ME AND THAT MAN ‘New Man, New Songs, Same Shit, Vol. 2’

  • Artist: ME AND THAT MAN
  • Release Date: Venerdì, 19 Novembre 2021
  • Genre: hard blues, indie rock, folk
  • Production by: Napalm Record
  • Voto: 4.5

 

 

Line up: Adam “Nergal” Darski - vocals, guitars, Łukasz Kumański - drums and percussion, backing vocals, Matteo Bassoli - bass, synth and backing vocals, Sasha Boole - guitars, mouth harp, banjo

Tracklist: Black Hearse Cadillac (feat. Hank Von Hell, Anders Odden), Under the Spell (feat. Mary Goore), All Hope Has Gone (feat. Blaze Bayley, Gary Holt, Jeff Mantas Dunn), Witches Don’t Fall in Love (feat. Kristoffer Rygg), Losing My Blues (feat. Olve Abbath Eikemo, Frank The Baptist, Chris Holmes), Coldest Day in Hell (feat Ralf Gyllenhammar, Douglas Blair), Year of the Snake (feat. David Vincent), Blues & Cocaine (feat. Michale Graves), Silver Halide Echoes (feat. Randy Blythe), Goodbye (feat. Alissa White-Gluz, Devin Townsend), Angel of Light (feat. Myrkur), Got Your Tongue (feat. Chris Georgiadis)

E' arrivato quindi a presentarci la seconda parte del suo gioiellino uscito l'anno scorso, ‘New Man, New Songs, Same Shit, Vol. 1’; Mr. Nergal ci da una ulteriore prova della sua lungimiranza e versatilità musicale/stilistica con queste dodici tracce coadiuvate da una miriade di ospiti che ne abbelliscono ulteriormente il valore. Il leader dei Behemoth mi aveva 'lasciato di stucco' nella sua opera prima, uno dei top album del 2020 a mio modesto parere, poiché ero rimasto spiazzato per il cambio radicale di stile e sound e la facilità con la quale era riuscito ad abbracciare un sound blues, indie, folk e acustico con tanta maestria. Immaginavo, quindi, che prima o poi arrivasse il 'Volume 2' e per fortuna non si è fatto attendere molto, esattamente un annetto. Il disco in questione ricalca abbastanza fedelmente quanto fatto nel primo lavoro, essendo un prosieguo c'era da aspettarselo anche se, leggermente, il primo lavoro lo ritengo superiore per versatilità stilista mentre questo 'Volume 2' si attesta fortemente su un hard blues rock d'autore con qualche punta indie rock. Ma, comunque, si può affermare con tranquillità che anche qui siamo di fronte ad un'opera superlativa che non deve niente a nessuno, sprizza originalità da tutti i pori e ci ammalia dall'inizio alla fine. Tutte le canzoni sono piccole perle; su tutte citerei il ruvido e sporco bluesy di 'Coldest Day in Hell' hard nell'incedere con sprazzi quasi country rock e una interpretazione di Ralf Gyllenhammar (se non erro leader degli svedesi B-Thong, nonché eccelso vocalist, compositore e guitar player, nda) eccelsa. Molto originale e penetrante l'acid blues rock di 'Blues & Cocaine' come la dirompente 'Under The Spell' coinvolgente con una sezione ritmica da cardiopalma. Da notare la presenza alla voce dell'appena scomparso e bravissimo Hank Von Hell (Turbonegro) che regala carattere ed incisività alla prima traccia ' Black Hearse Cadillac'. Se invece volete farvi imprigionare da atmosfere semi acustiche ma al contempo ricche di pathos vi consiglierei la stupenda 'Witches Don’t Fall in Love' con un Kristoffer Rygg (vocalist norvegese degli Ulver, nda) in gran spolvero. In definitiva un lavoro da dieci e lode, senza un minuto di cedimento e destinato a tutti coloro vogliano godere di un'oretta di musica con la M maiuscola. Da avere!

Roby Comanducci