SUNSTORM "Brothers in Arms"

  • Artist: SUNSTORM
  • Release Date: Venerdì, 12 Agosto 2022
  • Genre: hard rock
  • Production by: Frontiers Music s.r.l
  • Voto: 4

 

 

Line up: Ronnie Romero - vocals, Luca Princiotta - guitars, Alessandro del Vecchio - keyboards, backing vocals, Nik Mazzucconi - bass, Michele Sanna - drums

Tracklist: Brothers in arms, Games we play, I'll keep holding on, I will remember, No turning back, Back my dreams, Taste of heaven, Lost in the shadows of love, Hold the night, Miracle, Living out of fear

A un annetto abbondante dal precedente “Afterlife” tornano i Sunstorm per il secondo lavoro, ancora nel segno delle qualità vocali di Ronnie Romero, segno che artisticamente la collaborazione tra i membri funziona (tra l’altro alla faccia mia che ho scritto che mi sembravano una band troppo costruita a tavolino…); indipendentemente da ciò, vediamo cosa è stato prodotto di nuovo nelle tracce presenti nel platter. Laddove il precedente lavoro cercava di costruire un vero e proprio muro di suono dalle influenze abbastanze diversificate, anche se nel classico solco AOR/classic rock alla Joe Lynn Turner o Whitesnake della prima era, per dare un’idea, attorno al valore indiscusso della voce di Ronnie, abbiamo qui un’opera più costante nello stile, decisamente verso un Hard rock melodico molto ottantiano nei suoni. Il disco si propone con una serie di pezzi decisamente orecchiabili tra cui una ballad intensa come “I’ll keep holding on” a rimarcare questi concetti, con linee soliste essenziali e spazio all’atmosfera e al tono intenso delle linee vocali, come a proseguire il proprio cammino in ambito musicale puntando di più sul lato emozionale della propria musica; arriva poi la traccia #8, “Lost in the shadows of love” a rompere lo schema andando più verso lo stile istrionico di 1987 dei già citati Whitesnake. E’ solo questo pezzo, comunque molto riuscito, perché nella seconda parte il disco torna sui toni più melodici e orecchiabili con cui era iniziato, certo lasciando qui e là uno spazio all riffing più marcato del nuovo chitarrista Luca Princiotta. Completo il commento rimarcando la notevole qualità tecnica dei membri della band, e il buon lavoro alla produzione di Alessandro Del Vecchio (all’opera anche nei cori e alle tastiere) che trova suoni, secondo me, adatti al genere suonato, in stile con l’ispirazione melodica 80s di diverse song. Che commento finale dare? Credo che il lavoro svolto sia molto buono, e segna un passo avanti compositivo, come si coglie dalla visione di insieme del disco. Questo appunto, tornando alla osservazione iniziale, indicando una buona sintonia tra i membri del gruppo, che ha dato i suoi frutti dal punto di vista musicale. Un buon lavoro, quindi, che consiglio.

Nikki