Feb 17

 

 

Line up: Robin Eriksson – vocals, bass, Mats Eriksson – drums, Mikael Blanc – keyboards, Daniel Johansson - guitar

Tracklist: Into The Fire, Higher, Feed The Lie, Radio, Are You Ready, Burning, Falling Down, Lost In Paradise, Turn Back, We Will Win, Desire

Eccoci quindi a recensire la sesta uscita discografica di questo combo di rockers svedesi che inaugurano con “Are You Ready” la loro collaborazione con la nostrana etichetta Frontiers Music srl. Inutile dire che i boss della Frontiers non potevano lasciarsi scappare un gruppo così accattivante, fresco ed energico. Nati nel 2010 i nostri sono riusciti col tempo a crearsi un buon seguito di fans e ottime critiche dalla stampa specializzata; questo nuovo full lenght album è un autentico concentrato di adult oriented rock sapientemente miscelato con riff hard rock e passaggi in puro fm rock style. Il disco infatti scivola via bene nei suoi quaranta minuti e si presta ad un facile ascolto in quanto caratterizzato da arrangiamenti pomposi dettati da un ottimo keyboards work che viene puntualmente iniettato di scosse elettriche dai riff del bravo guitar man Johansson. Onestamente il disco è da ascoltare nella sua interezza per carpirne il valore e non trovo song che possano elevarsi rispetto ad altre ma, se proprio volete qualche esempio, citerei 'We Will Win', ' Into The Fire', 'Burning' e 'Are You Ready', tutte molto “radiofoniche” ma con la giusta dose di heavy rock e chorus line dal forte impatto. Album interessante. .

Roby Comanducci

Feb 10

KANDIA “Quaternary”

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Line up: Nya Cruz – vocals, André Da Cruz - guitars

Tracklist: Anthropocene, Obliterate, The Flood, Fight Or Flight, Until The End, Turn Of The Tide, Pbp, Deathwish, Murderers (Feat. Jorgen Munkeby), A New Dawn, Holocene

Interessante nuova release discografica per i portoghesi Kandia, al debutto con Frontiers Music srl ma con già all'attivo due full lenght album ed un Ep. I nostri sono in auge dal 2007 e i precedenti lavori sono stati prodotti in studio da Daniel Cardoso (Anathema) facendosi notare al grande pubblico; adesso con Frontiers abbiamo la possibilità di goderci questo nuovissimo “Quaternary”, un interessante concentrato di musicalità potente e parti melodiche e talvolta progressive. I Kandia hanno uno stile abbastanza singolare che miscela A Perfect Circle, Tool, Porcupine Tree, Pink Floyd e icone heavy quali Pantera. Il disco è accattivante per merito, anche, della bella voce di Nya che riesce a farsi apprezzare anche nelle (brevi) parti in growl e comunque convince e interpreta al meglio il sound del gruppo; il mix di groove metallico creato da un guitar work saturo e corposo e aperture ariose e progressive è sicuramente il punto “focale” del suono di quest'album che si potrebbe riassumere in una song, la bella “Turn Of The Tide”. Ci sono anche altri momenti apprezzabili per tecnica e composizione; citerei la particolare “Murderers (Feat. Jorgen Munkeby)” che parte in “Pantera style” per poi addolcirsi verso metà del brano andando ad abbracciare sinfonie pompose e progressive che lasciano addirittura il posto ad un solo di sax accompagnato da un drumming potente, tecnico e preciso (con diverse parti in contro tempo). Un brano veramente azzeccato e con molto carisma. “Quaternary” ha delle potenzialità per far breccia nei vostri cuori, pensateci!

Roby Comanducci

 

 

Line up: Girish Pradhan - vocals, rhythm guitar, Yogesh Pradhan - bass, keys/primary music producer, Suraj Tichatri AKA Suraz sun - lead guitars, Nagen Mombrati AKA Nagen nags - drums 

Tracklist: Primeval desire, Children of the night, I'm not the devil, Love's Damnation, Clearing the blur, Lover's traink, Rock 'n roll Jack, Hail to the Heroes (intro), Hail to the Heroes, Shaman's of time, Heaven's night, Rock 'n roll fever (feat. Chris Adler, Myrone, Rowan Robertson)

La band che vi recensisco oggi sono un acclamato gruppo hard rock/melodic rock/metal (la loro autodefinizione) proveniente dall’India, giunti al loro terzo lavoro. Non mi metto a commentare, come mia abitudine, i dettagli extra-musicali, parlo della musica che, è il caso di dirlo, il miglior biglietto da visita per questi ragazzi. Fin dalle prime track il disco è pesantemente fondato sul riffing di chitarra estremamente aggressivo e sulle ritmiche dure e quadrate, con quel tocco di orecchiabilità in certi ritornelli che ce li fa porre a metà tra i Whitesnake di “1987” e gli Skid Row di “Slave to the grind”. Certamente, si dirà, dei paragoni molto elevati, ma da quanto riesco a percepire dopo i giorni di ascolto che ho dedicato alla band, sono assolutamente quelli che trovo più adatti. Dopotutto, appena oltre il muro del riffing marziale e della ritmica quadrata e possente, sentiamo come l’asprezza della voce di mr. Girish va spesso a cercare cori catchy ma anche motivi intensi, forse in certi aspetti ricordando, appunto per le linee vocali, anche il periodo più tardo dei Twisted Sister. Non è comunque esatto dire che la vena metal della band sia poco evidente, penso agli assoli e alle liriche di “I am not the devil” ad esempio, tuttavia è opportunamente usata per costruire un sound coinvolgente e avvolgente. Le influenze sono diverse ma devo dire che è ottimo, per me, il modo in cui sono amalgamate; la band ha personalità e, se non può dirsi al 100% originale in molti riff, si ritaglia un suo spazio musicale che è ben determinato. La struttura delle song è evidentemente ben dosata e si sente un ottimo lavoro di arrangiamento in studio. La produzione cattura appieno la grinta del gruppo e credo non sia un caso che il ruolo di “Primary music producer” sia del bassista Yogesh Pradhan, il sa così fa vedere la sua abilità tecnica da entrambi i lati del mixer. Concludo quindi con un grande encomio per questa band, che decisamente da soddisfazione all’ascolto e in questo lavoro ci fa davvero desiderare non sia così difficile vederli dal vivo presto. Apprezzerei molto, personalmente!

Nikki

Feb 02

KREAMER ”All The Way”

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Line-Up: Erik Kraemer – vocals, Andrea Seveso – guitars, Alessandro Del Vecchio – basso, keyboards, chorus, Michele Sanna – drums

Tracklist: Moment For Me, All The Way, The King Will Come, Eat Your Heart Out, Tonight, Take Me Back To, How Can I Survive, Cold Spell, Loving A Stranger, I’m In Love Again, Forever

Ciao a tutti amici e amiche di Cathouse, come state?! Oggi ho il piacere di presentarvi i Kreamer. Kraemer é una nuova collaborazione musicale che vede il cantante finlandese Erik Kraemer (Simulacrum) applicare la sua voce a canzoni hard rock melodiche nello stile della classica scuola scandinava del genere. I musicisti che lo accompagnano includono Alessandro Del Vecchio al basso, tastiere e cori, Andrea Seveso (Robin McAuley) alle chitarre e Michele Sanna (Brother Against Brother) alla batteria. Con una serie di canzoni scritte da Del Vecchio, Marco Sivo, Pete Alpenborg (ex Arctic Rain), Kristian Fyhr (Seventh Crystal), Jan Akesson (Infinite & Divine), Ulrick Lönnqvist, Fabio Dessi e Carmine Martone, e una produzione eccezionale dal sempre richiesto Del Vecchio, questo disco mette in mostra i talenti di uno dei cantanti emergenti più in voga della scena europea e sarà un’assoluta delizia per le orecchie di tutti gli amanti della musica melodica. Erik Kraemer é un cantante e performer che ha anni di esperienza in tournée nella sua terra natale, la Finlandia, con diverse band e ha anche recitato in varie produzioni musicali. E' anche noto per essere uno dei cantanti dei metaller progressisti finlandesi Simulacrum. Inoltre, ha collaborato con Timo Tolkki (Avalon di Timo Tolkki, ex-Stratovarius) al progetto Infinite Visions del chitarrista e, più recentemente, al progetto Circus Of Rock ideato dal batterista finlandese Mirka Rantanen. Spero di aver suscitato la vostra curiosità. Alla prossima.

La Glo