LAURA COX “Burning Bright”

  • Artist: LAURA COX
  • Genre: blues rock
  • Production by: Ear Music
  • Voto: 4

 

 

Line up: Laura Cox – vocals & guitars, Mathieu Albiac – guitars, François C. Delacoudre - bass, - Antonin Guérin - drums

Tracklist: Fire Fire, Bad Luck Blues,Last Breakdown, Looking Upside Down, Just Another Game, Here's To War, Freaking Out Loud, As I Am, River, Letters to the Otherside

Con leggero ritardo (purtroppo solo ora ne sono venuto in possesso) mi accingo a recensire questo che sicuramente è uno degli album più belli ascoltati in questi ultimi periodi. Uscito verso fine 2019 il nuovissimo full lenght album della bella ma soprattutto bravissima chitarrista, vocalist e songwriter Laura Cox si erge di una spanna sopra la media delle 'normali uscite' in campo hard, blues, rock blues et similia. La francesina in questione sembra nata nel cuore dell'America blues invece no, dal paese delle baguette ci sforna questo piccolo capolavoro, coadiuvata da una band di giovani ed eccelsi strumentisti. L'esordio di Laura risale al 2017 con un altro ottimo album “Hard Blues Shot” e a distanza di un biennio eccola pronta a bissare con “Burning Bright”, album che ha tutte le caratteristiche per sfondare a livello anche commerciale. La line up – se non erro- è immutata ed il sound si pernia sempre su un forte hard blues, a tratti ammiccante al southern ed in altri momenti caro ai grandi gruppi hard datati seventies. La chitarra la fa da padrone in questa band, e Laura è un'ottima ritmica ed anche solista, compito suddiviso con l'altro eccellente axe man Albiac. Si parte con la massima adrenalina hard rock della stupenda 'Fire, Fire' e con questo brano già capiamo di che pasta è fatto questo “Burning....”. La successiva 'Bud Luck Blues' è più sul versante hard-blues ed è caratterizzata da un guitar work eccelso con un riff tagliente e pulsante. Più tranquilla (ma non è un lento) è 'Last Breakdown' dove si apprezza la bella voce di Laura mentre di semi ballad si può parlare ascoltando 'Looking Upside Down', suadente al punto giusto ma capace di mantenere una sottile energia sopita ma persistente. Questo brano avrebbero potuto suonarlo i leggendari Lynyrd Skynyrd facendo anche bella figura, la struttura metrica del pezzo riporta molto alla band di 'Sweet Home Alabama'. Segue un altro lento, 'Just another Game' dedito ad un rock blues che miscela parti acustiche a momenti elettrici. Ottimo brano. 'Here's To War' ha un bel sound rock cadenzato all'inizio per poi aumentare leggermete il ritmo nel prosieguo. Arriviamo alla piccola perla: 'Freaking Out Loud'. Una song in chiaro stampo hard rock che strizza l'occhio ai mitici anni settanta e ha un potenziale veramente alto con quel sound distorto di chitarre che la fa da padrone aggraziato poi da un guitar solos di elevata caratura. Un altro pezzo di hard rock molto settantiano e ricco di energia è 'As I Am' che nella seconda parte, quando accelera, sembra di ascoltare alcune partiture dei Purple anni d'oro!!! Si calmano gli animi, ma non la bellezza delle composizioni presenti, infatti è la volta del rock semplice ma diretto di 'River' che ci accompagna alla finale ballad 'Letters to the Otherside', song ammaliante che non poteva far altro che concludere un disco così superlativo. Un piccolo gioiellino, trovatelo e fatelo vostro!

Roby Comanducci