PARALYDIUM “Worlds Beyond”

  • Artist: PARALYDIUM
  • Genre: prog-symphonic metal
  • Production by: Frontiers
  • Voto: 4

 

 

Line-up: John Berg – guitars, Georg Härnsten Egg – drums, Jonathan Olsson – bass, Mikael Blanc – Keyboards, Mikael Sehlin - vocals

Tracklist: Enter Paralydium, Within The Sphere, Synergy, Finding The Paragon, Crystal Of Infinity, Awakening, The Source, Into Divinity, Seeker Of The Light

La Svezia, ammettiamolo, in questi ultimi anni la sta facendo da padrone o perlomeno è un'autentica fucina di talenti musicali, un pò come lo era Los Angeles nella seconda metà degli eighties o l'Inghilterra tra fine settanta e prima metà anni ottanta. E sto parlando di svariati generi; street, sleaze, glam, black, death, heavy e quindi anche progressive e symphonic metal. Parlando appunto di questi ultimi due generi appena citati vi presento il quintetto in questione che dopo cinque anni dell'ep d'esordio ci regala questo bellissimo debut album. Ammetto che mi ero un poco allontanato in questi anni da questo genere musicale poiché avevo trovato troppi, parecchi cloni, stilemi sempre uguali, iper tecnicismi esasperati oppure tentativi di pseudo-innovazione sterili e stantii già dalla nascita. Caso vuole, la sempre attivissima e attenta Frontiers, nel gruppo di album del mese di giugno ha inserito questi Paralydium: bene, ho dato un'occhiata alla product information, e l'impressione è stata subito buona ma, attenzione, dovevo ascoltare il suono!!!! Ero indeciso se passarlo al buon Nikki (altro recensore di Cathouse, nda) che magari è più interessato al genere ma ho voluto darmi una chance. Ok. Primo ascolto, secondo ascolto, terzo ascolto......mi sono tolto le cuffie e ho detto: finalmente qualcosa di diverso!!!!! Quindi eccomi qui a scrivervi due righe su questo sacrosanto album “Worlds Beyond”. Il sound rientra nel genere prog metal ma prende spunto da momenti epici, altri pomposi e soprattutto sinfonici con anche punte di heavy rock taglienti e un connubio guitar – keyboards work da dieci e lode. Ma la cosa bella di questo disco è che suona nuovo, fresco, le sinfonie non sono stucchevoli, non sono i soliti giri ai quali ci hanno abituato decine di bands del settore in questi anni. L'arrangiamento e la struttura musicale dei brani sono architettati in modo che anche i sette minuti e mezzo della lunga e fantastica 'Synergy' scorrano via in un batter d'occhio e si abbia subito la voglia di riascoltarla. Symphony X e Dream Theater hanno sicuramente influenzato questi ragazzi ma il qui presente album si discosta molto anche dalle suddette band. Nove tracce di cui due che fungono da intro. Infatti l'opener 'Enter Paralydium' nei suoi due minuti di pompous sound sembra la colonna sonora di un film fantasy e ci prepara già all'ammaliante 'Within The Sphere' che unisce l'aggressività di metallici riff di chitarra ad un sound symphonic rock da antologia. 'Synergy', come scritto sopra, scorre via veloce nonostante la lunghezza e ci regala un'ottima prova vocale del bravo Mikael senza contare le perizie tecniche di tutta la band che arrivano addirittura tra i vari cambi tempo e “duelli” guitar-keyboards a proporci un breve solo di chitarra acustica su una base sempre hard per poi ripartire veloci. Un brano che potrebbe far parte del repertorio degli immensi Kansas se solo suonassero più heavy. Penso che scomodare i Kansas sia il punto massimo e credo ci sia poco da aggiungere poiche tutte le song presenti sono di altissimo livello e soprattutto molto originali e differenti l'una dall'altra, evitando anche il ritrito effetto concept album che sovente capita in questo tipo di musicalità. Una piacevole sorpresa che dovrete fare vostra al più presto!!!

Roby Comanducci