ROB MORATTI "Epical"

  • Artist: ROB MORATTI
  • Release Date: Giovedì, 08 Dicembre 2022
  • Genre: hard rock
  • Production by: Frontiers music s.r.l.
  • Voto: 3

 

 

Line up: Rob Moratti - lead vocals and background harmonies, Joel Hoekstra - rhythm and lead guitars, Pete Alpenborg - rhythm guitars and keyboards, Tony Franklin - bass, Felix Borg - drums, percussion, keyboards on track#11

Tracklist: Can I hold you for a while, Masquerade, Nothing left to say, Valerie, Hold On, For the rest of my life, Stay the night, Love, Crash and burn, You keep me waiting, Strangers

Primo disco con Frontiers ma quinto solista (oltre che seguito musicale di una lunga serie di collaborazioni che vi invito a verificare) questo “Epical” ci permette nuovamente di valutare le doti del singer e compositore Rob Moratti, attivo ormai da tre decenni sulla scena Hard’n ‘eavy e AOR. Accompagnato da un interessante cast di comprimari, che al solito non sto a presentarvi nome per nome (potete controllarli da voi, dato che in se non aggiungono ne tolgono nulla al disco se non per il contributo sonoro di cui vi parlo comunque) in questo lavoro il vocalist ripropone un hard molto melodico con qualche influsso AOR, sulla scia della sua precedente produzione. Si tratta quindi di un lavoro votato alla melodia, con cori ampi e vividi, riffing di chitarra morbido e avvolgente, linee melodico di basso e batteria cadenzate per coinvolgere l’ascoltatore e portarlo a muovere il capo a tempo; non ultimo il lavoro di tastiere da afflato e amalgama al tutto. Il disco non ha a mio parere grandi discontinuità e scorre via liscio, in una serie di song che seguono le predette linee, dando una serie di chicche di melodia a chi ascolta; la voce di Mr.Moratti, e come potrebbe essere altrimenti, domina la scena, grazie alla sua espressività profonda. Il lavoro strumentale è opportunamente votato a questo e le uniche parti che vanno a complementarla sono le buone linee soliste alla sei corde, che completano i brani senza strafare (come in “Love”). La parte di produzione è molto pulita, che da credo il perfetto lustro a un disco del genere, dove, credo, tutte le linee strumentali non devono far altro che far risaltare il vero pezzo forte del combo, ovvero la voce. Non aggiungo altro, straconsiglio l’ascolto a tutti gli appassionati del genere!

Nikki