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Ago 02

RIAN “Twenty Free”

 

 

Line-up: Richard Andermyr – vocals, guitars, Jan Johansson - drums, Jonas Melin - bass, Tobias Jakobsson – lead guitar

Tracklist: Stop, In The Dark, Where Do We Run, Twenty-Three, For Your Heart, We Belong, My Ocean, Body And Soul, The Passenger, Stranger To Me, Your Beauty

Amici del Cathouse, allacciate le cinture che vi portiamo a fare un giro (di nuovo) nel Mar Baltico. Oggi, precisamente, approdiamo a Stoccolma in Svezia coi Rian. I Rian da subito dimostrano una passione per gli anni Ottanta, infatti in “Twenty Three” é possibile ascoltare influenze di Bon Jovi, Dokken, Europe, Winger e White Lion. L’album è orecchiabile e scorrevole oltre ad essere un piacere ascoltarlo. “Twenty-Three” si apre con il primo singolo: “Stop” una canzone con un ritornello in grado di rimanerti in testa come un tormentone estivo passando poi per ballad e semi- ballad, come “Your Heart”, “My Ocean” dall’intro con le onde del mare e “The Passegger”. Twenty-Three è prodotto dal pluri-strumentista Daniel Flores ed è la seconda uscita discografica dopo “Out Of Darkness” nel 2017. Nel complesso questo nuovo full lenght album merita un ascolto, è un album davvero piacevole in grado di farti sognare il “Sunset Strip” degli anni d’oro, quello che per chi ha la passione per il genere sognerebbe di vivere o (ri) vivere almeno una volta. Non mi resta che augurarvi un buon ascolto, e stay rock!

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Lug 21

BIG CITY “Testify X”

 

 

 

Line up: Jørgen Bergersen- vocals, Daniel Olaisen – guitars, Frank Ørland – guitars, Miguel Pereira – bass, Frank Nordeng Røe – drums

Tracklist: The Rush, Dark Rider, Testify, I Will Fall, Running Away, Conception, Winds Of The Road, Heart’s Like A Lion, Graveyard Love, How Dark Does It Get

Amici e amiche di Cathouse, anche con questo caldo non vi abbandoniamo. Oggi, voleremo nella terra dei fiordi e dell’aurora boreale, per la precisione in Norvegia coi Big City e il loro nuovo album. La band si ispira a gruppi del calibro di Firewind, Queensryche, Magnus Karlsson's Free Fall, Europe, Fair Warning, alcuni dei membri del gruppo hanno collaborato con Satyricon, Blood Red Throne e un nuovo gruppo in uscita i Withem. Ma ora, dopo questa breve descrizione incominciamo a parlare di quello che ci interessa di più, ossia il loro terzo album “Testify-X”. L’album è un mix di troppe cose e generi, non ha una linea ben definita, si passa da suoni un po' più cupi che a tratti ricordano un’altra band proveniente anch’essa dalla Norvegia come gli Him in “Dark Rider” e “Testify” a sonorità più soft e più dolci con “I Will Fall”, “Running Away” addirittura rimanda agli In Flames. Di per sé l’album non possiede un grandissimo impatto sull’ascoltatore ma comunque si lascia ascoltare in maniera scorrevole, i riff di chitarra sono validi e contribuiscono a dare il valore aggiunto al disco. Spero di avervi incuriosito all’ascolto, alla prossima recensione.

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Giu 24

CROWNE “Kings In The North”

 

 

Line-up: Alexander Strandell – vocals, Jona Tee – guitars, keyboards, backing vocals, John Levén – bass, Christian “Kicken” Lundqvist – drums. Guest: Love Magnusson – lead guitars

Tracklist: Kings In The North, Perceval, Sharoline, Unbreakable, Mad World, One In A Million, Sum Of All Fears, Set Me Free, Make A Stand, Cross To Bear, Save Me From Myself

Ciao a tutti amiche/ci del Cathouse, pensavate che ci fossimo dimenticati delle recensioni settimanali?! E invece no, puntuali, arriviamo con altre interessanti novità musicali! Oggi, voleremo al freddo nord esattamente in Svezia con un nuovo supergruppo con un cast a dir poco stellare: i Crowne. Partecipano alla band il cantante Alexander Strandell (Art Nation), il chitarrista/tastierista/produttore Jona Tee (H.E.A.T), il bassista John Levén (Europe) e il batterista Christian Lundqvist (The Poodles) e Love Magnusson (Dynazty) come special guest agli assoli. Ma ora passiamo a descrivervi l’album uscito qualche giorno fa. Il disco si presenta molto orecchiabile dalla canzone di apertura “Kings In The North”, passando poi per brani con ritornelli in grado di rimanerti in testa come “Unbreakable” che personalmente ho apprezzato, un pezzo che inneggia al fare di più, all’essere appunto, indistruttibili, nel testo viene citato questo che mi ha colpito molto: “we are building on a new generation we’re forevermore unbreakable”. Parliamo poi del singolo di debutto che anticipò l'uscita dell’album “Mad World”, anch’esso accattivante. E a suggellare la chiusura di questo nuovo prodotto musicale a dir poco grandioso, troviamo l’unica ballad presente nell’ EP “Save me from myself”, una traccia che si presenta con suoni graffianti in grado di tenerti incollato ad ascoltarla fino all'ultima nota. Nel complesso posso dirvi che questo album merita un ascolto soprattutto in quei momenti che avete bisogno di una sana dose di hard rock non troppo pesante, ma così, per rimanere leggeri. Non mi resta che augurarvi un buon ascolto e stay rock!

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Line- up: Renan Zonta – vocals, Nando Fernandes – vocals, Alessandro Del Vecchio - bass, keyboards, chorus, Jonas Hornqvist – guitars, Michele Sanna - drums

Tracklist: Two Brothers, What If, City Of Gold, Heaven Sent, Haunted Heart, Deadly Sins, In The Name Of Life, Demons In My Head, Whispers In Darkness, Valley Of The Kings, Lost Son

Settimana nuova, e con essa una nuova recensione musicale. Oggi, ho il piacere di presentarvi i “Brothers Against Brothers”! Ma bando alle ciance e iniziamo a parlare un pò di loro e a scoprire questa nuova band. Omonimo album per questo gruppo composto da due talentuosi cantanti brasiliani: Renan Zonta (Electric Mob) e Nando Fernandes (Sinistra). Ascoltando l’album ho notato che è diviso in due parti; da “Two Brothers” a “Deadly Sins” troviamo sonorità epiche che richiamano a mondi fantastici, a spezzare questa ritmicità è “In The Name Of Life” una ballad che anticipa l’ingresso alla seconda parte dello stesso. Qui vi troviamo un ritmo più sbarazzino e frizzante, molto hard rock oriented che parte da “Demons In My Head” fino alla canzone di chiusura “Lost Son”. Questo full lenght album è adatto a chi predilige un sound tra l’epicità e l’energia prorompente dell’hard rock e, dulcis in fundo, ciliegina sulla torta è la presenza di Jonas Hornqvist coi suoi riff graffianti e mai sopra le righe. Posso dirvi che, questo “BAB”, merita davvero un ascolto poiché è stato un piacere ascoltarlo e sento fortemente di consigliarvelo. I riff di chitarra sono coinvolgenti e le voci sono una gioia per le orecchie. Detto questo non mi resta che augurarvi un buon ascolto e stay rock!

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Mag 25

SUNBOMB - "Evil and Divine"



Line up: Tracii Guns – guitars, Michael Sweet – vocals, Mitch Davis – bass, Johnny Martin - bass on 'They Fought', Adam Hamilton - drums

Tracklist: Life, Take Me Away, Better End, No Tomorrows, Born To Win, Evil And Divine, Been Said And Done, Stronger Than Before, Story Of The Blind, World Gone Wrong, They Fought

Se vi dicessi ad esempio Tracii Guns o Micheal Sweet, voi cosa pensate?! Ma sicuramente agli L.A Guns e Stryper! Ecco, ora provate a mettere questi due nomi assieme e cosa vi esce?! I SunBomb, progetto dei rispettivi dal 2019. Sia chiaro, però, niente a che vedere con le rispettive band di provenienza, e ciò lo si può notare da un attento ascolto dell’album “Evil and Divine” dove il suono è più duro rispetto al precedente. Scendendo nel dettaglio sin dalla prima canzone “Life” a “They Fought” si sente l’influenza di band del calibro di Iron Maiden, Black Sabbath, Ronnie James Dio e i Judas Priest, oltre all’immancabile bravura di Tracii. Inoltre, durante l’ascolto non ho potuto fare a meno di notare che, “Been Said and Done”, come ballad ricorda “I Remember You” degli Skid Row. Altra chicca presente è la partecipazione di Johnny Martin degli L.A Guns in “We Fought”. L’album di per sé lo si può considerare un buon prodotto, altamente consigliato ad un pubblico amante dell’heavy metal. Non vi resta che ascoltarvelo, ed immergervi nelle atmosfere heavy di questo nuovo full lenght album!

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