HOUSE OF LORDS “Saints And Sinners”

  • Artist: HOUSE OF LORDS
  • Release Date: Venerdì, 16 Settembre 2022
  • Genre: Aor - pomp rock
  • Production by: Frontiers Music s.r.l
  • Voto: 4.5

 

 

 

Line up: James Christian - vocals, guitars, Jimi Bell – guitars, Mark Mangold – keyboards, Johan Koleberg - drums

Tracklisting: Saints And Sinners, House Of The Lord, Take It All, Road Warrior, Mistress Of The Dark, Avalanche, Roll Like Thunder, Razzle Dazzle, Dreamin It All, Takin My Heart Back, Angels Fallen

E' sempre un enorme piacere per il sottoscritto trovarsi al cospetto di un nuovo lavoro della “Casa dei Lords”, è un pò come ricevere un regalino e sperare – ovviamente- che piaccia e si tratti di un disco degno di nota. Infatti è difficile riscontrare lati negativi poiché il mister Christian riesce da sempre a mantenere alto il livello qualitativo nonostante i diversi cambi di line up che si avvicendano – spesso – tra una uscita discografica e l'altra. Tra l'altro, in questo nuovo “Saints....” troviamo alle keyboards (ed anche produttore insieme a James) Mark Mangold e Johan Koleberg dietro le pelli. Rimane il bravissimo guitar man Jimi Bell -oramai punto di riferimento insieme al cantante – e il disco suona magnificamente bene, con tutte le carte in regola per deliziare i palati raffinati dei tantissimi fans sparsi per il mondo. Esce dopo due anni dal penultimo “New World New Eyes” ma, ascoltandolo ben bene, credo abbia qualche “marcia” in più. Suono sontuoso, pomposo, a tratti edulcorato ma anche aggressivo nella migliore tradizione dell'arena rock sound! Trentatré anni non sono una “bazzecola” e il buon James lo sa bene; coadiuvato dagli appena menzionati ed eccelsi musicisti, da sfoggio ad un songwriting sopra le righe e a vocalizzi ancora potenti e modulabili come un tempo, non scalfiti dal passare del tempo. Un vero e autentico must. Ascoltate immediatamente la ballad su base di pianoforte e keys “Avalanche” e poi capirete che non esiste età, tempo, non esiste limite o difficoltà a chi ha insito nel suo essere l'arte, la magia di creare qualcosa che altri (molti) non riuscirebbero nemmeno a immaginare. Non per niente gli HOL sono stati, rimangono e saranno sempre in vetta al music world, maestri del genere pomp rock - Aor sin dal capolavoro omonimo del 1989 e il successivo “Sahara”. “Saints And Sinners” parte alla grande con la title track (anche primo singolo scelto) che cattura subito per il suo incedere commerciale e la sua verve pompous con il giusto refrain che si conficca nel cervello e non va più via. Si va avanti con la più sinfonica “House Of The Lord” impreziosita nelle parti orchestrali di keyboards dal cantato di un tenore. Interessante. E' la volta di “Take It All”, carina ma nella media che invece ci prepara a “Road Warrior”, ottima “power” song che evoca echi di Rainbow, Deep Purple e Kansas (periodo da “In the Spirit Of Things” in poi ...nda), un vero portento di energia e gran classe. Classe cristallina che ci viene regalata anche nella successiva e lunga (oltre sette minuti) “Mistress Of The Dark”; connubio perfetto tra hard rock e pomp rock evocante anch'essa lo spauracchio dei già menzionati Rainbow. Si placano gli animi ma si apre il cuore e rimaniamo estasiati da tanta melodia e pathos che scaturiscono dalla già menzionata ballad “Avalanche” (insieme a “Razzle Dazzle” valgono da sole l'acquisto del disco!). Song lenta basata su un tappeto di keyboards e la superba, melanconica e struggente interpretazione vocale di un superlativo James Christian cullata dall'accompagnamento musicale del pianoforte. Superba! Torniamo invece a rockare con l'energia di “Roll Like Thunder” e poi una delle ciliegine dell'intero disco, “Razzle Dazzle”; una vera arena song, cadenzata e anthemica, dirompente ma al tempo stesso avvolgente, sembra di essere tornati ai tempi del grandioso “Sahara”! Si continua su stilemi hard nella seguente e intrigante “Dreamin It All” ed anche “Takin My Heart Back”, entrambe capaci di far “muovere il piedino” e dotate di ottimi refrain e chorus line nonché del sempre presente e validissimo guitar work di un Jimi Bell in gran spolvero. Chiude questo lavoro l'elegante pompous rock di “Angels Fallen” che decreta l'eccezionale levatura di questa ultima fatica di Christian e soci. Disco da avere, immancabile nella discografia personale di chiunque ami l'ottima musica.

Roby Comanducci