentro si scatena e potrei fare qualsiasi cosa, la rabbia ( che è fondamentalmente la caratteristica base del mio carattere ) è in costante fermento e l'adrenalina è calmata solamente da una corretta educazione verso la non violenza ricevuta dai miei genitori.
A volte penso che dovrei agire d'istinto....un giorno magari lo farò, ma sono sicuro che non riuscirò a liberare certe sensazioni intrinseche, la mia mente e contorta poiché NON credo più nel prossimo. Lo so... la chiesa, la gente, il vicino di casa benpensante o i falsi credenti predicano e sventolano al mondo queste parole: credi nel prossimo. Ma c'è un prossimo tuo in cui credere? E poi in cosa devo credere ? Chi è LUI? Non è certamente Dio o qualcuno la cui presenza possa redimere la mia esistenza o accompagnarmi nel mio lungo viaggio della vita. Io non credo nel prossimo, però cerco di dare la mia fiducia, quella sì.
Peccato che siamo tutti come delle piccole isole sparse e non collegate intorno ad un imponente arcipelago ....un arcipelago di cui siamo a conoscenza dell'esistenza ma di cui non sappiamo nulla.
Ripeto, spero di riuscire a godermi qualcosa di questa vita. Certo è che succedono gli eventi più improbabili e noi siamo al cospetto solo di un qualcuno che decide sulla nostra vita.  A questo proposito spesso dico: vivi e respira ogni istante della tua vita come l'ultimo momento, il più bello, il più carico, il più intenso.

Non lasciarti sfuggire nulla, altrimenti lo hai perso per sempre. L'amore che hai per qualcosa, qualcuno, se è vero e sincero, tienilo stretto e conservalo come il bene più prezioso. Quello non ti abbandonerà mai.

Roby Comanducci 

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Thinking of living long enough to be able to savor the thousand scents of life, see the millions of colors of our land .... this is perhaps what most troubles my thoughts. Deep down inside me, I sometimes think and reflect on the fact that we are not eternal. We live to ... live and survive: how many things do we lose in our carnal persistence in this world? We waste time on many things that may not deserve to be considered, but we must. We must and we are aware that this DUTY is not a natural obligation but structurally imposed by something that dominates us and allows us to breathe life. We breathe the reflection of our existence since we are not absolutely free. We are not masters of ourselves as we think we are, as - perhaps or most likely - they try to make us believe. The creed is a profound thing but without an ideal of the bottom it is sand that vanishes with a breath.
I hope to live long enough and to savor as much as possible the things that I can and ALLOW ME to savor. Well yes: sometimes I want to be free, my "rebellious" self inside is unleashed and I could do anything, anger (which is basically the basic characteristic of my character) is in constant ferment and the adrenaline is calmed only by a correct education towards non-violence received by my parents.
Sometimes I think I should act on instinct .... one day maybe I will, but I am sure that I will not be able to release certain intrinsic sensations, my mind is twisted because I no longer believe in the next. I know ... the church, the people, the right-thinking neighbor or false believers preach and wave these words to the world: believe in your neighbor. But is there a neighbor of yours to believe in? And what do I have to believe in? Who is he? It is certainly not God or someone whose presence can redeem my existence or accompany me on my long journey of life. I don't believe in others, but I try to give my trust, yes.
Too bad that we are all like small islands scattered and not connected around an imposing archipelago .... an archipelago of which we are aware of the existence but of which we know nothing.
Again, I hope to be able to enjoy something of this life. What is certain is that the most unlikely events happen and we are only in the presence of someone who decides on our life. In this regard I often say: live and breathe every moment of your life as the last moment, the most beautiful, the most charged, the most intense.

Do not miss anything, otherwise you have lost it forever. The love you have for something, someone, if it is true and sincere, keep it close and keep it as the most precious possession. That will never leave you.

Roby Comanducci 

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Read 351 times Last modified on Mercoledì, 10 Novembre 2021 02:06
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