CRAZY LIXX "Street Lethal"

  • Artist: CRAZY LIXX
  • Release Date: Venerdì, 05 Novembre 2021
  • Genre: Hard Rock
  • Production by: Frontiers Music s.r.l
  • Voto: 3

 

Line up: Danny Rexon - vocals, Jens Anderson - Bass, Joel Cirera - drums, Chrisse Olson - guitar, Jens Lundgren - guitar

Tracklist: Enter the dojo, Rise Above, Anthem for America, The Power, Reach out, Final Fury, Street Letha, Caught between the Rock n' roll, In the middle of nothing, One fireone goal, Thief in the night

E siamo al settimo album per gli svedesi Crazy Lixx, era appena ieri che “Heroes are forever” era il nuovo singolo arrivato dalla Svezia da una band di promettenti debuttanti, da quel giorno loro hanno proseguito con notevole dedizione la loro carriera, come evidente dal numero di lavori in studio pubblicati. Ma dedichiamoci subito a quello che troviamo nelle tracce di questo nuovo lavoro senza perdere altro tempo. L’intro con un lieve tocco orientaleggiante lascia in breve spazio al possente riff della opener “Rise Above” ed è immediatamente chiaro che i ragazzi di Malmoe continuano sullo stile classicamente sleazy/street che li portati ove sono, con l’aggiunta di un tocco di un certo hard anni ’80 molto aggressivo ma allo stesso tempo orecchiabile, alla Whitesnake. Si mantiene lo stesso stile per la maggior parte del disco, puntando molto su melodie accattivanti uniti a cori maestosi, alternati con qualche tocco di aggressività che tanto deve alla (giustamente) celebrata scena losangelina di metà 80s. Si aggiungono ancora al mix, sempre secondo lo stile più classico, momenti più ritmati e catchy (“Reach out”) così come classici lenti (“Final Fury”) che lasciano poi spazio, dopo aver modificato il ritmo, a song più ‘eavy come “Caught between the rock n’ roll”. A mio parere un punto favorevole è la continuità rispetto al precedente “Forever wild” nel campo della produzione, di buona qualità con leggere sporcature a rendere un suono potente ma non perfetto, adatto alle sonorità proposte. La qualità degli strumentisti è buona e così la linea vocale del singer Danny Rexon è espressiva nel rendere la ruvidezza necessaria per i pezzi. L’ascolto prolungato del disco non stanca di certo, segno che in studio la band ha ben lavorato nel rifinire le song e la composizione è stata ben curata. L’unico limite che mi sento di segnalare è che tuttavia la band procede un po’ sul sicuro nella sua strada musicale, non rischia cioè con eccessive deviazioni rispetto al loro classico stile. Se volete, è un discorso che abbiamo sentito decine di volta, io credo che molti di noi abbiano già la loro personale risposta. Il lavorare sempre sullo stesso canovaccio da un lato comunque non limita, perché la vena compositiva della band non è comunque tarpata da questo, le song sono perfettamente costruite e colpiscono all’ascolto. E’ tuttavia vero che manca una innovazione importante, che potrebbe far sembrare a qualcuno questo disco fin troppo simile al precedente. Concludo tuttavia asserendo che la band ha però ottime qualità che emergono dalle tracce, e sono peraltro note a molti grazie ai lunghi anni di carriera. Quanto forse in studio non hanno saputo rischiare, ritengo lo possano recuperare in sede live, che a questo punto spero possa arrivare il prima possibile, dove le loro capacità sono sempre state ben espresse.

Nikki