INGLORIOUS
“V”
(Frontiers Music s.r.l.)
release date: 06 – 06 -2025
genere: hard rock
voto: 4.5
Line-up: Nathan James - Vocals, backing vocals, Colin Parkinson - bass guitar /acoustic guitar, electric guitar, keys, percussion, Richard Shaw - electric guitars, Henry Rogers - drums, percussion
Tracklist: Testify, Eat You Alive, Devil Inside, Say What You Wanna Say, Believe, Stand, In Your Eyes, Silent, End Of The Road, Power Of Truth
Appena ho letto la possibilità di recensire quest'album non ho potuto dire no. Ho fatto benissimo! Parto dalle considerazioni finali, forse spoilero troppo ma c'è da dire che quest'album è davvero ben
fatto! Si sente come il ritorno alle origini dei protagonisti principali della band, dopo esperienze esterne, abbia portato una ventata di freschezza e novità ma anche tanta energia e voglia di tornare ai tempi d'oro Il cantante Nathan James ha dichiarato: "Nell'estate del 2023, ho mandato un messaggio a Colin chiedendogli se voleva venire a bere una pinta. Dopo alcuni incontri e sessioni di scrittura, avevamo più di un album di ottimo materiale e posso onestamente dire di essermi goduto ogni secondo della creazione di questo album con lui e la nuova formazione. Colin è sempre stato un grande cantautore e nel corso degli anni siamo entrambi maturati come artisti, autori, interpreti e persone. Questo sarà un anno fantastico per gli Inglorious e sono entusiasta di dare il bentornato a Colin e di condividere questa nuova musica con tutti". Dopo queste parole non ci si può che aspettare molto e non si resta delusi sicuramente! Molto metal, mitigato dalla melodica e potente voce, il basso inneggia alla furia prepotente: inizia “Testify“, inizia la battaglia! “Eat You Alive“ accelera un pochino e i suoni pesanti la fanno da padrone, volumi perfetti e dinamiche esagerate. La voce non sbaglia un colpo aiutata dai cori. La chitarra si diverte come una matta a girare intorno al basso in un armonico pogo! Ritornello melodico con un pizzico di malinconia. Probabilmente il titolo della terza canzone é stato scelto nel momento in cui si sono sentiti i suoni uscire dal mixer, impossibile controllarsi con “Devil Inside”: la chitarra impazza di note e cattiveria. Ritornello che apre alla perfezione ricco di di melodia mentre sotto la ritmica si incupisce sempre di più “Say What You Wanna Say“ accelera ancora di più, diventando ufficialmente e repentinamente la canzone da macchina del disco! Spingi su questo acceleratore ragazzo! OK riposiamo e rifiatiamo, ce n'è davvero bisogno, almeno per me che scrivo (non sono più un ragazzino), “Believe” spinge in intensità e potenza, abbassando notevolmente i bpm per regalarci una ballad delicata e potente allo stesso tempo. La voce é suadente ma decisa, per non discostare troppo dalle chitarre e dalla ritmica che continua sempre a pompare energia da tutti gli amplificatori. Costruzione finale di gran classe. “Stand” accelera di nuovo e si complica di sali e scendi dinamici e melodici, leggermente più pop delle precedenti, si difende comunque bene per composizione e sound. Cavalcata “metallicosa” anni 80 per “In Your Eyes“, dove la voce si scosta per essere più delicata mentre la ritmica invece nn cessa di correre all'impazzata! Ritornello morbido quasi pop rock bonjoviano, macedonia di stili e suoni davvero gustosa! Middle time garbata ma tenacie: questa é “Silent”, la voce prende il sopravvento e tira fuori dal cilindro un'infinità di carte vincenti, la chitarra si ammorbidisce per l'occasione e si contestualizza al momento più etereo. Un sound hard rock più amaro per “End Of The Road“, con una voce ben contraddistinta da acuti improvvisi e melodia pura nel ritornello. Assolo trash metal avvincente, quasi limitato per il potenziale; e poi via ancora con tanta melodia. Ottima! Inizio da chitarra zeppeliniana al via dell'ultima traccia, voce suadente e lacrimuccia sul viso che cade imperterrita con “Power Of Truth”. Poi urlo repentino, preludio per le chitarre. Non dimentichiamo mai da dove arriviamo. È da qui basta sconti: chiudiamo il disco con la potenza da cui siamo partiti e sbattete quella testa ancora una volta! Guardiamo i capelli ondeggiare fino allo sfinimento, per poi tornare tristi: lacrime, zappelin, chitarra classica, é finita, potete riposare il cervello. Ragazzi é stato un viaggio pazzesco.
Iven
