CRUZH "Tropical Thunder"

  • Artist: CRUZH
  • Release Date: Venerdì, 06 Agosto 2021
  • Genre: Hard Rock
  • Production by: Frontiers Music s.r.l
  • Voto: 3

 

 

Line up: Alex Waghorn - lead and backing vocals, Anton Joensson - lead and rhythm guitars, acoustic guitars, backing vocals,  Dennis Butabi Borg - bass, backing vocals, Matt Silver - Drums&Percussion, backing vocals,  Erik Wiss - keyboards and piano

Tracklist: Tropical Thunder, We go together, Turn back time, Are you ready, Cady, New York nights, All you need, Line in the sand, Moonshine Bayou, Paralyzed, N.R.J.C.

I Cruzh sono un combo svedese nato dalle ceneri del progetto glam TrashQueen, giunti al secondo disco caratterizzato dall’introduzione nella band del nuovo singer Alex Waghorn. Il loro campo d’azione è l’AOR e l’hard rock “easy listening”, basato su riffeggi ben costruiti e accoppiate a trame melodiche ariose, cori possenti e occasionali cavalcate più aggressive; in un certo senso una scelta obbligata per la Frontiers interessarsi al loro talento. Due caratteristiche apparentemente contrapposte si affacciano nel descrivere questo lavoro: se vogliamo da un lato sembra rispettare molto fedelmente i canoni “classici” del genere, riproponendo una serie di schemi di song che sono quelli che ci si attende nel genere, dalla ballad più emozionale (“Line in the sand”) alla cavalcata epica (l’opener “Tropical thunder”) al mid tempo dal riffing accattivante (“Moonshine Bayou”), classici e ben eseguiti fino al limite della mancanza di personalità; dall’altro l’ascolto ripetuto dimostra come la band abbia un ottimo senso estetico musicale, quindi gli stessi prevedibili ingredienti non sono di danno alla resa musicale del disco. Si può parlare di una reinterpretazione che senza timore va sul sicuro e si basa sulla fiducia nelle proprie capacità compositive per fare un ottimo lavoro. Guardando in generale a quanto si trova nel disco, sono preponderanti i momenti melodici e che in vario modo puntano sull’emozionalità dell’ascoltatore; il riffing è deciso e marcato, qua e là intervallato da qualche momento acustico; mentre il registro vocale cerca continuamente il tono più basso e quasi “sussurrato” per coinvolgere. Proprio nella resa delle linee vocali si riscontra, credo, il punto forte del lavoro, che grazie ad esse, ben interpretate e varie, conta per dare efficacia e colpire l’ascoltatore. Il resto del lavoro è professionale e senza pecche, ma neppure momenti da ricordare, ritengo; la produzione è ben fatta, perché da una grossa mano nel sottolineare l’ottimo lavoro del cantante; al netto della serie di piccoli difetti che ho comunque doverosamente elencato, quello che risalta è come il disco riesca nell’intento e dia un ottimo risultato a livello di coinvolgimento ed efficacia delle canzoni. Concludo dicendo che questa band merita certamente una grande attenzione, per come sono riusciti a rendere in questo disco, pur senza (ripeto, a mio avviso) una forte motivazione all’innovazione e quindi senza troppo rischiare in fase di composizione. Dall’altra parte con la loro interpretazione e il talento dietro al microfono di mr. Waghorn, essi riescono a dare un caratura notevole al disco, che non stanca e risulta molto piacevole. Per questa ragione riconosco che il loro talento è indiscutibile, e se hanno ancora un margine di miglioramento, per i motivi detti, ciò non significa che in questo platter non sia contenuto un ottimo lavoro, che certamente merita l’ascolto e la mia completa promozione.

Nikki