Aprile 2021
Domenica, 11 Aprile 2021 18:09

INFINITE & DIVINE “Silver Lining”

 

 

 

Line-up: Tezzi – lead vocals and backing vocals, Jan Åkesson - guitars, bass, keyboards, backing vocals and programming. Additional musicians: Jens Westberg - drums

Tracklist: I Feel Alive, Infinite And Divine, Keep Moving On, Not Too Late, Wasteland, Burn No More, We Are One, Off The End Of The World, You And I, While You’re Looking For Love, Perplexed Perfection

Interessante esordio per questo duo di talentuosi musicisti nordici (dalla Svezia per precisione, nda). Mr. Akesson, noto autore, produttore, e chitarrista (SoneLake, Shadow Rain e numerose collaborazioni...nda), insieme alla bellissima voce della cantate Tezzi a/k/a Terese Persson (Epysode e diverse band metal e progressive, nda) hanno iniziato la stesura nell'estate del 2019 e adesso hanno dato alla luce questo elegante “Silver Living” sotto il moniker Infinite & Divine. Un album che concentra la sua essenza sulle armonie e le eufemie di base di un metal melodico ma al tempo stesso a tratti progressive e soprattutto pomposo e sinfonico. Il tutto merito degli arrangiamenti del buon Jan che con le keyboards and programming riesce a creare quell'alone di pomposità a tutte le composizioni presenti che poi vengono sorrette da un ottimo guitar work a tratti anche tagliente con gustosi riff ma soprattutto impreziosito dalla voce suadente ed energica della bella Tezzi. Il disco ha una vera e propria perla che è l'opening track 'I Feel Alive”, con la quale i nostri danno il tocco magico all'intera composizione di questo “Silver...”. Questa song miscela pomp rock sinfonico con passaggi progressive metal ed ottiene il massimo della sua maestosità dall'ugola della female singer che nelle chorus line alza la tonalità per avvolgere l'ascoltatore in un turbinio di forti emozioni. Un piccolo gioiello. Diciamo che il disco inizia con la top song e le altre tracce, seppur di ottima caratura tecnica, non riescono a raggiungere questo livello. Ma indubbiamente si trovano altre belle song tra cui citerei 'Keep Moving On' dal guitar work roccioso e 'Not To Late' dall'iniziale riff assassino che poi si apre su ariose armonie dal forte impatto. Se volete più commerciabilità la troverete nell'interessante e melodica (ma non è una ballad, nda) 'Off The End Of The World' dal ritornello che fa molto fm rock e ci regala un'altra bella interpretazione vocale di Terese. Un buon album che sarebbe stato anche ottimo se ci fosse stata una maggiore varietà compositiva tra i vari pezzi.

Roby Comanducci

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Peaceville Records pubblicherà il 7 Maggio 2021 il nuovo live dei CANDLEMASS “Green Valley” che vedrà i capostipiti del Doom svedese suonare i suoi classici durante il lockdown. Dopo oltre 35 anni di esistenza, i Candlemass si ergono ancora come veri grandi dell'heavy metal e re del doom, sulle orme dei loro ispiratori: i Black Sabbath. La band è rinomata per i capolavori che definiscono il genere 'Epicus Doomicus Metallicus' (1986) e 'Nightfall' (1987), con i Candlemass che ancora oggi entusiasmano una legione di fan sempre devoti e in crescita. Dopo un anno in cui la maggior parte dell'attività dal vivo non è stata possibile, 'Green Valley Live' presenta la sessione "lockdown" della band (il loro unico show del 2020, e il primo evento in streaming dal vivo), con la formazione di Johan Längqvist (voce), Mats Björkman (chitarra), Lars Johansson (chitarra), Leif Edling (basso) & Jan Lindh (batteria). L'uscita contiene numerosi classici inni doom dei Candlemass come 'Well of Souls', 'Mirror Mirror', 'Betwitched' e altri dai leggendari primi quattro album della band, così come la titanica 'Astorolus' dall'ultima opera della band. Questa edizione di "Green Valley Live" uscirà il 7 maggio come 2CD+DVD, doppio vinile nero apribile con note di copertina del fondatore Leif Edling e in digitale.

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Mercoledì, 07 Aprile 2021 23:23

MISTER MISERY “A Brighter Side Of Death”

 

 

Line up: Harley Vendetta – vocals, guitars, Alex Nine – guitars, Alister – bass, Rizzy - drums

Tracklist: Ballad Of The Headless Horseman, Buried, Mister Hyde, Burn, Devil In Me, I’ll Never Be Yours, Under The Moonlight, In Forever (We All Fall Down), Clown Prince Of Hell, We Don’t Belong, Home, Through Hell, Ballad Of The Headless Horseman (Bonus Track – Orchestral Version)

Allora carissimi, veniamo al dunque; questo è un disco assai anomalo da recensire e che da una parte entra nella “linea musicale” attualmente seguita dal nostro progetto Cathouse anche se, indubbiamente, con una leggera “forzatura”. I qui presenti Mister Misery di origine svedese sono all'atto del secondo full lenght album che segue il debut "Unalive" nel 2019. Questi quattro “loschi” figuri dall'immagine spudoratamente glamour nuovo millennio, un pò androgini, un po kictch, ma sicuramente con un look che farà la gioia di tante metal & alternative girls, sono dediti a quello che molti definiscono il modern horror metal (e sulle etichette sapete che ce ne sarebbe da dire per un articolo intero!!!!....nda). L'album è particolare anche se non gridiamo certo al miracolo; è un mix tra i Murderdolls, vocalizzi growl in puro death metal style con alternanza a parti vocali più easy che fanno l'occhiolino ai Tokio Hotel (si proprio loro....ve li ricordate quei ragazzini emo-pop- punk rock???). Detto questo direte che mi sono fumato qualche strana “cosa” prima di fare questa recensione ed invece no; in molte song c'è questa alternanza tra un potente heavy riff con vocalizzi growl e/o comunque una timbrica corrosiva e puramente metal e le chorus line più “commerciali” con questi ritornelli dalla voce 'fine' e molto “pop”. Un classico esempio è l'opener “Ballad Of The Headless Horseman”, ripresa poi anche nel finale come bonus track 'Orchestral Version' (!!). E' di sicuro impatto questa loro immagine glam e la musica proposta ma credo che questo nuovo 'A Brighter Side Of Death” abbia le carte per piacere molto o essere odiato. Non ci sono mezze misure. Di sicuro se volete brani per sfogarvi dopo una giornata lavorativa di 'cacca' beh....song come “Buried”, “Burn” o la già menzionata 'Ballad Of The Headless Horseman' faranno al caso vostro.

Roby Comanducci

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Mercoledì, 07 Aprile 2021 00:21

MICHAEL SCHENKER GROUP "Immortal"

 

 

 

Line up: Michael Schenker - guitar, vocals, Ronnie Romero – vocals. Other musicians: Ralf Scheepers – vocals, Joe Lynn Turner – vocals, Michael Voss – vocals, Barry Sparks – bass, Steve Mann - guitar, keyboards, Bodo Schopf – drums, Simon Phillips – drums, Brian Tichy – drums, Gary Barden – vocals, Robin McAuley – vocals, Doogie White – vocals, Derek Sherinian - keyboards

Tracklist: Drilled To Kill, Don´t Die On Me Now, Knight Of The Dead, After The Rain, Devil’s Daughter, Sail The Darkness, The Queen Of Thorns And Roses, Come On Over, Sangria Morte, In Search Of The Peace Of Mind

Devo per prima cosa scusarmi per la pubblicazione con un pò di ritardo di questo nuovissimo full lenght album dell'inossidabile guitar hero Michael Schenker. Purtroppo causa implementazione/creazione del nostro attuale new website, il reinserimento di tutte le recensioni ed altro ancora ha provocato questa “dimenticanza”: beh, abbiamo rimediato, tanto il disco è uscito il 18 gennaio e magari, anche se osannato dalla critica globale, alcuni di voi non ne erano ancora a conoscenza (magra consolazione hehehe....nda). Allora. Schenker torna con questo album ad usare il moniker MSG (invece di quello usato nei recenti lavori 'Michael Schenker Fest') e accompagnato dall'ugola d'oro di Ronnie Romero e una folta schiera di ospiti e session man illustri, partorisce questo “Immortal” che a tutto tondo ci regala tre quarti d'ora di possente ed incontaminato hard rock. Il nostro guitar player oramai ha una carriera infinita alle sue spalle e non sarò certo io a riscrivere qua le sue gesta, basti dire Scorpions, Ufo e MSG, e da sempre ha altalenato ottimi lavori con altri un pò meno brillanti ma, e non si discute su questo, la qualità c'è e c'è sempre stata. I livelli del periodo “Captain Nemo” a mio parere non li ha più raggiunti, ma il suo inconfondibile stile si fa sempre riconoscere sin dalle prime note di una sua composizione. L'abilità del nostro di colpire nel segno è risaputa, ascoltatevi il veloce up tempo dell'opener 'Drilled To Kill' e vi renderete conto di cosa vi aspetterà nei prossimi quaranta minuti! In alcune tracce vengono “scomodati” anche i mitici Rainbow, leggasi ' Knight Of The Dead', oppure si rimane ammaliati dall'heavy rock - dal cantato molto “Axl Rose oriented” -  di 'Devil’s Daughter'. Intrigante il mood della bella 'The Queen Of Thorns And Roses' con Michael Voss on vocals; melodica ed al contempo sorretta comunque da un energico guitar work. Veramente notevole la 'reprise' di un pezzo del disco degli Scorpions (con Schenker in line up!), parlo del rifacimento di 'In Search Of The Peace Of Mind' dallo storico “Lonesome Crow” (targato 1972!!!!), qui suonato con maestria e l'ausilio di quattro voci McAuley, Doogie White, Romero e Barden, ma il bello viene con lo straripante assolo finale dove Michael da un saggio della sua bravura e chiude questo album degno di ogni rockers che si rispetti!

Roby Comanducci

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E' ufficiale, i GUNS torneranno in Italia per un live il 10 luglio 2022 allo Stadio San Siro di Milano. La vendita biglietti in anteprima per gli utenti My Live Nation partirà dalle 10:00 di giovedì 8 Aprile. Invece per la presale dovrete solo registrarvi gratuitamente su www.livenation.it. La vendita generale dei biglietti partirà ìl 9 aprile dalle ore 10:00 su www.ticketmaster.itwww.ticketone.itwww.vivaticket.com.

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La brava e bella blues rock woman Ally Venable, in uscita col suo fiammante quarto album "Heart of Fire" (a breve troverete la recensione nella nostra sezione review), ci presenta il nuovo video single “Road To Nowhere” (feat. Devon Allman).

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Lunedì, 05 Aprile 2021 01:55

THE END MACHINE "Phase 2"



Line-up: George Lynch – guitar, Jeff Pilson - bass, keyboards and background vocals, Steve Brown – drums and background vocals, Robert Mason - lead and background vocals

Tracklist: The Rising, Blood And Money, We Walk Alone, Dark Divide, Crack The Sky, Prison Or Paradise, Plastic Heroes, Scars, Shine Your Light, Devils Playground, Born Of Fire, Destiny

Come molti di voi che seguono Cathouse sapranno io sono un rocker di vecchia scuola anche se, lo ammetto, ultimamente mi sono “aperto” a nuove sonorità e sono sempre alla ricerca del “new sound”, cosa assai rara e che capita assai di rado in questi anni nel nostro beneamato music world. Però, c'è sempre un però, io amo svisceratamente il class metal americano nato negli eighties per mano dei seminali Dokken e dietro loro centinaia di band simili o affini. Non succese spesso, adesso, di ricevere album che suonino spudoratamente “class” e che però non risultino stantii e esageratamente prevedibili e noiosi. L'altro giorno la sempre attenta Frontiers Music Srl mi ha passato una serie di album tra cui spiccava questo piccolo gioiellino, il nuovo Dokken...ops pardon....il secondo full lenght album dei The End Machine (hehehehe, nda!). Al timone troviamo l'axe hero George Lynch con il suo fidato compagno dei Dokken e mille avventure Jeff Pilson e alla batteria il fratello di Mick Brown (Dokken), Steve, che con questo album prende il suo posto dietro le pelli e alla voce Don Dokken ….ops no hehehe, bensì il bravissimo Robert Mason (Warrant, Lynch Mob). Eh si ragazzi, questa formazione praticamente sono i Dokken....senza Don! Il sound prende a piene mani dagli autori di “Back For The Attack” proseguendo la linea musicale iniziata con il primo self titled debut album uscito due anni fa. Onestamente, da grande appassionato di casa Dokken, preferisco ascoltare i The End Machine che i Dokken degli ultimi dischi come il pessimo “Return to the East live” uscito nel 2018 con un Don sfiatato e oramai senza voce e grinta. Viceversa qui siamo al cospetto di un egregio class metal come non se ne sentiva da tempo, che strizza l'occhio a lavori quali “Erase The Slate” ('99) e ancor più a “Lightning Strikes Again” (2008) senza farci rimpiangere l'ugola particolare dell'allora Don Dokken poiché il qui presente Mason la sa lunga su come ammaliare l'ascoltatore con la sua timbrica calda, avvolgente e carismatica. Dodici song tutte di ottima levatura dove però si apprezza maggiormente il lavoro d'insieme della band senza particolari funambolismi di chitarra dell' axe man George che però non perde mai l'occasione per mettere il suo sigillo con solos pregevoli come nel finale di “Prison or Paradise”. Volete capire come suona esattamente un brano class metal in puro stampo ottantiano made in USA? Ascoltatevi 'Shine Your Light', l'up tempo di 'Blood and Money' e l'ammaliante “Dark Divide” mentre echi dei glosiosi Lynch Mob fanno capolino nell'eccelsa ' Devils Playground'. Non una caduta di stile o un passo falso: un album da promuovere a pieni voti e che arricchirà la vostra collezione di dischi!

Roby Comanducci

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Un video che esprime tutta la rabbia, l'impotenza, il crollo morale ed economico di un intero settore; quello musicale, dei pub, dei locali live, delle discoteche et similia. Feautirng STREET STUDIO Rec, RIFF, CENTRALE ROCK PUB (Erba), pruduced by Federico Zanetti, Schecter guitar research, il video mette a nudo la situazione divenuta oramai insostenibile nella nostra penisola (ma anche in tutto il mondo o perlomeno negli stati che sono ottusi come il nostro). Vedere eventi come ad Amsterdam (oltre 1000 persone in discoteca ) o a Barcellona addirittura 5000 ragazzi per un live concert, seguiti da team medici per esperimenti atti al voler capire COME E QUANDO poter riaprire al pubblico fanno bene al cuore. Però fanno pensare all'immobilitità in cui noi siamo coinvolti: PIU' DI UN ANNO DI LOCKDOWN. Locali, discoteche, pub, eventi live....ma anche ristorazione, cinema, teatri.....tutto quello che dovrebbe causare aggregazione (ma siete proprio sicuri ceh sia il NOSTRO mondo la causa di maggiore contagio!?!?!?), chiuso e senza aiuti veri dallo Stato. Gente che dopo anni ed anni ha chiuso la sua attività, altri che, se non succede qualcosa, cadranno anche loro nel baratro. Senza parlare delle centinaia di migliaia di persone del settore a casa, senza lavoro, sensa sussidi e/o possibilità di mangiare e 'pagare le bollette'. Ok, non sono un negazionista ed il virus esiste e va sconfitto o perlomeno contenuto, ma dobbiamo capire che così facendo molta gente "morirà" per ben altri motivi.

Grazie di cuore anche a Silvano ed Elena, i boss del Centrale Rock Pub di Erba che si sono prestati per questo importante video musicale. 

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Frontiers Music Srl è lieta di annunciare l'uscita dell'album di debutto, "Kings In The North" dei Crowne, un nuovo supergruppo hard rock melodico svedese, il 18 giugno 2021. La band è composta dal cantante Alexander Strandell (Art Nation), chitarrista / tastierista / produttore Jona Tee (HEAT), il bassista John Levén (Europe) e il batterista Christian Lundqvist (The Poodles). Il loro secondo singolo e primo video musicale, "Sharoline" è uscito oggi.


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I Wayward Sons hanno pubblicato un nuovo singolo, "Big Day" il Venerdì Santo. Tratto dal loro prossimo terzo album in studio - previsto verso fine 2021 - "Big Day" segue il precedente singolo "Even Up the Score" uscito a dicembre dello scorso anno. "Big Day" è una canzone rock estremamente contagiosa che mette in risalto tutto ciò che ha reso i Wayward Sons uno dei nuovi gruppi rock britannici più eccitanti emersi negli ultimi anni. Ritmi di guida sovrapposti al noto dono di Toby Jepson per la creazione di una melodia che alloggia nella tua testa. Il singolo è stato nuovamente prodotto da Wayward Sons (i precedenti crediti di Toby Jepson come autore e produttore includono artisti del calibro di Katie Melua, The Virginmarys, The Answer e Toseland) e Chris D'Adda (Nick Cave And The Bad Seeds). Jepson ha scritto la canzone un paio di anni fa come un modo per discutere l'ossessione della modernità per il bisogno di appagamento immediato dell'appetito. Tuttavia, poiché tutti prevediamo l'uscita dalle restrizioni COVID, osserva "c'è un rinnovato senso di anticipazione che è del tutto giustificato se consideriamo ciò che ci siamo persi e non vediamo l'ora di tornare". Non vediamo l'ora che arrivi quel GRANDE GIORNO ...

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