LaGlo

LaGlo

 

 

Line up: Jeff Scott Soto – vocals and keyboards, Edu Cominato – drums, Tony Dickinson – bass, Jorge Salan – guitar, Howie Simon – guitar, Leo Mancin – guitar.

Tracklist: Livin’ The Life (ROCK STAR) con Erik Martensson (Eclipse/W.E.T.), Don’t Let It End (YNGWIE MALMSTEEN) – con Dino Jelusick (Animal Drive), Mysterious (TALISMAN) – con Eric Martin (Mr. Big), Believe in Me (JSS) – con Nathan James (Inglorious), Coming Home (SOUL SIRKUS) – con Deen Castronovo (Revolution Saints, Journey), I’ll Be Waiting (TALISMAN) – con Alirio Netto (Shaman, Queen Extravaganza), Callin’ All Girls (EYES) – con Russell Allen (Symphony X, Allen/Lande), Colour My XTC (TALISMAN) – con Renan Zonta (Electric Mob), Warrior (AXEL RUDI PELL) – con Johnny Gioeli (Hardline, Axel Rudi Pell), Holding On (JSS) – con BJ (SOTO, Spektra), Again 2 B Found (HUMANIMAL) – con Mats Leven (Candlemass)

Ciao a tutti amici e amiche di Cathouse, come state?! Ormai ci siamo addentrati nella stagione autunnale, ma come avete visto, non vi abbiamo abbandonato con le recensioni! Oggi, ho l’immenso piacere di recensire uno degli artisti più longevi e prolifici del panorama Heavy Metal (in attività dal 1982). Se non lo avete capito, nessun problema! In un’intervista risalente al 2008 auto-definì la sua voce con queste parole: “È naturale come il sole che sorge ogni mattina, non ho mai fatto nulla di più che emulare la musica e i cantanti che amavo da ragazzino. La radio è stata la mia insegnante e il palco il mio parco giochi. Sono davvero fortunato a vivere di una cosa che amo fare e non ho mai dovuto andare a lezione per farlo. Penso sia una sorta di dono da un’entità superiore e cercherò di conservarlo almeno finché la gente sarà interessata ad ascoltarmi.” Ebbene, sto parlando di: Jeff Scott Soto. Inoltre, Jeff ha spiegato - con le sue testuali parole - che per lui: “Era un sogno ingaggiare tutte queste voci, e sono davvero eccitato che voi possiate sentire i risultati”. Jeff Scott Soto vanta diverse collaborazioni con nomi noti del panorama musicale tra cui: : Yngwie J. Malmsteen (specie nei primi 2 album: “Rising Force” del 1984 e “Marching Out” del 1985), Axel Rudi Pell, Lita Ford, Paul Gilbert, Slaughter, Steelheart, Stryper, House of Lords, Michael Schenker, Zakk Wylde e Journey. Personalmente, ho trovato “The Duets Collection vol.1” un tributo a se stesso e alla sua carriera, niente di nuovo, quindi. Ma ciò che è riuscito a dare quel tocco in più sono state proprio le collaborazioni all’interno dell’album. Restate sintonizzate/i per altre spettacolari recensioni. Da Busto è tutto per oggi, e la Glo vi augura una buona giornata.

La Glo

Set 11

INGLORIOUS “Heroine”

 

 

Line up: Nathan James – vocals, Danny De La Cruz – guitars, Dan Stevens – guitars, Vinnie Colla – bass, Phil Beaver – drums

Tracklist: Queen Of The Night (Whitney Houston cover), Barracuda (Heart cover), Midnight Sky (Miley Cyrus cover), Nutbush City Limits (Tina Turner cover), Bring Me To Life (Evanescence cover), Fighter (Christina Aguilera cover), I’m With You (Avril Lavigne cover), I Hate Myself For Loving You (Joan Jett cover), I Am The Fire (Halestorm cover), Time After Time (Cyndi Lauper cover), Uninvited (Alanis Morissette cover)


Ciao a tutti amici e amiche di Cathouse, come state?! Oggi voliamo in Inghilterra, precisamente a Londra con gli Inglorious. Sulla scia del successo del precedente album “We Will Ride” uscito a febbraio 2021 con la nuova formazione. Oggi, vi presento “Heroine” un tributo alle voci femminili che hanno influenzato la band sia musicalmente che vocalmente. Heroine, spazia dall’hard rock ai successi pop di Whitney Houston, Miley Cyrus, Avril Lavigne e Christina Aguilera. Passando poi per canzoni senza tempo di Tina Turner, Heart e la mia adorata Joan Jett, per finire al rock contemporaneo di artisti del calibro di Evanescence, Alanis Morissette e Halestorm. Inoltre, il ricavato sarà devoluto in beneficenza a Women’s Aid, associazione inglese contro gli abusi domestici su donne e bambini. “Heroine” è molto orecchiabile nonostante l’unica interpretazione che mi è piaciuta meno rispetto l’originale è stata “Fighter” di Christina Aguilera. Una ascoltata -fossi in voi- comunque gliela darei vista la giusta causa dell’album.

LaGlo

Ago 31

ALIRIO “All The Things Must Pass”

 

 

Line up: Alirio – vocals, Adriano Daga – drums, Felipe Andreoli - bass

Tracklist: All Things Must Pass, Let It All Burn (Feat. Hugo Mariutti), Here I Am, Back To The Roots, The First Time, Edinburgh, Back To The Light (Feat. Andria Busic), I’m Still Here (Feat. Ivan Busic), Grey (Feat. Arnel Pineda), You Hate (Feat. Alberto Rionda), Breeze (Bonus Track Digital), Come With Me (Bonus Track Digital), Gipsy ( Bonus Track Digital Feat.Livia Dabarian), Mentiras (Feat. Alberto Rionda) (Bonus Track Digital), Nada Se Compara (Bonus Track Digital)

Ciao a tutti amiche ed amici di Cathouse… avete passato bene queste vacanze estive?! Come avete notato, non vi abbiamo mai lasciato da soli nemmeno per un mese ed oggi, sarò lieta di recensirvi quella che ritengo una delle più piacevoli scoperte nel panorama del Rock attuale: “All The Things Must Pass” degli ALIRIO. Se dobbiamo definire con un solo aggettivo il frontman della band, Alirio, da cui ne deriva la sigla dell’omonima band, sicuramente gli accosteremo il termine Fantástico, in quanto, oltre ad essere una delle voci rock più riconosciute in Brasile è –udite udite- anche un grandissimo attore! Inoltre, è impressionante come la sua voce sia potente e la sua energia prorompa in tutto l’album. Sul lato cinematografico, invece, Alirio ha partecipato a diverse produzioni teatrali, incluso “Galileo” in “We Will Rock You”, il musical ufficiale prodotto dai Queen. E’ stato anche annunciato come nuovo cantante della band Queen Extravaganza, la quale ha portato Roger Taylor ad affermare: “Alirio non è solo un vocalist superlativo, è anche un grandissimo showman.” “All the things must pass”, è un album che non segue una linea coerente, in quanto si passa da una sonorità pop/rock con “Edinburgh” al modern rock “Back To The Light”, oppure in “Let It All Burn”, per poi spaziare anche in melodie più soft come nelle ballads “Here I Am”, “Grey”, e “The First Time”. Tutto sommato, è un album che si lascia ascoltare oltre a trasmettere una scarica di adrenalina da subito. Se volete immergervi per mezz’oretta in atmosfere adrenaliniche e un pò sopra le righe, questo album fa proprio al caso vostro. Nel complesso posso affermare che è stata una grandissima scoperta e non mi resta che augurarvi un buon ascolto!

LaGlo

Ago 02

RIAN “Twenty Free”

 

 

Line-up: Richard Andermyr – vocals, guitars, Jan Johansson - drums, Jonas Melin - bass, Tobias Jakobsson – lead guitar

Tracklist: Stop, In The Dark, Where Do We Run, Twenty-Three, For Your Heart, We Belong, My Ocean, Body And Soul, The Passenger, Stranger To Me, Your Beauty

Amici del Cathouse, allacciate le cinture che vi portiamo a fare un giro (di nuovo) nel Mar Baltico. Oggi, precisamente, approdiamo a Stoccolma in Svezia coi Rian. I Rian da subito dimostrano una passione per gli anni Ottanta, infatti in “Twenty Three” é possibile ascoltare influenze di Bon Jovi, Dokken, Europe, Winger e White Lion. L’album è orecchiabile e scorrevole oltre ad essere un piacere ascoltarlo. “Twenty-Three” si apre con il primo singolo: “Stop” una canzone con un ritornello in grado di rimanerti in testa come un tormentone estivo passando poi per ballad e semi- ballad, come “Your Heart”, “My Ocean” dall’intro con le onde del mare e “The Passegger”. Twenty-Three è prodotto dal pluri-strumentista Daniel Flores ed è la seconda uscita discografica dopo “Out Of Darkness” nel 2017. Nel complesso questo nuovo full lenght album merita un ascolto, è un album davvero piacevole in grado di farti sognare il “Sunset Strip” degli anni d’oro, quello che per chi ha la passione per il genere sognerebbe di vivere o (ri) vivere almeno una volta. Non mi resta che augurarvi un buon ascolto, e stay rock!

LaGlo

 

 

Lug 21

BIG CITY “Testify X”

 

 

 

Line up: Jørgen Bergersen- vocals, Daniel Olaisen – guitars, Frank Ørland – guitars, Miguel Pereira – bass, Frank Nordeng Røe – drums

Tracklist: The Rush, Dark Rider, Testify, I Will Fall, Running Away, Conception, Winds Of The Road, Heart’s Like A Lion, Graveyard Love, How Dark Does It Get

Amici e amiche di Cathouse, anche con questo caldo non vi abbandoniamo. Oggi, voleremo nella terra dei fiordi e dell’aurora boreale, per la precisione in Norvegia coi Big City e il loro nuovo album. La band si ispira a gruppi del calibro di Firewind, Queensryche, Magnus Karlsson's Free Fall, Europe, Fair Warning, alcuni dei membri del gruppo hanno collaborato con Satyricon, Blood Red Throne e un nuovo gruppo in uscita i Withem. Ma ora, dopo questa breve descrizione incominciamo a parlare di quello che ci interessa di più, ossia il loro terzo album “Testify-X”. L’album è un mix di troppe cose e generi, non ha una linea ben definita, si passa da suoni un po' più cupi che a tratti ricordano un’altra band proveniente anch’essa dalla Norvegia come gli Him in “Dark Rider” e “Testify” a sonorità più soft e più dolci con “I Will Fall”, “Running Away” addirittura rimanda agli In Flames. Di per sé l’album non possiede un grandissimo impatto sull’ascoltatore ma comunque si lascia ascoltare in maniera scorrevole, i riff di chitarra sono validi e contribuiscono a dare il valore aggiunto al disco. Spero di avervi incuriosito all’ascolto, alla prossima recensione.

LaGlo