Roberto
DROIDGLOW
“Neon Inferno”
(NewRetroWave Records)
release date: 24 – 10 - 2025
genere: darksynth, metal, cyberpunk
voto: 7 +
Line up/credits: Lorenzo Figini
Composed, Performed, Produced, Mixed & Mastered by Droidglow
Except: 'The Hunter': composed, performed & produced by Droidglow, Shaun Phillips (House Of Serpents) & Thorr, mixed & mastered by Thorr. 'Worship': composed, performed & produced by Droidglow & Celina, mixed & mastered by Celina. 'Goodbye': composed, performed & produced by Droidglow & Thorr, mixed & mastered by Thorr.
Tracklist: Neon Inferno, Necromancer, The Hunter (with House Of Serpents and Thorr), Totem, Revenant, Worship (with Celina), Life, Spiteful, Slip, Oscillator, Goodbye (with Thorr)
Prendiamola "larga". Eravamo a fine anni ottanta, il sottoscritto – glamster cotonato e truccato – usciva da Transex, famoso negozio di dischi e indumenti in via Cappellari, Duomo, con due ellepì appena acquistati. Un rockers, all'uscita del negozio, mi fermò – premessa, allora ci si conosceva un po' tutti...eh già – e mi disse: "hey Rob ma che ca*** hai preso?" Avevo acquistato un album dei Boston e l'ultimo dei Voidov. Due generi diametralmente opposti nel rock world. Il mio amico si stupiva, perché non capiva come uno potesse ascoltare musica così diversa. Ok, direte voi, ....cosa c'entra con questa recensione? Non vi biasimo. Cathouse, dal lontano '97, è nato per la rivitalizzazione del rnr ma ha anche avuto sempre visioni "aperte". Io credo che la musica buona, la musica che dà energia, la musica che ti fa scuotere le budella, la musica che sparata "a palla" fa scappare il vicino, non sia solo metal, rock, alternative... ma possa far parte anche di mondi "paralleli" e vicini, senza per forza essere parte integrante di un sound prettamente heavy, da headbanging e corna al cielo! Quindi, ecco il motivo per qui nella sezione recensioni del nostro sito potete leggere la mia opinione su questo eclettico album dei bravi Droidglow. A seguito del concerto degli H.E.A.T a Milano, dove i miei amici e collaboratori hanno presenziato e fatto il live report e anche intervista ai Midnight Ranger, ho avuto la fortuna di contattare Lorenzo Figini; cuore, anima e musicista di questo progetto che fa uno stile simile agli appena menzionati MR. Tra l'altro, se non erro e dalle info ricevute, il disco esce per la medesima etichetta dei Midnight. Bene. Mi sono fatto dare questo debut album "Neon Inferno" e, ammetto, che oramai da diverse settimane almeno due o tre passaggi ogni week me li "sparo" a palla dal mio stereo. Non nego, e di musica potente ne ho ascoltata e ne ascolto quotidianamente, che l'energia sprigionata da "Neon Inferno" è portentosa e gli da diritto assoluto di comparire nelle colonne del sito Cathouse Italy! Fate conto di prendere un frullatore e preparare un corrosivo mix tra Midnight Ranger, Killing Joke - periodo "Pandemonium"- , qualcosa degli industrial metallers Swamp Terrorist – periodo "Combat Shock", gli elettronici Sigue Sigue Sputnik – periodo "Flaunt It" e ovviamente una bella dose di originalità. Ecco, questo è il risultato di questa "bomba" di pulsioni ed energia che sono i Droidglow. Il loro sound si può definire come un darksynth anni '80 con influenze metal, cyberpunk e un pizzico di industrial. Il risultato? Un pugno nello stomaco. Si parte con la breve e interessante title track per proseguire con "Necromancer", song aggressiva ma stemperata da synth che cesellano eufonie lodevoli e un ritmo che farebbe ballare anche i morti. Il sound è molto computerizzato, la produzione è elettronica pura, ma l'utilizzo di drum machine (o campionamenti) e chitarre crea un vortice di empatia con l'ascoltatore eccelso. Le chitarre non sono sempre presenti, ma quando ci sono contribuiscono a dare la sterzata vincente e a rendere la song cruda e palpitante come un ossesso. Ne è esempio "The Hunter" song anche cantata, featuring Shaun Phillips (House Of Serpents) & Thorr. Vi assicuro che una traccia del genere farebbe "sfigurare", come energia trasmessa, diverse "classiche" rock band. Diciamo che a farla da padrone sono rhythms and driving beats, pulsanti e corrosivi come un veleno che ti stordisce ma non ti uccide anzi, ti rende partecipe del suo mondo fatto di pura adrenalina. Un altro brano (ma tutte le tracce sono valide senza nessuna esclusione) che ascolto ripetutamente è "Revenant"; pura ritmica ed energia che mi ricorda i miei amati Killing Joke del disco sopra menzionato. Avvolgente l'atmosfera dark e cupa della pulsante e cibernetica "Spiteful". Insomma.....inutile proseguire; il mio consiglio è di cercare e fare vostro questo album. Non ve ne pentirete e, anche se siete defenders e rockers, vi garantisco che "aprendo un poco la mente" riuscirete a godere anche di queste incredibili sonorità. Bravi!
Link https://www.instagram.com/droidglow/
Roby Comanducci
JOHN CORABI: primo album da solista ad aprile, ascoltate il singolo!
L'icona del rock John Corabi è orgoglioso di annunciare il suo primo album solista completo, 'New Day', in uscita il 24 aprile 2026 tramite Frontiers Music Srl. Per celebrare l'evento, JOHN offre ai fan un primo assaggio del prossimo album con il rilascio del brano omonimo, accompagnato da un video musicale ufficiale, disponibile qui sotto. Un viaggio nella memoria con un'atmosfera nostalgica, il singolo principale “New Day” passa da momenti acustici intimi ad arrangiamenti rock riccamente stratificati. È un viaggio nel cuore del rock, intriso di sensibilità soul e blues e ispirato alla grandezza melodica dei primi Boston e dei Queen.
VENUS 5: la all female metal band fa uscire il singolo, a marzo il nuovo album!
la all female metal band Venus 5 – composta da Karmen Klinc, Jelena Milovanovic, Tezzi Persson (Hell in the Club), Herma (Sick N’ Beautiful) ed Erina Seitllari – è entusiasta di annunciare l’uscita del loro secondo album in studio, intitolato “March Of The Venus 5”, prevista per il 20 marzo 2026, tramite Frontiers Music Srl.
GABRIELE BELLINI “Regeneration 4.0 – One Day I Will Sing Song”
GABRIELE BELLINI
“Regeneration 4.0 – One Day I Will Sing Song”
(QuaRock)
release date: 2025
genere: guitar oriented
voto: 8
Line up: guitars, songwriting and production, Michel Agostini – drums, Loenzo Meoni – bass. Vocals: Gabriele Bellini (track 9), Cristina Cassarà (track 10), Lorenzo “Bobby” Masi (track 11)
Tracklist: “Bugs con the Brain”, The Age ofHate, Noos, Dirty Diamonds, Aion, Less Distant, Rush 'n' Reset, Eiai, End Connection, Insieme a te sto Bene (Lucio Battisti cover – feat. Cristina Cassarà), Bad Guy (Billie Eilish cover feat. Lorenzo 'Bobby' Masi). The Realm of Acoustic Spaces
E' stato un grosso piacere ricevere il nuovo parto discografico che – tra l'altro – festeggia il lodevole traguardo del 40° anno di attività del maestro e guitar hero italiano, Gabriele Bellini. L'album uscito in questa ultima parte del 2025 racchiude un vero must di bravura, ecletticità, tecnica, innovazione, modernismo e anche agganci col passato. Avevo, due anni fa, recensito l'eccellente “Motus” e adesso mi ritrovo nel recensire questa nuova chicca che piacerà sì ai guitar maniacs e fanatici della sei corde ma, importante, anche a tutti coloro che vogliono ascoltare MUSICA vera, con sana innovazione, avanguardista anche, insomma un tripudio di classe senza mai finire nel mero esibizionismo o masturbazione dello strumento. Anche con questa occasione il buon Gabriele ha differenziato non poco i vari brani inserendo addirittura, come ci aveva già abituato in passato, eccelse cover giustamente “stravolete” con una iniezione del suo stile. Parliamoci chiaro; in italia abbiamo raggiunto vette importanti tra composizione/autori musicali del nostro beneamato genere musicale, non si vive solo di musica esterofila, godiamoci e valorizziamo i nostri artisti! L'album parte veloce e col botto con “Bugs con the Brain”, un up tempo capace di far saltare sulla sedia anche un morto. Il tutto viene poi smussato dalla tranquilla “The Age of Hate” che parte melanconica e poi si sviluppa nel prosieguo in un concentrato di suoni ed emozioni più coinvolgenti, fattore che mi rimembra il buon Steve Vai periodo “Flex - Able”. Tocca a “Noos” e cosa dire, Gabriele continua a stupirci con una profusione e comunanza di suoni che spaziano dall'ipertecnico al sognante, in certe sue canzoni sembra di essere trasportati in un'altra dimensione. Torniamo invece a un groove più hard con la successiva “Dirty Diamonds”, bella ed energica al punto giusto che poi ci trasporta alle atmosfere eteree e suadenti di “Aion”. “Less Distant” è un altro piccolo gioiello di tecnica e melodia con la capacità innovativa di Bellini di rendere un brano unico nel suo genere e stile. Rockettari, non demordete perché è in arrivo un altro pezzo su base hard, “Rush 'n' Reset”, che piacerà a tutti, dai fanatici dello strumento a chi semplicemnete gode nell'ascolto di un brano fortemente heavy rock senza cadere nella banalità. Ottimo. Un pezzo che mi ricorda i Cacophony del duo Marty Friedman e Jason Becker! Ok...adesso tranquilliziamo gli animi con la song acustica “Eiai” che si avviluppa in un turbinio di emozioni e pathos da far“accapponare la pelle”. Eccelso. “End Connection” riporta il guitar sound su stilemi hard, con un suono compresso e saturo, la giusta aggressività mista a originalità e colpi di genio come, a circa un minuto dalla fine, la trasformazione della song in semi acustica con il cantato del bravo Gabriele. Arriviamo dunque alla prima cover e con stupore (positivo ovviamente) troviamo una rivisitazione in “chiave Bellini” del classico “Insieme a te sto Bene” di Lucio Battisti, cover, qui interpretata, dalla brava vocalist Cristina Cassarà. Cosa dire; inizio ovviamente melodico e ammaliante per poi nel refrain e prosieguo alternanza di parti aggressive e quasi “speed”.... difficile descriverlo, bisogna assolutamente ascoltarlo. E vi assicuro che rimarrete stupiti! Altra cover, “Bad Guy” di Billie Eilish featuring il bravo singer Lorenzo 'Bobby' Masi, brano più attuale e contemporaneo ma qui reso al suo meglio. Per chiusura di un album di alto livello troviamo “The Realm of Acoustic Spaces”; song con alterna diversi stili; da momenti semi acustici ricchi di pathos ed eufonie che avviluppano l'ascoltatore in un mondo astratto per poi evolversi quasi in un contesto cinematico, pomposo, da colonna sonora. Brano di 12 minuti capace di racchiudere al suo interno una moltitudine di suoni e colori. Senza ombra di dubbio, per il sottoscritto, “Regeneration 4.0 “ è uno dei dischi top usciti nel 2025. Fatelo vostro!! Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - https://www.instagram.com/gbgabrielebellini/
https://www.facebook.com/maestrobellini - https://www.youtube.com/@maestrobellini
Roby Comanducci
LIVE REPORT: ECLIPSE + guest @ LEGEND CLUB – MI
LIVE REPORT : ECLIPSE + guest Reach & Chris Catena's Rock City Tribe @ LEGEND CLUB – MILANO - 07 -12-2025
report by: Roby Comanducci
photo: Katia D'Amato
si ringrazia: Elio e Scream For Existence Agency
set list: Rose on your grave, All I want, Things we love, Twilight, The downfall of eden, Hurt, Blood enemies, Falling to my knees, High road, Battlegrounds, Saturday night, Black rain, The hardest part is losing you, Runaways, Anthem, Viva la victoria
Eccomi qua, quindi, a scrivere questo report del bel concerto visto al Legend club di Milano Domenica 7 dicembre: sto parlando dell'ultima data del tour Europeo 2025 dei grandi Eclipse. I mammasantissima del rock melodico svedese finalmente son tornati per graziarci con la loro musica sempre allegra, elettrica e frizzante ricca di continui refrain orecchiabili da cantare a squarciagola (ed è quello con il pubblico presente ha fatto durante tutto il live!)
Purtroppo sono arrivato tardi e mi son perso gli opener – Chris Catena e Reach – ma sono stato ragguagliato da Katia e Mark (già presenti) che l'esibizione delle suddette band è stata di assoluto valore (e grazie a Katia sono riuscito a ottenere qualche scatto fotografico di loro oltre che ovviamente degli Eclipse).
La band di Erik Martensson e Magnus Hnriksson oramai sono una autentica garanzia e anche in sede live non scherzano, anzi, coinvolgono i fans emanando energia da tutti i pori. Ottima anche la sezione ritmica composta dal bassista Victor Crusner (che ha anche cantato un brano, High Roads, mostrando buone capacità vocali) e dal nuovo batterista, tale Magnus “Adde” Andreasson, ex membro degli HCSS.
L'affiatamento è stata la prima cosa che ho notato e, soprattutto, la grande capacità di riportare on stage le eufonie hard rock e pop rock che su disco li hanno resi insuperabili grazie ai loro ritornelli accattivanti e radiofonici – vero e proprio marchio di fabbrica Eclipse - e constatare che dal vivo, nonostante l'energia e l'esecuzione fossero più “aggressive” che in studio, la capacità di far saltare tutto il pubblico non è mai mancata. Come potrete leggere dalla scaletta proposta dal gruppo c'è stato un bel mix di brani e il tutto è stato amalgamato con maestria e classe. Due lodi: la prima alle capacità vocali del leader e singer Erik, assolutamente padrone di una tonalità sì modulabile ma potente e soprattutto precisa e avvolgente. Non ha mai “perso un colpo”, mai un leggero cedimento, e questo anche a fine concerto. Se a questo uniamo poi il suo carisma, la sua bravura come chitarrista ritmico e la sua capacità di interazione col pubblico beh...capiamo perché gli Eclipse sono arrivati a questi standard! Per secondo darei un bel voto alla chitarra solista del bravo Magnus capace di deliziarci con solos coinvolgenti e, soprattutto nella magnetica interpretazione acustica del brano Battlegrounds, un gradevolissimo intro solista della sua sei corde. Qualità e padronanza dello strumento assoluti. Lo show comunque è stato eseguito sin dall'inizio con un piglio e un mordente da cardiopalma; Rose on your grave e All I want, le prime due song suonate, hanno scaldato ben bene il pubblico. E così tutte le successive canzoni, spesso intervallate da siparietti simpatici della band che ammiccava col pubblico accennando riff di altri artisti famosi ma senza eseguire la cover, solo per coinvolgere i fans nei tempi tra una song e l'altra e “scaldare” tutti i presenti. Ovviamente il tripudio di tutti i presenti si è scatenato con Saturday Night ma anche la massiccia Anthem e il gran finale, con alcuni dei membri delle band guest sul palco per intonare e cantare la mitica Viva la victoria! Indubbiamente un live con ricorderò con piacere per tanto tempo, capace di regalare qualità ma anche tanto divertimento e spensieratezza...e non è poco.
Chris Catena's Rock City Tribe


Reach


Eclipse






