Roberto
JOE STUMP: il professore dello shred torna con il suo nuovo album solista
Il Professore dello shred, Joe Stump, torna con il suo nuovo album solista, Lord of the Strings, in uscita il 16 ottobre per Silver Lining Music. I preordni saranno disponibili dal 18 agosto a questo indirizzo.
Il primo singolo estratto da Lord of the Strings, significativamente intitolato “Full Throttle”, apre il disco a tutta velocità. Una scarica senza filtri di riff e virtuosismi shred che detta immediatamente il passo di ciò che seguirà, introducendo senza mezze misure l’elettrizzante tecnica chitarristica che attraversa l’intero album.
““Full Throttle” è un brano ad alta velocità che racchiude tutti gli elementi che ci si può aspettare da uno dei miei album solisti”, afferma Joe Stump. "Riff metal feroci uniti a melodie fortemente influenzate dalla musica classica e, naturalmente, la solita quantità assurda di pirotecnici virtuosismi shred, velocissimi e tecnicamente molto impegnativi. Il tutto suonato con un’attitudine rock da vero badass, nello spirito di un Ritchie Blackmore dei giorni nostri. Se siete appassionati di chitarra o fan del metal, qui c’è sicuramente parecchio pane per i vostri denti!”
Stump, però, non punta soltanto sulla velocità di “Full Throttle”, né si limita a ripercorrere i territori classici dell’heavy metal melodico tradizionale in brani come “Playing with Fire”. In questa opera strumentale di dodici tracce porta la chitarra anche verso territori più lirici, come in “In the Hall of the King” ed “Eternity of Darkness”, dove i suoi fraseggi estremamente ricercati diventano essi stessi la voce narrante dei brani.
Non mancano momenti più intimi e riflessivi affidati alla chitarra acustica, come in “Den of Vipers” e “Leipzig 1722”, ma nel complesso Lord of the Strings rimane una bestia potente e inarrestabile o, come lo definisce lo stesso Stump, “un’orgia di chitarra heavy metal”.
Se cercate chitarre urlanti di proporzioni degne del Valhalla, questo è il disco che fa per voi. Stump ama riff che ruggiscono e assoli che saettano come fulmini. Affronta ogni brano con una combinazione impressionante di potenza, precisione e intenzione, spingendo la chitarra fino al limite senza mai risparmiarsi.
Dai riff roventi agli shred capaci di lasciare a bocca aperta, Lord of the Strings è costruito per colpire duro, colpire rapidamente e lasciare il segno. È la chitarra portata alla massima potenza e non dovete perdervela.
Lord of the Strings sarà pubblicato in formato CD digipak standard, CD digipak special edition, download digitale, streaming e speciali bundle D2C. I preordini saranno disponibili dal 18 agosto a questo indirizzo.
Lord of the Strings tracklist:
1.Full Throttle
2.Hyperbolic
3.Raise Your Glass
4.Den of Vipers Intro
5.Den of Vipers
6.Playing with Fire
7.In the Hall of the King
8.Highly Combustible
9.Edge of Your Seat
10.Leipzig 1722
11.Eternity of Darkness
12.Storming the Castle
Tutte le chitarre e il basso: Joe Stump
Tastiere e programmazione di tutte le parti di batteria: Francisco Palomo
Produzione: Joe Stump e Francisco Palomo
Registrazione, mix e mastering: Francisco Palomo presso The Dungeon
Tutte le chitarre registrate presso The Dragon’s Den
ROBIN BECK
“Living Proof”
(Frontiers Music s.r.l.)
release: 15 – 05 – 2026
genere: rock
voto: 7,5
Line up: Robin Beck – vocals & guests
Tracklist: Living Proof, Love and Money, Trouble or Nothing, What A Night, Karma, Never Gonna Let You Go, Na Na, Voodoo, Don't Tempt Me, Let It Rain
La brava e longeva (classe 1954) cantante newyorkese Robin Beck, in auge coi suoi album solisti (ed anche numerose collaborazioni) dal lontano 1979 con l'album “Sweet Talk”, torna a deliziarci le orecchie con il suo undicesimo parto discografico “Living Proof” (sorry per il leggero ritardo di pubblicazione, mea culpa!! nda). Peccato per la sua defezione dell'ultimo momento all'ultimo Frontiers Festival, causa di problemi di salute, ma contiamo di rivederla prestissimo per poter godere del suo carisma anche e - soprattutto – in chiave live. Ad ogni modo questo nuovo disco, prodotto da James Christian e coprodotto da Peppy Castro con l'ausilio di numerosi musicisti e ospiti d'eccezione quali James Christian (House of Lords), Tommy Denander (Radioactive), Peppy Castro (Balance), Steve Bondy, Emil Theilhelm e Johan Kullberg, ci regala dieci song e circa un'oretta di musica e vocalizzi di alto livello. La voce di Robin sembra inattaccabile dal tempo e la sua corposità venata da una sottile vena soul e blues la fa da padrone per tutta la durata di “Living Proof”. Qui siamo al cospetto di un rock a volte mainstream, molto “radiofonico” ma mai banale e dedito a sonorità Audult Oriented Rock, FM rock e anche “hard” se vogliamo, considerati certi arrangiamenti di chitarra. L'opener-title track dimostra quanto appena detto riguardo il concetto mainstream e commerciale e rende la canzone di facile approccio anche per chi non vive di solo rock. Un salto nel groove ottantiano lo facciamo con il pop rock di “ Trouble or Nothing”, song da classifica impreziosita da un ottimo guitar work. “ What A Night” è il singolo scelto per presentare l'album ed è una fantastica ballad che potrebbe – quasi - valere da sola l'acquisto di “Living...”; ottima interpretazione vocale con una Beck in gran spolvero, ammaliante, profonda e avvolgente nel cantato, coadiuvata da un eccelso arrangiamento quasi pompous rock. Volete rockare e fare hair guitar in salotto? Bene: selezionate la pomposa “Na,Na,Na” e vi ritroverete – ancora una volta – catapultati a fine anni ottanta con un brano aggressivo ma al contempo malizioso e intrigante. Altra song da menzionare è l'eclettica “Voodoo” che sembra pescata dal repertorio dell'incommensurabile Prince (primo periodo!); un mix di funky, soul e soprattutto rock invade l'aria proiettando mille colori e sensazioni dove svetta la bella voce di Robin! Si torna invece su territori prettamente Aor con “Don't Tempt Me”, song edulcorata ed elegante dal giusto refrain e l'ottimo appeal (anche radiofonico). Insomma: “Living Proof” è un album ricco di sorprese e un'ulteriore conferma della bravura di questa eccelsa female singer!
Roby Comanducci
JARED JAMES NICHOLS
“Louder Than Fate”
(Frontiers Music s.r.l.)
release: 05 – 06 - 2026
genere: hard rock, blues rock, guitar oriented
voto: 7+
Line up: Jared James Nichols – all guitars and vocals
Tracklist: Let’s Go, Ghost, Way Back, Bending Or Breaking, Killing Time *, Dust N’ Bones, Show Me *, Looks Like That Felt Good *, Runnin’ Hot, Pretend, Killing Time (acoustic version) Bonus Track Japan, The Death Of Love (bonus track Digital). Produced & Mixed by Jay Ruston, Except * Produced & Mixed by Roger Alan Nichols
Quarto parto discografico per il guitar (hero) trentasettenne di Waukesha (USA), oramai conosciuto in tutto il settore come uno dei più validi esponenti del suono della sei corde su basi hard blues e hard rock con la particolare tecnica che non prevede l'utilizzo del plettro! Il nostro, accasatosi in territorio Frontiers Music srl ha ben pensato di regalarci il fiammante “Louder Than Fate”, disco che gronda energia e trasuda elettricità da ogni poro. Tra l'altro, il nostro, nelle liriche, parla di tematiche toccanti come resilienza e convinzione dell'essere umano. Ottimi testi, quindi, che vanno a impreziosire il già lodevole lavoro tecnico e musicale dove James riesce a far sputar fuori dalla sua sei corde Epiphone e Gibson Les Paul suoni e riff che ti incollano alla sedia e ti imprigionano in un vortice di potenza, ma anche dosata ed elegante eufonia. Il buon Jared unisce lo stile selvaggio del Ted Nugent “settantiano” a qualcosa del grande Leslie West e Stevie Ray Vaughan; la corposità dei riff, la loro iniezione di energia, la fa da padrone in molte song, su tutte la veloce “Pretend”, autentico carro armato macina-riff e impreziosita da diversi solos di assoluta qualità. Pezzo sicuramente top del lavoro. Ma anche le altre song non si fanno disprezzare, tutt'altro; l'opener “Let's Go” rievoca ancora l'onnipresente Nugent ed è un hard rock acido e corrosivo al punto giusto. Interessante anche la più cadenzata “Way Back” che sprigiona carattere e qualità sopra la media. Anche nei momenti più melodici e lenti quali “Bending Or Breaking”, “Show Me” e soprattutto “Killing Time” si apprezza la capacità del chitarrista nel coinvolgere e non perdere mai di incisività. In definitiva un bell'album di chitarra che, pur non essendo il masterpiece assoluto del guitar work, sarà di gradimento a più palati musicali.
Roby Comanducci
GIRISH AND THE CHRONICLES: la band indiana ci regala un nuovo e potente singolo!
I Girish And The Chronicles sono entusiasti di pubblicare il loro nuovo singolo “Generation Coward”, insieme a un visualizer ufficiale, disponibile ora tramite Frontiers Music Srl. Il nuovo singolo di grande impatto fonde l'hard rock e il metal melodico che contraddistinguono la band con influenze alternative moderne. Caratterizzato da riff travolgenti, melodie avvincenti e ritornelli epici, il brano mostra un'attitudine più pesante e contemporanea, pur rimanendo inconfondibilmente GATC.
Oggi, i leggendari pionieri del Christian metal STRYPER sono orgogliosi di presentare il loro nuovo singolo "Ashes To Roses", tratto dal loro prossimo diciottesimo album in studio, "Throne Of Thorns", in uscita il 25 settembre per Frontiers Music Srl. A distanza di decenni dall'inizio della loro carriera, gli STRYPER continuano a riaffermare il loro status di una delle band più influenti e longeve del metal classico, fondendo in modo impeccabile il loro messaggio distintivo con un sound che rimane potente e attuale come sempre. "Ashes to Roses" è accompagnato da un lyric video ufficiale, disponibile qui sotto.
