LIVE REPORT: JUDAS PRIEST – Teatro Clerici, Brescia (5 settembre 2026)
testo e foto by: Ayryn83
Sabato 5 settembre il Teatro Clerici di Brescia ha ospitato una tappa del "Faithkeepers Tour" dei Judas Priest, show che ha registrato il tutto esaurito già diverse settimane prima della data. La serata non ha previsto gruppi spalla, permettendo al pubblico di godersi per intero il repertorio della band guidata da Rob Halford, anche se le condizioni climatiche particolarmente intense hanno messo a dura prova la serata nonostante l'ottima acustica del locale.
Il concerto arriva a un anno di distanza dall'ultima tappa italiana della band, quella del Ferrara Summer Festival incentrata sui 35 anni di 'Painkiller', e si inserisce in un tour che punta a ripercorrere le diverse epoche della discografia del gruppo, toccando anche Pordenone, Roma e Bari.
L'esibizione
Dal punto di vista musicale, la band ha regalato un ritmo serratissimo, con Halford poco incline alle chiacchiere tra un brano e l'altro — tranne un estemporaneo botta e risposta col pubblico — ma sempre solido nei suoi celebri vocalizzi, al punto che in un passaggio ha strizzato l'occhio a “La Donna è mobile”, un piccolo omaggio alla tradizione lirica italiana.
Sul piano visivo, le grafiche proiettate sui maxi-schermi hanno ripreso le copertine storiche della band, con momenti particolarmente riusciti durante “The Sentinel” e “Turbo Lover”, dove gli iconici artwork di Doug Johnson hanno preso vita sugli schermi.
Da segnalare, per i fan più esigenti, alcune chicche in scaletta: il ritorno di brani come “The Ripper” e “Delivering The Goods”, oltre a “Desert Plains”, gemma tratta dal sottovalutato “Point Of Entry”, e la travolgente “Steeler”, eseguita per la prima volta in Europa in questo tour.
La scaletta ha saputo bilanciare i classici intramontabili — da “Breaking the Law” a “Painkiller”, passando per “Electric Eye” e “Living After Midnight” — con incursioni più rare nel catalogo, offrendo al pubblico un viaggio completo attraverso le varie epoche dell'heavy metal targato Judas Priest. Nonostante qualche criticità organizzativa e le condizioni climatiche non ideali (caldo tropicale insopportabile sotto quel tendone) la band ha confermato una tenuta live ancora impressionante, capace di reggere un tour che attraversa l'Italia in lungo e in largo.
La scaletta
1. You've Got Another Thing Comin'
2. Metal Gods
3. Breaking the Law
4. The Ripper
5. The Sentinel
6. Desert Plains
7. Lightning Strike
8. Turbo Lover
9. Steeler
10. Delivering the Goods
11. Panic Attack
12. Victim of Changes
13. No Surrender
14. Painkiller
Encore:
15. The Hellion
16. Electric Eye
17. Hell Bent for Leather
18. Living After Midnight
