DROIDGLOW
“Brutal Hours”
(NewRetroWave records)
release: 9-10-26
genere: darksynth, metal, cyberpunk
voto: 8
Line up: Lorenzo Figini – programming and all instruments
Composed, Performed, Produced, Mixed & Mastered by Droidglow
Tracklist: Legacy of Terror, Sins of Devotion, Hellbound, Brutal Hours, Darknet, Together We Will Survive, Danse Macabre, Find an Excuse, Sacred Transgressions, Neon Nights, Profane Covenant.
Dopo aver seguito e recensito con entusiasmo il debutto dei Droidglow, la nostra redazione di Cathouse torna a immergersi nel mondo del progetto italiano di Lorenzo Figini con il suo secondo e attesissimo album, “Brutal Hours”. Se il primo capitolo aveva messo in luce un talento cristallino e una solida identità sonora, questo nuovo lavoro rappresenta una consacrazione matura e consapevole, capace di attirare l'attenzione e il plauso della critica di settore. In “Brutal Hours” il sound si evolve verso atmosfere più scure, dense e una spiccata attitudine cinematografica, dove il rock moderno incontra pulsazioni synthwave e trame Aor con una produzione potente e rifinita nei minimi dettagli. Il viaggio si apre con l'impatto immediato di "Legacy Of Terror", un brano diretto che mette subito in chiaro il cambio di passo della band grazie a riff di chitarra aggressivi e a un ritornello dal respiro epico. Ma è con la title-track "Brutal Hours", realizzata insieme a Rafael Jannotti, che si tocca uno dei vertici emotivi del disco: una traccia notturna e tesa, mossa da un continuo chiaroscuro tra chitarre affilate, linee vocali avvolgenti e un assolo di rara bellezza. L'anima futuristica e sperimentale dell'album trova sfogo in brani come "Darknet", arricchita dalla collaborazione con Dreamreaper, dove i groove elettronici si fondono alla perfezione con l'energia rock, fino ad arrivare alle suggestioni retro-wave di "Danse Macabre" insieme a Droid Bishop, un brano ipnotico e ritmato che ci ha conquistato fin dal primo ascolto. “Brutal Hours” si dimostra così un disco coeso ma ricco di sfumature, dove ogni collaborazione aggiunge valore senza mai snaturare l'identità della band, confermando i Droidglow come una delle realtà più interessanti e internazionali del panorama italiano attuale. “Brutal Hours” conferma quanto di buono avevamo già evidenziato nella nostra prima recensione su Cathouse, mostrando una band evoluta, coraggiosa e perfettamente a suo agio su palcoscenici sonori internazionali. Un album solido, vario e ricco di sfumature che merita un posto di rilievo negli ascolti di questo periodo.
Katia D'Amato
Katia D'Amato
