PRAYING MANTIS “Katharsis”

  • Artist: PRAYING MANTIS
  • Release Date: Venerdì, 28 Gennaio 2022
  • Genre: heavy rock, melodic metal
  • Production by: Frontiers Music srl
  • Voto: 4

 

 

 

Line up: Tino Troy – guitars & vocals, Chris Troy – bass & vocals, Andy Burgess – guitars, vocals, Jaycee Cuijpers – lead vocals, Hans in ‘t Zandt – drums

Tracklist: Cry For The Nations, Closer To Heaven, Ain’t No Rock ‘N’ Roll In Heaven, Non Omnis Moriar, Long Time Coming, Sacrifice, Wheels In Motion, Masquerade, Find Our Way Back Home, Don’t Call Us Now, The Devil Never Changes

Iniziamo l'anno con il piede sull'acceleratore poiché la prima review targata 2022 porta un nome altisonante, Praying Mantis! Ebbene si, la band capitanata dai fratelli Troy è ancora viva e vegeta dal lontano debut album “Time Tells No Lies” nel 1981 in piena New Wave Of British Heavy Metal, corrente musicale della quale i nostri sono sempre stati fieri esponenti (magari non riscuotendo il giusto successo commerciale come invece è capitato ad altre band del periodo...nda). In questo “Katharsis” troviamo oramai in pianta stabile l'ottimo cantante Jaycee Cuijpers e il batterista Hans in't Zandt che hanno contribuito non poco a “rinfrescare” il sound della band e i frutti sono qui a dimostrarlo! La caratteristica principale che ci ha da sempre fatto amare questo combo musicale è la loro grandissima capacità di mixare suoni heavy e partiture hard con un innato gusto melodico per l'arrangiamento, le chorus line, i passaggi eufonici; le loro song prima ti accarezzano e poi ti danno la scossa. Un vero must per chiunque non voglia staccarsi dalle classiche metriche heavy senza però disdegnare passaggi ammalianti e “commerciali”. Infatti il classico esempio è l'opener “Cry For The Nation” (anche il primo singolo estratto, nda) che rende appieno il potenziale di questi musicisti per la sua pomposità e il grande pathos pilotato da una interpretazione vocale magistrale del bravissimo Jaycee. Sicuramente uno dei momenti top dell'intero disco anche se ne abbiamo altri da menzionare; “Ain’t No Rock ‘N’ Roll In Heaven” con il suo pulsante hard rock è uno di questi, la melodica e ammaliante “ Non Omnis Moriar” e la superlativa “Sacrifice”, non una ballad ma una song lenta e pregna di forti emozioni e intense melodie che catturano il cuore dell'ascoltatore. Un'altra piccola perla è “Find Our Way Back Home” con un tappeto di tastiere che conferisce una maestosità all'intero brano imperniato su un heavy rock dal vasto airplay. In definitiva i Mantis hanno confezionato un album completo e maturo dove è sempre e comunque la melodia di base a farla da padrone. Da avere!

Roby Comanducci