THE END MACHINE "Phase 2"

  • Artist: THE END MACHINE
  • Release Date: Venerdì, 09 Aprile 2021
  • Genre: class metal
  • Production by: Frontiers Music Srl
  • Voto: 4.5



Line-up: George Lynch – guitar, Jeff Pilson - bass, keyboards and background vocals, Steve Brown – drums and background vocals, Robert Mason - lead and background vocals

Tracklist: The Rising, Blood And Money, We Walk Alone, Dark Divide, Crack The Sky, Prison Or Paradise, Plastic Heroes, Scars, Shine Your Light, Devils Playground, Born Of Fire, Destiny

Come molti di voi che seguono Cathouse sapranno io sono un rocker di vecchia scuola anche se, lo ammetto, ultimamente mi sono “aperto” a nuove sonorità e sono sempre alla ricerca del “new sound”, cosa assai rara e che capita assai di rado in questi anni nel nostro beneamato music world. Però, c'è sempre un però, io amo svisceratamente il class metal americano nato negli eighties per mano dei seminali Dokken e dietro loro centinaia di band simili o affini. Non succese spesso, adesso, di ricevere album che suonino spudoratamente “class” e che però non risultino stantii e esageratamente prevedibili e noiosi. L'altro giorno la sempre attenta Frontiers Music Srl mi ha passato una serie di album tra cui spiccava questo piccolo gioiellino, il nuovo Dokken...ops pardon....il secondo full lenght album dei The End Machine (hehehehe, nda!). Al timone troviamo l'axe hero George Lynch con il suo fidato compagno dei Dokken e mille avventure Jeff Pilson e alla batteria il fratello di Mick Brown (Dokken), Steve, che con questo album prende il suo posto dietro le pelli e alla voce Don Dokken ….ops no hehehe, bensì il bravissimo Robert Mason (Warrant, Lynch Mob). Eh si ragazzi, questa formazione praticamente sono i Dokken....senza Don! Il sound prende a piene mani dagli autori di “Back For The Attack” proseguendo la linea musicale iniziata con il primo self titled debut album uscito due anni fa. Onestamente, da grande appassionato di casa Dokken, preferisco ascoltare i The End Machine che i Dokken degli ultimi dischi come il pessimo “Return to the East live” uscito nel 2018 con un Don sfiatato e oramai senza voce e grinta. Viceversa qui siamo al cospetto di un egregio class metal come non se ne sentiva da tempo, che strizza l'occhio a lavori quali “Erase The Slate” ('99) e ancor più a “Lightning Strikes Again” (2008) senza farci rimpiangere l'ugola particolare dell'allora Don Dokken poiché il qui presente Mason la sa lunga su come ammaliare l'ascoltatore con la sua timbrica calda, avvolgente e carismatica. Dodici song tutte di ottima levatura dove però si apprezza maggiormente il lavoro d'insieme della band senza particolari funambolismi di chitarra dell' axe man George che però non perde mai l'occasione per mettere il suo sigillo con solos pregevoli come nel finale di “Prison or Paradise”. Volete capire come suona esattamente un brano class metal in puro stampo ottantiano made in USA? Ascoltatevi 'Shine Your Light', l'up tempo di 'Blood and Money' e l'ammaliante “Dark Divide” mentre echi dei glosiosi Lynch Mob fanno capolino nell'eccelsa ' Devils Playground'. Non una caduta di stile o un passo falso: un album da promuovere a pieni voti e che arricchirà la vostra collezione di dischi!

Roby Comanducci