VOODOO SIX “Simulation Game”

  • Artist: VOODOO SIX
  • Genre: hard rock
  • Production by: Explorer1 Music
  • Voto: 3.5

 

 

Line Up: Nik Taylor-Stoakes – vocals, Matt Pearce – guitar, Tom Gentry – guitar, Tony Newton – bass, Joe Lazarus – drums

Tracklist: The Traveller, Gone Forever, Liar and a thief, Inherit my shadow, Last to know, Lost, Never beyond repair, Brake, Control, One of us

I Voodoo Six sono un combo britannico giunto ormai al sesto disco, caratterizzati da un hard rock viscerale e d’atmosfera, con potenti riff ultra compressi e un retrogusto hard blues che richiama in un certo senso alcune band ormai vecchie di qualche lustro come Down e Black Label Society, al tempo stesso tiene viva la propria verve di originalità unendo alcune contaminazioni 70s (mi viene in mente “Inherit My Shadows”) a una robusta struttura hard rock che spazia sulle più diverse ispirazioni di genere dagli anni ’80 (qualche tocco) a tutti i 90 e l’inizio del millennio. Un aggiustamento di formazione abbastanza recente, tre anni (la carriera della band ormai sfiora i due decenni) ha portato ad un avvicendamento dietro il microfono, a cui si è aggiunto l’aggiungersi di una seconda chitarra, situazione che interpretiamo nell’ottica di quello che sentiamo in questo platter: hard vigoroso molto centrato su riffeggi pesanti e cadenzati più che su cavalcate o ballad, stile per il quale il giusto tono vocale è decisamente importante. Non è forse un’ugola che colpisce immediatamente l’attenzione quella di Nik Taylor-Stoakes, tuttavia è molto profonda e con un’ottima espressività, e dà una profondità drammatica importante ai pezzi, ed è decisamente uno dei principali pregi del disco (si veda “Liar and a thief”) accanto ad una produzione molto precisa e tecnica, ove ogni singolo suono è perfettamente elaborato. Il risultato è molto compatto e dà una notevole carica di atmosfera a tutto il disco. Lo stile come detto è variabile, a volte più diretto e a volte cerca di lavorare di più sull’effettistica. Di certo è un lavoro svolto con grande personalità ed esperienza ed in questo si vede il mestiere della band britannica, molto attenta al cesellamento delle singole canzoni e forse disposta anche per questo a un po’ di sacrificio della verve strumentale dei singoli elementi. Si tratta comunque di un eccellente lavoro che invita all’ascolto e se vogliamo, pur nel non inventare davvero nulla, in questo specifico periodo storico-musicale si presenta come una gradevole alternativa nell’ambito delle uscite di questo periodo. Un ascolto che decisamente consiglio perciò!

Nikki