LaGlo

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Mar 25

FM “Thirteen”

 

 

Line up: Steve Overland – vocals, guitars, Merv Goldsworthy – bass, Pete Jupp – drums, Jem Davis – keyboards, Jim Kirkpatrick – guitars

Tracklist: Shaking The Tree, Waiting On Love, Talk Is Cheap, Turn This Car Around, Love And War, Long Road Home, Be Lucky, Every Man Needs A Woman, Just Got Started, Fight Fire With Fire, Be True To Yourself

Ciao a tutti amici e amiche di Cathouse, oggi si vola a Londra coi FM. I londinesi FM nascono nel 1984, sono all’attivo con ben tredici album, di cui l’ultimo uscito il 18 marzo di quest’anno. “Thirteen”, tredici, proprio come l’ultimo omonimo album del gruppo. Gli FM, inoltre, terranno una data italiana al Legend il 15/05 e dall’uscita di “Thirteen” hanno già toccato la 13ª posizione della Amazon Music Chart, e la 4ª posizione della Amazon Rock Chart (che numeri, ragazzi!) come si può apprendere dalla loro pagina ufficiale di Facebook. La band era composta dagli ex-Samson Merv Goldsworthy (bassista) e Pete Jupp (batterista), dai fratelli Overland – Steve (cantante e chitarrista) e Chris (chitarrista), e dal tastierista Philip Manchester, conosciuto anche come “Didge Digital”. Il gruppo ha subito diversi cambi di line-up nel corso degli anni fino all’attuale formazione ed uno scioglimento nel 2007 dopo il primo concerto a Nottingham. Parliamo un po' di “Thirteen”: ad aprire le danze è “Shaking the Tree” dalle sonorità cupe, ma con un ritornello in grado di trascinarti nell’atmosfera dark che trasmette questo brano. “Waiting On Love” è un vero e proprio grido alla ricerca di un amore, di un qualcosa che valga la pena di combattere, di un bisogno di qualcuno vicino dopo tanto tempo in solitudine come citato nel testo stesso. Passando poi per la leggiadra “Talk Is Cheap” che scorre più velocemente rispetto alle precedenti, voglio parlarvi di “Turn This Car Around”: immaginatevi a bordo di una Cadillac e di percorrere questa lunga strada alla velocità della luce con lo stereo a tutto volume, perché è proprio questo lo scenario che trasmette questa canzone (ascoltatela!). “Love And War”, il titolo parla già da sé, nella canzone è presente un ritornello che dice “No War” e visto il periodo in cui stiamo vivendo, ci sarebbe bisogno di più “Amore” - tema portante di tutto “Thirteen”- e non di guerra. “Long Road Home” é una ballad che in qualche modo ricorda molto Bon Jovi dei primi anni 80 mentre “Be Lucky” è un brano leggiadro e allegorico, in grado di fare uscire un sorriso mentre lo si canta. Per quanto riguarda “Every Man Needs a Woman” la canzone si apre con sonorità graffianti tipiche dell’hard rock, ma include un tocco di blues dovuto dai cori presenti nella stessa. La successiva “Just Got Started” é la canzone meno d’impatto di tutto l’album e le rimanenti “Fight Fire With Fire” e “Be True To Yourself” concludono l’album incoraggiando ad essere veri con sé stessi e a lottare per l’amore, due concetti che in qualche modo potrebbero migliorare il mondo d’oggi. Spero di avervi descritto nel migliore dei modi ciò che è stato per me “Thirteen”, non vi resta che ascoltarlo e… alla prossima!

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Feb 02

KREAMER ”All The Way”

 

 

 

Line-Up: Erik Kraemer – vocals, Andrea Seveso – guitars, Alessandro Del Vecchio – basso, keyboards, chorus, Michele Sanna – drums

Tracklist: Moment For Me, All The Way, The King Will Come, Eat Your Heart Out, Tonight, Take Me Back To, How Can I Survive, Cold Spell, Loving A Stranger, I’m In Love Again, Forever

Ciao a tutti amici e amiche di Cathouse, come state?! Oggi ho il piacere di presentarvi i Kreamer. Kraemer é una nuova collaborazione musicale che vede il cantante finlandese Erik Kraemer (Simulacrum) applicare la sua voce a canzoni hard rock melodiche nello stile della classica scuola scandinava del genere. I musicisti che lo accompagnano includono Alessandro Del Vecchio al basso, tastiere e cori, Andrea Seveso (Robin McAuley) alle chitarre e Michele Sanna (Brother Against Brother) alla batteria. Con una serie di canzoni scritte da Del Vecchio, Marco Sivo, Pete Alpenborg (ex Arctic Rain), Kristian Fyhr (Seventh Crystal), Jan Akesson (Infinite & Divine), Ulrick Lönnqvist, Fabio Dessi e Carmine Martone, e una produzione eccezionale dal sempre richiesto Del Vecchio, questo disco mette in mostra i talenti di uno dei cantanti emergenti più in voga della scena europea e sarà un’assoluta delizia per le orecchie di tutti gli amanti della musica melodica. Erik Kraemer é un cantante e performer che ha anni di esperienza in tournée nella sua terra natale, la Finlandia, con diverse band e ha anche recitato in varie produzioni musicali. E' anche noto per essere uno dei cantanti dei metaller progressisti finlandesi Simulacrum. Inoltre, ha collaborato con Timo Tolkki (Avalon di Timo Tolkki, ex-Stratovarius) al progetto Infinite Visions del chitarrista e, più recentemente, al progetto Circus Of Rock ideato dal batterista finlandese Mirka Rantanen. Spero di aver suscitato la vostra curiosità. Alla prossima.

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Gen 28

LALU “Paint The Sky”

 

 

Line-Up: Damian Wilson – vocals, Jelly Cardarelli – drums, Joop Wolters – guitars, bass, Vivien Lalu – keyboards. 

Tracklist: Reset To Preset, Won’t Rest Until The Heat Of The Earth Burns The Soles Of Our Feet Down To The Bone, Emotionalised, Paint The Sky (Feat. Steve Walsh), Witness To The World, Lost In Conversation, Standing At The Gates Of Hell, The Chosen Ones, Sweet Asylum, We Are Strong, All Of The Lights, Paint The Sky (Feat. Simon Phillips)

Ciao a tutti amici e amiche di Cathouse, come state?! Oggi, vi presento i Lalu, band progressiva stile anni 70. Lalu è un progetto musicale fondato originariamente nel 2004 dal compositore e produttore francese Vivien Lalu, figlio di Noelle e Michel Lalu (membri del gruppo progressive francese degli anni ’70 Polène). “Paint The Sky” é il primo album della band, pubblicato nell’ambito della nuova collaborazione tra Vivien e Frontiers ed il terzo album per la band. E' l’album più completo e maturo messo insieme da Vivien finora nella sua carriera. Essendo figlio di due musicisti progressisti degli anni ’70 e cresciuto circondato dalla musica progressiva, Vivien ha sempre voluto creare un vero e proprio album rock progressivo dalle radici. Ha passato molto tempo a stabilire le basi per il nuovo sforzo e insieme a questo nuovo album arriva un cambio di cantante appositamente progettato per questa versione più progressiva di LALU. Ma ora parliamo un pò di “Paint The Sky”, personalmente l’album è ben fatto e le influenze anni 70 si sentono appieno. Inoltre, due canzoni mi hanno colpito in particolar modo: “Witness To The World” é il primo di quello che direi un devastante uno-due di brani che sono più immediatamente accessibili grazie a melodie meravigliose. Il basso in particolare gioca un ruolo importante nella canzone che trascorre molto tempo in un territorio a combustione lenta. La voce accattivante di Wilson, il basso rimbombante e semplicistico e la sensazione sensibile, quasi minimalista della canzone si uniscono per creare melodie scintillanti che alla fine si liberano in un territorio più pesante condito da un sontuoso assolo di chitarra solista. Segue “Lost In Conversation”, ancora più sbalorditiva. Ha una qualità più simile al pop grazie agli hook scelti all’interno del ritornello tinto di AOR, ma sembra così maturo e disinvolto, come se, in questa song, tutto quello che la band ha toccato si fosse trasformato in oro. Amo lo stravagante minimalismo prog in cui la traccia scende per un pò, prima di ricostruire e poi rilanciarsi nel caldo abbraccio della melodia del ritornello. Questa é facilmente una delle canzoni dell’anno finora e mi aspetto pienamente che rimarrà così per tanto tempo. Alla prossima!

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Dic 31

CAP OUTRUN “High On Deception”

 

 

Line up: Chandler Mogel – vocals, Andrée Theander – guitars, chorus, Linus Abrahamson – bass, Johan Ludvig Rask – drums and percussion, André Egbo – keyboards.

Tracklist: Crazy Enough, High On Deception, Disaster Mindset, In The Shade Of The Masquerade, Shadows On The Wall, Our Brightest Day, My Destination,Run Before We Walk, As Long As You Believe, Dopamine Overflow.

Ciao a tutti amici e amiche di Cathouse, avete passato bene queste festività natalizie?! Noi, non vi abbiamo abbandonato nemmeno in questa occasione. Infatti oggi vi porteremo in Svezia, coi Cap Outrun. La band nasce nel 2007 da Andrée Theander (guitars) e Erik Wiss (keyboards). Curiosità: entrambi si conobbero durante il loro percorso di studi in musica e produzione a Skara/Skövde. La band rilascia nel 2008 il primo EP autoprodotto, “Influence Grind”, prima di prendersi una pausa dalla scena musicale sino ad oggi. Infatti, “High On Deception”, è il loro album di debutto. Questa volta, però, l’obiettivo della band era di sviluppare un suono che comprendesse le loro influenza AOR e rock melodiche al rock progressivo e metal.“ High On Deception”, è stata una piacevole scoperta, ed in particolar modo mi ha colpito “In The Shade Of Masquerade” con il suo ritornello: “there’s no lies there’s no shackles in the Shade of Masquerade” è talmente bello da rimanerti in testa. “Shadows Of The Wall”, invece, con l’andamento morbido delle testiere e il suono dolce della chitarra ci introduce ad un prog rock stile Westcost, è anche la canzone più lunga all’interno dell'album. Personalmente ho trovato nei Cap Outrun una vaga somiglianza ai Toto. “High On Deception” è un album molto curato, le chitarre di Andrée Theander e le tastiere di André Egbo sono suonate con maestria, stile e raffinatezza sono le qualità che contraddistinguono questo gioiellino musicale. Se i Cap Outrun vi hanno incuriosito e volete addentrarvi nel rock progressivo, vi consiglio caldamente di ascoltarvi “High On Deception”, non ve ne pentirete.

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Nov 21

ENUFF Z'NUFF "Hardrock Nite"

 

 

Line-Up: Chip Z’Nuff – vocals, bass, Tony Fennell – guitars, Tory Stoffregen - guitars, Daniel Benjamin Hill – drums

Tracklist: Magical Mystery Tour, Cold Turkey, Eleanor Rigby, Live And Let Die, Dear Prudence, Helter Skelter, Jet, Revolution, Back In The U.S.S.R, With A Little Help From My Friends

Ciao a tutti amici e amiche di Cathouse, come state?! Oggi vi parlerò degli Enuff z’nuff che ancor prima dell’uscita del nuovo album “Enuff z’Nuff’s Hardrock Nite” lo scorso 12 Novembre ha fatto registrare il “sold out”. La fonte arriva direttamente dai loro canali social. Con “Enuff z’Nuff’s Hardrock Nite” gli Enuff z’nuff hanno voluto reinterpretare i brani della band britannica più conosciuta al mondo e preferita da quest’ultimi ossia i Beatles. Non solo hanno reinterpretato i successi dei Beatles, ma anche i progetti solisti di quest’ultimi come “Jet” e “Live and Let Die” di Paul McCartney e “Cold Turkey” di John Lennon. Gli Enuff z’Nuff si formarono a Chicago, in Illinois - (USA) dal bassista Chip Z’nuff e Donnie Vie nel lontano 1983. Nel 1989 pubblicarono il loro primo omonimo album di debutto con Atco/Atlantic Records che consentì loro di ottenere sin da subito un certo successo nei primi anni '90. Ed è proprio grazie al successo ottenuto che in seguito decisero di abbandonare lo stile Glam che li caratterizzò agli esordi. La critica li acclamò come la “Next Big Thing”, ovvero eredi dei Beatles ma adattati all’hard rock di fine anni '80. Ma ora torniamo a parlare di “Enuff z’nuff’s Hardrock Nite”. Ogni canzone è interpretata in maniera frizzante e perfetta, si può dire che questo nuovo gioiellino potrebbe essere apprezzato oltre che dai fan più scatenati della band, anche da chi volesse fare i primi approcci alle canzoni dei Beatles. Restate sintonizzati sui canali di Cathouse per altre nuove recensioni. Alla prossima!

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