Roberto

Roberto

Lug 28

RUST N' RAGE “Songs Of Yesterday”

RUST N' RAGE
“Songs Of Yesterday”
(Frontiers Music s.r.l.)
release date: 22 – 08 – 2025
genere: street/sleaze rock
voto: 7.5

Line up: Vince (Vinsentti Koivula), Johnny (Joni Kuuri), Jezzie (Joel Korpela), Eddy (Eero Mäkinen)

Tracklist: One For All (All For One), Songs Of Yesterday, Just Like Brothers, Hey Jane, Gone But Never Forgotten, Rollin' Till The Morning, Open Fire, I Am The One, Gave It All I Got, Fire It Up

Inutile girarci intorno: il nord europa oramai dal nuovo millennio (beh detto così sembra l'altro ieri ma son passati oltre vent'anni....gulp!...nda) è divenuto la Los Angeles degli anni ottanta. Un pò in generale oserei dire, poichè non solo band dedite al rock pià stradaiolo come questi Rust N Rage, ma anche sonorità più grevi, metal ed estreme. Un segno del passare del tempo, un segno di come l'America si sia accasata su suoni più alternativi o commerciali e tutto il “calderone” del rock – in questo specifico caso – hard 'n' roll la fa da padrone in paesi nordici come Svezia ma anche altri tra cui la Finlandia, patria di questi ragazzi provenienti da una piccola cittadina chiamata Pori. Il loro primo album targato 2020 (prodotto da Jimmy Westerlund de One Desire...nda), seguito da una forte attività live li ha fatti e li sta facendo conoscere a migliaia di fans. Adesso il quartetto esce con questo fresco “Songs Of Yesterday” che ci delizia con questa manciata di song dall'alto tasso di adrenalina, ricche di ammiccanti chorus line, eccitanti hook, riff di chitarra poderosi e taglienti e tanto...tanto gusto per il divertimento. Una vera party band che ha preso dalla scuola ottantiana di Motley, Guns, Ratt, Skid Row con però il moderno “piglio” di acts quali Crashdiet, Crazy Lixx o Reckless Love. Un piatto ricco sicuramente, ed anche con quel pizzico di originalità che li distingue dalla moltitudine (beh....forse è un termine esagerato hehe...nda) di prodotti usciti di recente. Precisiamo: i RNR non propongono nulla di nuovo, ma il loro full lenght album esegue a puntino tutti i cliché di questo genere senza cadere però nello scontato e, soprattutto, nel noioso “già sentito”. Le composizioni infatti scivolano via una dietro l'altra facendo battere il piedino all'ascoltatore e dando la carica giusta che una band di questo genere deve dare. Per capire il “tiro” di “Songs Of Yesterday” basta ascoltare l'anthemica e pulsante opener “One For All (All For One)”, il grintoso street metal che fa tanto Skid Row, “Just Like Brothers”, la più radiofonica “Hey Jane”, l'”arena sound” espresso nella rocciosa “ Rollin' Till The Morning” ma anche il veloce up tempo della conclusiva “Fire It Up”. Troviamo anche due lenti di sicuro interesse, “Gone But Never Forgotten” e “Gave It All I Got” che hanno dalla loro un forte magnetismo e carica emotiva, l'esatto contrario di tante asettiche e banali melodic song. Un prodotto fatto per divertirsi e fare divertire che mieterà tante nuove vittime conquistando il cuore di numerosi rockers!

Roby Comanducci

SATCHVAI @ COMFORT FESTIVAL

domenica 13 luglio @ Villa Casati Stampa – Cinisello Balsamo

 

by: Roby Comanducci

photo: Cristina Galeazzi

 

Eccoci dunque a spendere due paroline per la data finale - e forse la più attesa per molti – di questo festival che si è ”distribuito” su due settimane e cinque serate, Il Comfort Festival approda quindi a questa fantastica location, Villa Casarti Stampa di Cinisello Balsamo, alle porte di Milano, e lo fa nel migliore dei modi con una organizzazione attenta, scrupolosa, dettagli mai lasciati al caso e un bill di artisti di assoluto rilievo. Diciamo che è stato il festival della musica intelligente ed allo stempo sanguigna e verace; non poteva essere altrimenti vista la partecipazione di band e musicisti tutti facenti parte - o con grosse affinità - al mondo dell'hard blues. La giornata di domenica vede iniziare Ned Evett con il suo particolare southern rock che, purtroppo, ci siamo persi causa problemi di congestione e traffico stradale e, al nostro arrivo, il bravo musicista aveva già terminato la sua esibizione. A seguito son saliti sul palco i Blues For Pino, progetto del chitarrista Osvaldo Di Dio che ripropone dal vivo le grandi canzoni del mai dimenticato Pino Daniele. Il suo show è stato di livello, accompagnato da una band di strumentisti di valore, che saputo scaldare il pubblico rivisitando i classici del mitico Pino!

 

Arriviamo quindi al momento con tutti aspettavamo, l'esibizione di due autentici mostri sacri del chitarrismo mondiale, due artisti cge hanno rivitalizzato, evoluto, manipolato e sviluppato il suono della sei corde divenendo autentici maestri e punto di riferimento per qualsiasi persona si accinga a strimpellare una sei corde. I due sono accompagnati dal vivo da una all stars band di musicisti: Marco Mendoza (Whitesnake, David Lee Roth ecc...) al basso, Pete Thorn alla terza chitarra e Kenny Aronoff alla batteria, turnista che segue Satriani già da parecchio tempo. Il sound che scaturisce da questo connubio di axe hero e artisti di prim'ordine è da paura. Vai e Satriani con modo intelligente si suddividono il palco proponendo tanti grandi classici estratti dai rispettivi album e duettano con sbalorditiva naturalezza in diverse song lasciando a bocca aperta le migliaia di fans estasiati sottopalco.

Si parte subito alla grande e si nota immediatamente la caratura e la differenza stilistica dei due maestri: uno, Satriani, più giocoso e coinvolgente, l'altro, Vai, più intimista e introspettivo. Due scuole differenti ma cariche di pathos e adrenalina la tempo stesso. Tutti abbiamo letteralmente saltato all'introduzione della mitica “Surfing With the Alien” che ha dato il vero colpo di grazia alla folla sottostante; da lì molti hanno iniziato letteralmente a “ballare” e saltare come grilli. Poi c'è stato il magico momento dell'avvento della chitarra a tre manici denominata “Hydra” con la quale Steve ha suonato, incantando tutti i presenti, il brano ‘Teeth Of the Hydra’, e l'atmosfera si è rarefatta quasi andando a trasmettere un impalpabile ma forte elettricità statica nei presenti. Fantastico! “Satch Boogie”, ma c'era da immaginarselo, ha fatto piazza pulita riportando il rock a pulsazioni elevate e adrenalina a mille, Satriani in questo è il numero uno al mondo. Poi ci siamo letteralmente commossi dal pathos di song quali “For the Love of God” con uno Steve Vai ispiratissimo e “Always With Me, Always With You” dove Satriani ci ha regalato un altro dei suoi cavalli di battaglia ricco di melodia e ammalianti eufonie. Per il finale ecco comparire il bravo Stef Burns, chitarrista di Vasco Rossi, che si inserisce perfettamente con Joe e Steve e parte quindi la cover di “Enter Sandman’ e ‘Born To Be Wild’ che mandano con visibilio il pubblico presente.

Cosa dire quindi? Inutile parlare di esecuzioni e tecnica, qui ce n'era da vendere, la cosa che ha colpito maggiormente è stata l'intesa perfetta dei musicisti che hanno saputo ritagliarsi i loro spazi mostrando però una grande capacità di dualismo in fase esecutiva e un forte feeling. Non ci resta quindi che aspettare il prossimo anno e la prossima edizione del Comfort Festival che, se mantiene tutto quanto proposto e realizzato in questa edizione, ci regalerà anche il prossimo anno un'altra stupenda “avventura” musicale.

SatchVai live setlist:
- I Wanna Play My Guitar, The Sea of Emotion, Pt. 1, Zeus in Chains, Little Pretty, Ice Machine, Flying in a Blue Dream, Surfing With the Alien, Sahara, Tender Surrender, Teeth of the Hydra, Satch Boogie, If I Could Fly, For the Love of God, Always With Me, Always With You, Crowd Chant + cover di Enter Saandman e Born to Be Wild.

 

Le leggende hardcore di Brooklyn BIOHAZARD sono entusiaste di annunciare 'Divided We Fall', il loro primo album in studio in oltre un decennio, in uscita il 17 ottobre tramite BLKIIBLK. Riunendo la formazione originale, l'album offre una dichiarazione di unione nel caos. Per celebrare l'annuncio, i BIOHAZARD hanno rilasciato un nuovo singolo, "F**k the System," accompagnato da un video musicale.

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I Wasted Wizards sono una nuova e travolgente realtà dell’underground svedese. Giovani, affamati e potenti, questi quattro hard rocker sono pronti a scuotere la scena con il loro nuovo singolo esplosivo: “Hear Me Out!”, disponibile ora in tutte su tutte le piattaforme digitali. Nati nel bel mezzo del nulla in Svezia, i Wasted Wizards sono formati dai fratelli Leo e Sam Mårtensson, dal batterista John Danielsson e dal bassista Alvin Hilmersson. L’idea era semplice: riportare in vita l’emozione Classic Rock, ma con un tocco contemporaneo. Una passione nata in famiglia (il padre è Erik Mårtensson, della leggendaria band svedese Eclipse) e cresciuta attraverso infinite ore di prove, amicizia e amore per le leggende degli anni ’80. Con performance di alto livello, melodie orecchiabili e una forte identità, i Wasted Wizards si stanno conquistando un posto nella scena Hard & Heavy; e con il loro primo album in preparazione, questo è solo l’inizio.

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COMFORT FESTIVAL 2025

Venerdì 11 luglio

 

testo: Mark Panaia

photo: Katia D'Amato

 

Venerdì 11 Luglio, il Comfort Festival, nella splendida cornice di Villa Casati Stampa a Cinisello Balsamo, ospita i "nuovi" paladini del Southern Rock Blackberry Smoke, per gli appassionati del genere un'appuntamento imperdibile! Ad aprire le danze i giovanissimi napoletani The Sonic Rootz (purtroppo ce li siamo persi, ma credo ne sentiremo parlare!), e il sempre verde "Puma di Lambrate" Fabio Treves con la sua eccellente band, a proporre quell'intramontabile rock blues potente e raffinato allo stesso tempo, marchio di fabbrica di un'intera carriera per il bluesman Italiano.

Cala la sera in quel di Cinisello ed ecco entrare in scena i Blackberry Smoke. L'atmosfera diventa elettrica e da subito sembra di essere catapultati direttamente nei luoghi d'origine di quelle stesse sonorità, un'autentico viaggio tra Southern rock, country, rock blues e sfumature Floydiane. Esecuzioni impeccabili e molto gustose, testimoniano l'assoluta caratura della band Americana, dove a farla da padrone sono le tre chitarre, ben equilibrate tra loro, in grado di sfornare riff classici, assoli incisivi e l'immancabile tocco di slide, il tutto contornato da un'ottima sezione ritmica e da tastiere in stile vintage. Lo show di conseguenza scorre via piacevolmente tra una hit e l'altra, selezionate con cura tra gli 8 album attualmente all'attivo da quando, nell'ormai lontano 2000, la band georgiana venne fondata.

Da menzionare il siparietto, verso metà concerto, per festeggiare il compleanno del frontman Charlie Starr che ha suscitato l'apice affettuoso dei fans. Unica nota stonata della serata, a mio avviso, la scelta degli organizzatori di volere un "pubblico seduto", inopportuno pensare che quest'ultimo non volesse godersi uno show del genere in piedi per sentirsi pienamente coinvolto. Ciononostante, tutto intorno, i fans ballavano e cantavano a squarciagola e non è mancato il classico assalto finale alle transenne. Si giunge così al termine di una serata davvero elettrizzante dove per qualche ora l'America musicale ha fatto breccia nella provincia Milanese!

La setlist dei Blackberry Smoke: Shake Your Magnolia, Hammer and the Nail, Six Ways to Sunday, Good One Comin’ On, Payback’s a Bitch, Like It Was Yesterday, Let It Burn, Crimson Moon, Dig a Hole, Sleeping Dogs, Happy Birthday to You, The Whippoorwill, Little Bit Crazy, Too High, Ain’t Got the Blues, Till the Wheels Fall Off, Up in Smoke, One Horse Town, Holding All the Roses, Bonus: Dancing Days, Ain’t Much Left of Me