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Martedì, 10 Febbraio 2026 19:01

MINDFEELS “2WO”

MINDFEELS
“2WO”
(Burning Minds Music Group)
release date: 30 – 01 - 2026
genere: AOR/Westcoast/Prog
voto: 8

Line Up: Davide Gilardino - lead & backing vocals, Luca Carlomagno - lead, rhythm & acoustic guitars, keyboards programming, Roberto Barazzotto – bass, Italo Graziana - drums, percussion, backing vocals & keyboards programming.
Special Guest: Kasper Viinberg - Vocals, keyboards and percussion on “The Other Side Of You”, Michael Kratz - Vocals on “The Other Side Of You”, Aldo Bulgheroni - Synth solo on “Passengers”.

Tracklist: Out Of Spin, We Will Make It, Fading Lights, Again In The Wind, Something New, Flying Away From This World, Here With Me, The Other Side Of You, Passengers, Dreamland, You Can't Let It Go, Run Away, The Wait


Formatisi nel 1994 come Dejanira, una tribute band dei “Toto” (come anche il loro nuovo nome suggerisce, dato che esiste un album dei Toto che si chiama “Mindfields”) gli italianissimi“Mindfeels” si sono poi evoluti in un progetto musicale originale. Come già si era accennato, il nuovo nome “Mindfeels” è un esplicito omaggio proprio ai Toto e al loro undicesimo album in studio. Il primo disco della band, “XXenty”, pubblicato nel novembre 2017, ha celebrato oltre vent'anni di musica insieme. A dicembre 2017 è seguita un'edizione giapponese. Il gruppo ha tenuto concerti in Italia, condividendo il palco con Boulevard e Soul Seller e nel 2018 ha collaborato con Michael Kratz al brano “Dragging Me Outside”. Nel maggio 2025 ha contribuito con il nuovo brano “All Behind” alla compilation “We Still Rock...The World”. Seguendo il percorso stilistico del suo predecessore “XXenty”, “2WO” mette in mostra la capacità della band italiana di fondere abilità tecnica e capacità compositive di alta classe, accompagnate dalla spinta a superare costantemente i confini, un marchio di fabbrica che non manca mai nelle opere migliori del genere classico Westcoast/AOR. Mixato e masterizzato da Roberto Priori (Danger Zone, Wheels Of Fire, Raintimes, Michele Luppi, StreetLore), il CD ha un libretto contenente una nota introduttiva scritta dal grandissimo Marco Garavelli, conduttore radiofonico dei programmi “Linea Rock” e “Hard ‘N’ Heavy” su “Radio Lombardia”. L’album spicca decisamente per la qualità sonora in chiave AOR, fusa magistralmente qua e là con pennellate prog, che però non risultano mai leziose né esagerate; le melodie sono infatti piacevoli, ben fruibili ed orecchiabili e sono coniugate con un buon livello di songwriting. La band si caratterizza per un buon grado di intimità stilistico-espressiva e mostra di saper mettere molto di sé nei testi e nella composizione. Nonostante in alcune tracce (nella traccia introduttiva, “Out Of Spin”, ed in quella conclusiva, “The Wait”, entrambe strumentali, così come nella traccia n.3 “Fading Lights”) vi siano degli inserti di campionamenti tipicamente prog alla “Pink Floyd” (o se preferite, alla “Dream Theater”), l’identità AOR non va (per fortuna!) affatto persa nel resto dell’album, soprattutto nelle traccia n. 2, “We Will Make It”, n. 4, “Again In The Wind”, n. 5, “Something New”, n. 6, “Flying Away From This World” che spiccano per cori orecchiabili e riff melodiosi di chitarre precise e potenti, in puro stile “80’s melodico” ma anche per i testi scritti magistralmente e scanditi nel cantato in perfetto inglese. La ballad, traccia n. 7 “Here With Me”, è piacevolmente romantica e “stracciamutande pornosoft” come ogni ballad ‘80 merita di essere mentre la traccia 8, “The Other Side Of You” si presta bene all’alternanza vocalica tra i super ospiti Kasper Viinberg (che qui suona anche le tastiere e le percussioni) e Michael Kratz, alla voce insieme alla new entry, ovvero il lead singer Davide Gilardino. La traccia 9, “Passengers” fa volare il synth di Aldo Bulgheroni, altro super ospite, synth che però non è mai stucchevole o artificiale, con un effetto molto efficace e naturale in cui l’AOR si fonde con il prog, senza mai risultarne tiranneggiato. L’unico pezzo dall’impronta un po’ più nettamente prog risulta la traccia n. 10, “Dreamland”, anche se l’album torna a virare verso l’AOR nelle tracce 11 e 12, “You Can't Let It Go” e “Run Away”. Una buona prova di abilità musicale pienamente superata!

Ayryn83

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La band  AOR/Classic Rock svedese Daytona torna con l’uscita del nuovo video ufficiale, “Town of Many Faces”. Il brano è tratto dall’album di debutto dei Daytona, Garder La Flamme, ed il video è stato girato durante l'esibizione della band allo Skogsröjet Festival nell’estate 2025, mostrando i Daytona di fronte a un pubblico appassionato e consolidando il forte legame con i loro fan. Proprio in questo momento i Daytona sono in studio al lavoro sul loro secondo album. Con 14 brani già scritti e le registrazioni in pieno svolgimento, la band sta dando forma al prossimo capitolo con un obiettivo chiaro: creare un autentico disco AOR, registrato “a regola d’arte”, con una vision ben precisa ed ispirato all’età d’oro del genere tra la metà e la fine degli anni ’80. Il nuovo album è previsto per la fine del 2026.

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Le leggende del power metal Masterplan sono entusiaste di annunciare il loro ritorno con un nuovo album in studio, "Metalmorphosis", la cui uscita è prevista per il 26 giugno 2026 tramite Frontiers Music Srl. Per celebrare l'annuncio, la band condivide il nuovo singolo e il video di accompagnamento "Chase The Light". Roland Grapow ha descritto il singolo come "un brano oscuro e aggressivo sulla paura, il controllo e un mondo che si nutre di dolore. Mostra come il potere si erga mentre la compassione svanisce, intrappolando le persone nel silenzio e nella disperazione. Il brano spinge attraverso il caos e la sofferenza verso la liberazione: un invito a liberarsi, guarire vecchie ferite e recuperare la propria forza".

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condividiamo - con dispiacere - dal Fb ufficiale dei TS il messaggio della cancellazione del tour. ?
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Con rammarico,
I Twisted Sister annullano le esibizioni per il 50° anniversario A causa delle improvvise e inaspettate dimissioni del cantante dei Twisted Sister, Dee Snider, dovute a una serie di problemi di salute, la band è stata costretta ad annullare tutti gli spettacoli in programma, a partire dal 25 aprile a San Paolo, in Brasile, e per tutta l'estate.
Il futuro dei Twisted Sister sarà deciso nelle prossime settimane.
Restate sintonizzati per gli aggiornamenti,
Jay Jay French/Eddie Ojeda
French Management Enterprises
 
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Live report: D-A-D + The 69 Eyes @ Live Music Club di Trezzo sull'Adda (Mi) – 28/01/2026

Report & photo by: Katia D'Amato

si ringrazia: Erocks Production 

 

Siamo stati all'evento scandinavo per eccellenza ovvero il tour "Cowpunks And Glampires 2026" che ha visto come co-headliners i veterani danesi D-A-D (Disneyland After Dark) e i finlandesi The 69 Eyes. Aprono le danze i vampiri di Helsinki con il loro Goth-n-Roll malinconico e il loro fascino dark, ancora intatto dopo ben oltre 30 anni di attività e con la stessa formazione, per chi non lo sa loro sono nati come una band sleaze rock ma poco dopo il loro inizio hanno avuto una svolta Gothic che li ha resi famosi in tutto il mondo. La band ha portato sul palco una celebrazione dei loro pezzi dal passato al presente, dando spazio anche a brani recenti come "Death of Darkness" e il nuovo singolo "I Survive" scritta a due mani da Jyrki69 e il grande Steve Stevens, che anticipa l'uscita del prossimo album. Con il loro sound e la voce baritonale e magnetica di Jyrki69 ci hanno riportato indietro in un epoca dark grazie anche al gioco di luci e al loro stile. "Dance D'Amour" ha letteralmente stregato il pubblico, con Jyrki che domina il palco con quel carisma da "Elvis tenebroso"; Tra i pezzi più apprezzati chiaramente troviamo "Gothic Girl" e "Brandon Lee". In chiusura un classico come "Lost Boys" non poteva mancare. Dall'altra parte i D-A-D che con oltre 40 anni di carriera portano sul palco un mix di hard 'n heavy, i nostri danesi sono inarrestabili e il peso degli anni non si sente.... Quando il concerto inizia siamo a Disneyland e capisci subito che ci sarà da divertirsi. La voce di Jesper Binzer maledettamente rock é sempre una garanzia e non perde un colpo, c'è stato anche il momento "passeggiata tra il pubblico" cantando "Something Good". Ci sono state alcune tracce del nuovo album (Speed of Darkness 2024) ma sono gli inni storici a far letteralmente esplodere il locale. Il bassista Stig Pedersen ha come sempre fatto sfoggio dei suoi innumerevoli bassi custom con le forme più disparate e, rigorosamente a 2 corde... Ma tutto ciò richiederebbe un report a parte. Momento clou é quando i fratelli Binzer imbracciano la chitarra acustica e iniziano a suonare "Laugh 'na 1/2", tutto ciò ha trasformato la sala in un coro. Fino ad arrivare a chiudere con "Sleeping My Day Away" e “It's After Dark". Anche se a mio parere c'è stata qualche piccola sbavatura tecnica nell'acustica, è stato un concerto che mi è piaciuto, e che riconferma il ruolo di entrambe le band, che sono state capaci di rimanere ancorate alle proprie radici rock nonostante il mercato musicale sia in continua evoluzione.

Setlist The 69 eyes: Devils, Don’t Turn Your Back on Fear, Feel Berlin, Gotta Rock, I Survive, Betty Blue, If You Love Me the Morning After, Drive, The Chair, Never Say Die, I Love the Darkness in You, Wasting the Dawn, Gothic Girl, Brandon Lee, Framed in Blood, Dance d’Amour, Lost Boys

Setlist D-A-D: Jihad, 1st, 2nd & 3rd, Girl Nation, Speed of Darkness, Rim of Hell, Riding With Sue, The Ghost, Something Good, Grow or Pay, Point of View, Monster Philosophy, Everything Glows, Bad Craziness, Laugh ‘n’ a ½, Sleeping My Day Away, It’s After Dark

 

 

 

 

 

 

 

I rocker svedesi Degreed sono entusiasti di annunciare l'uscita del loro nuovo album in studio "Curtain Calls", in uscita il 10 aprile 2026 tramite Frontiers Music Srl. Per dare un assaggio del nuovo disco, condividono il primo singolo e il relativo lyric video, "Broken Dreams", disponibili qui sotto.

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? I GIANT SI UNISCONO ALLA LINE-UP DEL FRONTIERS ROCK FESTIVAL!
I Giant riuniranno ufficialmente la loro formazione ORIGINALE per uno spettacolo completo al Frontiers Rock Festival 2026, un momento davvero storico e atteso da tutti gli appassionati di hard rock melodico di tutto il mondo.
Al Frontiers Rock Festival 2026, i Giant saliranno sul palco con Dann Huff (chitarra solista), David Huff (batteria) e Mike Brignardello (basso), oltre ai membri del tour "Time to Burn" Larry Oakley (chitarra) e Larry Hall (tastiere), con Bryan Cole alla voce, per un set ricco dei loro brani più iconici, tratti principalmente dai leggendari primi due album che hanno definito il loro sound e la loro eredità.
? Live Club, Trezzo sull'Adda (Milano, Italia)
? 1–3 maggio 2026
?️ I biglietti sono IN VENDITA ORA! Acquistali qui: https://ffm.bio/frontiersrockfestival8
? Aggiornamento status VIP:
• Biglietto VIP — ESAURITO
• VIP Gold — Ultimi biglietti disponibili
• VIP Platinum — SOLO 15 RIMASTI (include un'esclusiva sessione di domande e risposte con i Giant!)
Questa è più di una reunion: è la celebrazione di una band la cui musica ha contribuito a definire un'epoca. Non perdere l'occasione di vedere i Giant di nuovo insieme sul palco.
? Scopri i dettagli del festival: frontiersrockfestival.com
? Seguici per aggiornamenti e novità sul festival
⚡ Il ritorno della leggenda dell'hard rock melodico ⚡

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Lunedì, 02 Febbraio 2026 13:46

MAYHEM MAVERICKS “Mayhem Mavericks”

MAYHEM MAVERICKS
“Mayhem Mavericks”
(Street Symphonies Records & Burning Minds Music Group)
release date: 30 – 01 - 2026
genere: melodic hard rock/sleaze
voto: 9

Line-Up: Marcello Spera – vocals, Andrew Trabelsi – guitars, keyboards, Andrea Oliverio – drums. Special Guest: Vanessa Odry, Angelo Sasso, Stefania Sarre, Mauro Balestra, Matteo Castelli – bass,
Cristiano Stefana – guitar

Tracklist: Divide, Killing Eyes, Midnight Crawler, With Me, I Can Feel The Heartache, Eclipse, Join The Fight, More To Ask, Best Of Me, One Day In A Lifetime, Road With No End

I “Mayhem Mavericks” nascono dalle ceneri degli “Alchemy”, band bresciana che già si era fatta notare nel panorama rock nostrano, purtroppo scioltasi in seguito a divergenze artistiche tra musicisti. I membri principali Marcello Spera (“StreetLore”) e Andrew Trabelsi (“Shining Line, StreetLore, Füel For Tunes, ex- Mastro”) hanno quindi dato vita a questa formazione. Personalmente non mi sarei aspettata così tanta energia fin dalla prima traccia (“Divide”): una forte impronta ‘80, che ricorda molto i primi “Bon Jovi”, sia a livello vocale sia a livello strumentistico-melodico. Soprattutto, con potenza! Questa band potrebbe benissimo essere annoverata nel panorama sleaze svedese (Heat, Crazy Lixx, Eclipse tanto per fare qualche nome) e invece sono italianissimi. Queste influenze ed ispirazioni emergono in quasi tutti i pezzi (“I can feel the Heartache” per esempio). L’album è la carta d’identità di questi musicisti molto “ottantosi”, in quanto esprime con chiarezza la loro visione: riff aggressivi, linee vocali potenti e un’energia che riflette sia la maturità acquisita che una rinnovata ambizione. Il disco è arricchito dal contributo di diversi bassisti ospiti: Vanessa Odry, Angelo Sasso (“StreetLore, Airbound”), Stefania Sarre (“Soul Seller, Shining Line”), Mauro Balestra e Matteo Castelli (ex “Alchemy”), ciascuno con una impronta distintiva. A completare il quadro, il chitarrista Cristiano Stefana (ex “Alchemy”) firma e interpreta alcuni assoli, conferendo profondità al sound. Pur trattandosi di un debutto, l’album porta con sé l’esperienza di anni di collaborazione e palchi condivisi. Il risultato è un lavoro che suona al tempo stesso fresco e maturo, radicato nella tradizione dell’hard rock ma con lo sguardo rivolto al futuro. Con questa prima uscita, i “Mayhem Mavericks” si presentano come una nuova voce della scena rock internazionale: autentica, energica e determinata a tracciare il proprio percorso. A dare un’impronta tipicamente ‘80 cori e armonizzazioni vocali che entrano nella testa e nel cuore con potenza, tastiere presenti in tutti i pezzi a conferire quel tocco di dolcezza potente, ballad romantiche (“With You”) ma energiche al punto giusto in quanto contornate da riff metallici ma molto raffinati ed accurati (con inserti di chitarra acustica molto piacevoli, ad accompagnare chiusure di pianoforte molto accurate). Sarà che la copertina, dal design molto “Post Eighties Apocalypse”, mi ha ispirata fin da subito e infatti non mi sbagliavo. Se fossi la loro etichetta, me li terrei ben stretti e non me li lascerei scappare. Da tenere d’occhio assolutamente anche per i live; sono curiosissima di vederli dal vivo.

Ayryn83

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