SICK N' BEAUTIFUL
(Horror Vacui)
(BLKIIBLKD)
release date: 18 – 04 – 2025
genere: metal, cyber- elettro – industrial
voto: 3.5
Line up: Herma – vocals, L0R1 – lead guitar, Nemes – rhythm guitar, Big Daddy Ray – bass, Evey – drums
Tracklist (Human Is) Overrated, My Wounds, Death Police, Haunted, Hate Manifesto, Septem Maleficas, Raise The Dragon, Railride, God Save The Bride, The Rat King, Diggity Dig Dig
I predoni stellari intergalattici - ma con sede a Roma! - che rispondono al nome di Sick N’ Beautiful tornano con il loro quarto lavoro in studio, partorito - a detta loro - durante il tour nel Regno Unito di spalla a Wednesday 13 e Cradle of Filth, il tutto sempre per “mano” del songwriter del gruppo, ovvero il bassista Big Daddy Ray. Reduci quindi da una intensa attività live che li ha portati anche al mitico Wacken, i nostri si ripresentano in forma con questo ‘Horror Vacui’, dal latino “paura del vuoto”. Sarà un vuoto cosmico visto e considerata l’attitudine mentale e soprattutto visiva di Herma e soci? L’album ripropone un poco le sonorità’ del precedente ‘Starstruck’ del 2022 anche se, questa volta, e’ accreditato da una veste più pesante, più aggressiva….ma non di molto. Diciamo che il loro marchio di fabbrica, ovvero un sound heavy corrosivo, con puntate verso l’industrial e l’elettronica è rimasto immutato ed anche se non si raggiungono le vette stilistiche del bellissimo “Element of Sex” (2018) il disco ha diverse frecce al suo arco per farsi comunque amare nonostante la ripetitività che aleggia in alcune song della tracklist. Sicuramente “Raise the Dragon”, il singolo, a mio parere non ha il giusto mordente che, invece, poteva avere “Railride”, più corrosiva e diretta con una originalità più spiccata. “Septem Maleficas” rende atto alle band ispirazione dei nostri, ovvero Rob Zombie, NIN, In This Moment, ed è un brano heavy molto alternative e potente. Interessante invece “The Rat King”, song anthemica nell’incedere, un pezzo che dal vivo la farà da padrone ed anche “Diggity Dig Dig” dove la voce filtrata della vocalist viene sorretta da un arrangiamento e un guitar work sporco e saturo all’inverosimile. Tra l’altro, vorrei fare i complimenti all’ottimo lavoro dei chitarristi che, senza esagerare, danno a tutte le song il “quid” giusto cesellando riff particolari che si conficcano nella testa dell’ascoltatore. Un’altra “lode” la darei a “My Wounds”, sicuramente fra le migliori tracce dell’album, che riprende molto quanto fatto dal gruppo nei primi due dischi. Sono convinto che “Horror Vacui”, pur non risultando l’album dell’anno, sara’ in grado di accontentare i fans del gruppo romano….e non solo.
Roby Comanducci
