BLACK STARS live + Cathouse party aftershow @ Cripta Club
BLACK STARS live + Cathouse party aftershow @ Cripta Club
venerdì 8 Maggio 2026
La Cripta Club
dalle 21:30 alle 03:00
⭐️ ROCK STAR ⭐️
Chitarre incandescenti, pelle nera e neon: torna l’energia del rock metal anni ’80.
Una notte di riff leggendari e assoli infiniti per chi vive al massimo.
Rock until you drop!
BLACK STARS
Nata nel 2022, la band è nota per le graffianti note heavy e hard rock che richiamano la Golden Era degli anni 80/90.
Durante la serata la band presenterà in esclusiva il nuovo disco "Black Stars"
Ad aprire la serata due bands selezionate attraverso il portale musicale www.stagejump.com
AFTER SHOW - PARTY DJ SET
01:00 - 03:00 by CATHOUSE di Roby Comanducci & guest
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LIVE SHOW + AFTER SHOW PARTY: €10
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ingresso riservato ai soci in possesso di tessera ACSI
Link al tesseramento: https://www.criptaclub.com/tesseramento/
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Powered by : STAGE JUMP
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#concerto #concertimilano #eventimilano #cosafareamilano
LA CRIPTA CLUB
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via G. Zucchi, 39G
CUSANO MILANINO
SANCTUARY: la metal band americana firma per BLKIIBLK e rilascia un nuovo singolo
Oggi, la leggendaria band heavy metal americana SANCTUARY è orgogliosa di annunciare la firma ufficiale con BLKIIBLK. Per celebrare l'evento, la band torna con un nuovo, potente capitolo della sua illustre carriera: il nuovissimo singolo "Not Of The Living". Il brano è accompagnato da un nuovo lyric video, disponibile qui sotto. In merito alla firma con BLKIIBLK, il fondatore dei SANCTUARY, Lenny Rutledge, commenta: "I SANCTUARY sono davvero entusiasti di firmare con BLKIIBLK. Non vediamo l'ora di lavorare con il nostro nuovo team per portare la musica dei SANCTUARY ai fan del metal di tutto il mondo!" "Not Of The Living" segna il ritorno dei SANCTUARY con nuovo materiale dopo la scomparsa del cantante originale Warrel Dane e rappresenta un'audace dichiarazione di rinascita, in occasione del 40° anniversario della loro musica heavy metal senza compromessi.
ATLANTIC: fuori il primo singolo by Frontiers Records
La band melodic rock britannica Atlantic torna oggi con "What Hurts The Most", una potente interpretazione del classico del country, originariamente registrato da Mark Wills nel 2003 e poi reso famoso dai Rascal Flatts. Il brano, insieme a un visualizer ufficiale, è disponibile ora tramite Frontiers Music Srl. Il chitarrista Simon Harrison ha commentato: "Non vediamo l'ora di pubblicare il nostro primo singolo con Frontiers: "What Hurts The Most". Frontiers è come una casa spirituale per gli Atlantic. Siamo entusiasti di lavorare con loro alla nostra nuova musica. Vorrei ringraziare Mario e tutto il team di Frontiers per il loro supporto e la fiducia che hanno riposto in noi."
VENUS 5 “March Of The Venus 5”
VENUS 5
“March Of The Venus 5”
(Frontiers Music S.r.l.)
genere: modern melodic metal
voto: 7
Line up: Karmen Klinc – vocals, Herma – vocals, Jelena Milovanovic – vocals,Tezzi Persson – vocals, Erina Seitllari – vocals, Andrea Buratto – bass, Gabriele Robotti – guitars, Antonio Agate – keys, Marco Lazzarini – drums
Tracklist: March Of The Venus 5, Like A Witch, Far Away, Set Me Free, Stereotypes, Surrender, Satelite, Invincible, Winter On My Skin, Take It From The Start, The Other Shore
Nato da un'idea sviluppata dal sempre creativo Serafino Perugino, presidente e responsabile A&R della Frontiers, Venus 5 si preannuncia come una delle novità musicali più fresche ed entusiasmanti emerse dalla scena metal europea negli ultimi anni. Il concetto alla base di Venus 5 è nato dall'idea di creare una versione “metal” dei progetti pop che si sono moltiplicati nel corso degli anni, ma conferendo a tale progetto la credibilità che deriva da un ensemble di individui dotati di un talento e di un carisma musicale eccezionale. Mettere insieme i cantanti e i musicisti ha richiesto un enorme dispendio di tempo ed energie, poiché era necessario trovare i talenti giusti in grado di lavorare insieme in modo coeso e con una vera intesa. Non c'era alcun interesse a concentrarsi esclusivamente sull'aspetto fisico, che doveva essere secondario rispetto al talento. Il risultato finale è che cinque eccezionali star del canto in erba, provenienti da diversi ambienti musicali (e paesi), sono state riunite per lavorare insieme con l'obiettivo di creare un album straordinario da lanciare su un pubblico ignaro; a dispetto di questo, anche l’occhio vuole la sua parte e infatti le cinque rockeuses nonché voci delle Venus 5 sono anche una gioia per gli occhi, non solo per le orecchie. Il quintetto, fenomeno pop-metal europeo tutto al femminile ad eccezione dei musicisti, torna con un secondo album più potente, più intenso e più incisivo. Riunendo cinque voci provenienti da tutto il continente – Karmen Klinc (Slovenia), Jelena Milovanovic (Serbia), Tezzi Persson (Svezia, cantante degli “Hell in the Club”), Herma (Italia, cantante dei “Sick N’ Beautiful”) ed Erina Seitllari (Albania) – la band porta il proprio sound a nuovi livelli, abbracciando una direzione metal più tradizionale pur mantenendo i ritornelli accattivanti e la produzione raffinata che hanno caratterizzato il loro debutto. Prodotto anche stavolta da Aldo Lonobile (“Secret Sphere”), con il contributo alla composizione di Jake E. (ex-”Amaranthe”, “Cyhra”), l’album presenta un approccio più maturo e incentrato sui riff, ricco di elementi sinfonici ed elettronici, armonie vocali stratificate e ritornelli esplosivi su misura per i fan di “Within Temptation”, “Amaranthe” e del metal europeo moderno (di questo non c’è da stupirsi e ciò non sorprende, vista la partecipazione al progetto del chitarrista dei “Within Temptation” Stefan Helleblad e dell'ex cantante degli “Amaranthe” Jake E). A me vengono in mente anche i The Big Deal”, altra band serba quasi completamente femminile in casa Frontiers Records, vista l’anno scorso proprio a calcare il palco del Frontiers Festival 2025. Erina Seitllari ha dichiarato: “Questo album sembra una tempesta fatta di fuoco e velluto! Selvaggio, elettrico e impossibile da trattenere. Ogni traccia porta con sé quella forza femminile affascinante, il tipo che si eleva, risplende e rifiuta di essere domata”. “Il nuovo album delle Venus 5 è realizzato con tutte le qualità necessarie affinché ogni ascoltatore possa scoprire qualcosa che lo tocchi nel profondo. Al suo interno si nascondono delizie sonore inaspettate, potenti e sorprendenti, che non vediamo l’ora di svelare e far arrivare alle orecchie del nostro pubblico”, ha continuato Karmen Klinc. Parlando di “Surrender” Karmen Klinc ha commentato il brano dicendo: «La canzone invita a non arrendersi, anche quando sembra che tutto ti sia contro. È quel momento in cui decidi di credere in te stessa, di dimostrare che si sbagliano e di affacciarti finalmente alla tua luce». “Surrender” è un brano di pura energia con un messaggio che invita a non lasciare che nessuno ti demoralizzi e a non mettere in discussione la tua forza e le tue capacità», ha aggiunto Tezzi Persson. Con diverse esibizioni ai principali festival già alle spalle, le Venus 5 si stanno preparando a tornare sul palco per promuovere il nuovo album, pronte a dimostrare che la loro potenza è innegabile dal vivo tanto quanto lo è in studio. Potere dell’alchimia femminile, fatta di timbri vocali melodiosi ma diversi tra di loro e potere della magia del metal.
Ayryn83
DEGREED “Curtain Calls”
DEGREED
“Curtain Calls”
(Frontiers Music S.r.l)
release date: 10 – 04 - 2026
genere: AOR/melodic hard rock
voto: 8.5
Line up: Robin Eriksson – bass/vocals, Mats Eriksson – drums, Mikael Blanc – keyboards, Daniel Johansson – guitars
Tracklist: One Helluva Ride, Holding On To Yesterday, Believe, Guiding Light, My Blood, Curtain Calls, The Rambler, Matter Of The Heart, Broken Dreams, Promise Me
I rocker svedesi Degreed sono entusiasti di annunciare l'uscita del loro nuovo album in studio “Curtain Calls”, con uscita il 10 aprile 2026 per Frontiers Music Srl. I Degreed pubblicano musica acclamata dalla critica sin dall'inizio della loro carriera con il loro primo album “Life, Love, Loss” nel 2010. Nel corso della loro carriera, la band è andata sempre più rafforzandosi con ogni uscita, cimentandosi in tour e conquistando fan in tutto il mondo. Il loro sound mescola il classico melodico e l'hard rock. Il cantante Robin Eriksson ha commentato così la title track: “Questa canzone mostra un lato più oscuro e profondo dei Degreed. Il testo è molto personale per me. L'ho scritto pensando al mio ritorno alla vita dopo anni di dipendenza”. Parlando del nuovo album, Eriksson ha dichiarato: “Questo è davvero uno dei migliori album con abbiamo mai realizzato. Sì, è un cliché. Sì, molte band lo dicono di ogni nuovo disco che realizzano. Ma credo davvero che questo sia uno dei nostri migliori, se non IL migliore. Non sono mai stato così concentrato durante la realizzazione di un album come lo sono stato per questo”. Con “Curtain Calls”, i Degreed realizzano uno degli album più forti e concentrati della loro carriera. La band rimane fedele al suo sound consolidato, perfezionandolo con precisione: una produzione potente e contemporanea, performance tecnicamente solide e, soprattutto, un eccezionale senso della melodia e dell'accessibilità. Prodotto da Mats Eriksson, l'album raggiunge un eccellente equilibrio tra maestria tecnica e appeal immediato per l'ascoltatore. Le canzoni sono energiche e raffinate ma sempre accessibili e mettono in mostra uno stile di scrittura sicuro che fonde un sound AOR molto moderno e attuale con la sensibilità melodica dell'hard rock classico. Ascoltando l’album per la prima volta ho notato una citazione abbastanza esplicita, musicalmente parlando (traccia 7, “The Rambler”) a qualcosa di apparentemente lontano dal sound dei Degreed, ovvero un riff introduttivo di chitarra acustica che ricorda l’intro di “Ring Of Fire” di Johnny Cash, tanto è vero che mi sono detta: “Ma guarda che bella cover completamente rivisitata!”. E invece è un pezzo dei Degreed; davvero un bel lavoro di rivisitazione, introspettivo e potente, in cui la band mette tutta se stessa, rielaborando le proprie esperienze musicali e di vita e mettendo in campo il proprio background di musicisti e di persone. Altri pezzi, come “Broken Dreams” ad esempio, sono un impasto molto ben riuscito di melodia, hard rock “Swedish Style”, in cui le tastiere danno quel tono epico di solennità da saga letteraria nordica, pennellata da cori molto ben armonizzati e schitarrate energiche e pulite. “Curtain Calls” si posiziona come una release molto competitiva nell'attuale panorama dell'hard rock melodico: coerente, ben prodotto e fortemente orientato al pubblico, pur conservando pienamente l'identità della band. Non ci resta che gustarceli dal vivo al “Frontiers Music Festival”. “Delad glädje är dubbel glädje! Delad sorg är halv sorg!” (Proverbio svedese che recita: “La gioia condivisa è doppia gioia! Il dolore condiviso è mezzo dolore!”).
Ayryn83
Vanden Plas: i pionieri del progressive metal tedesco, tornano con un nuovo album acustico
SLIFT: l’esplosiva band francese di heavy psychedelic rock torna con un nuovo album
L’esplosiva band francese di heavy psychedelic rock SLIFT torna con "Fantasia", il nuovo album in uscita venerdì 5 giugno 2026 in tutto il mondo per Sub Pop. Il disco è stato prodotto dalla band presso i Daft Studios di Bruxelles, mixato da Kurt Ballou al GodCity Studio di Salem (Massachusetts) e masterizzato da Magnus Lindberg presso Vrtkl Audio a Stoccolma. Fantasia include brani come The Day of Execution, la title track e il nuovo singolo, l’epico "A Storm of Wings2. "Fantasia" è già disponibile in preorder in formato CD, doppio vinile e digitale in tutto il mondo tramite Sub Pop. Il tour europeo degli SLIFT per la primavera e l’estate 2026 ripartirà giovedì 16 aprile da Bourges (Francia) al Printemps du Bourges e proseguirà fino a sabato 15 agosto a Carhaix (Francia) al Motocultor Festival. Nuove date da headliner in Nord America ed Europa saranno annunciate a breve.
NARIA “Lyra‑La”
NARIA
“Lyra‑La”
(self produced)
genere: pogressive rock, alternative rock
release date: 03 – 04 - 2026
voto: 7
Line Up: Marc Eisele – composer, production, guitar, vocals; Tobias Süsser – guitar; Rouven Sadler – bass/vocals; Sebastian Säuberlich – drums.
Tracklist: They Can See Nothing But Sea, Dreams, Candles And Batteries For Breakfast, Lyra-La, Adrenaline Drip And Outer Walls, Epiphany Of A Drowning Man, On Waves From Below, Eucaryota, Wax Phobia I, Wax Phobia II, Archaeon, Three Kelvin
«Non vedono altro che mare». Chi cerca una bussola con i Naria troverà solo un messaggio in una bottiglia – e il consiglio di mettersi semplicemente a nuotare. Nel loro secondo album concettuale “Lyra-La”, la rock band di Karlsruhe Naria – che fa perno sul compositore, chitarrista e cantante Marc Eisele – si tuffa a capofitto nell’ignoto con ogni brano. Con una potenza grezza, un songwriting fantasioso e complesso, dinamiche immense e melodie leggere, i brani spaziano da tranquilli paesaggi sonori a sfoghi selvaggi. I Naria creano un sound rock distintivo. A metà strada tra indie, prog rock, alternative, post-rock e noise, i Naria sfuggono a una facile classificazione. La loro musica fonde narrazione sonora, gioiosa giocosità, ricche armonie vocali e colpi di scena sorprendenti che ti fanno venire voglia di continuare ad ascoltare. Fondata da Marc, Naria è nata con l’idea di creare qualcosa di unico. Guidata dalla passione per la narrazione e la creazione di leitmotiv, la band fonde arrangiamenti sorprendenti, melodie coinvolgenti e testi profondi per dare vita a brani che toccano nel profondo. L’idea era quella di realizzare quattro album legati da un concetto generale. Ciascuno dei quattro elementi – terra, aria, fuoco e acqua – rappresenta un album. Nel 2012 è stato pubblicato il loro primo doppio album, “Naria and the Fly …Waiting for Lunch”, realizzato con la collaborazione di numerosi musicisti. Questo ambizioso progetto ha gettato le basi per ciò che “Naria” rappresenta oggi. Ogni traccia contribuisce a una narrazione più ampia, invitando gli ascoltatori a immergersi in un viaggio musicale coinvolgente. Combinando melodie accattivanti, strutture intricate e una narrazione unica, “Naria” accompagna gli ascoltatori in un viaggio attraverso paesaggi musicali che affascinano sia i fan del rock progressivo che gli appassionati “occasionali” di questo genere non proprio mainstream. Con altri due album concept doppi in lavorazione, “Naria” non vede l’ora di continuare la propria esplorazione della musica e della narrazione. “Lyra‑La”, la title track, è il brano acustico più intimo e centrale del concept album in uscita il 3 aprile. Si tratta di un brano caloroso ed emozionante che si inserisce perfettamente nel panorama di Bon Iver, Steven Wilson e dei lati più delicati dei Mars Volta mentre nell’album confluiscono punte che ricordano molto con “Tool” e “A Perfect Circle” (James Keenan docet) Il brano di punta “Dreams, Candles And Batteries For Breakfast” ha già ricevuto elogi da un’importante testata britannica per i suoi ritornelli accattivanti e gli arrangiamenti complessi. L’album rappresenta l’elemento dell’acqua e racconta la storia di un uomo che sta annegando e che, alla fine, non sa più se stia davvero annegando o se stia solamente sognando momenti della sua vita. La band ha messo la terra e l’aria in rotta di collisione – due opposti legati dal suono – a metà strada tra gravità e assenza di peso, tra terra e cielo. “Naria” accoglie le deviazioni. I leitmotiv affiorano e si dissolvono. I ritmi mutevoli vagano, vacillano e ritornano. Le armonie si intrecciano, si dissolvono e permangono – tenute insieme da melodie che ti restano dentro a lungo dopo che l'ultima nota si è spenta. Moderno ma accogliente. Complesso senza perdere il filo conduttore. Pensato per chiunque ascolti con la testa e con il cuore. “Naria” non ti fornirà una bussola: ti invita a scoprire da solo. Immergiti in profondità. Finché non vedrai altro che mare!
Ayryn83
