ZAN/CODY
“Beautiful 'N Damned”
(Frontiers Music s.r.l.)
release: 24 – 07 - 2026
genere: hard rock, sleaze rock
voto: 8
Line up: Zinny Zan – vocals, Harry Cody - guitars
Tracklist: Sever, I Am The Shit, Ride Or Die, Suffer City, She Walks With Violence, Damn, Let's Be Heroes, Beautiful ‘N Damned, Bad Bad Man, Tear It All Down
Vi ricordate i bravissimi glamsters Shotgun Messiah? Band che contribuì a portare avanti il verbo glamour negli eighties: formatisi nel 1985 ebbero un buon successo in patria – la band è svedese – ma poi spopolarono in quel di Los Angeles. Tre album di buon livello tra il 1989 ed il 1993 tra cui citerei l'omonimo debutto targato 1989 e poi, con l'avvento dell'era grunge, il loro scioglimento. Peccato, erano in gamba ed hanno saputo regalarci canzoni validissime. Ma attenzione, all'alba del 2026, dopo tanti anni, i due leader, Zinny Zan alla voce e Harry Cody alle chitarre, hanno dato vita a questo progetto che riporta in auge il fantomatico sound di quei gloriosi anni. Un album decisamente azzeccato che non delude ne come songwriting, ne come esecuzione e nemmeno come arrangiamenti e produzione (quest'ultima affidata a Chris Laney, già con Pretty Maids e Crazy Lixx). Sembra con il tempo si sia fermato negli anni d'oro ottantiani; “Beautiful 'N Damned” parte in pompa magna con l'avvolgente “Sever” e continua travolgente con “I Am The Shit”, autentica arena song dal refrain malizioso e dal mood vizioso e assolutamente sleazy. “Ride Or Die” è una classica street metal song che aggredisce sin dall'inizio ma è stemperata da chorus line sempre accattivanti e radiofoniche. Menzione particolare per la semi ballad “Suffer City”; il brano di dipana su linee medio lente che però fanno da tappeto ad un guitar work pregno di pathos e incisività, il tutto costellato dalla bellissima interpretazione vocale di Zinny (credeteci o no....ma il nostro, in piccoli frangenti come alcune chorus line mi ricorda il buon Ozzy....ovviamente prendete il tutto “con le pinze”, sono solo piccoli momenti....). La song, comunque si eleva come composizione e arrangiamento risultando una delle migliori tracce del disco. Bellissima! “She Walks With Violence” va avanti su un ritmo lento ma pulsante e coinvolgente, un brano corposo e carico di energia, ottimo l'assolo di chitarra e l'arrangiamento durante tutta la traccia. Si torna invece a premere sull'acceleratore con l'up tempo”Damn”, classico sleaze/street rock con somiglia molto alle ultime produzioni di Crashdiet. Interessante e di sicuro effetto. Il rock i nostri sanno mantenerlo sempre su livelli elevati, è il caso di “ Let's Be Heroes” ma anche della title track; song ariosa, ammiccante e anche radiofonica dal ritornello incisivo. “Bad Bad Man” invece ci riporta su territori dediti ad un hard rock più corrosivo e potente, cadenzato nel suo incedere con quel riff “grasso” e molto bluesy. Brano sicuramente d'effetto che rimanda a certi stilemi southern rock. Si torna invece a rockare su ritmi glamour con l'ultima song “Tear It All Down”, brano diretto, spensierato, una goduriosa party song. Bene, cosa dire quindi? Di album così dovrebbero uscirne tutti i giorni ma non pretendiamo troppo, per adesso godiamoci questa piccola chicca e applaudiamo la verve ancora creativa di questi musicisti!
Roby Comanducci
