KILLER KINGS "Burn for love"

  • Artist: KILLER KINGS
  • Release Date: Venerdì, 14 Ottobre 2022
  • Genre: hard rock
  • Production by: Frontiers Music s.r.l
  • Voto: 3

 

 

Line up: Gregory Lynn Hall- vocals, Tristan Avakian - guitars, Alessandro del Vecchio - bass guitar, keyboards, Nicholas Papapicco - drums

Trackslist: Burn for Love, I will be stronger, Higher, In a different world, Another night, another fight, Phoenix, Two ships, Losing me, Do or Die, The Pains of yesterday, Ain't no end in sight

I Killer Kings sono la band di Gregory Lynn Hall e Tristan Avakian, due acclamati session men nonché musicisti di lungo corso in varie formazione AOR e Hard d’oltreoceano … si riuniscono in questo album dopo svariati anni di lavoro sulla scena musicale, per dare alle stampe un nuovo lavoro che renda conto del loro talento e del desiderio di esprimere le proprie inclinazioni musicali. Parliamo un po’ di quello che troviamo in queste tracce per rendervi l’idea del lavoro svolto quindi. Diciamo che l’influsso AOR che ha caratterizzato le rispettive carriere è l’ingrediente essenziale di tutto il platter, con armonie piene e linee vocali accattivanti, il tutto basato su melodie ove gli effetti e le tastiere sono la base portante. Non mancano certo le digressioni nel riffing di Mr.Avakian, ma restano nel campo di un opportuno arricchimento delle melodie proposte. L’atmosfera, dopo un inizio grintoso con paio di cavalcate decisamente coinvolgenti (“I will be stronger” ne è un ottimo esempio) resta in generale malinconica e sognante per la maggior parte del tempo; i cori cercano di toccare la vena sentimentale degli ascoltatori e lo stile delle song va abbastanza spesso verso un classico 4/4 con qualche fraseggio di chitarra ad arricchire. Alla lunga poi riemergono qui e là momenti ove la verve alla sei corde riemerge (penso alla quasi conclusiva “Do or Die”; sul tema comunque va ricordata maggiormente la linea solista della opener “Burn for love”, molto grintosa) ma restano eccezioni nel tema musicale del disco, che risulta in questo tuttavia quasi didascalico e di riproposizione, certo appassionata, di melodie che gli anni 80 (ma anche quelli successivi) ci hanno dato in quantità. Non va trascurato comunque il talento compositivo del duo (e dei collaboratori che completano la formazione, il nostro Alessandro Del Vecchio al basso e alle tastiere e il batterista Nicholas Papapicco) e una classe effettivamente cristallina nell’esecuzione di tutti i membri. In questo probabilmente va ricercata la vera qualità del lavoro che, non è una frase fatta, dubito che farà storcere il naso agli appassionati, pur mancando di una vera netta nota di originalità. Si tratta di una reinterpretazione attenta e ove l’ugola di Mr.Hall ripercorre esattamente e con verve tutte le tonalità che a questo genere hanno dato lustro, accompagnata da melodie comunque intriganti. Concludo dicendo che quindi a mio avviso è un disco di buona ripresa di un genere certo già sfruttato; ma questo non ne va a detrimento della sua qualità e del piacere che può dare all’ascolto, che certo consiglio.

Nikki