THE TREATMENT "Waiting For Good Luck"

  • Artist: THE TREATMENT
  • Release Date: Venerdì, 09 Aprile 2021
  • Genre: hard rock
  • Production by: Frontiers Music srl
  • Voto: 3

 

 

Line up: Tom Rampton - vocals, Dhani Mansworth - drums, Tagore Grey - guitars, Tao Grey - guitar and bass guitar

Tracklist: Rat Race, Take It Or Leave It, Lightning In A Bottle, Vampress, Eyes On You, No Way Home, Devil In The Detail, Tough Kid, Hold Fire, 10. Barman, Let’s Make Money, Wrong Way

Gli Inglesi The Treatment formatisi a Cambridge tredici anni fa tornano al full lengh album, il quinto della loro carriera discografica, e lo fanno come consuetudine con il loro grezzo heavy rock, molto sempliciotto e diretto, naturale figliastro del sound che i "canguri di Angus Young" ci hanno abituato ad ascoltare da oramai oltre quarant'anni. In effetti il disco è godibile nel suo incedere ma trattasi di un prodotto che, a mio parere, è destinato ad un tipo di pubblico molto affezionato a sonorità Ac/dc oppure ai più giovani Airbourne. Stiamo parlando quindi di riff rocciosi, crudi, spesso -anche- ripetitivi ma che riescono a far divertire e far passare quaranta minuti di allegria. Questo nuovo "Waiting For Good Luck" non si discosta molto dai suoi predecessori se non per il fatto della new entry Andy Milburn al basso (il singer Tom Rampton invece è già in line up dal precedente "Power Crazy" (2019). Siamo al cospetto di una manciata di robuste rock song senza infamia e senza lode; canzoni che faranno battere il piedino e in alcuni casi potranno galvanizzare i rockers più "focosi" con qualche spassoso air guitar ma che, in definitiva, non aggiungono nulla di nuovo o particolare nel music world. Con questo non voglio denigrare questo lavoro, tracce quali 'Vampress', la cadenzata 'Let’s Make Money', l'ottimo hard blues di 'Barman' e la granitica opener 'Rat Race' sono sicuramente graziose e cariche di energia ma, onestamente, di band e album che "suonano" in questo modo ne troviamo a migliaia. Anche se molti affermano che nel nostro beneamato settore sia stato già fatto ed inventato tutto, è pur vero che -se capita- qualcosa di leggermentre più "nuovo" ed originale fa bene al cuore. Raccomandato esclusivamente agli amanti del genere o a chi non ha eccessive pretese e vuole distrarsi con del buon hard rock suonato, comunque, da bravi professionisti.

Roby Comanducci