CONFESS
“Metalmorphosis”
(Frontiers Music s.r.l.)
release date: 15 – 05 – 2026
genere: sleaze metal
voto: 7.8
Line up: John Elliot - vocals, Ludwig Nordlander - guitars, Asser Hakala - guitars, Lucky - bass, Samuel Samael - drums.
Tracklist: Colorvision, The Warriors, Wicked Temptations, Metalmorphosis, Beat Of My Heart, Pursuit Of The Jenny Haniver, The Other Side, Running To My Death, Plague Of Steel, Silverman.
I Confess, alfieri dello Sleaze Metal svedese nati a Stoccolma nel 2008, tornano finalmente sulla scena musicale dopo sei anni di silenzio. La band è guidata da John Elliot, un frontman carismatico che i fan dei Crashdïet conoscono bene. Nonostante i cambi di line-up e la pandemia, i Confess sono riusciti a creare un nuovo album che rappresenta il punto più alto della loro carriera in termini di scrittura e dinamismo. Il genere proposto è un potente Sleaze Metal ma che non dimentica mai la melodia, e che in questo nuovo album appare più robusto e moderno. Se dovessimo fare dei paragoni, i Confess si muovono agilmente tra l'attitudine sporca degli storici Shotgun Messiah e la professionalità delle band contemporanee come gli Eclipse. Non a caso l’album è stato prodotto da Erik Mårtensson, che ha dato alle tracce una pulizia sonora e una potenza di fuoco impressionanti, elevando la band oltre i confini del genere di nicchia. Entrando nel merito delle canzoni l'album si apre con l'energia esplosiva di “Colorvision” e “The Warriors", che chiariscono subito l'intento della band: riff pesanti e ritornelli pensati per le arene. La vera punta di diamante è però la title-track “Metalmorphosis", un brano strutturato e coraggioso che parte con un arpeggio melodico per poi esplodere in una progressione travolgente. Anche il primo singolo “Wicked Temptations” è molto convincente, un classico inno sleaze che sprizza adrenalina e sicurezza da ogni nota. Nel complesso, l'album scorre tra momenti più oscuri e riff taglienti come in “Plague Of Steel", fino a tracce più orecchiabili e dirette come “Beat Of My Heart". “Metalmorphosis” è sì un ritorno, ma che spinge i Confess ai vertici della scena Hard Rock contemporanea, regalando ai fan un lavoro maturo, compatto e privo di punti deboli. I Confess hanno fatto un ottimo lavoro e sono pronti a tornare sulla scena musicale con un album che sicuramente piacerà ai fan del genere. Noi fan italiani non vediamo l’ora di vederli live on stage al frontiers festival!
Sofya
