Roberto
PETERIFIED: debut album di ottimo melodic rock svedese, ascoltate il singolo appena uscito!
Quando la mentalità ristretta e il dare la colpa agli altri diventano una seconda natura. Quando attribuisci i tuoi problemi al mondo e ti aspetti che siano gli altri a sistemare tutto. Quando non riesci a superare la giornata senza appoggiarti a qualcuno. Questo stato di impotenza e passività è al centro del singolo e video di debutto dei Peterified, “Helpless”, una scarica di energia, intrisa di influenze da Europe e Queen. “Helpless” è tratto dall’album di debutto Trial By Fire, in uscita questo autunno. Peterified è la visione creativa del cantautore Peter Johansson (ex Magasin 99 e Amber Lynxx). Insieme agli amici d’infanzia Mikael Johansson (ex-Magasin 99, Free Alloy) e Mattias Ingvarson (ex-Poker), ha dato vita a Trial By Fire, una fusione dinamica di scrittura di cuore e potenza da Arena Rock. La formazione si completa con il bassista Johan Wallerstedt (Fornfela, tra gli altri) e il batterista Anton Roos (ex-Seventh Crystal, ex-Saffire), per un sound tanto appassionato quanto potente. L’album è prodotto e mixato da Victor Olsson (Saffire, Gathering Of Kings) e masterizzato dal vincitore di Grammy e multi-platino Thomas “Plec” Johansson (Nestor, The Night Flight Orchestra, Gathering Of Kings, Perfect Plan, The Gems, Soilwork, Evergrey e molti altri).
CROWNE: la all stars band svedese fa uscire il nuovo singolo in attesa nel nuovo album!
Il supergruppo svedese Crowne ci presenta il nuovo singolo, "Heaven Tonight", tratto dal loro prossimo album in studio "Wonderland", in uscita il 22 agosto 2025, tramite Frontiers Music Srl.
KAPTURA FESTIVAL 24-27 Luglio – Piea (Asti)
KAPTURA FESTIVAL 24-27 Luglio – Piea (Asti)
report di sabato 26 luglio
by Roby Comanducci

Carissimi, eccomi dunque a scrivere due righe su questo gran bel festival, il Kaptura Fest 2025. Era già alla terza edizione e il sottoscritto, purtroppo, non ne conosceva nemmeno l'esistenza! Capita....ma i cari amici Katia (che ha anche scattato qualche foto ricordo che abbiamo pubblicato, nda) e Mark – che avevano già partecipato all'edizione 2024 - hanno organizzato la “trasferta” (beh...circa 180 km) e hanno avuto ragione, è stata un'esperienza veramente fantastica. Abbiamo presenziato alla data di sabato 26 e devo ammettere che ho potuto constatare la validità, serietà, qualità e bravura degli organizzatori nel creare un festival di musica accomunato a stand culinari di prim'ordine e – come poteva non esserlo essendo con Piemonte – vini doc da poter sorseggiare e bere durante tutta la serata. Il festival è promosso dalla Fondazione MOS della Pro Loco di Piea in collaborazione inizialmente con SNODI, finanziato dal PNRR e MIC ma attualmente seguito da una rete interregionale Nord Ovest Cultura.
Quattro giorni di concerti con inizio alle 21.30 e ...completamente gratuiti!! Il tutto con una location ad effetto, una sorta di oasi in mezzo al bosco e quindi solo verde, piante, cielo stellato e ….un po' di “freschino”, aveva piovuto di giorno e in quel di Piea la temperatura non è certo come da noi a Milano hehe....


Ma veniamo alla nostra serata; c'è da fare un appunto, il festival ha tributato il “Madman” e ogni band ha contribuito a regalare al pubblico presente qualche cover del compianto Ozzy! Beh, che dire....una “lacrimuccia” mi è scesa, non posso negarlo. Detto questo alla nostra serata si sono esibiti i bravissimi Dobermann in apertura e la Purple Night, eccelso tributo a Blackmore e soci feauturing due grandi personaggi quali Michele Luppi alla voce (ricordando anche il suo ruolo di tastierista, bassista, produttore e vocal coach! E la militanza con band quali Whitesnake, Mr. Big, Kee Marcello, Vision Divine, Los Angeles, Killing Touch, Michele Luppi's Heaven, Secret Sphere and more...) e il maestro Andrea Braido (Vasco Rossi, Mina, Baccini, Tullio De Piscopo, Raf, Zucchero Fornaciari and more più una folta schiera di dischi solisti). E' stato tutto perfetto; un palco “da paura” con luci al top, impiantistica eccelsa e spazi aperti che non hanno sicuramente “costretto” il pubblico ad accalcarsi bensì si è riusciti a gustarci (è proprio il caso di dirlo....io ero col calice di barbera sottopalco...ehm...nda) quasi quattro ore di musica suonata da veri professionisti.
Iniziano i Dobermann, band italiana al vertice come qualità, musicalità e impatto visivo; il loro hard – street rock esiste già dal 2011 e ad ora li potrei definire tra i top acts che la nostra penisola possa offrire anzi, siamo a livello globale, la band fondata da Paul Del Bello (basso e voce) è rinomata in tutta Europa, conosciuta per aver aperto a band storiche e con già diversi album all'attivo si possono considerare al pari delle migliori realtà nord europee se non anche americane. Vederli poi, finalmente, in un contesto live a loro congeniale come un festival di questo tipo con un palco e una situazione doc beh....mi ha rallegrato il cuore. Ci hanno deliziato con circa un'ora di live performance ripescando brani dal loro repertorio e scaldando a dovere il già folto pubblico presente. Assolutamente bravi!
Arriva quindi il momento di questa band che tributa i grandi Deep Purple ed è formata dai due talenti superlativi che abbiamo appena menzionato più l'aiuto di altrettanti validissimi strumentisti. Si capisce subito che non si scherza, il gruppo prende possesso dell'area live e con carisma e magnetismo sciorina un vasto repertorio del “Profondo Viola” epopea Gillan e Coverdale;
Highway Star, Strange Kind of Woman, Black Night, Smoke on the Water, Woman from Tokyo, You Fool no One, Burn, Mistreaded, Speed King, Child in Time....tanto per citare alcuni brani in scaletta alcuni dei quali riproposti con chiave di bis finale poiché il pubblico continuava ad inneggiare i musicisti e non c'era modo di finire questo show, nonostante fossero superate già due ore di musica. Andrea Braido è stato a dir poco mostruoso, mettendo in mostra la sua grande tecnica, parti veloci suonate con una disinvoltura quasi imbarazzante, parti lente dove ha saputo far “cantare” la sua sei corde avvalendosi di tanti trucchi e tecniche come lo sweep picking, l'alternative picking, grandiosi tapping e una variegata serie di stili dove faceva capolino, la fusion il rock e il blues. Il suo modo di suonare è eclettico ma mostruosamente “naturale”, ricordiamo che col suo problema della mezza falange mancante nell'indice mano destra la pennata è stata studiata da lui stesso in modo particolare. Un vero maestro che in tutti i brani proposti non ha certamente sfigurato facendo una comparazione con il "mammasantissima" Ritchie Blackmore e deliziandoci con solos da paura soprattutto con quanto proposto in chiave solista all'interno del brano “You Fool no One”....stratosferico! Dall'altra parte abbiamo ascoltato una prestazione vocale da antologia: il buon Luppi ha fatte sue song storiche superando anche la prova difficilissima dell'interpretazione di “Child In Time”, una delle ballad più belle dell'intera storia rock e, assolutamente difficile da cantare! Anche Michele, comunque, come Andrea erano sempre col sorriso sulle labbra, si vede che in primis si stavano divertendo un mondo con la moltitudine di fans; la semplicità e la naturalezza con la quale hanno coverizzato i Purple ( attenzione stiamo parlando di un tributo a una delle più grandi rock band della storia con brani di assoluto livello e tecnicamente difficili!!) mi ha lasciato basito e credo proprio che un concerto così era da tempo che non lo vedevo. Cosa volete che aggiunga.... di concerti ne ho visti veramente tanti e quindi ho la “scorza dura” e sono abbastanza critico ma, di fronte a una tale esibizione posso solo guardare in cielo e....ringraziare.

I Reaper's Revenge hanno pubblicato un nuovo EP, "Fire Force Devil", un'implacabile riflessione sulle fiamme della distruzione che devastano il nostro mondo oggi. Questa band di heavy metal bavarese non sta solo facendo musica; sta trasmettendo un poderoso messaggio sulle conseguenze dell'indifferenza di fronte al disastro. Con immagini suggestive di Sebastian Bockisch e Benedikt Bokisch di DigitalstandART che accompagnano i tre brani, questa pubblicazione promette di accendere sia il pensiero che l'emozione.
FM: fuori il secondo singolo in attesa del nuovo full lenght album.
Le leggende britanniche del rock melodico FM sono lieti di annunciare l'uscita di “Don’t Call It Love,” il secondo singolo tratto dal loro attesissimo 15° album in studio Brotherhood. Pubblicato mercoledì 6 agosto, il nuovo singolo è un coinvolgente inno rock pensato per le radio rock.
