Tom

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Live review: "The Dead Daisies" @ Fabrique, Milano, 02-07-2022
review by TigerTom666


Durante il loro tour europeo i Dead Daisies hanno fatto tappa nella sala da concerti del Fabrique di Milano per il loro live. Sono arrivato lì un po' tardi quindi -purtroppo- non sono riuscito a vedere la band di supporto , i Sadness. Ho comprato una canotta (camicia) dei Dead Daisies e un braccialetto ben cucito per mostrare il mio apprezzamento per la band. Ho anche preso una birra Heineken incredibilmente costosa dal bar (8 euro!) e con il pass del "Cathouse Italy" al collo (ringraziamo il tour manager e KezzMe! LTD – Music Service Agency per la gentilezza dimostrata), sono stato ammesso nello spazio proprio davanti al palco.
Il palco era molto spartano, quindi sul lato sinistro potevo vedere gli amplificatori per chitarra Vintage Marshall JMP e Freeman di Doug Aldrich, oltre al leggendario bass rig Orange di Glenn.
Intorno alle 21.00 le luci si sono spente ed i Daisies sono saliti sul palco, iniziando con la prima canzone "Long way to go". La folla si è subito emozionata e sembrava apprezzare ogni canzone. Tuttavia ho subito notato che David Lowy, il fondatore e secondo chitarrista era scomparso - era in ospedale per un trattamento urgente, come ha spiegato il bassista/cantante Glenn Hughes durante lo spettacolo. Tuttavia la band è stata abbastanza professionale da compensarlo e ha suonato come ugualmente bene sopperendo la mancanza.
"Long way to go" è stata quindi la prima canzone tratta dal prossimo album “Radiance”, ed è stata eseguita molto bene, la voce di Glenn ha davvero preso a “calci tutti”. Questa energia l'abbiamo provata anche quando la band ha suonato il classico "Mistreaded" dei Deep Purple, è stato davvero bello ascoltarlo, anche se una corda della chitarra Dougs si è rotta durante quella canzone. Tuttavia la band era davvero di buon umore e ha cercato di intrattenere bene i circa 250 fans che quella sera erano arrivati al club. Un assolo di batteria altamente energico è stato presentato nel mezzo dello spettacolo, e il batterista Tichy stava suonando la batteria in modo così potente che le sue bacchette hanno iniziato a volare sul palco – impressionante!
In un secondo momento la band ha presentato "Shine on", la loro seconda nuova canzone dall'album, una canzone rock molto energica, ma la risposta del pubblico, dal mio punto di vista, è stata un po' debole. Con solo pochi annunci tra le canzoni, i Daisies hanno terminato il set con "Holy Ground", ma sono tornati rapidamente sul palco per suonare i loro bis, "Midnight Moses" e un altro classico dei Deep Purple, "Burn", con una performance eccezionale di Glenn Hughes. Ragazzi, quest'uomo ha 70 anni ed ha ancora una voce pazzesca! Con un applauso pesante e la promessa "Torneremo in Italia", la band ha lasciato il palco e, personalmente, ho visto un sacco di persone sorridenti e felici tra la folla.

Set list:
Long way to go
Unspoken
Rise Up
Dead and gone
Radiance
Mexico
Bustle & Flow
Fortunate Son
- Drum Solo-
Mistreated
Shine on
My Fate
Like no other
Holy Ground
Midnight Moses
Burn

 

 

ENGLISH TRANSLATION

 


Concert Review "The Dead Daisies", Milano, 2022-07-02
review by TigerTom666

During their European tour the Dead Daises stopped in Milans' Le Fabrique concert hall for a show.I got there a little late so - unfortunately - I didn't get to see the support band, Sadness. I just quickly bought a Dead Daises Tank Top (Shirt) and a nicely stitched wristband to show my appreciation for the band. Also grabbed a shockingly expensive Heineken beer from the bar (8 Euros!) and with the cool "Cathouse Italy" pass around the neck (we thank the tour manager and KezzMe! LTD - Music Service Agency for the kindness shown) I was admitted to enter the space right in front of the stage.

The stage itself was only sparesly decorated, so on the left side I could see Doug Aldrich's Vintage Marshall JMP and Freeman guitar amps, as well as Glenns legendary Orange bass rig. Around 9pm the lights went dark and the Daisies entered the stage, starting off with the first song "Long way to go". The crowd quickly became excited and seemed to enjoy every song. However I quickly noticed that David Lowy, the founder and 2nd guitar player was missing - he was in hospital for an urgent treatment, as bassist/vocalist Glenn Hughes explained during the show. However the band was professional enough to compensate him, and played as like they always were a trio. Track #5 was then the first song (and the title song) from the upcoming album Radiance, which was performed very well, and Glenns vocals really kicked. 
This also is true when the band played the classic Deep Purple "Mistreated", was really great to hear it, even though one string broke on Dougs guitar during that song. Nevertheless the band was really in good mood and tried to well entertain the around 250 supporters, who made it to the club this evening. A highly energetic drum solo was presented in the middle of the show, and drummer Tichy was hitting the drums so powerful, that his drum sticks started flying around the stage - impressive!

At a later time the band presented "Shine on", their second new song from the album, a very energetic rock song, but the audiences response was a bit weak from my point of view. With only few announcements between the songs, the Daisies finshed the set with "Holy Ground" , but quickly came back to the stage to play their encores, "Midnight Moses" and the another Deep Purple Classic, "Burn", with an outstanding vocals performance from Glenn Hughes. Guys, this man is 70 years and he still got it!
Under heavy applause and the promise "We will come back to Italy", the band left the stage and I saw a lot of people happily smiling in the crowd.

Set list:
Long way to go
Unspoken
Rise Up
Dead and gone
Radiance
Mexico
Bustle & Flow
Fortunate Son
- Drum Solo-
Mistreated
Shine on
My Fate
Like no other
Holy Ground
Midnight Moses
Burn

 

 

 

Giu 30

ICONIC “Second Skin”

 

 

 

Line up: Nathan James – vocals, Michael Sweet - guitars, vocals, Joel Hoekstra – guitars, Marco Mendoza – bass, Tommy Aldridge – drums. Guests: Alessandro Del Vecchio - keyboards, backing vocals

Tracklist: Run (As Fast As You Can), Ready For Your Love, Second Skin, All I Need, Nowhere To Run, Worlds Apart, All About, This Way, Let You Go, It Ain't Over, Enough Of Your Love

Ti piacciono le canzoni dei Rainbow o dei Whitesnake o forse anche dei Deep Purple? Allora il primo album degli ICONIC potrebbe essere la scelta giusta per te. Questa somiglianza con i Whitesnake non è così sorprendente, perché due membri della band (il batterista Tommy Alridge e il chitarrista Joel Hoekstra) fanno parte di quella famosa band da anni. Inoltre, il cantante Nathan James ricorda molto con la sua voce melodica cantanti famosi come Ronnie James Dio o, ancora, David Coverdale dei Whitesnake. La maggior parte delle canzoni sono classici mid-tempo rock, alcune sono più veloci come "Nowhere to run", e se ti piace ballare “guancia a guancia” con il tuo amore per una ballata lenta, lo potrai fare con il brano "Worlds Apart". Tutte le canzoni ci presentano la routine di cinque musicisti esperti, che stanno allineando riff dopo riff e melodia dopo melodia in modo assolutamente professionale e preciso, dando all'intero album un tocco molto compatto. Il suono di produzione è molto chiaro, potente e moderno, ma non così troppo moderno, che si adatta perfettamente a questo tipo di musica retrò. Alcune canzoni, tuttavia, sono un pò troppo ordinarie e prevedibili e a volte manca "l'elemento sorpresa" in esse. Ci dovrebbe essere una maggiore variazione tra le due chitarre, dovrebbero suonare uno schema diverso e non esattamente lo stesso, perché risulta un po' noioso; più variazioni tra le parti di chitarra potrebbero portare più eccitazione. I brani migliori sono la potente opener "Run (As fast as you can)" con i suoi interessanti tamburi al galoppo nella seconda parte della traccia, questa song potrebbe anche provenire dagli Iron Maiden! Vale anche la pena dare un ascolto a "It ain't over" con il suo assolo di chitarra in stile Ritchie Blackmore. Infine ascoltatevi le parti d'organo in stile Jon Lord del musicista e produttore ospite Alessandro Del Vecchio nella canzone "Ready for Your Love". Nel complesso, un buon e solido album Rock per tutti gli appassionati di musica Rock,,,classica.

TigerTom666

 

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ENGLISH TRANSLATION

 

Do you like songs from Rainbow or Whitesnake, or maybe even Deep Purple? Then ICONICs first album might be the right choice for you. This resemblance to Whitesnake is almost no wonder, because two band members (Drummer Tommy Alridge and Guitar player Joel Hoekstra) are part of that famous band since years. On top of that, Singer Nathan James reminds with his melodic voice very much of famous vocalists like Ronnie James Dio or, again, Whitesnakes' David Coverdale. Most songs are classic mid-tempo rock, some are faster like "Nowhere to run", and if you like to dance cheek-to-cheek with your love to a slow ballad, you will find this too with the track "Worlds Apart". All songs feature the routine of five experienced musicians, who are lining up riff by riff and melody by melody in absolute professional and precise manner, giving the whole album a very compact touch. The production sound itself is very clear, powerful and modern, yet not too modern, which fits perfectly for this retro-kind of music. Some songs, however, are just a bit too routined and predictable for me and sometimes I miss the "element of surprise" in them. A bit more variation between left and right guitar could also bring more excitement. Personal favorites are the powerful opener "Run (As fast as you can)" with its interesting gallopping drums in the second half - this track could also be from Iron Maiden! Also worth checking out is "It ain't over" with its Ritchie Blackmore-like guitar solo. And finally listen to the Jon Lord-like organ parts by guest musician and producer Alessandro Del Vecchio in the song "Ready for Your Love".  Overall, a good and solid Rock album for all fans of classic Rock music.

Giu 21

VYPERA “Eat Your Heart Out”

 

 

 

 

Line up: Andreas Wallström – vocals, Christoffer Thelin – guitars, Andreas Andersson – bass, Johan Pettersson - drums

Tracklist: Slow Me Down, Standing On The Edge, Spellbound, Sierra, Rock N' Roll, Fantasy, Straight For The Kill, Danger, Fool For The Night, Cold As Ice, Wingborne


Eccoci qua con il primo album dei Vypera, un gruppo emergente dalla Svezia, il paese in cui anche gli Elks stanno imparando a “fare mosh” (gli Elks sono alci-vapiti svedesi, ndr). "Eat your heart out" offre una scrittura intelligente e variabile che ti entra direttamente nell'orecchio. Allora, cosa c'è dentro? Andiamo ad affrontare questa recensione track by track. “Slow Me Down”: sì!! foot stomping, musica di headbanging con alcune grandi parti up-tempo prima del ritornello. Produzione massiccia, chitarre ritmiche fantastiche, leads-guitars solo piacevoli. All-in per un vero rocker. Frase altamente memorabile del brano..."Catch me if you can, slow me down". “I Standing On The Edge”: la canzone ha l'effetto del momento in cui smonti da lavoro e ti rechi in un posto a berti qualcosa...ti porta via, un buon lavoro di batteria, buoni solos, potrebbe funzionare bene dal vivo di fronte a un vasto pubblico. “Spellbound”: bel basso metallico e doppie armonie tra chitarra sinistra e destra, un pò come i primi Iron Maiden. Ottimo da ricordare e cantare insieme. Mi sembra di essere tornato negli anni '80 - dov'è la mia lacca? ...hehehehe. “Sierra”: riff e introduzione rock classici, avanza come un grande treno merci attraverso la sierra svedese (ce n'è una?...nda). Ottimo tempismo e la band è tesa come un ca**o. Mi piacciono anche i leads intelligenti e organici. Ehi, ho bisogno di prendere una birra e ballare con voi ragazzi! “Rock'n'roll”: aspetta ….”strofiniamoci gli occhi”...ho appena visto un moshpit davanti al palco dei Vypera? I rock n roller possono fare moshpit? Ovviamente sì! ”Fantasy”: sono le 5:30 del mattino... la festa è finita da tempo... siamo seduti fuori e condividiamo felicemente la nostra ultima bottiglia di vodka, e questa canzone è in loop da 30 minuti... potrebbe esserci qualcosa di meglio? Penso di no. “Straight For The Kill”: di nuovo una canzone piena di lick alla Yngwie Malmsteen, grande. Il brano più lungo dell'album.... mi ricorda un po' i Children of Bodom. “Danger”: come dovrebbe iniziare una canzone rock classica, con un bel riff di chitarra e alcune pause nel mezzo. Composizione molto buona e di facile ascolto. I tuoi piedi non possono stare fermi! Il finale arriva un pò in fretta, però. “Fool For The Night”: avvertimento! Questa canzone può contenere tracce di Dio e Rainbow. Il consumo prolungato può creare dipendenza! Consulta il tuo medico ...hehe. “Cold As Ice”: Vypera passa alla 5a marcia! Ampia come una nave vichinga. Potrebbe essere la musica del titolo di Terminator VI?! Però con 4:14 minuti è quasi troppo corta. “Wingborne”: non così orecchiabile e armonica come le altre canzoni, probabilmente ha bisogno di più attenzione da parte dell'ascoltatore. Tecnicamente solida, però. Riassumendo l'album direi: scrittura intelligente e variabile, senza confondere il pubblico, massiccia produzione e arrangiamenti, fantastica la copertina dell'album molto retrò. Avrei voluto ascoltare -magari- dei finali più epici e mi permetto di affermare che una seconda chitarra potrebbe estendere lo spettro con alcune interruzioni in più tra sinistra e destra. Il vostro TigerTom666 ve lo consiglia e spera di vederli -anche- dal vivo! Link band: https://www.instagram.com/vyperaofficial/

TigerTom666

 

ENGLISH TRANSLATION

 

So here we do have the first album of VYPERA, an emerging act from Sweden, the country where even Elks are learning to mosh. "Eat your heart out" features intelligent and variable songwriting which goes straight into your ear. So, what's in it? “Slow me down”: Yeah!! Foot stomping, head banging music with some great uptempo parts before the chorus. Fat production, cool strumming guitars, nice leads. All-in for a true rocker. Highly memorable line "Catch me if you can, slow me down". “Standing on the Edge”: Sundowner song .. carries you away, good drum work, tapping leads, could work well live in front of a big audience. “Spellbound”: Nice metallic bass and dual harmonies between left and right guitar, a little bit like early Iron Maiden. Great to remember and sing along with. Feels like I am back in the 80ies - where is my hairspray?? ;D “Sierra”: Classic rock riff and intro, steams on like a big freighttrain through the swedish sierra (if there is one?). Excellent timing and the band is tight as fuck. I also like the clever and organic leads. Hey, I need to grab a beer and boogie with you guys! “Rock N Roll”: Wait *rub*eyes* - did I just see a moshpit in front of VYPERAs stage? Can rocknrollers do moshpits? Obviously yes! “Fantasy”: It's 5:30 in the morning... the party is long over.. we are sittin' outside and happily sharing our last bottle of Vodka, and this song is on loop since 30 minutes.. could there be anything better? I guess no. “Straight for the Kill”: Again a song filled with Yngwie Malmsteen-like licks, great one. The longest on the album. End reminds me a bit of Children of Bodom.”Danger”: Like a classic rock song should start, with a cool guitar riff and some breaks in between. Very good composition and easy-to-listen-to. Your feet can't keep still! Ending comes a bit aprupt, though. “Fool for the night”: Warning! This song can countain traces of Dio and Rainbow. Prolonged consumation may be addictive! Consult your doctor :D “Cold as Ice”: VYPERA shifting into 5th gear! Broad as a VIKING ferry. Could be the title music for Terminator VI?! With 4:14 almost too short.” Wingborne”: Not so catchy and harmonic as the other songs, probably needs more attention from the listener. Technically solid, though. Summary: Intelligent and variable songwriting, without confusing the audience, great fat production, cool retro album cover, only I'd wish to have some more epic endings, plus a second guitar could extend the spectrum with some more breaks between left and right. TigerTom666 recommends and will attend your shows!