MARK MAY BAND “Deep Dark Demon”

  • Artist: MARK MAY BAND
  • Genre: blues rock
  • Production by: Gulf Coast Records
  • Voto: 4

 

 

Line up: Mark May – guitars, vocals, Dan Cooper – bass, Kirk McKim – guitars, Clyde Dempsey - drums.

Tracklist: Harvey’s Dirty Side, BBQ And Blues, Back, Deep Dark Demon, Sweet Music, Rolling Me Down, My Last Ride, For Your Love, Walking Out That Door, Something Good, Invisible Man

Eccoci qua a recensire il settimo album di questo eccellente chitarrista blues proveniente dall' Ohio con una lunga gavetta alle spalle in tantissimi club in tutto il Texas dove ha potuto stregare tutti con il suo stile e la sua slide guitar. Mark cita Hendrix e Albert Collins come mentori ma io aggiungerei un poco di Carlos Santana. Ascoltatevi la stupefacente 'Back' e mi saprete dire. Dal ritmo latino insito in tutta la song allo sfociare nel guitar solo che prende atto dal grande maestro Santana ma riesce comunque ad essere originale e non una banale emulazione. Da ammirare il suo gusto nell'inserire un particolare guitar solo nel contesto di una song che anche da sola sarebbe comunque interessante e, sovente, lo “sfogo” dell'axe man vive di luce propria sfociando anche in inprovvissi 'stacchi' come nell'opener 'Harvey’s Dirty Side' dove la song rallenta del tutto per far fare fuoco e fiamme alla chitarra del buon Mark che alla fine va a riprendere la canzone. Altro guitar work da brividi lo troviamo nell'interessante blues rock di 'My Last Ride' dove spezziamo una lancia in favore della sezione ritmica e del supporto della band (grandissimi musicisti) che per tutto il disco danno un contributo fondamentale. Abbiamo anche momenti più easy, in bilico tra blues e soul con tanto di fiati come la bella ed intrigante 'For Your Love', mentre si va quasi a sfociare nell'hard rock settantiano su ' Walking Out That Door', song potente con ritmica pulsante dal groove pazzesco ed un guitar work e solos da brividi! “Deep Dark Demon” si conclude con un gustoso e sapientemente dosato e ammiccante funky rock 'Invisible Man'; è doveroso quindi ammettere che il disco non perde d'intensità nemmeno per un minuto ed ogni canzone è degna di nota. Un artista veramente interessante per tutti gli amanti del blues rock, dell'hard blues, del southern rock ed in definitiva della chitarra suonata con maestria, guizzo, originalità e tanta passione!

Roby Comanducci