Marzo 2022
Giovedì, 31 Marzo 2022 20:29

NAZARETH "Surviving The Law"

 

 

Line up: Carl Santance - vocals, Jimmy Murrison - guitars, Pete Agnew - bass, Lee Agnew - drums 

Tracklist: Strange days, You gotta pass it round, Runaway, Better leave it out, Mind Bomb, Sweet kiss, Falling in love, Waiting for the world to end, Let the whisky flow, Sinner, Ciggies and Booze, sycho Skies, Love breacks, You made me

 

Tornano i Nazareth con un nuovo lavoro, e il sottoscritto non ha potuto resistere e si è subito dedicato a valutare il nuovo disco, che segue l’acclamato (in particolare da me) “Tattoed on my brain” che la grande stampa musicale (sempre me) ha definito “un ottimo lavoro, […] non si smette di ascoltarlo facilmente”. Bello vedere i pensieri che qualche anno fa mi hanno colpito sentendo il disco precedente confermati da questo nuovo lavoro, ove la formazione è confermata e non solo quella. Dopo più di cinque decenni di musica, non manca la grinta a questa formazione, questo è immediatamente evidente, e anche il desiderio di innovare nel solco del rock grezzo e catchy che li contraddistingue. Oserei dire che anzi il desiderio di innovare è anzi netto rispetto al lavoro precedente e permette ai quattro scozzesi di giocarsi qualche carta con nuove influenze, certo da un lato sempre legato al rock 70s, ma ove comunque si sperimentano oltre ai ritmi grintosi e ai cori accattivanti, anche tempi e atmosfere più variate (“Love breaks”) e si cercano nuovi modi di sorprendere il pubblico. Importante come nel precedente lavoro la capacità di creare atmosfera lavorando sulle ritmiche che accanto alle song più ritmate propongono arrangiamenti di atmosfera niente affatto male (“You pass me around”). Altra nota positiva, lo sfruttare, questo in perfetta continuità col precedente lavoro, la sintonia tra lo stile aspro delle vocals di Mr. Sentance e il tono delle ritmiche di chitarra, quasi bluesy spesso, più basso, a creare una sorta di fondo di atmosfera che per dare risalto alla linea della voce. Che altro aggiungere? Credo niente di originale, ma bene comunque ribadirlo: il disco ha un passo notevole, con cambi di ritmo ma senza passaggi a vuoto; la produzione a mio modo di vedere esalta perfettamente le varie componenti e nessuna è sacrificata. Il ruolo dei singoli membri è svolto molto bene e senza protagonismi, ciascuno contribuendo con professionalità a continuare la lunga storia dei Nazareth. Concludo, volutamente senza originalità, che al vedere la classe di certi “vecchietti” tanti commenti non servono: aspettiamo la prossima occasione di vederli live, e speriamo accada alla svelta! Un consigliatissimo ascolto.

Nikki

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Mercoledì, 30 Marzo 2022 23:31

INTERVISTA: THE LOYAL CHEATERS

INTERVISTA : THE LOYAL CHEATERS

by Roby Comanducci 

Abbiamo raggiunto questa giovane ma talentuosa band italo/tedesca dedita ad un rock stradaiolo e glamour con reminiscenze settanta-ottantiane. Sicuramente una delle migliori uscite musicali nel nostro settore.....leggete cosa ci hanno risposto!!!!

Potete leggere la recensione del disco cliccando RECENSIONE

Potete ascoltare/vedere il singolo-videoclip dell'album cliccando VIDEO

 

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Ciao ragazzi è un piacere potervi fare qualche domandina a seguito del vostro nuovo e debut album “Long Run.....All Dead!”. La prima è molto semplice ma sicuramente d'interesse per i lettori di Cathouse: raccontateci un po' la vostra storia, siete sì giovani ma avete già esperienza. Come vi siete formati.....cosa vi ha ispirato e quali sono i vostri modelli a cui credete si possa accomunare il vostro sound?

LENA (McFrison - lead vocals, guitar ): L'idea della band è nata da me e Ricky, il batterista. Ci conoscevamo da anni, ma non avevamo mai avuto l'occasione di suonare qualcosa insieme. Una sera ci siamo incontrati davanti a un paio di birre e dopo qualche delusione musicale: la voglia di suonare non ci mancava sicuramente, e nemmeno la determinazione di fare qualcosa di più di una jam in sala prove. Dopo aver riscaldato i motori con alcuni pezzi già nel cassetto, abbiamo arruolato Max e Tommy per completare il sound e continuare a scrivere. Ognuno ha i propri musicisti e band di riferimento, ma la cosa che ci accomuna di più secondo me è la determinazione e la voglia di suonare insieme. Le influenze sono diverse, dal rock 70s al pop punk, dal glam rock all' heavy metal: essendo anche grandi ascoltatori abbiamo tanti punti di riferimento in comune. In realtà questi generi hanno grandi affinità, tantissime band dell'epoca si influenzavano a vicenda, per cui senza troppe etichette direi che i Loyal Cheaters suonano rock'n'roll (and we like it!)

Parlatemi adesso, invece, del processo di registrazione/creazione di questo debut album.

RICKY (Richie Raggini - drums ): È stata dura ma ce l’abbiamo fatta. Per quanto riguarda la prima parte dell’album è iniziato tutto con la riesumazione di vecchi pezzi scritti anni prima che insieme a Lena son stati stravolti e modificati fino a tirar fuori il sound che ci accomunava e che stavamo cercando. Con l’entrata di Max e Tommy nuove idee son state trasformate in musica e hanno apportato quel tocco che mancava per essere ciò che siamo ora. La registrazione è stata un’ Odissea, pandemia e vivere a distanza non hanno aiutato facendo slittare i nostri piani non di poco, senza contare i classici problemi che si riscontrano in studio una volta terminate le riprese… Fortunatamente siamo riusciti a completare il tutto rispettando la deadline pattuita con l’etichetta discografica.

Nonostante, in questi ultimi anni, la musica prevalentemente seguita ed anche proposta dalle band sia spesso brutal/black/death metal et similia, voi avete abbracciato il versante opposto. Una mossa magari commercialmente non convenevole ma, credo, coraggiosa e soprattutto che rispecchia un vero amore per il sano rock che ha fatto storia. Che mi dite in proposito?

MAX (Max Colliva - guitar, backing vocals ): Non sapevo della popolarità di quei sottogeneri ma penso che nessuno di noi ci rientri ad ogni modo…La decisione di mantenere una base Rock ‘N’ Roll, è fondamentale per noi stessi e per il nostro obiettivo di costruire qualcosa di autentico, accomunando tutte le sue sfaccettature per richiamare ogni tipo di ascoltatore con canzoni che si possano cantare e ballare, senza la mancanza di energia o rudi chitarre elettriche dal volume a 11.

Nella recensione al vostro album che ho pubblicato di recente vi ho definiti un mix tra Slade/Sweet/T-Rex, Joan Jett, Cheap Trick e, della moderna scena street rock Hellacopters su tutti. Cosa ne pensate?

TOMMY (Tommy Manni – bass, backing vocals ): Beh grazie! Quelle da te citate sono tutte band da cui noi prendiamo molto ispirazione, dalla musica allo stile. In particolare band come gli Hellacopters, seppur più moderni, sono molto importanti per noi perchè hanno segnato un punto molto importante per la musica che ci ha toccato molto, si possono sentire nei nostri pezzi degli spunti, dalla potenza della batteria alle armonizzazioni sulle chitarre, quindi grazie del paragone!

Rispondetemi uno alla volta: se doveste definire voi stessi come artisti e come persona con l'ausilio di un singolo aggettivo, quale usereste?

LENA: Direzionale

RICKY: Impaziente

MAX: Drammatico

TOMMY: Meticoloso

Tornando a parlare di “Lon Run....” a livello di songwriting avete un particolare messaggio o le song sono indipendenti e affrontano temi disparati l'una dall'altra?

LENA: "Long Run… All Dead!" non è solamente il titolo del nostro album e una citazione di J.M. Keynes, ma soprattutto è il motto dei Loyal Cheaters: tocca fare le cose (bene) ora, che ad aspettare mesi, anni, decenni la vita scorre veloce e magari siamo già sotto terra. Le canzoni racchiudono un po' questa frenetica voglia di fare, di vivere il presente e soprattutto di libertà individuale. Allo stesso tempo, alcune riflettono la consapevolezza della propria strada da affrontare, una specie di epifania in cui il protagonista ha già oltrepassato la fase di negazione ed è pronto a combattere i propri demoni. L'album contiene anche due cover, il cui testo in realtà è più giocoso, ma ci piaceva l'idea di omaggiare i Cheap Trick e gli Slade! 

Dalla bio in mio posesso si legge che siete italo/tedeschi. Cosa ne pensate della scena rock in Germania e, di riflesso, quella italiana?

LENA: Si abito in Germania da quasi 4 anni e posso dire che dipende da regione a regione. Lo stesso vale in Italia, ci sono regioni in cui ci sono più club underground, piccole realtà culturali che poi invogliano le persone ad ascoltare musica, a fare delle band e scrivere musica propria. Secondo me in Germania manca un po' il localino dove le band in erba possono cominciare a esibirsi e sviluppare la propria passione. Da noi con la prima band ti facevi tutta la riviera da nord a sud, chiedevi pure alla gelateria e al bar sport, ma ti facevano suonare e facevi le prime esperienze live. Dalle feste private in giardino ai rock club, era pieno di gente che aveva voglia di fare festa e ascoltare musica live! Personalmente parlando, in Romagna ho trovato più fermento che in Assia (dove abito ora).
RICKY: Sono d’accordo con Lena, fortunatamente la Romagna sotto quest’aspetto è una terra felice, bene o male escono sempre fuori delle belle serate, la gente fa chilometri per partecipare e divertirsi sottolineando il fatto che nelle zone in cui abitano è un’utopia. Chiaro, l’erba del vicino è sempre più verde… beh almeno questa volta possiamo dire di aver qualcosa per cui vantarci, magari non come 10 anni fa, ma non si molla

Con la “promotion” del disco avete già buttato giu' date live, tour ….fateci sapere se potremo vedervi e dove?

MAX: Potrete venire a vederci e fare baldorie :

● 14 Aprile al X-Ray di Forlì

● 15 Aprile alla Taverna della Musica di Montecatini Terme

● 29 Aprile a Il Giardino di Verona

● 30 Aprile al Rock N Roll di Rho

● 13 Maggio al Caffè degli Artisti di Cesenatico

● 20 Maggio al Joshua Blues di Como

Una domanda insolita: vi do tre nomi e ditemi per ognuno di essi cosa ne pensate. Greta Van Fleet, Maneskin e Dirty Honey.

TOMMY: Sono dell’idea che una boccata d’aria fresca sia sempre piacevole. Sono un fan dei Greta Van Fleet, visti dal vivo qualche anno fa, fanno un tipo di show molto intimo, improvvisazioni lunghe, suoni molto curati e contatto con il pubblico, sono una band in cui si sente il tempo passato in sala prove a mio parere. È evidente che prendono spunto a tante band del passato, ma rimane a mio avviso musica piacevole e fatta d'emozioni. Lo stesso discorso vale per i Dirty Honey, si sentono le influenze, ma è bello vedere gente giovane su certi palchi. I Maneskin hanno fatto un certo tipo di scelte sin dall’inizio, hanno intrapreso una strada difficile con i talent ma sono riusciti a trovare i contatti giusti per fare quello che fanno ora, in Italia non si era mai vista una band stare in cima alle classifiche mondiali e questo è merito sicuramente della scelta sul genere che hanno preso, tra Pop e Rock. Anche per loro, è bello vedere una band (in questo caso italiana) su palchi come Reading&Leeds, Roxy, Loolapalooza, ecc…La cosa bella che succede quando emerge una nuova band giovane con un seguito giovane come i Maneskin è che sprona tanti giovani a iniziare a suonare e a ascoltare musica di quel genere lì, cosa che magari prima non succedeva con il fenomeno Trap e generi analoghi.

Bene, vi ringrazio e, se volete, potete lasciare un messaggio ai fan, alle persone oppure anche un “pensiero” in generale?

LENA: Speriamo di vedervi ai prossimi live in giro per l'Italia - per una dose di rock'n'roll!

 

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ENGLISH TRANSLATION

 

Hi guys, it's a pleasure to be able to ask you some questions following your new and debut album “Long Run ..... All Dead!”. The first is very simple but certainly of interest to Cathouse's readers: tell us a little about your story, you are young but you already have experience. How did you get formed ..... what inspired you and what are your models that you think your sound can have in common?

LENA (McFrison - lead vocals, guitar): The idea for the band came from me and Ricky, the drummer. We've known each other for years, but we've never had the chance to play anything together. One evening we met in front of a couple of beers and after some musical disappointment: the desire to play was certainly not lacking, and not even the determination to do something more than a jam in the rehearsal room. After warming up the engines with some songs already in the drawer, we enlisted Max and Tommy to complete the sound and keep writing. Everyone has their own musicians and bands of reference, but the thing that unites us most in my opinion is the determination and the desire to play together. The influences are different, from 70s rock to pop punk, from glam rock to heavy metal: being also great listeners we have many points of reference in common. Actually these genres have great affinities, many bands of the time influenced each other, so without too many labels I would say that Loyal Cheaters play rock'n'roll (and we like it!)

Talk to me now, instead, about the process of recording / creating this debut album.

RICKY (Richie Raggini - drums): It was tough but we made it. As for the first part of the album, it all started with the exhumation of old pieces written years before which together with Lena were upset and modified to bring out the sound that united us and that we were looking for. With the entry of Max and Tommy new ideas have been transformed into music and have brought that touch that was missing to be what we are now. The recording was an Odyssey, a pandemic and living at a distance did not help by making our plans shift by no means, not to mention the classic problems that are encountered in the studio once the shooting is over ... Fortunately we were able to complete everything respecting the deadline agreed with the record label.

Although, in recent years, the music mainly followed and also proposed by the bands is often brutal / black / death metal and the like, you have embraced the opposite side. A move that may be commercially unattractive but, I think, courageous and above all that reflects a true love for healthy rock that made history. What can you tell me about it?

MAX (Max Colliva - guitar, backing vocals): I didn't know about the popularity of those sub-genres but I think none of us fit into it anyway ... The decision to keep a Rock 'N' Roll base is fundamental for ourselves and for the our goal to build something authentic, bringing together all its facets to appeal to all types of listener with songs that can be sung and danced, without a lack of energy or rough 11-volume electric guitars.

In the review of your album that I recently released I defined you as a mix between Slade / Sweet / T-Rex, Joan Jett, Cheap Trick and, above all, of the modern street rock scene Hellacopters. What do you think?

TOMMY (Tommy Manni - bass, backing vocals): Well thank you! Those you mentioned are all bands from which we take a lot of inspiration, from music to style. In particular bands like the Hellacopters, although more modern, are very important for us because they have marked a very important point for the music that touched us a lot, you can hear in our pieces some ideas, from the power of the drums to the harmonizations on the guitars, so thanks for the comparison!

Answer me one at a time: if you had to define yourself as artists and as a person with the help of a single adjective, which one would you use?

LENA: Directional

RICKY: Impatient

MAX: Dramatic

TOMMY: Meticulous

Going back to talking about “Lon Run ....” at the level of songwriting do you have a particular message or are the songs independent and dealing with different themes from each other?

LENA: "Long Run… All Dead!" it's not just the title of our album and a quote from J.M. Keynes, but above all it is the motto of the Loyal Cheaters: we have to do things (well) now, that if we wait for months, years, decades, life goes fast and maybe we are already underground. The songs contain a bit of this frenetic desire to do, to live in the present and above all individual freedom. At the same time, some reflect the awareness of their own path to face, a kind of epiphany in which the protagonist has already passed the phase of denial and is ready to fight his own demons. The album also contains two covers, the lyrics of which are actually more playful, but we liked the idea of ​​paying homage to Cheap Trick and Slade!

From the bio in my possession it says that you are Italian / German. What do you think of the rock scene in Germany and, consequently, the Italian one?

LENA: I have been living in Germany for almost 4 years and I can say that it depends from region to region. The same is true in Italy, there are regions where there are more underground clubs, small cultural realities that then entice people to listen to music, to make bands and write their own music. In my opinion in Germany there is a little lack of the place where budding bands can start performing and develop their passion. With us with the first band you did the whole coast from north to south, you also asked the ice cream parlor and the sports bar, but they made you play and you had your first live experiences. From private garden parties to rock clubs, it was packed with people who wanted to party and listen to live music! Personally speaking, I found more excitement in Romagna than in Hesse (where I live now).
RICKY: I agree with Lena, luckily Romagna in this respect is a happy land, good or bad always come out on beautiful evenings, people travel for miles to participate and have fun, underlining the fact that in the areas they live in it is a 'utopia. Of course, the neighbor's grass is always greener ... well at least this time we can say that we have something to boast about, maybe not like 10 years ago, but we don't give up

With the "promotion" of the album you have already thrown down live dates, tours .... let us know if we can see you and where?

MAX: You can come and see us and party:

● April 14th at the X-Ray in Forlì

● April 15 at the Taverna della Musica in Montecatini Terme

● April 29th at Il Giardino di Verona

● April 30th at Rock N Roll in Rho

● 13 May at the Caffè degli Artisti in Cesenatico

● May 20th at Joshua Blues in Como

An unusual question: I give you three names and tell me what you think for each of them. Greta Van Fleet, Maneskin and Dirty Honey.

TOMMY: I am of the opinion that a breath of fresh air is always pleasant. I am a fan of Greta Van Fleet, seen live a few years ago, they do a very intimate type of show, long improvisations, very accurate sounds and contact with the public, I am a band in which you can hear the time spent in the rehearsal room at my opinion. It is evident that they are inspired by many bands of the past, but in my opinion it remains pleasant music and made of emotions. The same goes for Dirty Honey, you can feel the influences, but it's nice to see young people on certain stages. Maneskin made a certain kind of choices from the beginning, they embarked on a difficult path with talent but they managed to find the right contacts to do what they do now, in Italy we have never seen a band stand at the top of the world rankings and this is certainly due to the choice on the genre they have taken, between Pop and Rock. For them too, it's nice to see a band (in this case Italian) on stages like Reading & Leeds, Roxy, Loolapalooza, etc ... The nice thing that happens when a new young band emerges with a young following like Maneskin is that it spurs so many young people to start playing and listening to music of that genre there, something that perhaps did not happen before with the Trap phenomenon and similar genres.

Well, thank you and, if you want, can you leave a message to the fans, people or even a "thought" in general?

LENA: We hope to see you at the next lives around Italy - for a dose of rock'n'roll!

 

 

 

 

Sneakout Records e Burning Minds Music Group sono orgogliosi di annunciare l'accordo discografico con l’hard ’n’ heavy band italiana Anims per la pubblicazione in formato fisico del debut album "God Is A Witness”. Composto da Francesco Di Nicola (Danger Zone, Crying Steel) e Luca Bonzagni (Crying Steel), e registrato da Roberto Priori (Danger Zone), l’album ha ricevuto pareri positivi da parte della stampa specializzata. "God Is A Witness”, precedentemente autoprodotto e già disponibile su tutte le piattaforme di streaming e download digitale, verrà pubblicato in CD il 29 Aprile 2022 da Sneakout Records, e distribuito in tutto il mondo da Plastic Head.

band info

 

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Ci ha lasciato il batterista dei Foo Fighters Oliver Taylor Hawkins, trovato privo di vita in un Hotel di Bogotà. Non sono state rese note le cause del decesso (sembra infarto), aveva 50 anni. Ci uniamo al cordoglio della famiglia, amici, parenti e fans di tutto il mondo!!! RIP Taylor!

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Venerdì, 25 Marzo 2022 01:07

FM “Thirteen”

 

 

Line up: Steve Overland – vocals, guitars, Merv Goldsworthy – bass, Pete Jupp – drums, Jem Davis – keyboards, Jim Kirkpatrick – guitars

Tracklist: Shaking The Tree, Waiting On Love, Talk Is Cheap, Turn This Car Around, Love And War, Long Road Home, Be Lucky, Every Man Needs A Woman, Just Got Started, Fight Fire With Fire, Be True To Yourself

Ciao a tutti amici e amiche di Cathouse, oggi si vola a Londra coi FM. I londinesi FM nascono nel 1984, sono all’attivo con ben tredici album, di cui l’ultimo uscito il 18 marzo di quest’anno. “Thirteen”, tredici, proprio come l’ultimo omonimo album del gruppo. Gli FM, inoltre, terranno una data italiana al Legend il 15/05 e dall’uscita di “Thirteen” hanno già toccato la 13ª posizione della Amazon Music Chart, e la 4ª posizione della Amazon Rock Chart (che numeri, ragazzi!) come si può apprendere dalla loro pagina ufficiale di Facebook. La band era composta dagli ex-Samson Merv Goldsworthy (bassista) e Pete Jupp (batterista), dai fratelli Overland – Steve (cantante e chitarrista) e Chris (chitarrista), e dal tastierista Philip Manchester, conosciuto anche come “Didge Digital”. Il gruppo ha subito diversi cambi di line-up nel corso degli anni fino all’attuale formazione ed uno scioglimento nel 2007 dopo il primo concerto a Nottingham. Parliamo un po' di “Thirteen”: ad aprire le danze è “Shaking the Tree” dalle sonorità cupe, ma con un ritornello in grado di trascinarti nell’atmosfera dark che trasmette questo brano. “Waiting On Love” è un vero e proprio grido alla ricerca di un amore, di un qualcosa che valga la pena di combattere, di un bisogno di qualcuno vicino dopo tanto tempo in solitudine come citato nel testo stesso. Passando poi per la leggiadra “Talk Is Cheap” che scorre più velocemente rispetto alle precedenti, voglio parlarvi di “Turn This Car Around”: immaginatevi a bordo di una Cadillac e di percorrere questa lunga strada alla velocità della luce con lo stereo a tutto volume, perché è proprio questo lo scenario che trasmette questa canzone (ascoltatela!). “Love And War”, il titolo parla già da sé, nella canzone è presente un ritornello che dice “No War” e visto il periodo in cui stiamo vivendo, ci sarebbe bisogno di più “Amore” - tema portante di tutto “Thirteen”- e non di guerra. “Long Road Home” é una ballad che in qualche modo ricorda molto Bon Jovi dei primi anni 80 mentre “Be Lucky” è un brano leggiadro e allegorico, in grado di fare uscire un sorriso mentre lo si canta. Per quanto riguarda “Every Man Needs a Woman” la canzone si apre con sonorità graffianti tipiche dell’hard rock, ma include un tocco di blues dovuto dai cori presenti nella stessa. La successiva “Just Got Started” é la canzone meno d’impatto di tutto l’album e le rimanenti “Fight Fire With Fire” e “Be True To Yourself” concludono l’album incoraggiando ad essere veri con sé stessi e a lottare per l’amore, due concetti che in qualche modo potrebbero migliorare il mondo d’oggi. Spero di avervi descritto nel migliore dei modi ciò che è stato per me “Thirteen”, non vi resta che ascoltarlo e… alla prossima!

La Glo

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THE DEAD DAISIES annunciano lo EUROPEAN SUMMER TOUR 2022.  I The Dead Daisies danno il via alla loro estate in grande stile con un massiccio tour europeo in arene e anfiteatri con Judas Priest, Foreigner e Whitesnake e esibendosi in alcuni dei festival più famosi e ambiti come Graspop Belgio e Hellfest Francia. La band toccherà l’Italia con ben due date live a luglio: il 2 al Fabrique di Milano e il 3 al Castello di San Giusto a Trieste. Debuttando in Germania, la band suonerà anche una serie di esibizioni come headline. A ricongiungersi ai The Dead Daisies è lo straordinario batterista Brian Tichy che si unirà a Glenn, Doug e David per una massiccia dose di rock’n roll finalmente in Europa dopo ben 4 anni.  Questi show saranno anche i primi con la nuova formazione.

Info per date e biglietti

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I gloriosi Nazareth ci regalano il singolo "Runaway", gustosissima anteprima del nuovo album ""Surviving The Law" in uscita il prossimo 15 aprile by Frontiers Music srl

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Mercoledì, 23 Marzo 2022 00:51

SCORPIONS “Rock Believer”

 

 

Line up: Klaus Meine – vocals, Rudolf Schenker – guitars, Matthias Jabs – guitars, Paweł Mąciwoda – bass, Mikkey Dee – drums

Tracklist: Gas In The Tank, Roots In My Boots, Knock 'em Dead, Rock Believer, Shining Of Your Soul, Seventh Sun, Hot And Cold, When I Lay My Bones To Rest, Peacemaker, Call Of The Wild, When You Know (Where You Come From).
DeLuxe version addiction song: Shoot For Your Heart, When Tomorrow Comes, Unleash The Beast, Crossing Borders, When You Know (Where You Come From)-acoustic version.

Incommensurabili. Non ci sono parole per una band in auge da cinquanta (50) anni ed ancora adesso capace di stupire per freschezza compositiva. Questi esimi signori sembra abbiano fatto un patto col diavolo....e credo proprio sia valsa la pena se i risultati sono come questo “Rock Believer”! Li ho sempre lodati, sono un autentico esempio di rockers viventi, maestri dell'hard rock viscerale e melodico al tempo stesso. Conosciuti in tutto il globo, i nostri sono sempre stati fautori di energiche rock song e sublimi ballate (diciamocelo, forse sono queste ultime che li hanno fatti conoscere all'universo intero...nda). Gli Scorpions non devono nulla a nessuno e sono autentici capiscuola per il nostro beneamato settore hard'n'heavy. Infatti ogni volta che esce un loro album tutti siamo curiosi di sapere come suonerà; beh......su questo “Rock Believer” si privilegia l'aspetto hard e per chi si aspettava un disco di melense ballate o brani soft rimarrà deluso. Rimaniamo invece galvanizzati ed euforici tutti noi che sbaviamo ancora oggi al suono di “Black Out”, “The Zoo” ma anche “Tease Me Please Me” o “Humanity” e, schiacciando 'play' nel nostro stereo, scopriamo che questo album targato 2022 non delude affatto!! Il singolo “Peacemaker”, “Seventh Sun” e “Shoot For Your Heart” su tutti, la title track e “When I Lay My Bones To Rest” sono dei piccoli gioiellini che allieteranno i vostri padiglioni auricolari per tanto tempo. Un disco che non ha cali di tono o “lacune” compositive; i nostri “vecchietti” oramai il lavoro lo sanno far bene e con classe. Caso alquanto strano ma, se proprio vogliamo trovare un “neo”, il classico “pelo nell'uovo” ok, gli “scorpioni” stavolta nelle ballate hanno il punto debole del disco. Con questo non voglio screditare la melodica e lenta (ma non è una ballad) “Call of The Wild” e la vera ballad (riproposta anche in versione acustica nella deluxe version) “When You Know (Where You Come From)”, sono ottime canzoni che però non hanno il carisma e il pathos che uno si potrebbe aspettare. Consiglio assolutamente la deluxe version poiché le cinque song contenute (inclusa la ballata in versione acustica) sono un autentico must. Lunga vita a rockers come Meine & company, la nostra musica non sarebbe la stessa senza di loro.

Roby Comanducci

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Robin McAuley (McAuley Schenker Group) vocals, Reb Beach (Winger, Whitesnake) guitars, Jeff Pilson (Foreigner, The End Machine, ex-Dokken) bass, Matt Starr (Ace Frehley, Mr. Big) drums. Questa la line up "stellare" sotto il moniker Black Swan e si prepara a regalarci il secondo album, "Generation Mind", il prossimo 8 aprile by Frontiers Music. Guardatevi il nuovo video single 'Eagles Fly'. 

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In data 8 aprile uscirà il nuovo album dei First Signal intitolato "Closer To The Edge" by Frontiers Music srl. Adesso godetevi il nuovo singolo 'Show Me The Way'

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