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Ott 19

LIVE REPORT: DEEP PURPLE 'SPLAT' world tour @ Unipol Forum assago 17/10/2026

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LIVE REPORT: DEEP PURPLE 'SPLAT' world tour @ Unipol Forum assago 17/10/2026
opener: Jayler


by: Roby Comanducci

di ringrazia: MC2 Live

 

Jayler live set:
Live set: Acid Rain, Home, Never Know, Pitch Black, Voices Unheard, War Pigs (Black Sabbath cover)

Deep Purple live set:
Highway Star, A Bit on the Side, Into the Fire, Guitar Solo (Simon McBride), Arrogant Boy, Diablo, Keyboard Solo (Don Airey), Lazy, Sometimes I Feel Like Screaming, Sacred Land, Lazy Sod, Keyboard Solo (Don Airey com un meedley di accenni a brani classici e rock), Perfect Strangers, Space Truckin’, Smoke on the Water, Guinnesis, Hush, Black Night

 

Led Zeppelin, The Who, Black Sabbath (per il metal) senza dimenticare Beatles e Rolling Stones sono stati i fautori di tutto quanto di bello sia stato creato a partire dai sixties nel nostro amato mondo musicale rock. Ma manca un nome alla lista appena citata, e sono gli inossidabili Deep Purple, autori del disco hard rock per antonomasia “In Rock”, dal quale – presumo – tutti noi siamo debitori in quanto a linee musicali e attitudine rock. Loro sono stati la storia e, a distanza di quasi trent'anni, sabato sera sono andato a rivederli in chiave live all'Unipol Forum di Assago. Li vidi nel 1987 e 1988 se non erro, con la formazione classica e li ho sempre venerati. Sono passati tanti anni, mode, trend, il mondo è letteralmente cambiato inglobando in sè anche tante musicalità e soffocando – a mio parere – la natura stessa del rock incontaminato e puro. Ma queste sono mie supposizioni, tantè che abbiamo assistito ad un concerto di enorme importanza poiché gli arzilli ottantenni sul palco hanno dimostrato che niente e nessuno potrà mai spodestarli dal trono. Ok, gli anni passano e chi ne subisce maggiormente le angherie è, ovviamente, il cantante. Purtroppo l'immenso Gillan non ha più le tonalità di un tempo, poi sappiamo anche della sua malattia alla retina con la quale sta combattendo da un po' ma.....nonostante tutto, è stato stratosferico per eleganza, versatilità, simpatia e classe, un vero Lord! Le song del set list le ha interpretate tutte con maestria e dove non ci arrivava più con la voce ha agito con intelligenza riuscendo sempre a portare a termine l'esibizione nel migliore dei modi. Ovviamente non era presente nella scaletta “Child in Time”, ma ahimè, non credo proprio che il buon Ian ce l'avrebbe fatta.

 

Ad ogni modo partiamo dall'inizio e l'apertura è stata data in mano a dei giovanissimi ragazzi provenienti dalle Midlands inglesi, autentici discepoli dei Led Zeppelin con un cantante moooolto Plantiano. Il loro sound è un mix tra Led Zeppelin, Kingdome Come e gli attuali Greta Van Fleet. Ottima esibizione per un sound classicissimo ma dall'indiscutibile appeal, soprattutto considerata la giovane età dei musicisti. Un live act veloce di cinque brani più la cover dei Black Sabbath. Spero vivamente che fare da opener ai Maestri serva a questa band per ritagliarsi un biglietto da visita importante da presentare nel music business world e crearsi loro stessi un futuro pieno di soddisfazioni.

 

Finita l'esibizione della band di apertura ecco che arrivano loro.....con un intro tra lo psichedelico e il cinematografico. Eh si....anche per tutto il resto del live le grafiche, le immagini, i video proiettati dal maxi schermo erano tutti di chiaro stampo settantiano, cosa che ha contribuito non poco a creare il giusto mood della serata. La scaletta ha alternato diversi brani dell'ultimo “Splat!”, “Arrogant Boy”, “Diablo”, “Sacred Land”, “Guinnesis” con altre song come “Sometimes I Feel Like Screaming” da “Purpendicular” (il primo album con la presenza del mitico Steve Morse), ed altre due song da “=1”, “Lazy Sod” e “A Bit on the Side”, e poi ovviamente i grandi classici. I nostri sono partiti in “pompa magna” con un'energica “Highway Star”, sicuramente tra le song più amate dai fans, e Gillan ha subito fatto capire che la classe non si è dispersa nei meandri del tempo bensì è padrona ancora adesso di questi cinque musicisti. Quasi con sorpresa c'è stato il guitar solo - come quarta traccia proposta – del bravo Simon McBride che, dal penultimo “=1”, ha avuto l'arduo compito di subentrare al mostro sacro Morse. Ero curioso, lo ammetto, di ascoltare quanto questo chitarrista che non conoscevo bene (classe 1979 di Belfast) era capace di fare in un contesto così importante, con un combo storico dal nome Deep Purple. Beh, dai, onestamente sono abbastanza soddisfatto: ha una buona tecnica, ha interpretato benissimo i classici e ha fatto un elegante guitar solo. Unica pecca, a mio modestissimo parere, gli manca un poco di personalità. Detto questo, comunque, la sua prova artistica non ha avuto sbavature. La sezione ritmica, oramai inossidabile di Glover e Paice ha tessuto un ritmo mostruoso, peccato che il bravo Ian non ci abbia deliziato con un bell'assolo di batteria. Poi c'è stato colui per il quale sono andato letteralmente in visibilio: Don Airey. Non c'è bisogno di presentazioni e lui ha concretizzato in questo live un autentico master di keyboards sound. Dagli arrangiamenti e l'accompagnamento su tutte le canzoni ai due portentosi solos di tastiere. A momenti mi ha ricordato un altro grande che risponde al nome di Keith Emerson; Airey ha saputo giostrare la serata con il suo keys sound, fare dei meedley paurosi e “masturbare” letteralmente organo e tastiere in un connubio di suoni spaziali, psichedelici, classici. Una prestazione che da sola valeva il prezzo del biglietto. E Gillan? Cosa dire amici miei, mi ha fatto tenerezza e al contempo ci ha dato a tutti una lezione di vita: a 81 anni, con anche seri problemi di salute come detto ad inizio, è riuscito comunque ad ammaliarci modulando la voce nel migliore dei modi, con la saggezza e l'intelligenza che solo i grandi singer – è LUI in assoluto è uno dei più grandi – sanno fare. Un concerto, quindi, ineccepibile, carico di emozioni e pregno di storia, gioia di vivere e passione. E' stato bellissimo esserci!

 

Roby Comanducci

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Read 85 times Last modified on Lunedì, 19 Ottobre 2026 16:45
Roberto

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