Roberto

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John Norum, fondatore/chitarrista degli Europe e artista solista, ha firmato un contratto discografico con Frontiers Music Srl. Presto entrerà in studio per registrare il suo decimo album da solista, segnando un entusiasmante nuovo capitolo della sua carriera. Il suo stile distintivo di canto e chitarra, caratterizzato da assoli melodici con uno stile di scrittura caratteristico, mette in risalto la sua capacità di bilanciare influenze blues con il rock duro classico. Il suo modo di suonare virtuosistico, appassionato e immaginativo rende il suo lavoro da solista un ascolto gratificante sia per i fan che per i nuovi ascoltatori.

 

Il talentuoso chitarrista JARED JAMES NICHOLS è orgoglioso di pubblicare il suo nuovo singolo, "Ghost", i primi brani scritti da quando ha recentemente firmato con Frontiers Music Srl. Il nuovo brano arriva accompagnato da un videoclip ufficiale con i testi, disponibile per la visione qui sotto. Inoltre, JARED JAMES NICHOLS intraprenderà il suo tour europeo e nel Regno Unito come headliner a partire dal 5 novembre a Valencia, Spagna, al Loco Club, e si concluderà il 6 dicembre a Londra, Regno Unito, al The Underworld.

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I leggendari titani dell'hard rock Lynch Mob sono pronti a pubblicare il loro nono e ultimo album in studio completo, molto atteso, intitolato “Dancing With The Devil” il 28 novembre 2025, tramite Frontiers Music Srl, segnando l'ultimo capitolo della loro carriera storica. Per celebrare l'annuncio, la band condivide il brano principale dell'album, insieme a un video visualizer, il link è disponibile qui sotto.

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INTERVISTA: ANDREA BRAIDO

by: Roby Comanducci

per gentile concessione: A.Braido
photo credits: Mauro Negri, Biagio Ruggeri, Roberto Salemi

 

Ciao Andrea è veramente un piacere poterti fare questa intervista e ovviamente grazie per il tuo tempo. Ci sarebbero una miriade di domande da farti ma cercherò di essere riassuntivo.

Allora, ci siamo visti e conosciuti di persona al “Kaptura fest” dove ho potuto oltremodo apprezzare la tua superba performance live insieme a tutta la band e l’altro grande performer, alla voce, Michele Luppi. Diciamo che sul concerto è stato già pubblicato il live report e chi vuole e non l'ha ancora letto può andare nella nostra sezione “Journal” del sito e leggerlo https://www.cathouse.it/blog/item/1111-kaptura-festival-24-27-luglio-piea-asti

Onestamente, e te lo ripeto anche in questa sede, sono rimasto estasiato dalle tue capacità chitarristiche. So che sei un poliedrico musicista e che suoni bene tantissimi generi, ma vederti all’opera su partiture Blackmoriane beh...è stato fantastico. A questo punto vorrei capire come è nato Andrea Braido come musicista. Parlaci un po’ della tua storia, della tua passione per la chitarra e non solo, visto che sei un poli-strumentista...

Ciao Roberto, grazie! Spontaneamente iniziai a percuotere superfici risonanti come tavoli di legno e bacinelle già dai 3 anni con la complicità dei miei genitori! Il richiamo era seguire ritmicamente qualsiasi musica oltre a quella che ascoltava mio padre: Louis Armstrong/Antonio Carlos Jobim/Igor Stravinsky/ George Gherswin, giusto per citarne alcuni! A nove anni i miei genitori mi comprarono una vera batteria (Hollywood Meazzi) su cui passavo ore ad esercitarmi e poco tempo dopo iniziai a suonare in un gruppo locale a matrimoni/feste campestri, facendo una gavetta notevole dai 10 ai 15 anni circa! Gli ascolti in quel periodo erano impegnativi: Chicago/Area/Battisti/Santana/Hendrix/Colosseum/ EL&P e la chitarra si presentò casualmente, all’inizio ascoltando ed osservando il chitarrista del gruppo e poi con altri significativi input. Dopo alcuni mesi anche il basso elettrico, sempre da autodidatta e successivamente me li comprai con i guadagni da child drummer! Qualche anno dopo mi iscrissi alla Civica Scuola Musicale e dopo varie problematiche presi il diploma di teoria e solfeggio, passando al terzo anno direttamente dopo i vari esami. Negli ascolti già citati da batterista coglievo le parti di chitarra e basso su vari stili, Deep Purple, Jeff Beck, Mahavisnu Orchestra, Return To Forever, Le Orme, i già citati Area, molto jazz praticando Be-Bop, in particolare Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Mingus e Miles Davis! Cercavo inoltre di fare jam-sessions con i migliori musicisti della zona.

La cosa che mi ha colpito di te sul palco è l’assoluta tranquillità e padronanza nell’esecuzione, il tuo perenne sorriso stampato sul volto che infonde gioia a tutti i presenti... concordi?

Felice tu l'abbia apprezzato! Certamente dietro c'è il lavoro di una vita, studio quotidiano, pratica e live. Mi piace sorridere, soprattutto quando c'è un clima musicale buono e la comunicazione risulta più diretta. Poi la Musica esprime molti sentimenti, tra cui anche la gioia, ma sempre mantenendo la massima concentrazione!

Non ti atteggi affatto da “Guitar hero” e non sembri un artista particolarmente “social attitude”. Viceversa noto in te una saggezza ed anche positività che trasmetti anche al tuo strumento…che ne pensi?

Una cosa difficile nella vita è rimanere se stessi, molti fattori e persone provano a modificarti per scopi personali oppure per la paura della diversità e della personalità, qualunque essa sia. Quindi davanti ad atteggiamenti tipicamente legati alla figura dei cosiddetti “Guitar Hero”, ho sempre contrapposto professionalità, serietà e semplicità. Molti pensano che il “Guitar Hero” viva in modo semi anarchico, si droghi, beva a nastro, abbia rapporti sessuali con più persone possibili ecc... spesso la Musica è l'ultima in ordine di importanza. Sicuramente l'immagine ha la sua importanza ma quando tieni il palco e soprattutto trasmetti energia, emozioni e fai al meglio quello che stai suonando il resto diventa un contorno. Ho sempre cercato di non perdere il focus nella Musica e nella Vita, non sciupando tempo ed energia in situazioni inutili. Questa, forse, si può intendere come saggezza.

 
photo credits: Biagio Ruggeri

 

Abbiamo fatto giusto due parole nel dopo festival e tu hai detto che la tecnica fine a se stessa non è basilare e che molti ti mettono “sotto torchio” per sapere quali tecniche usi ecc… tu cosa mi dici in proposito?

Su questo argomento c'è da fare una certa chiarezza, vista la confusione con cui si usa questa parola parlando di chitarra e di musica. Sia l'ascolto che la pratica di uno strumento hanno tantissimi livelli di conoscenza, quindi se questa conoscenza è stata sviluppata, una sequenza di note veloci o in tempi dispari è collegabile a dei linguaggi presenti nel Jazz, nella Musica classica (giusto per dirne un paio) e verrà percepita in modo gradevole o perlomeno capita. Spesso però l'ignoranza musicale non aiuta l'ascolto, questo perché la paura di spingersi in qualcosa di ignoto, faticoso, crea sofferenza, soprattutto all'inizio. Praticamente una “comfort zone” dove quello che ascolti e le “3 cose” imparate ti piacciono, le capisci e non creano nessun problema. Per me la Musica è una cosa troppo Grande per ridurla a questo. Chiunque affronti seriamente la musica classica, il jazz nelle sue numerose diramazioni, il progressive rock, l'hard rock, il flamenco ecc... non potrà esimersi dallo studiare in modalità varie, da molto lentamente a molto velocemente ma con le varie dinamiche necessarie! Personalmente ho messo sempre la tecnica al servizio della Musica ma anche del mio stile ed al riguardo consiglio l'ascolto di alcuni dischi dove ho collaborato, sia live che in studio, tra cui Bruno Lauzi, Mina, Baccini, Pausini, Vasco Rossi inoltre i miei cd dove le atmosfere e gli stili sono tanti quante le mie influenze!

Io sono un patito di “Guitar hero” ma soprattutto della sei corde come strumento. Penso però che un Gary Moore anche se – forse- tecnicamente più basilare di molti “velocisti” sia cento volte meglio che ne so….del Joey Tafolla o Impellitteri di turno. Troppa velocità al dispetto della melodia…sei d’accordo?

Non proprio, perché la melodia può essere contenuta in tempi lenti ma anche molto veloci. Il volo del Calabrone come la “Danza delle Spade” o “Marcia alla Turca”, per esempio, hanno una potente melodia! Diciamo che alla parola “melodia” o “melodici” si accostano frasi musicali riproducibili a voce, ed ecco perché comprese di più rispetto a quelle veloci. Riguardo a Gary Moore, ho ascoltato dei brani con i Colosseum in cui suonava cose molto complesse e distanti dal “Moore” delle ballate ma non per questo meno valide! La Musica ha degli stili e delle tempistiche, sicuramente il dopo “Malmsteen” e “Vai” di un certo periodo ha prodotto chitarristi legati a quel tipo di corrente musicale con incursioni nella classica e in certe scale esotiche ma si tratta di uno stile così come gli altri. Personalmente sono stato associato in modo superficiale a questa corrente ma nel mio playing oltre al rock, c'è molto jazz, funk, musica indiana, latin jazz, classica e altro :)

Ho recentemente ascoltato un tuo disco “Braidus in Funk” che credevo fosse una nuova uscita ma invece ha qualche anno (se non erro è targato 2007...nda) ma è stato ridistribuito (per tutti i nostri lettori questo il link per ascoltarlo e/o acquistarlo: https://linktr.ee/Braidus_Funk). Trattasi di un eccelso folk – fusion album. A tratti mi ricorda i Dixie Dregs di Steve Morse. Parlaci un po’ di come è nata la stesura del disco e il perché hai deciso di ridistribuite proprio quest’album (...ma se non erro lo stai facendo anche con altri album)?

Esatto con il mio editore stiamo ridistribuendo tutta la mia discografia con Ada Warner con delle scadenze precise. Ad oggi siamo alla ottava uscita con questi miei lavori: Best Cult /Multidimensional/ Latin Braidus/ Origins/Dai Beatles a Jobim.../ Sensazioni nel Tempo/ Braidus in Funk/ Jazz Garden & Friends a cui seguiranno gli altri! Riguardo a “Braidus in Funk”, ho sempre studiato e suonato molto funk con tutti e tre gli strumenti e dopo una collaborazione con Marcus Miller nel 2007/8 mi è venuta la giusta l'ispirazione, dovuta anche alla nascita di mio figlio Leonardo! Riguardo alla citazione di Morse e Dixie Dregs, questo disco è più funk jazz rispetto al country jazz rock proposto dai Dixie D., nella mia discografia indirettamente ho omaggiato Morse per esempio nel brano “Energy Life” e “Country Fuga”. Nel disco il basso ha molto spazio ma nelle sue vesti sia di accompagnamento che soliste, così le chitarre, la batteria invece è molto grooy al servizio dei brani, tutti di mia composizione!

Questi i link d'acquisto e d'ascolto:

https://linktr.ee/Andrea_Braido_Best_Cult
https://linktr.ee/Andrea_Braido_Multidimensional
https://linktr.ee/Latin_Braidus
https://linktr.ee/Braido_Origins
https://linktr.ee/Beatles_Jobim
https://linktr.ee/sensazioni_tempo
https://linktr.ee/Braidus_Funk
https://linktr.ee/Jazz_Garden
https://linktr.ee/Andrea_Braido_First

 


photo credits: Roberto Salemi

A parte la tecnica usata mi dici come nasce una tua canzone: partendo da un riff ispirato da cosa? Sensazioni,, momenti di vita, emozioni, stati d'animo o altro?

Le mie composizioni nascono quasi sempre spontaneamente e spesso mentre mi sveglio nel sonno con frasi/melodie e ritmiche che continuano a suonare aldilà della mia volontà:)! Altri brani nascono da un particolare vissuto ed esperienze collegate, quindi anche dagli stati d'animo.

Tantissimi ti conoscono -anche- per essere stato alla corte di Vasco Rossi, io stesso ti ho visto dal vivo con lui, ma tu hai suonato per tantissimi altri nomi; Mina, Baccini, Patty Bravo, Marcus Miller, Zucchero, Raf, Tullio De Piscopo...tanto per citarne alcuni. Tanti stili diversi. Come fai ad essere così “camaleontico” e capace di proporti in così tanti stili musicali riuscendo sempre a infondere il tuo stile?

Oltre alla predisposizione naturale verso la Musica ho sempre avuto una dote che considero importantissima nella vita e tutto ciò che ne è connesso, ossia la curiosità! L'essere curioso mi ha portato a studiare,amare e suonare molta Musica diversa ma la cosa fondamentale che ho sentito fin dall'inizio è di farla propria esprimendo ciò che si è! Ciò significa imparare al meglio la versione originale di un brano (per esempio) ma una volta superato questo step, renderlo personale e questa caratteristica si chiama “Stile” ma nessuna scuola te lo può insegnare! Quindi il fatto di aver approfondito, studiato e suonato molta Musica diversa mi ha permesso di accontentare determinate richieste in studio sia di produttori che cantanti in varie direzioni musicali. Certamente l'essere curiosi richiede coraggio, forza, sacrificio perché non ti fa bastare quel poco o tanto che potresti sapere, l'opposto dell'adagiarsi praticamente. Purtroppo (per loro) alcuni credono che suonare “bene” sia imitare e scimmiottare ciò che ascoltano mentre nella storia della Musica tutte le cover prodotte ne sono una personale interpretazione! In più il pensiero comune di molti è legato a fattori di popolarità e condivisione con gli altri e come detto per non essere diversi anche se a livello inconscio. Riassumendo ci sono partiture e brani incredibili a volte usate in qualche colonna sonore per esempio Ornette Coleman nel adattamento cinematografico del “Pasto Nudo” di Williams S. Burroughs, sicuramente non popolare e commerciale come altri ma non per questo meno intenso ed evocativo!

Parlando di artisti c’è qualche collaborazione che ricordi con maggiore piacere rispetto ad altre e in caso ….dimmi il perché....

Sinceramente no, perché ogni esperienza ha avuto momenti interessanti, belli ma anche all'esatto opposto:) Per me il momento più edificante con tutti gli artisti è sempre stato quello sul campo d'azione ossia il palco e a volte in studio di registrazione, il resto a volte l'avrei anche evitato :)

Chi è stato il musicista più “simpatico” ed invece quello più “ostico” che hai incontrato durante la tua carriera?

I musicisti che possono essere più problematici sono quelli con passati burrascosi con eccessi vari che a volte se ne uscivano con comportamenti fuori luogo creando situazioni fastidiose e spesso inutili. Anche alcuni cantanti in determinate occasioni hanno manifestato atteggiamenti ed affermazioni molto discutibili, gratuite, c'era chi stava zitto ma anche chi no. Nel mio libro autobiografico con titolo “Energy Life” acquistabile su Amazon in versione cartacea e kindle book , approfondisco alcune di queste esperienze.

Una domanda speciale: come ti definiresti con l’ausilio di un singolo aggettivo prima come artista e poi come semplice persona di tutti i giorni?

Un eterno allievo della Musica molto curioso ed impegnato.

So che sei anche un maestro. Quale è il fattore determinante che deve avere un giovane che si affaccia al mondo della musica?.... tra l'altro i tempi sono cambiati e chi come te ha passato l'intera vita nella musica avrà visto i vari cambiamenti, le mode e i trend; io però ho notato che ultimamente, soprattutto per il popolo più giovane, sembra che la musica sia diventata un contorno, un fattore quasi trascurabile, cosa che invece – per esempio – non succedeva negli anni settanta e ottanta. Qual'è il tuo parere in proposito?

Non è facile rispondere a questa domanda perché sono cambiate (in peggio) molte cose. Quando mi affacciai al mondo della musica in modo professionale sia nella mia regione di nascita che al dì fuori c'era sempre interesse per un musicista bravo con personalità o quantomeno curiosità. Questo sarebbe nella logica delle cose ma chi gestisce l'intrattenimento che spesso passa dalla tv, i mass media e le radio, negli anni ha iniziato a modificare la percezione della Musica e delle arti in generale, cambiandone importanza e soprattutto appartenenza come mestiere e prospettiva. Spesso la figura del musicista è stata sminuita e volgarizzata da comici e giullari alla corte della tv! Infatti una delle “battute” spesso riportate nell'ambiente musicale riguardo alle domande della gente è o era “che bella la Musica, ma di lavoro cosa fai? Questa domanda fornisce la percezione di alcuni rispetto alla Musica e il lavoro annesso. Ma la cosa veramente orribile e mostruosa e la volontà di uniformare ed appiattire tutto illudendo la gente che essere originali e diversi all fine si riduca ad eccessi già visti e copiati dagli anni 70 (spesso) oppure ad un abbigliamento stravagante! Infatti molti geni, musicisti, attori, registi, scienziati ecc... hanno un aspetto “normale” ma la mente non è! Per questo ed altri motivi nelle generazioni più giovani la Musica ha perso molto del suo potenziale, richiede sacrifico, fatica, spesso delusioni ed è più facile cercare di essere “uno del grande fratello” o parte di qualche talent show a sua volta pilotato (spesso) da gente che non sa neanche cosa sia una scala musicale ed uno studio di registrazione!!! La cosa che mi dispiace è constatare come numerosi cantanti e non solo invece di tenere fede alla propria tradizione musicale e storia di appartenenza hanno aderito al mainstream mode imposto dal sistema. Infine quello che posso consigliare una volta appurato di avere del talento è fare più esperienze musicali possibili ed il fattore determinante può essere la professionalità e la tenacia!

Come dicevamo prima, hai lavorato per artisti provenienti da universi musicali diametralmente opposti. Visto e considerato – e mi ricollego alla domanda precedente – l'andamento della musica attuale, quale pensi possa essere il genere più longevo o anche quello con potrebbe avere più frecce al suo arco per svilupparsi ma anche mantenersi in futuro?

Spero nell'interesse dell'umanità che si ritorni a rispettare l'origine delle cose invece di gridare al miracolo per il nulla che spesso ci propinano! Inventare qualcosa significa conoscere perfettamente la tradizione e non annullarla, inoltre l'anarchia non significa libertà, la distruzione delle regole ha prodotto solo caos nascondendo spesso un vuoto culturale ed anche di talento!

Oltre alla ridistribuzione di molti tuoi album, hai in progetto anche l'uscita di un nuovo disco a breve?

Si ho in mente un album di belle canzoni con vari musicisti, vediamo le tempistiche per attuarlo e divulgarlo nel modo migliore!

Ok Andrea, è stato veramente un piacere e spero di venire a vederti prestissimo a qualche tuo live!

Anche per me è stato un piacere!



I Black Satellite hanno pubblicato il loro potente singolo "Kill For You", tratto dal nuovo album "Aftermath", disponibile ora su tutte le piattaforme.

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