ARTIC RAIN “The One”

  • Artist: ARTIC RAIN
  • Genre: heavy metal
  • Production by: Frontiers Records
  • Voto: 3.5

 

 

Line up: Tobias Jonsson – vocals, Magnus Berglund – guitar, Pete Alpenborg – keyboards, Gert Daun – bass, Jonas Jonsson – drums.

Tracklist: Love of my life, Lost, Friends, Night after night, Give me all of your love, Lift me up, The One, Breakout, Madeleine, Take me to your heart

Arriva tra le nostre mani per la recensione stasera il lavoro di un’interessante band svedese, all’esordio ma frutto della collaborazione di quattro strumentisti di prim’ordine tra cui spicca Pete Alpenborg, visto pochi mesi fa all’opera con i Revolution Saints e con già all’attivo numerose collaborazioni in ambito AOR/Melodic Hard Rock. Pete, che nella band occupa il ruolo di tastierista, è inoltre l’artefice a livello compositivo di questo platter, e l’esercizio in cui si cimenta non è affatto banale, si tratta infatti di ricalcare i passi della tradizione del genere, che come sappiamo è al tempo stesso fortissima nella loro natia Svezia così come nel resto del Nord Europa. Cosa otteniamo? Un lavoro comunque non banale e che desta attenzione per come riesce a riprodurre un suono tanto classico. Lo stile come detto prende a piene mani da suoni ottantiani come Whitesnake e Def Leppard, ma con influenze precedenti (Toto, Rush in alcuni frangenti). Non si deve affatto negare che l’ispirazione primigenia non pervada l’intero album, dall’attacco aggressivo di “Love of my life” alle ballad con ampio risalto della solistica della sei corde (“Free of my mind”), tuttavia ci troviamo per le mani un disco registrato con qualità tecnica notevole, non artefatta, e un arrangiamento spontaneo e di classe, che non annoia e fa gradire tutte le parti del disco, così classico eppure comunque niente affatto scontato. La qualità delle parti strumentali è sempre eccelsa, in tutte le sue componenti, ma particolare attenzione è posta nella cura delle ritmiche che danno il passo nei canonici quattro quarti di diversi brani (eccellente tra questi “Give me all of your love”); ovviamente, come da dettami del genere, la parte solistica di chitarre è sempre ben presente a sottolineare il piglio comunque decisamente ‘heavy della band, nonostante le citate influenze melodiche. E’ interessante la prestazione vocale di Mr. Tobias Jonsson, che riesce al tempo stesso a replicare gli stili più classici del genere e a dare interpretazione e spessore alla voce. Ultima menzione di nota per l’ottima produzione, che genera un suono molto ottantiano ma anche pulito, che non fa perdere di immediatezza a nessuna componente sonora. Insomma, questo è un disco che ho ascoltato molto volentieri e sicuramente non dovrebbe mancare a nessun appassionato del genere.

Nikki