Roberto

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Firenze Rocks 2022

Saranno James Hetfield e compagni gli headliners sul palco della Visarno Arena domenica 19 giugno 2022. 

Info biglietti: 

- per gli iscritti al fan club ufficiale della band “Met Club” a partire dalle ore 10:00 di giovedì 17 giugno 2021.

- in anteprima per gli utenti dell’app Intesa Sanpaolo Reward a partire dalle ore 10:00 di venerdì 18 giugno 2021 su > bit.ly/MetallicaIntesaSanpaolo

- tramite vendita generale a partire dalle ore 11:00 di lunedì 21 giugno 2021 su  firenzerocks.it

L'album in uscita il prossimo autunno, “The Unknown”, è il quarto in studio degli Edge Of Paradise, sulla scia del loro terzo album ben accolto, e il debutto di Frontiers Music Srl, “Universe”. La band ha collaborato con il famoso produttore Howard Benson (Halestorm, Seether, Black Stone Cherry, ecc.) che, insieme a Mike Plotnikoff (Halestorm, Three Days Grace) e Neil Sanderson (Three Days Grace) ha aiutato la band a realizzare il loro album con un suono ancora più imponente. I membri fondatori di Edge of Paradise, la cantante/pianista/tastierista Margarita Monet e il chitarrista Dave Bates, hanno trovato i loro partner perfetti con l'aggiunta del batterista Jamie Moreno e del bassista Ricky Bonazza.

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Gli svedesi Cruzh tornano il 6 agosto con il loro secondo album, "Tropical Thunder". Questi maestri del rock melodico hanno appena pubblicato un secondo singolo, "Turn Back Time" dall'album come succosa anteprima!

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L'inossidabile rocker Ronnie Wood (non sto ovviamente a dirvi chi è......suvvia!!!!) ci sta preparando un bel regalo ovvero il suo nuovo album dal vivo "Mr. Luck-A Tribute To Jimmy Reed:  Live at the Albert Hall", previsto per il 2 settembre 2021 by BMG.

L'album conterrà 18 songs suonate dalla Ronnie Wood Band con Mick Taylor e tanti altri illustri ospiti quali Bobby Womack, Mick Hucknall, Paul Weller, e rende omaggio ad un mito dello stesso Ronnie, il bluesman del Mississippi Jimmy Reed.

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Giu 14

SEVENTH CRYSTAL “Delirium”

 

 

Line-up: Kristian Fyhr - lead vocals, Johan Älvsång - keyboard/backing vocals, Emil Dornerus - guitar/backing vocals, Olof Gadd - bass/backing vocals, Anton Roos – drums/percussion. Session Musicians: Hampus Linderholm – cello, Emelie Alm - backing vocals

Tracklist: Say What You Need To Say, When We Were Young, Broken Mirror, Delirium, When I'm Gone, Should've Known Better, So Beautiful, Time To Let It Go, Déjà Vu, Bright And Clear, Hope It Will Be Alright

Inutile negarlo. E' già da diversi anni che il fulcro della nostra beneamata musica, a partire dal melodic rock fino alle band più pesanti, proviene dai paesi del nord Europa, e quindi sarebbe il caso di consacrare questa New Wave of Scandinavian Hard Rock una volta per tutte (ma credo che alla fine non ce ne sia bisogno, è già un dato di fatto!...nda). In questo caso, per esempio, mi trovo di fronte ad un eccellente platter di modern melodic (hard)rock, venato da tinte aor e soprattutto pompous con aperture fm rock; “Delirium” è tutto questo e ancora di più, riesce nell'intento di ammaliare con suoni ovattati per poi colpire con riff e ritornelli dalle tinte anche 'pop rock' se vogliamo, ma di un gusto sopraffino ed elegante. Merito dell'ottimo arrangiamento, della voce penetrante del singer e fondatore Kristian (Perpetual Etude) e soprattutto di un ottimo keyboards work del bravo Johan Älvsång (Pinstripe Conspiracy, Lamashtu) che riesce a creare atmosfere pompose ma anche incalzare in un arena rock sound poi impreziosito e rifinito dal lavoro del guitar man Emil Dornerus. Da antologia per il genere proposto sono le prime due song 'Say What You Need To Say' e 'When We Were Young' che da sole varrebbero l'acquisto di “Delirium”. Commerciali al punto giusto senza peccare troppo in suoni esageratamente edulcorati o viziosi e con un ritornello che vi si stempererà in testa e non andrà più via. Particolare e intrigante il mix tra parte lenta e melodica e l'alternanza con un adult orient rock elegante e energico nella bella 'Broken Mirror'. Non ci sono cali di tensione o momenti sottotono; ogni song, dalla stessa pomposa title track, al più cadenzato hard rock di 'Time To Let It Go' per concludere con l'eccelsa acoustic song 'Hope It Will Be Alright' basata su un accompagnamento di archi e pianoforte, è in grado di regalare forti emozioni e di questi tempi, credetemi, ne abbiamo tutti bisogno. Sicuramente una delle migliori uscite di melodic rock/pompous rock da inizio anno.

Roby Comanducci