Luca

Luca

Mar 19

STORMWARNING “Stormwarning”

 

 

Line up: Santiago Ramonda – vocals, Marcelo Gelbcke -guitars, bass, keyboards, Felipe Souzza - drums

Tracklist: Eye of the storm, Satellite falling, Sweet true lies, Question of time, Neonskies, Way of the warrior, Soldiers of Love, Lovers in the dark, Horizon chase, Last trip to eden, Call of the wind

Gli Stormwarning sono un gruppo sudamericano con alla voce il cantante argentino Santiago Ramonda. Per il debutto hanno collaborato con Sergio Mazul (Semblant ) e Marcelo Gelbcke (Landfall ). “Stormwarning” è un disco di ben undici tracce per una durata di cinquanta minuti. Come debutto è un buon inizio visto che è molto diretto. Un classico melodic rock molto orecchiabile che già dal primo ascolto ti fa venir voglia di canticchiare alcuni refrain e addirittura mettersi a ballare. "Eye of the storm" fa già intuire le capacità canore del vocalist e la sua notevole versatilità. "Question of time" è una classifica ballad sicuramente non anonima che rimane facilmente impressa; trattasi quindi di un full lenght album abbastanza easy listening, adatto anche all'ascolto durante i lunghi viaggi o mentre si fa qualche party con gli amici. Musicalmente è strutturato molto bene con cori di supporto messi nei punti giusti, ma la parte bella sono i riff e assoli di chitarra. Un album che va sempre in “crescendo” perché anche se parte subito col botto altre tracce, come "Sweet true lies", più “tranquille” nella fase iniziale, dopo qualche secondo accelerano il ritmo. Per gli amanti di questo genere è un disco da ascoltare!

Luca

Mar 09

DEMONS DOWN “I stand”

 

 

Line up: James Robledo – vocals, Jimi Bell – guitars, Francesco Savino – guitars, Chuck Wright – bass, Ken Mary – drums. Additional Musicians: Alessandro Del Vecchio - keyboards, guitars, backing vocals

Tracklist: I Stand, Disappear, Down In A Hole, On My Way To You, Where Will Our Tears Fall?, Book Of Love, Stranded In The Middle Of Nowhere, Follow Me, To The Edge Of The World,
Search Over The Horizon, Only The Brave

I Demons Down sono una sorta di all stars band formata da James Robledo (Sinner's Blood) alla voce, Jimi Bell (House of Lords, Autograph) alla chitarra, Francesco Savino (False Memories) chitarra, Chuck Wright (Quiet Riot, ex-House of Lords, etc.) al basso e Ken Mary (ex-House of Lords, Alice Cooper, Fifth Angel, etc.) alla batteria. Questo che stiamo recensendo e il loro album di debutto "I Stand" che sarà pubblicato dalla Frontiers Music srl ed è un ottimo concentrato di sano hard rock. Un disco con undici brani di una qualità eccelsa. "I Stand" brano che da il titolo all'album ha un sound molto accattivante e una voce molto caratteristica. "Disappear" ha un attacco di batteria che è molto coinvolgente e il brano è molto intrigante con dei riff di chitarra molto belli e posizionati nei punti giusti del brano."Book of Love" è un gran bel pezzo di puro hard rock che ti coinvolge e ti fa ballare ed è impreziosito da assoli stupendi e graffianti. "To the edge of the world" è un pezzo dove ci sono dei virtuosismi nei riff che mettono questo brano a un livello superiore, sicuramente tra i momenti migliori del disco. Per gli amanti del classico hard rock è un album da avere e poi con questi nomi/artisti che provengono da band storiche di questo genere come (House of Lords, Quiet Riot... ) beh, il buon risultato è pressoché scontato.

Luca

 

 

 

Line-Up: Adrienne Cowan - vocals and orchestration, Jack Kosto – guitars, Peter de Reyna – bass, Chris Dovas – drums, Roy Khan - guest vocals on 'This God Is Dead'

Tracklist: Wanderer’s Prayer, Gods Of Debauchery, Ghost Of Yesterday, The Cabaret Of Dreams, Succumb, In Sickness In Health, Bury You, Drum Solo, Oceans Of Time, Shadow On An Endless Sea, Dare To Live, This God Is Dead (Feat. Roy Khan), Through Lifetimes (End)

I Seven Spires escono con "Live At Progpower USA XXI". Un disco di ben 13 canzoni tratte dal live che ha visto partecipare il gruppo al ProgPower USA XXI fest Atlanta con questa formazione: alla voce Adrienne Cowan, Jack Kosto alla chitarra, Peter de Reyna al basso, Christian Dovas batteria e Roy Khan (Conception) come ospite in "This God is Dead". Partiamo proprio da questa canzone la penultima della scaletta musicale del live. Ha un inizio molto corale e solenne ma dopo inizia a spingere con tutta la parte di orchestra e le linee vocali impressionanti di questa female singer che passa da una voce pulita e potente al growl-black metal (stile Cradle of Filth) con una grande semplicità. Un disco che riesce a unire tutte le sfaccettature del metal con grande sapienza e in "Gods Of Debauchery" si nota questa abilità di riuscire a fondere tutti questi generi. "Ghost of Yesterday" è un classico pezzo sinfonico e con una “strizzata d'occhio” allo speed metal. "In Sickness, In Health" è la canzone che fa riprendere il fiato mentre "Bury you" è un altro capolavoro di questi ragazzi." Shadow on an Endless Sea" per chi ama sonorità più pesanti e cambi di voce è il connubio ideale. Un disco per chi ama il genere metal nelle sue varie sfaccettature. Ascoltatelo bene e sono convinto che vi stupirà.

Luca

Feb 15

ALL MY SHADOWS “Eerie Monsters”

 

 

 

Line up: Stephan Lill – guitars, Andy Kuntz – vocals, Markus Teske – keyboards, Franky R. - bass, Andreas Lill - drums

Tracklist: Silent Waters, A Boy Without A Name, Syrens, Lifeforms, Wolverinized, The Phantoms Of The Dawn, Farewell, Devil's Ride, All My Eerie Monsters

"Eerie Monster" è il primo lavoro degli All My Shadows gruppo fondato nel 2020 dai membri dei Vanden Plas Stephan Lill e Andy Kuntz. Il disco contiene nove tracce molto interessanti. Belle sonorità metal con qualche influenza progressive che all'interno di ogni brano si miscelano ben bene. Infatti le prime sei tracce iniziano con sonorità molto lente per poi entrare con ritmi e riff di chitarra molto più corposi. "Farewell" è una bella ballad (...e considerando che non sono un amante dei lenti è veramente emozionante...nda) mentre "Devil's Ride" e "All My Eerie Monsters" sono gli ultimi due brani del disco che, a differenza delle altre tracce presenti, partono subito con suoni e ritmi incalzanti e avvolgenti. Un gruppo che, se manterrà questi standard anche in futuro, farà sicuramente parlare di se nei prossimi anni. Per esser un disco di debutto è sicuramente valido poiché sono presenti buone idee nel songwriting/composizione e il sound ha la peculiarità di farti stare sempre con un pò di suspense.

Luca

Gen 11

CROWNE “Operation Phoenix”

 

 

Line up: Alexander Strandell – lead vocals, Love Magnusson – guitar, Jona Tee – guitar, keyboards, backing vocals, John Levén – bass, Christian “Kicken” Lundqvist – drums

Tracklist: Operation Phoenix, Champions, In The Name Of The Fallen, Super Trooper, ,Ready To Run, Juliette, The Last Of Us, Just Believe, Roar, Victorious, Northern Lights

La band svedese Crowne esce con il secondo album contenente undici brani tramite la Frontiers Music srl. Il disco ha sonorità hard rock ma con molti riff di chitarra influenzati dal metal. " Operation Phoenix" è la title track che apre il full lenght album, caratterizzata da un inizio che stupisce per il lavoro di songwriting e produzione con vari cambi di intensità nella stessa song. “Operation...” fa da apripista alla seconda traccia, "Champions", che ci regala una potenza nel riff spiccatamente heavy metal, con una accuratezza nell'uso delle tastiere molto lodevole e mai scontata. "In the name of the fallen" è altro gran pezzo bello potente e con sonorità moderne ed intense. "Super Trooper" è una buona canzone ritmata con cali di intensità nelle strofe che conferiscono quella “speciale” particolarità al brano che non ti aspetti. "Ready to Run" parte con le tastiere che fanno da “apertura” e poi coinvolgono tutti gli altri strumenti in un mix decisamente pomposo. "Juliette" invece è una traccia quasi “power” per come inizia ma interessante anche per gli assoli di chitarra, veramente un ottimo guitar work. "The last of us", "Just believe", "Roar", "Victorious" e "Northerm Lights" sono i pezzi successivi del disco dove in particolare spiccano le capacità canore di Alexander in grado di passare da tonalità metal a parti più melodiche senza alcuna difficoltà, e soprattutto, senza rovinare il sound. Un gruppo da tenere sotto osservazione perché come secondo lavoro è da considerarsi indubbiamente interessante.

Luca