Gennaio 2022
Venerdì, 28 Gennaio 2022 01:01

LALU “Paint The Sky”

 

 

Line-Up: Damian Wilson – vocals, Jelly Cardarelli – drums, Joop Wolters – guitars, bass, Vivien Lalu – keyboards. 

Tracklist: Reset To Preset, Won’t Rest Until The Heat Of The Earth Burns The Soles Of Our Feet Down To The Bone, Emotionalised, Paint The Sky (Feat. Steve Walsh), Witness To The World, Lost In Conversation, Standing At The Gates Of Hell, The Chosen Ones, Sweet Asylum, We Are Strong, All Of The Lights, Paint The Sky (Feat. Simon Phillips)

Ciao a tutti amici e amiche di Cathouse, come state?! Oggi, vi presento i Lalu, band progressiva stile anni 70. Lalu è un progetto musicale fondato originariamente nel 2004 dal compositore e produttore francese Vivien Lalu, figlio di Noelle e Michel Lalu (membri del gruppo progressive francese degli anni ’70 Polène). “Paint The Sky” é il primo album della band, pubblicato nell’ambito della nuova collaborazione tra Vivien e Frontiers ed il terzo album per la band. E' l’album più completo e maturo messo insieme da Vivien finora nella sua carriera. Essendo figlio di due musicisti progressisti degli anni ’70 e cresciuto circondato dalla musica progressiva, Vivien ha sempre voluto creare un vero e proprio album rock progressivo dalle radici. Ha passato molto tempo a stabilire le basi per il nuovo sforzo e insieme a questo nuovo album arriva un cambio di cantante appositamente progettato per questa versione più progressiva di LALU. Ma ora parliamo un pò di “Paint The Sky”, personalmente l’album è ben fatto e le influenze anni 70 si sentono appieno. Inoltre, due canzoni mi hanno colpito in particolar modo: “Witness To The World” é il primo di quello che direi un devastante uno-due di brani che sono più immediatamente accessibili grazie a melodie meravigliose. Il basso in particolare gioca un ruolo importante nella canzone che trascorre molto tempo in un territorio a combustione lenta. La voce accattivante di Wilson, il basso rimbombante e semplicistico e la sensazione sensibile, quasi minimalista della canzone si uniscono per creare melodie scintillanti che alla fine si liberano in un territorio più pesante condito da un sontuoso assolo di chitarra solista. Segue “Lost In Conversation”, ancora più sbalorditiva. Ha una qualità più simile al pop grazie agli hook scelti all’interno del ritornello tinto di AOR, ma sembra così maturo e disinvolto, come se, in questa song, tutto quello che la band ha toccato si fosse trasformato in oro. Amo lo stravagante minimalismo prog in cui la traccia scende per un pò, prima di ricostruire e poi rilanciarsi nel caldo abbraccio della melodia del ritornello. Questa é facilmente una delle canzoni dell’anno finora e mi aspetto pienamente che rimarrà così per tanto tempo. Alla prossima!

La Glo

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Qualche mese dopo aver presentato il nuovo cantante Paolo “INJO” Ingianni con una rinnovata versione di “Hell Is Open“, un brano contenuto nel loro debut album “Like A Snake” (Sneakout Records/Burning Minds Music Group, 2019), gli hard rocker X-Plicit ritornano col nuovo singolo “The Party Is Hot”. Il chitarrista Andrea Lanza afferma: “The Party Is Hot nasce, in un periodo duro come quello che stiamo vivendo, dalla voglia di tornare a divertirsi con amici e suonare spensieratamente il nostro rock n’ roll come accadeva nelle folli serate di qualche anno fa. Anche il video rappresenta in pieno ciò che la canzone vuole esprimere. Perché la vita, oltre a tutto, è una bella festa, tanto vale sia anche hot!”. Il singolo, disponibile tramite Sneakout Records/Burning Minds Music Group su tutte le principali piattaforme digitali, è stato realizzato da Carlo Meroni all’ADSR Decibel Studio di Busto Arsizio (VA), mentre il video è stato girato da Vik & Piz.

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Mercoledì, 26 Gennaio 2022 22:03

NASSON "Scars"

 

 

Line up: Nasson - vocals, guitars, bass, piano, programming, Rodrigo Leiva - drums, Caterina Nix - backing vocals. Guests Musicians: Caterina Nix, Giu Oliver, Mizuho Lin & James Robledo in “We are the army”. Mistheria - Additional Synths on “Mother moon”.
Alessandro del Vecchio - Guest vocals on “When it rains”, Ignacio Torres - Guitar (Solos on “Not Today”, “Bringer of sorrow” and “We are the army”)

Tracklist: Not Today, Room 108, Mother Moon, Runaway, On The Other Side, Bringer Of Sorrow, King Of Lies, A New Beginning, When It Rains, We Are The Army, Rising 

Ancora un interessante lavoro pubblicato dalla Frontiers, parliamo del nuovo album dell’eclettico Nasson, polistrumentista e compositore cileno, che qui si cimenta anche come produttore: un album solista dopo alcune interessanti collaborazioni (Chaos Magic, Sinner’s blood). Veniamo al discorso musicale che è quanto ci interessa davvero. Il genere proposto è un metal classico con qualche accenno AOR, decisamente melodico e alla ricerca di atmosfere avvolgenti nei primi pezzi del platter, per poi dare più spazio alla riffeggio più aggressivo e classicamente NWOBHM della seconda metà del lavoro. A me personalmente questo lavoro appare decisamente di livello, in tutte le sue parti e a partire dall’aspetto compositivo, direi che un’opera di chi sa il fatto suo e probabilmente è riuscito a sfruttare nella maniera migliore le proprie doti per questo. Innanzitutto a livello vocale si nota un’ottima espressività, e anche una prova non male per un musicista che non nasce come vocalist, eppure si permette un interessante duetto con Alessandro del Vecchio (che ormai i miei lettori ben conoscono, immagino). Proseguendo, la parte forse più elaborata e riuscita è il riffeggio alla sei corde, che in tutti i suoi aspetti (ritmico, solista, e anche come qualità del suono dato il lavoro anche di produttore dell’autore) è davvero di impatto e ottima qualità; per il resto il lavoro di accompagnamento con basso e (soprattutto) piano compiuto è ottimamente concepito e tecnicamente di notevole livello. A queste parti si accompagnano quelle alla batteria di Rodrigo Leiva e quello come corista di Caterina Nix (compagna di mr. Nasson nei Caos Magic), per un risultato certamente di livello tecnicamente, ben strutturato e con uno stile davvero riconoscibile, e che riesce davvero nel coinvolgimento emotivo nella parte più melodica. In generale spicca come davvero sia ben orchestrato l’insieme dell’album, che non eccede in nessuna delle sue parti e ci dà ottimi pezzi di impatto (“Bringer of sorrow”) ad esempio così come notevoli pezzi d’atmosfera (una scelta buona è ad esempio “Mother Moon”). Ribadirei chiudendo che la credibilità di compositore e produttore di chi ha realizzato questo lavoro esce decisamente accresciuta dalla sua pubblicazione: si tratta di un disco a tutto tondo opera di un ottimo musicista che sa, oltre che realizzarsi come esecutore, esprimersi in modo personale, bilanciando tecnica e espressività nella sua forma canzone, un lavoro che quindi decisamente consiglio a tutti i nostri lettori.

Nikki

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Mercoledì, 26 Gennaio 2022 01:57

GIANT “Shifting Time”

 

 

Line up: Kent Hilli – vocals, John Roth – guitars, Mike Brignardello – bass, David Huff – drums

Tracklist: Shifting Time, Let Our Love Win, Never Die Young, Don’t Say A Word, My Breath Away, Highway Of Love, It’s Not Over, The Price Of Love, Standing Tall, Anna Lee, Don’t Wanna Lose You, I Walk Alone

Cinque album in studio dal 1987 ad oggi, beh, sicuramente i Giant non sono sinonimo di prolificità ma lo sono indiscutibilmente come autentiche icone del movimento Aor/pomp rock mondiale. La band dei fratelli Huff ci ha regalato album sempre spettacolari tra cui menzionerei l'ultimo con la formazione completa del geniale vocalist, compositore e -eccelso- guitar player Dan Huff, stiamo parlando di “III” uscito nel 2001. Dopo quel piccolo gioiellino musicale il bravo Dan si dedicò ad altro e lasciò la band in mano al fratello David e Mike Brignarello, gli altri due membri fondatori; il duo dovette correre ai ripari e ci fu quindi un cambio di line up con alla voce Terry Brock e alla chitarra John Roth per l'uscita di “Promise Land” nel 2010. Poi oltre una decade di silenzio e, finalmente, riecco comparire il moniker Giant nel music biz con un album nuovo di zecca e un nuovo singer, Kent Hilli (Perfect Plan). E' rimasto però alla chitarra il bravo Roth anche se in molti speravamo in un come back del grande Dan. Va beh.... L'album, comunque, suona alla grande, suona Giant al 10000% (tra l'altro Dan Huff ha suonato la parte di chitarra solista nel singolo “Never Die Young”, nda) e il nuovo vocalist è sicuramente accreditato di un'ugola valida e modulabile al punto giusto per non far rimpiangere troppo Dan. Il pregio dei due membri originali rimasti è che non hanno minimamente stravolto lo stile della band e hanno scelto con accuratezza maniacale i nuovi musicisti per riproporre il loro classico sound cercando di omaggiare il passato proponendo sempre canzoni di altissimo livello. E' così è stato; “Shifting Time” è un eccellente album di Aor e pompous rock che non poteva che uscire dalla “scuola” di questa band statunitense. Le atmosfere “ariose” e da vasto airplay si sprecano, le chorus line sono perfette e gli arrangiamenti sublimi. Ottimo il lavoro di chitarra del buon Roth che cesella validi riff e solos ispirati e pregni di un forte magnetismo eufonico. Lo si capisce subito, infatti, dall'opener e title track, una intro di un minuto e mezzo con John Roth che da sfoggio della sua abilità con la sei corde per poi sfociare nella rocciosa “ Let Our Love Win” e la successiva “Never Die Young” che -come già scritto- vede lo “zampino” del grande Dan Huff alla chitarra solista! Si prosegue senza intoppi e i nostri ci regalano una sequenza di pomp rock song da cardiopalma quali “Don’t Say A Word” e “My Breath Away” per poi deliziarci con l'Fm rock di “ Highway Of Love”. Arriva il primo lento “It’s Not Over “ e l'atmosfera si fa più rarefatta ed intima con una carica emotiva molto forte, ottima prova vocale di Kent! E così si prosegue -sempre su alti livelli- fino all'ultima traccia “I Walk Alone”; una song che da sola vale l'acquisto dell'intero album. Lenta, melodica e pregna di melanconia e pathos supportata da un arrangiamento da dieci e lode. Grandissimo pezzo. Cosa dire; magari con il mitico Dan Huff alla voce e chitarra -forse- sarebbe stato un album ancora migliore ma....ma, direi che possiamo accontentarci e correre a comprare questo lodevole “Shifting Time”

Roby Comanducci

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Uscirà il prossimo 18 Marzo by Frontiers Music srl il nuovo album solista di Chip Z'Nuff, "Perfectly Imperfect". Chip è, ovviamente, noto per essere uno dei co-fondatori della popolare rock band di Chicago Enuff Z'Nuff. Il primo singolo e video dall'album, "Heaven In A Bottle" è uscito oggi. Le canzoni di "Perfectly Imperfect" sono state scritte da Chip, ad eccezione di "Heaven In A Bottle", che è una vecchia traccia scritta con l'ex cantante degli Enuff Z'Nuff Donnie Vie e "Honaloochie Boogie", che è una cover dei Mott The Hoople . L'album include apparizioni come ospiti di Joel Hoekstra (Whitesnake, Trans-Siberian Orchestra), Steven Adler (Adler's Appetite, ex Guns 'N Roses), Daxx Nielsen (Cheap Trick) e Daniel Hill (Enuff Z'Nuff).

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L'LP/CD di debutto dei The Loyal Cheaters, "Long Run… All Dead!", sarà pubblicato il 18 Febbraio 2022 su Dead Beat Records e disponibile per spedizione in tutto il mondo. La versione in vinile includerà una variante in vinile colorato limitato insieme al vinile nero; mentre quella in CD un digipack a 3 ante. L'album include 10 brani rock'n'roll ad alto contenuto energetico, registrati nel 2020 al Woodoo Sound Labs Studio. Il titolo "Long Run... All Dead!" rappresenta un motto e uno stile di vita per i membri della band: le decisioni vanno prese senza esitazione, perché la vita può cambiare direzione inaspettatamente già domani - e si può perdere il treno. Questo punto di vista rappresenta un concetto rilevante per la nostra generazione: vivere il presente. Il nuovo singolo, "No Saturday Nites", verrà presentato il 4 Febbraio con un video ufficiale

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Lunedì, 24 Gennaio 2022 00:50

PRAYING MANTIS “Katharsis”

 

 

 

Line up: Tino Troy – guitars & vocals, Chris Troy – bass & vocals, Andy Burgess – guitars, vocals, Jaycee Cuijpers – lead vocals, Hans in ‘t Zandt – drums

Tracklist: Cry For The Nations, Closer To Heaven, Ain’t No Rock ‘N’ Roll In Heaven, Non Omnis Moriar, Long Time Coming, Sacrifice, Wheels In Motion, Masquerade, Find Our Way Back Home, Don’t Call Us Now, The Devil Never Changes

Iniziamo l'anno con il piede sull'acceleratore poiché la prima review targata 2022 porta un nome altisonante, Praying Mantis! Ebbene si, la band capitanata dai fratelli Troy è ancora viva e vegeta dal lontano debut album “Time Tells No Lies” nel 1981 in piena New Wave Of British Heavy Metal, corrente musicale della quale i nostri sono sempre stati fieri esponenti (magari non riscuotendo il giusto successo commerciale come invece è capitato ad altre band del periodo...nda). In questo “Katharsis” troviamo oramai in pianta stabile l'ottimo cantante Jaycee Cuijpers e il batterista Hans in't Zandt che hanno contribuito non poco a “rinfrescare” il sound della band e i frutti sono qui a dimostrarlo! La caratteristica principale che ci ha da sempre fatto amare questo combo musicale è la loro grandissima capacità di mixare suoni heavy e partiture hard con un innato gusto melodico per l'arrangiamento, le chorus line, i passaggi eufonici; le loro song prima ti accarezzano e poi ti danno la scossa. Un vero must per chiunque non voglia staccarsi dalle classiche metriche heavy senza però disdegnare passaggi ammalianti e “commerciali”. Infatti il classico esempio è l'opener “Cry For The Nation” (anche il primo singolo estratto, nda) che rende appieno il potenziale di questi musicisti per la sua pomposità e il grande pathos pilotato da una interpretazione vocale magistrale del bravissimo Jaycee. Sicuramente uno dei momenti top dell'intero disco anche se ne abbiamo altri da menzionare; “Ain’t No Rock ‘N’ Roll In Heaven” con il suo pulsante hard rock è uno di questi, la melodica e ammaliante “ Non Omnis Moriar” e la superlativa “Sacrifice”, non una ballad ma una song lenta e pregna di forti emozioni e intense melodie che catturano il cuore dell'ascoltatore. Un'altra piccola perla è “Find Our Way Back Home” con un tappeto di tastiere che conferisce una maestosità all'intero brano imperniato su un heavy rock dal vasto airplay. In definitiva i Mantis hanno confezionato un album completo e maturo dove è sempre e comunque la melodia di base a farla da padrone. Da avere!

Roby Comanducci

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Meat Loaf icona rock e grande vocalist e -anche attore- ci ha lasciati all'età di 74 anni. Oltre 100 milioni di dischi venduti nel mondo e una lunga serie di film hanno costellato la sua bellissima carriera. Un altro importante pezzo del grande puzzle della storia del rock ci ha abbandonati. RIP mitico! 

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Frontiers Music Srl è lieta di annunciare l'uscita il 18 marzo 2022 del secondo album in studio di Shining Black, "Postcards From The End Of The World". Gli Shining Black sono una band metal melodica con il cantante Mark Boals (Yngwie Malmsteen, Ring Of Fire, Royal Hunt) e il chitarrista Olaf Thorsen (Labyrinth, Vision Divine). Ascoltate il nuovo ingolo, la title track del disco!

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I Manic Sinners sono una nuova eccellente band di hard rock melodico e stanno per uscire con il loro debut album by Frontiers Music srl, ""King Of The Badlands", il prossimo 18 Febbraio. Al momento sono usciti col terzo singolo "Carousel".

 

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