Roberto
LIVE REPORT: ECLIPSE + guest @ LEGEND CLUB – MI
LIVE REPORT : ECLIPSE + guest Reach & Chris Catena's Rock City Tribe @ LEGEND CLUB – MILANO - 07 -12-2025
report by: Roby Comanducci
photo: Katia D'Amato
si ringrazia: Elio e Scream For Existence Agency
set list: Rose on your grave, All I want, Things we love, Twilight, The downfall of eden, Hurt, Blood enemies, Falling to my knees, High road, Battlegrounds, Saturday night, Black rain, The hardest part is losing you, Runaways, Anthem, Viva la victoria
Eccomi qua, quindi, a scrivere questo report del bel concerto visto al Legend club di Milano Domenica 7 dicembre: sto parlando dell'ultima data del tour Europeo 2025 dei grandi Eclipse. I mammasantissima del rock melodico svedese finalmente son tornati per graziarci con la loro musica sempre allegra, elettrica e frizzante ricca di continui refrain orecchiabili da cantare a squarciagola (ed è quello con il pubblico presente ha fatto durante tutto il live!)
Purtroppo sono arrivato tardi e mi son perso gli opener – Chris Catena e Reach – ma sono stato ragguagliato da Katia e Mark (già presenti) che l'esibizione delle suddette band è stata di assoluto valore (e grazie a Katia sono riuscito a ottenere qualche scatto fotografico di loro oltre che ovviamente degli Eclipse).
La band di Erik Martensson e Magnus Hnriksson oramai sono una autentica garanzia e anche in sede live non scherzano, anzi, coinvolgono i fans emanando energia da tutti i pori. Ottima anche la sezione ritmica composta dal bassista Victor Crusner (che ha anche cantato un brano, High Roads, mostrando buone capacità vocali) e dal nuovo batterista, tale Magnus “Adde” Andreasson, ex membro degli HCSS.
L'affiatamento è stata la prima cosa che ho notato e, soprattutto, la grande capacità di riportare on stage le eufonie hard rock e pop rock che su disco li hanno resi insuperabili grazie ai loro ritornelli accattivanti e radiofonici – vero e proprio marchio di fabbrica Eclipse - e constatare che dal vivo, nonostante l'energia e l'esecuzione fossero più “aggressive” che in studio, la capacità di far saltare tutto il pubblico non è mai mancata. Come potrete leggere dalla scaletta proposta dal gruppo c'è stato un bel mix di brani e il tutto è stato amalgamato con maestria e classe. Due lodi: la prima alle capacità vocali del leader e singer Erik, assolutamente padrone di una tonalità sì modulabile ma potente e soprattutto precisa e avvolgente. Non ha mai “perso un colpo”, mai un leggero cedimento, e questo anche a fine concerto. Se a questo uniamo poi il suo carisma, la sua bravura come chitarrista ritmico e la sua capacità di interazione col pubblico beh...capiamo perché gli Eclipse sono arrivati a questi standard! Per secondo darei un bel voto alla chitarra solista del bravo Magnus capace di deliziarci con solos coinvolgenti e, soprattutto nella magnetica interpretazione acustica del brano Battlegrounds, un gradevolissimo intro solista della sua sei corde. Qualità e padronanza dello strumento assoluti. Lo show comunque è stato eseguito sin dall'inizio con un piglio e un mordente da cardiopalma; Rose on your grave e All I want, le prime due song suonate, hanno scaldato ben bene il pubblico. E così tutte le successive canzoni, spesso intervallate da siparietti simpatici della band che ammiccava col pubblico accennando riff di altri artisti famosi ma senza eseguire la cover, solo per coinvolgere i fans nei tempi tra una song e l'altra e “scaldare” tutti i presenti. Ovviamente il tripudio di tutti i presenti si è scatenato con Saturday Night ma anche la massiccia Anthem e il gran finale, con alcuni dei membri delle band guest sul palco per intonare e cantare la mitica Viva la victoria! Indubbiamente un live con ricorderò con piacere per tanto tempo, capace di regalare qualità ma anche tanto divertimento e spensieratezza...e non è poco.
Chris Catena's Rock City Tribe


Reach


Eclipse






IGNESCENT: la rock band di Chicago fa uscire il singolo dell'album previsto per Marzo 2026
Le rock band di Chicago, Ignescent, sono felici di svelare il nuovo singolo, “Light Up The Night”, accompagnato da un video visualizer, tratto dal loro prossimo nuovo album in studio, “Eternal”, in uscita il 20 marzo 2026, via Frontiers Music Srl. Jennifer Benson ha descritto il nuovo singolo: “Light Up The Night” è una canzone di adorazione sulla luce che Gesù porta a Natale. Scriverla insieme a Christopher Marvin dei The Spark - il cui recente lavoro vede la partecipazione di Ledger degli Skillet - ha portato una scintilla di passione e scopo alla canzone.
ASIA: la gloriosa pomp rock band uscirà a marzo 2026 con un live album!
La leggendaria superband rock inglese Asia è entusiasta di annunciare l'uscita del loro album dal vivo “Asia – Live In England”, in uscita il 13 marzo 2026, tramite Frontiers Music Srl. Per celebrare l'annuncio, la band presenta la versione dal vivo del successo “Heat Of The Moment”, insieme a un video dal vivo disponibile qui sotto.
INTERVISTA & LIVE REPORT: WILL O' DUSK
INTERVISTA & LIVE report – WILL O' DUSK
presentazione del debut album il 28/11/2025 @ Pogue Mahone's Pub (Mi)
intervista by: Roby Comanducci
photo credits: Simona Giunta - @simonajunta
si ringrazia: Pamela Scavran – Neecee Agency (International PR, marketing and consultancy)

recensione album: click here
LIVE REPORT
Eccoci qua al Pogue Mahone's Pub dopo un bel concerto coi Will O' Dusk. La band per festeggiare l'uscita del disco d'esordio sotto etichetta Diotima Records, ha fatto questo release party con annesso live che ha ripercorso tutto l'album presentandolo in chiave live che, come sappiamo, è sempre una bella prova e riesce a far capire la reale "consistenza" del combo musicale in questione. È stato un bello show, la band è molto "spigliata" anche nei confronti del pubblico, intrattiene e riesce a conquistare la sua audience. Rick ha dalla sua una bella voce, modulabile, melodica, ma anche capace di quel pizzico di incisività che non guasta mai. Interpreta al meglio tutte le song del disco, coadiuvato, in questa sede live (poiché non è un membro del gruppo), da Petra, una corista che valorizza il reparto vocale con ottime chorus line. Danilo, il guitar player, dalla sua ha una grande simpatia e un "piglio goliardico soprattutto nei confronti del pubblico. Cosa che si fa ben apprezzare durante la gig ma, soprattutto, dimostra le sue qualità di chitarrista. Sembra, a tratti, che la sua sei corde debba molto al grande Joe Perry degli Aerosmith e, in definitiva, ha un tocco e uno stile di guitar work molto seventies, Bravo! Luca e Stefano, rispettivamente batterista e bassista, contribuiscono a rendere un tappeto sonoro ritmico pulsante e preciso; da segnalare il breve solo di batteria del bravo Luca che ci ha dato una prova della sua abilità. In definitiva, un concerto tutto da gustare con la qualità della band che ha dimostrato padronanza e sicurezza e l'atmosfera gaudiosa e magnetica instaurata nel locale. Direi ottima presentazione live.

Simona Giunta - @simonajunta

Simona Giunta - @simonajunta

Simona Giunta - @simonajunta

Simona Giunta - @simonajunta

Simona Giunta - @simonajunta
INTERVISTA
Ciao ragazzi, intanto complimenti per il concerto di presentazione dell'album! Questo, quindi, è il vostro debutto; ditemi come siete nati e il valore intrinseco di questo album.
Danilo (chitarrista): col bassista ci conosciamo da quasi vent'anni, col batterista un lustro circa, con Rick invece – il cantante – meno; è l'ultimo entrato, ma non certo meno importante, anzi, crediamo sia stata la persona che ha contribuito a farci fare il cosiddetto salto di qualità.
Per prima cosa, spiegatemi da cosa nasce il vostro particolare moniker della band....
Danilo: Il titolo "The Long Lasting Dusk" è stato un nome pensato particolare, come il nome stesso della band e chiederei a Rick se mi viene in aiuto per spiegare al meglio il tutto....
Rick (vocalist): allora... il titolo dell'album ha due significati principali: il primo è che quando abbiamo scritto tutte e dieci le canzoni, abbiamo scoperto che c'era una macrostoria che "muoveva il tutto" ovvero un movimento dinamico che sposta le cose dall'alto verso il basso e viceversa, un po' come il movimento del sole. La verità è che noi poi arriviamo a questo disco dopo un long lasting dusk, un crepuscolo molto lungo e ritrovandoci abbiamo ritrovato la voglia di scrivere ancora tanta nuova musica, ed ecco quindi la nascita del disco e del nome della nostra band.
Ho ascoltato molto il vostro album ed è molto particolare. La cosa che mi risulta difficile è classificarvi come genere... sapete, solitamente quando si parla di una band, si fa una recensione, si decodifica il genere e lo si scrive; con voi ho fatto fatica perché avete tratti anni settanta, ho sentito anche Aerosmith, qualcosa della seconda metà anni novanta...insomma questa alternanza di pezzi più introspettivi ad altri come Slowmo con ho notato far molta presa anche qui dal vivo.
Danilo: Sono d'accordo con te, e in particolare "Slowno" è un inno a tutto ciò che siamo: al pop, al rock, al southern allo stoner. Questa canzone racchiude un po' tutto (magari tutto no, ma una gran parte) di noi, perché esprime le nostre mille sfaccettature.
È un brano che ha fatto veramente presa anche in chiave live qui, stasera
Danilo: non ricordo quando è nata, ma forse verso la fine ed è anche molto commerciale, un brano bello simpatico con il ritornello bello sbarazzino, il riffone di chitarra rock per fare in modo di divertirci e fare divertire....
Luca (batterista): ciao a tutti, sono Luca il batterista e mi intrometto per aggiungere una precisazione a quanto detto prima sul fatto che è difficile classificarci musicalmente. Questo perché siamo molto eterogenei come band a livello di ascolti rispetto magari ad altre band "Slowmo" è molto pop come ritornello, altre sono più stoner o grunge, il nostro obiettivo è quello di non stufare mai: l'obiettivo principale di "The Long Lasting Dusk" è quello di non stufare e annoiare mai l'ascoltatore. Tutto il percorso di questo disco è l'ascesa musicale, che parte dalle prime tracce più introspettive/tristi per poi svilupparsi verso la luce/crepuscolo e verso un suono più solare.
Da quello che mi dici Luca allora rilancio il discorso su quanto riportato nella vostra product information di presentazione dell'album, ove menzionate una vostra vena "dark" che si alterna a quella più "solare"
Rick: Esattamente, il nostro obiettivo è non annoiarci nel suonare e avere il piacere di riascoltarci. Ci piace stupirci e avere sì una linea ma non ci piace troppo essere sempre uguali a noi stessi, ci piace avere una linea light motive che però varia e ci renda noi stessi con diverse sfaccettature nelle nostre composizioni; questo senza nulla togliere a chi ha fatto della coerenza la propria carriera, anzi, ma noi come band non sposiamo questa linea.
Devo ammettere che siete stati una sorpresa. Quando mi hanno girato il vostro contatto e l'album, siete stati presentati come una nuova rock'n'roll band. OK, siete sicuramente rock ma avete una attitudine che abbraccia uno spettro musicale più ampio; difatti, come dicevo all'inizio, non siete facili da " "catalogare"
Danilo e Luca: non abbiamo voluto farla facile... altrimenti dicevamo....siamo metal, siamo hard rock, se vi diamo il piatto pronto è troppo facile (risata, nda). Dovete un po' impegnarvi e capire cosa siamo e cosa suoniamo.
Luca: noi siamo i Will O' Dusk e dovete credere in noi se volete ascoltarci.
Come nasce una vostra canzone? Qual è – se lo avete – l'iter di composizione che usate maggiormente?
Luca: posso dire io?... guarda....dipende da canzone a canzone; può esserci il riff di chitarra al quale agganciamo il resto della canzone, altri brani invece sono nati più per caso, alcuni anche durante delle jam fatte in sala prove. Di base, comunque, la musica parte sovente da un riff di chitarra. Noi viviamo senza schemi, quello che esce dall'anima è poi quello che vogliamo trasmettere nel disco.
Rick: vorrei aggiungere che con ogni canzone tutti hanno voce in capitolo, difficile che qualcuno porti una song fatta e finita; un po' perché siamo complementari e unire tutte le influenze di ognuno di noi serve nel contribuire ad un buon songwriting
Danilo: ognuno porta qualcosa... magari io un riff o un passaggio di chitarra e chiedo agli altri cosa vorrebbero fare, se aggiungere, modificare, cambiare o addirittura non farne nulla. Nessuno di noi ha l'arroganza di arrivare e dire: "...hey, questa è la traccia del brano e voglio che venga sviluppata come dico io....". Assolutamente.
Io vengo da anni in cui non esistevano i social (per mia fortuna, haha) e posso quindi comparare l'attitudine di molti ragazzi intervistati allora con quelli attuali. Voi, comunque, mi sembrate persone di carattere ma, ovviamente, vivete la musica con questo periodo di completa "social-attitude", un mondo dove la musica viaggia sui canali digitali e anche su tanti format. Voi cosa ne pensate di questi ultimi? Preferireste "tentare quella carta" o rimboccarvi le maniche e cercare di venire fuori da soli?
Rick: a noi ci piace vivere di duro lavoro. La musica per ora è anche il lavoro per il quale spendiamo soldi. Noi lavoriamo tutti e investiamo nella nostra musica. Le cosiddette "botte di fortuna" o i vari format rischiano di farti fare l'effetto "meteora" (senza nulla togliere ai format e a chi decide di farne parte ci mancherebbe); invece, noi preferiamo andare avanti per la nostra strada, ci divertiamo. Detta un po' in "maniera secca": non ci sentiamo delle scimmie a cui tirare arachidi su un palco ma vogliamo stare su un palco di fronte a gente che viene per ascoltarci e non per giudicarci.
Adesso vi faccio una domanda. Ognuno di voi si descriva con l'ausilio di un aggettivo e specifichi il perché?
Rick: estroverso e iper analitico. La prima nella creazione della musica, la seconda nella vita di tutti i giorni perché vivo rimuginando costantemente.
Luca: impulsivo e basta. Per me è sempre buona la prima. Quando sento che una cosa vale, mi butto totalmente. Direi che sono anche generoso.... Per me, per esempio, il batterista è colui che tiene il tempo e sta zitto quando deve stare zitto. Non si deve gasare dicendo di essere in grado di fare mega assoli di batteria o cose di questo genere.
Danilo: molto perfezionista e autocritico. Un brano non deve uscire solo dopo essere stato lavorato per bene. Lavoro molto nella scrittura delle canzoni e ascolto molto quello che i miei compagni di vita qui presenti mi propongono e consigliano.
Stefano (bassista): Cialtrone e folle perché, come tutti i bassisti siamo un po' particolari e istrionici (risata)
Ho visto che con voi ha cantato una ragazza come chorus line nel live di stasera. Però non è presente su disco e nelle info. È un membro nuovo o una session man....spiegatemi.
Danilo: No, è una ragazza straniera, Petra, (Romania), che abbiamo conosciuto all'uscita del nostro singolo; ha una bella voce, ha fatto uscire anche un suo lavoro inedito e noi le abbiamo chiesto se ci accompagna in sede live
(la cantante/corista al momento non era con noi ma con altri ragazzi al bar, l'abbiamo chiamata, si è presentata, e con un bel sorriso ha salutato tutti i presenti ringraziandoci. Molto timida ma anche simpatica....e brava!)
per ultimo, ragazzi: progetti imminenti e live?
Rick: abbiamo già qualche data fissata tra cui una bella festa di Natale al Walrus Pub via Vigevano a Milano il 19 dicembre...e poi tante altre cosette, seguiteci!! (risata....nda)
LYNYRD SKYNYRD: fuori un nuovo video tratto dal recente live album.
La leggendaria band Southern Rock LYNYRD SKYNYRD è orgogliosa di svelare il loro nuovo video dal vivo per "That Smell", tratto dal loro recentemente pubblicato album live, 'Celebrating 50 Years - Live At The Ryman', disponibile ora tramite Frontiers Music Srl.

