LAND OF GYPSIES - "Land of Gypsies"

  • Artist: LAND OF GYPSIES
  • Release Date: Venerdì, 10 Dicembre 2021
  • Genre: hard rock
  • Production by: Frontiers Music srl
  • Voto: 3.5

 

 

Line up: Terry Ilous - lead & backing vocals, Serge Simic - lead and rhythm guitars, Fabrizio “Fab” Grossi – bass, AJ Morra - drums & percussions, Eric Ragno - hammond, wurly & rhodes, Jeff Northrup - additional guitars on “Somewhere Down The Line”

Tracklist: Believe, Shattered, Trouble, Give Me Love, Somewhere Down The Line, Rescue Me, Ordinary Man, Run Away, Long Summer Day, Rambling Man, Get It Right

Eccoci qua con questo nuovo dischetto degli ex Gang of Souls attualmente noti come Land of Gypsies capitanati da un singer e frontman d'eccezione qual'é Terry Ilous. nientepopodimeno che il singer dei gloriosi XYZ (ricordate il fantastico debut album omonimo prodotto – se memoria non m'inganna – da Don Dokken nel 1989?) ma anche -poi- dei Great White. Insieme a lui figura il nostro Fabrizio Grossi (Glenn Hughes, Supersonic Blues Machine, Eric Gale ecc...), Serge Simic alla chitarra (The Slam, Supersonic Blues Machine) e Tony Morra alla batteria. Il risultato è sicuramente interessante; un pregevole hard rock di chiaro stampo ottantiano con qualche accenno ai primi anni novanta ma coi suoni e l'arrangiamento attuali. Questo album suona come un mix tra Whitesnake, Gotthard e anche i già menzionati XYZ. Undici tracce cariche di groove e adrenalina sapientemente prodotte e aggraziate della giusta parte melodica che stempera l'heavy rock della band e a volte sfocia anche in partiture hard blues. Da menzionare l'ottima prova vocale del sempre eccelso Terry che non ha perso in smalto e soprattutto in modularità ed espressione vocale. L'album scorre via velocemente senza intoppi e riesce a regalare momenti di ottimo hard rock ma, purtroppo, gli manca il “tocco di genio”, il “guizzo di originalità” e di conseguenza le song sono tecnicamente valide ma abbastanza anonime. Peccato anche se, diciamocelo, la media di uscite discografiche fosse questa saremmo tutti stra-contenti.

Roby Comanducci