SAXON “Carpe Diem”

  • Artist: SAXON
  • Release Date: Venerdì, 04 Febbraio 2022
  • Genre: heavy metal
  • Production by: Silver Lining
  • Voto: 4.5

 

 

 

Line up: Paul Quinn – guitars, Doug Scarratt – guitars, Nibbs Carter – bass, Nigel Glocker – drums, Biff Byford - vocals

Tracklist: Carpe Diem (Seize The Day), Age Of Steam, The Pilmgrimage, Dambusters, Remember The Fallen, Super Nova, Lady In Gray, All For One, Black Is The Night, Living On The Limit

Cosa dire sui Saxon che non sia stato già detto mille volte?!?! Non c'è nemmeno bisogno di presentarli, i lettori di Cathouse immagino sappiano tutto della band britannica, autentica mattatrice ed esponente di spicco della New Wave of British Heavy Metal ed icona assoluta dell'heavy metal classico, quello con cui noi tutti siamo cresciuti. Una band che dopo 46 – quarantasei!!- anni di onorata carriera non da segni di cedimento e non perde colpi. In primis il leader storico, Biff (vi consiglio anche l'acquisto del suo disco solista uscito nel 2020!...nda), che nonostante la non più tenera età vocalizza ancora egregiamente e di seguito tutta la band, un combo di autentici professionisti! E quindi eccoli qua i “Sassoni” con questo freschissimo full lenght album “Carpe Diem”; ero curiosissimo e mi sono avvicinato all'ascolto con “cautela e timore reverenziale”, sempre con la paura -non si sa mai- di qualche brutta sorpresa. Ed invece no, assolutamente no! “Carpe Diem” è un fottuto disco di puro ed incontaminato Heavy Metal (notare le lettere maiuscole!!) come solo gruppi di questa caratura sono stati e sono ancora in grado di creare. Potente, diretto, ammaliante, incisivo, grintoso e con una sua precisa identità. Dopo tantissimi album i nostri potevano incorrere nell'album “fotocopia”, oppure nel platter monotono e ripetitivo; tutt'altro, qui siamo al cospetto di dieci song che sprizzano originalità pur facendo leva sull'ormai rodato sound style del gruppo e sulla capacità espressiva dei suoi membri. Si alternano momenti più cadenzati che evocano antichi fasti di dischi come “Crusader” in song come la lunga (oltre sei minuti) “The Pilmgrimage”, oppure si schiaccia l'acceleratore con up tempo quali “Super Nova” o “Living On The Limit“ senza dimenticare autentiche heavy song da manuale come la title track, “Remember The Fallen”, “All For One”, “Black Is The Night”. Non una nota fuoriposto, non una caduta di ritmo, fatico veramente a trovare una pecca in questo album....ah si, l'ho trovata: la copertina!!! Va beh.....ma su quella possiamo passarci sopra, per il resto dovete assolutamente fare vostro questo piccolo gioiello musicale.

Roby Comanducci