CHIP Z’NUFF “Perfectly Imperfect”

  • Artist: CHIP Z’NUFF
  • Release Date: Venerdì, 18 Marzo 2022
  • Genre: pop rock
  • Production by: Frontiers Music srl
  • Voto: 3.5

 

 

 

Line up: Chip Znuff – vocals, bass, guitar, melotron, Joel Hoekstra - lead guitar, Daxx Nielsen - acustic drums, Daniel Hill - drums, percussion and orchestration, Steven Adler - acoustic drums

Tracklist: The Church, Welcome To The Party, Doctor (I'm Going Down Can You Save Me?), Ordinary Man, Heaven In A Bottle, Roll On, I Still Hail You, 3 Way, Heroin, Honaloochie Boogie

Cosa dire del colorato, istrionico ed inarrestabile Chip? Non credo di dover fare una retrospettiva poiché tantissimi di voi lo conosceranno benissimo ma, per i più giovani, posso dire che il signore in questione è il co-fondatore dei mitici sleazers Enuff Z'nuff, combo che ha visto la sua gloria nel suo omonimo esordio targato 1989 e, proseguendo, in altri album decisamente interessanti. Da sempre etichettati come band devota al sound dei Baronetti anche i lavori solisti del bass player e songwriter Chip non si discostano molto, anzi, marcano fortemente questa caratteristica. Eh si, Chip ha da sempre idolatrato i Beatles e scrive musica ancorato fedelmente alle metriche e alle sonorità dei Mitici. Questo è sicuramente un valore poichè il sound di Lennon & Co. indubbiamente non è per neofiti o "artistucoli" bensì per persone che sanno come fare musica. D'altro canto, però, questa velleità espressamente Beatlesiana può risultare monotona e noiosa per chi, magari, non è un devoto estimatore di quel glorioso gruppo; questo “Perfectly Imperfect” infatti è profondamente debitore verso McCartney e soci e ci delizia con arrangiamenti di sicuro valore ma rimane su un binario rock, prettamente rock con reminiscenze pop e, soltanto in alcuni casi, qualche accenno e “svisata” hard. Ma non aspettatevi up tempo, song veloci, anthem et similia, qui il valore del disco lo si apprezza nella sua intierezza e soprattutto comodamente seduti sul divano sorseggiando un buon whisky. Nella tracklist troviamo una cover "Honaloochie Boogie" dei Mott The Hoople, ben fatta, e un brano precedentemente scritto con il singer degli Enuff Z' Nuff Donnie Vie, “Heaven in a Bottle”. Il sound più “wild” le potrete trovare in “ Welcome To The Party”, “Ordinary Man” e “Roll On” ma, attenzione, non si parla di hard rock, street o sleaze, quest'album va apprezzato per le sue eufonie spiccatamente pop rock dal giusto “piglio” -anche- commerciale.

Roby Comanducci